Il primo romanzo per ragazzi dell'autore noir. Nel 1984 la città di Stonebridge è stata colpita da una tragedia: in una sola notte tutti i bambini al di sotto dei tredici anni sono scomparsi senza lasciare traccia. Nel corso degli anni qualcuno racconta di averli sentiti giocare al limitare del bosco, ma di aver visto soltanto le loro ombre, come se fossero dei fantasmi. Trent'anni dopo, Jake Mitchell, dodici anni, scopre che suo zio Ben era uno di loro. Per la prima volta si ritrova a pensare a quello zio che non ha mai conosciuto e che ora sente più vicino che mai, anche grazie a una mitica pallina da baseball che era dello zio e che Jake capisce subito avere un valore speciale. Jake sta ancora imparando a convivere con questa nuova verità della sua famiglia quando il suo migliore amico Mike scompare nel nulla, e lui non può far altro che andare a cercarlo, contro tutto e tutti, infilandosi in un'avventura tra realtà e magia da cui nessuno tornerà più come prima...
Piergiorgio Pulixi, scrittore e sceneggiatore, è uno dei più apprezzati autori noir italiani, fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de Fogu, (edizioni E/O 2008). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), finalista al Premio Camaiore 2013 e chiusa col romanzo finale della quadrilogia, Prima di dirti addio (Edizioni E/O 2016). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato il romanzo Padre Nostro. Ha vinto numerosi premi letterari e nel 2015 è stato premiato ai Corpi Freddi Awards come miglior autore italiano dell’anno. I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, Canada, e Regno Unito.
Per ragazzi, appunto. Semplice, breve, veloce. Pier scrive bene e di lui leggeresti qualsiasi cosa. Ma l’obiettività impone di riconoscere il valore di un’opera per quello che è. Le sue opere migliori sono ben altre, e Pulixi lo sa benissimo.
Molto molto carino. Pecca un po' di velocità e poco approfondimento ma in ogni caso è pensato per un pubblico di ragazzini ed io sono fuori target. Belle atmosfere.
Ormai credo che sia noto anche ai muri: Piergiorgio è uno dei miei autori preferiti quindi non appena esce un suo nuovo libro io corro in libreria! Questa volta l'autore sardo ci stupisce con un libro per ragazzi (di solito scrive libri di genere noir). Una bella scoperta devo dire! Il protagonista è Jake Mitchell, un ragazzino di 12 anni che vive nella cittadina di Stonebridge con la sua famiglia. All'improvviso il suo migliore amico Mike, scompare nel nulla e subito iniziano le ricerche per trovare il bambino. Tutta la cittadinanza è spaventata e tutti temono che possa succedere nuovamente ciò che è accaduto oltre 30 anni fa: una notte del 1984, infatti, tutti i bambini con meno di 12 anni scompaiono all'improvviso. Di loro più nessuno saprà nulla. Partono quindi le ricerche ufficiali e anche la ricerca segreta di Jack, che cerca di capire cosa può essere accaduto al suo miglior amico. La madre di Jack rivela al figlio che uno dei bambini scomparsi era proprio suo fratello (lo zio di Jack, Ben) e regala al bambino la pallina da baseball, che presto si scoprirà avere dei potenti poteri. Dopo poco, oltre a Mike, scompare anche Courtney, compagna di scuola di Jack, che lo stava aiutando con le ricerche. Il mistero si infittisce. Non vado avanti per non rovinare il finale a nessuno. Ma devo ammettere che, pur essendo un libro per ragazzi, genere che io di solito non prediligo, l'ho molto amato. Si tratta di un libro che si legge in fretta, il ritmo è scorrevole e ben cadenzato e ci si può appassionare delle avventure di Jack e dei suoi amici che lo aiutano nella scoperta della verità.
Oggi vi parlo del MISTERO DEI BAMBINI D'OMBRA, Il primo romanzo per ragazzi di Piergiorgio Pulixi, autore noir che ho già avuto modo di apprezzare con UN COLPO AL CUORE pubblicato sempre da Rizzoli.
La storia è ambientata nella città di Stonebridge, teatro nel 1984 di una terribile tragedia: in una sola notte tutti i bambini al di sotto dei tredici anni svaniscono di colpo nel nulla senza fare mai più ritorno a casa. Tra gli scomparsi c'é anche Ben, lo zio di Jake Mitchell di dodici anni. Trent'anni dopo qualcosa di estremamente sinistro sembra abbattersi nuovamente sulla cittadina, riaprendo vecchie ferite mai rimarginate.
Un libro scorrevole, di circa 190 pagine, nel quale si mescolano molto bene elementi magici, leggende indiane, amicizia, avventura e mistero, tutti ingredienti che piacciono ai ragazzi e anche a me che sono più adulta. Ho trovato la lettura gustosa, a tratti mi ha riportato alla mente le atmosfere di Stand by Me - Ricordo di un'estate, un film tratto dal racconto Il corpo (The Body) e contenuto nella raccolta di novelle Stagioni diverse di Stephen King; inoltre la potente onda energetica scatenata dalla Ernie Ball dello zio Ben che aiuta e risolve, mi ha fatto pensare al cartone animato Dragon Ball.
IL MISTERO DEI BAMBINI D'OMBRA Un'atmosfera particolare aleggia intorno alla cittadina di Stonebridge,nel 1984 tutti i ragazzi al di sotto dei 13 anni sparirono misteriosamente...dopo 30 anni,Jake Mitchell viene a scoprire che tra quei ragazzi c'era suo zio Ben e nello stesso giorno il suo migliore amico Mike svanisce nel nulla... tutti parlano di una strana leggenda, sarà vera o è soltanto una storia che raccontano gli adulti per spaventare i più piccoli? All'improvviso sulla città cala una profonda oscurità,la corrente salta e gli animali della foresta sembrano impazzire,e Jake pensa sempre di più che la storia di un'antica maledizione indiana, sia la risposta a tutte quelle strane cose che stanno succedendo e che quel mondo fatto di ombre sia la chiave di tutto... I bambini d'ombra sono lì pronti ad aiutarlo,per far si,che non succeda di nuovo,e suo zio, attraverso una magica pallina di baseball lo aiuterà a sconfiggere l'oscurità... Mi sono calata nell'atmosfera elettrica di questo romanzo per ragazzi e ne sono uscita piacevolmente colpita,capitoli brevi,che invogliano alla lettura,ritmo dinamico e molto coinvolgente, ambientazione molto suggestiva, soprattutto il bosco con i suoi oscuri segreti, un'ottima storia tra realtà e magia e anche di antiche leggende. Se amate il mistero, l'avventura,la magia,vi consiglio questo libro,che nasce per i ragazzi ma può essere letto anche da noi adulti,a me ha fatto trascorrere un piacevole pomeriggio!
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Adoro i libri cosidetti young adult ed ero curiosissima di leggere il primo libro di questo genere scritto da uno dei miei autori preferiti. I punti di forza di Piergiorgio sono la capacità di creare l'atmosfera giusta tramite una narrazione attenta e curata nei particolari, e la caratterizzazione dei personaggi. Punti di forza che si ritrovano anche in questo romanzo. Un piccolo punto a sfavore è la brevità del romanzo: si arriva alla fine troppo in fretta, senza essere riusciti a creare un legame con i personaggi. Resta comunque un'ottima prima prova!
Non sono riuscita a finirlo, troppa fantascienza, troppo irreale ...poco adatto ad un adulto, sembra una brutta copia di un romanzo di king ma per ragazzi
Il mistero dei bambini d'ombra è un libro young adult scritto da Piergiorgio Pulixi ed edito Rizzoli.
Anche se sono fuori target è un libro che mi è piaciuto e che consiglio ai giovani lettori o a chi legge libri young adult. Un romanzo che per l'età dei protagonisti e le atmosfere ricorda It di Stephen King e la serie tv Stranger Things. I capitoli sono brevi e la scrittura è molto scorrevole, questo mi ha permesso di leggere il libro in una giornata. La storia è riuscita a catturarmi e in alcune parti mi ha tenuta col fiato sospeso, avevo intuito il grande colpo di scena ma questo non ha influito in modo negativo sul giudizio del libro. In alcuni punti però la storia è un pò frettolosa, sarebbe stato meglio avere delle pagine in più, si arriva troppo velocemente alla risoluzione del caso ma comunque è stata una lettura piacevole. Un perfetto mix di amicizia, leggende native americane, mistero, avventura e magia. Una lettura che consiglio per passare piacevolmente una giornata.
Vabbè, sono troppo cresciuta per un romanzo del genere, ma pensavo potesse comunque regalarmi qualche sorpresa. Al contrario, la soluzione del "mistero" è delle più prevedibili. Un altro elemento che non mi consente di attribuire una valutazione più alta è la brevità della narrazione (e dunque la relativa scarsità di eventi). Ottima invece la scrittura e la resa dei personaggi, che rendono questo libro potenzialmente accattivante per molti lettori (ahimè) più giovani della sottoscritta.
"Il mistero dei bambini d'ombra" di Piergiorgio Pulixi Pagine 192
Stonebridge, 1984. Tutti i bambini al di sotto dei 13 anni spariscono improvvisamente. Di loro non è mai più stata trovata nessuna traccia ma gli abitanti del posto giurano di averli sentiti giocare nei pressi del bosco anche se di loro ormai sono visibili solo le ombre. 30 anni dopo, Jake si ritrova a fare i conti con il passato e i bambini d'ombra quando il suo migliore amico sparisce improvvisamente. La polizia sta investigando ma sembra non esserci alcuna traccia. Jake decide, allora, di seguire una sua ricerca personale sulla scia di vecchie credenze popolari che vedono come rapitore lo spirito del Rajzam.
"Il mistero dei bambini d'ombra" è il primo giallo per ragazzi scritto da Pulixi. Lo stile dell'autore si conferma leggero, accattivante e accurato nonostante sia ben riconoscibile il diverso target a cui punta in questo libro. La storia parte da una leggenda e si sviluppa pian piano su un filone più tangibile. Premetto che sono molto curiosa nella lettura e amo fare ricerche legate ai luoghi e alle particolarità inserite nel romanzo. In questo c'è tanto materiale da studiare, o almeno così pensavo. In realtà, cercando informazioni, sulla leggenda di cui si parla e sullo spirito che ne fa parte non ho trovato assolutamente nulla e la cosa mi è dispiaciuta un po'. Nonostante nel complesso la storia mi è piaciuta, tanto da divorarla in un paio di giorni, non ho particolarmente apprezzato la presenza di elementi fantastici e surreali che invece avrebbero catturato un pubblico più giovane. La semplicità del caso è disarmante, il lettore ha praticamente tutti i tasselli disponibili per trovare la soluzione fin dalle prime pagine. Eppure, nonostante ciò, io sono riuscita comunque a farmi sconvolgere dal colpevole che decisamente non mi aspettavo. Fondamentale nello sviluppo della trama è il sentimento di amicizia. Piergiorgio cerca con questo testo di insegnare ai piccoli lettori che lavorare da soli è producente ma, spesso, il lavoro di squadra è essenziale. Sicuramente un buon romanzo, adatto a tutte le età.
Sapete cosa mi ha terrorizzato più di tutti in IT? Non il pagliaccio crudele, ne il mostro nascosto nel buio dei sotterranei. Ne le sparizioni dei bambini innocenti. Da che mondo e mondo gli Erodi di questo mondo brulicano affamati. E’ la volontà degli adulti, di chi DEVE proteggerli, difenderli e ristabilire l’ordine di far finta di nulla. Hanno il male a portata di mano, un male che è possibile toccare ma non lo vedono. Sono ciechi e sordi. Ed è per questo che il mostro in fondo vince. Purché nulla tocchi la tranquilla routine quotidiano, le leggende non sono altro che quello, favole da raccontare attorno al fuoco. Inutili trastulli di fantasia adatti alle anime semplici, che non hanno certo le responsabilità di adulti consapevoli di dover portare avanti la società e persino lo stato. Come adorabili formichine laboriose a cui si chiede soltanto l’oblio. Ecco la stessa paura, la stessa rabbia l’ho provata in questo perfetto testo scritto da Pulixi. Abituata ai suoi gialli non mi aspettavo certo un libro per ragazzi, con tutti i dettagli e la trama giusta per emozionare, avvincere e insegnare. Perché descrivere a un ragazzo il male significa aiutarlo a apprendere il lato oscuro dell’esistenza e impedirgli un domani di essere uno di quegli adulti capaci di infilare il lungo collo nella sabbia. Ed è questo che accade con il mistero dei bambini d’ombra. Un antico dolore mai sopito. Un ingiustizia rivendicata con la follia umana, quella convinta di poter gestire le forze tetre dell’odio e della vendetta. E che invece da esse vengono sconfitti, posseduti e costretti a sacrificare il bene più prezioso: l’innocenza. Quell'energia che ci rende integri e impermeabili a ogni seduzione e tentazione. Persino quella considerata meno pericolosa. E cosi ragazzi miei ci sarà un orribile forza lasciata scorrere, feroce, e insaziabile. Lasciata emergere dalle discordie create da quegli adulti che, non riusciranno a essere insegnanti per voi, finché non scenderanno a patti con il loro di passato, con le loro ferite, con la perdita e la vigliaccheria. Nessuno combatterà il male se non un manipolo di ragazzi che credono. E non soltanto nel potere della redenzione, ma in quella forza magica che ci sostiene, fatto di amore, amicizia e coraggio. Semplice no? In fondo gli eroi sono coloro che rischiano tutto perché ciò che sono costretti a barattare al male è qualcosa di troppo prezioso. Da dover essere difeso a ogni costo. E’ la parte più preziosa della nostra anima. E’ il sogno e la fantasia che l’orrore tenta, sempre, di toglierci. Perché solo chi non sa sognare, che perde se stesso e il proprio passato, chi non sa riparare i torti o le cesure del tempo che fu è in fondo una carcassa vuota. Questo è un libro scorrevole, con una forza tutta racchiusa nelle parole coraggio, riparazione dei torti e speranza. E perché no amicizia. E’ l’unione di due tradizioni a rendere il protagonista forte. E la collaborazione e il sostegno reciproco che impedisce al male di vincere. E’ tutto ciò che noi adulti abbiamo dimenticato. E’ il bene supremo che non sappiamo distinguere. E ci fa bene, ogni tanto leggerlo e ricordarci di quanto siamo, in fondo, speciali.
Il mistero dei bambini d’ombra - Piergiorgio Pulixi Pag. 190
Nella piccola città di Stonebridge gli adulti raccontano ai bambini una storia. Una di quelle storie che di solito i genitori utilizzano per spaventare i figli e renderli più prudenti. Secondo questa leggenda nel 1984 la città sarebbe stata colpita da una terribile tragedia: in una sola notte tutti i bambini al di sotto dei tredici anni sarebbero scomparsi senza lasciare traccia. Da quella notte le ombre di quei bambini vagano per il bosco di Wichita Falls. Esattamente trent'anni dopo da quella notte, quando il suo migliore amico scompare all'improvviso nel nulla, Jake Mitchell, comincia a credere che non si tratti solo di una leggenda e che il pericolo sia tornato nuovamente a minacciare la città di Stonebridge.
Nonostante abbia continuato a sentir parlare benissimo di Pulixi e abbia già accumulato delle sue letture, questo è il suo primo libro che leggo. Spinta dalla trama e dalle ottime opinioni di altre lettrici, nonché dagli affascinanti titolo e copertina, mi sono buttata su questa storia di mistero e magia. La scrittura è molto lineare, semplice e diretta il che rende il libro molto scorrevole e una volta cominciato si è così travolti dalla storia che non si vede l'ora di conoscere il finale. La trama, ricca di atmosfere e ambienti intriganti, i personaggi e la continua suspence tra un capitolo e l'altro mi hanno coinvolto moltissimo. I personaggi, o meglio i protagonisti sono bambini, bambini normalissimi ma coraggiosissimi. Jake Mitchell, protagonista in assoluto, è un ragazzo sveglio e determinato. È un ragazzino particolare che mi ha ricordato moltissimo in alcuni momenti i protagonisti di L'istituto di King, forse anche per il lato magico e fantasioso del libro. È leale e generoso, e quando il suo migliore amico scompare non ci pensa due volte prima di agire per cercarlo. È molto legato ai suoi amici e il messaggio di amicizia profonda che trapela dal libro è davvero bello. La descrizione della città e dei luoghi dove si svolge la narrazione è molto suggestiva e coinvolgente. Soprattutto il bosco assume un ruolo quasi da protagonista, oltre a essere uno scenario molto affascinante, grazie alla descrizione dettagliata e magica della sua fitta vegetazione e al ruolo importante nello svolgimento dei fatti. È un libro che mescola diversi generi e il risultato è davvero sorprendente: un giallo misterioso che assume anche le vesti di fantasy per gli aspetti magici che l'autore ha inserito. Penso che come primo libro per ragazzi sia un ottimo risultato e anzi, a questo punto speriamo ce ne siano altri.
Primo incontro con questo autore sardo che ultimamente sta facendo tanto parlare di se per i suoi romanzi gialli e noir. In questo caso si tratta di un libro per ragazzi e l'impronta del giallo e noir vengono mantenute. L'ambientazione è piuttosto insolita se si pensa ad un autore italiano perchè non ci troviamo in mezzo ai nuraghe ma in un ipotetico cinquantunesimo stato dei grandi Stati Uniti. Una terra che è stata prima dei nativi e solo in seguito, e a caro prezzo, conquistata dai bianchi. Troviamo uno sceriffo di origine indiana e degli amici dodicenni tipicamente americani, con la passione per il baseball e il junk food. La cittadina in cui vivono sembra tranquilla, si possono muovere in biciletta da soli, avere una casa sull'albero e vivere l'inizio dell'estate in modo spensierato fino a quando uno di loro, Mike, non scompare misteriosamente e allora la mamma del suo migliore amico è costretta a dire al nostro protagonista ed eroe Jack che anche tren'anni prima è successo qualcosa di analogo con la scomparsa di suo zio Ben e di tutti i bambini del paese.
Il libro è sicuramente per ragazzi adolescenti, la struttura è semplice anche se non mancano colpi di scena interessanti. L'ambientazione l'ho trovata un pò forzata, non per la storia in se ma perchè non immaginavo la storia di un adolescente americano, durante la lettura ho più volte pensato se con uno sforzo in più non si sarebbe potuto ambientare in Italia. Lo sfondo degli Stati Uniti mi sono sembrati più semplici per avere meno problemi di costruzione della trama. I temi classici ci sono tutti: dall'amicizia che può sconfiggere ogni male sia tra umani che con gli amici a quattro zampe; una bella dose di fantascienza e mistero. Ho letto alcune recensioni e non riuscivo a capire il motivo del riferimento a Dragon Ball...ebbene non è che sia un'esperta ma credo di aver capito il riferimento ed in effetti fa molto ridere, si c'è anche quel riferimento. Insomma, non credo di poter esprimere un mio giudizio personale su questo scrittore da questo libro perchè è molto di nicchia, sicuramente leggerò altro di suo.
Tra gli autori italiani che amo leggere c’è Piergiorgio Pulixi ed anche se questa volta non è un noir ma un libro per ragazzi, ho deciso di leggerlo. La scrittura di Pulixi è sempre fantastica, la sua penna ti coinvolge e ti accompagna nella storia, anche se non è il mio genere, l’ho divorato. In fondo il mistero c’è, le descrizioni sono dettagliate e sono convinta che i giovani lettori ne saranno entusiasti, anche perché i capitoli sono brevi e con la giusta suspense.
Nel 1984 la cittadina di Stonebridge diventa famosa per una tragedia, tutti i ragazzi al di sotto di tredici anni scompaiono, spariscono e non vengono più ritrovati. C’è chi dice che ha visto le loro ombre nel bosco e trent'anni dopo Jake scopre che suo zio è un bambino ombra e che la pallina di baseball di suo zio è magica. Cosa gli vuole comunicare suo zio? Il suo migliore amico scompare nel nulla, Jack comprende che lo deve aiutare che solo lui può scoprire la verità. Insieme ai suo amici inizia questa magica avventura. I giovani amici sono ben descritti ed è facile immaginarli fisicamente, una domanda però la debbo fare all’autore, ma … hai visto Dragon ball perché? A voi non lo dico, leggete il libro e capirete di cosa parlo. Insomma ragazzi leggertelo, perché si parla di magia, di avventura ma soprattutto di amicizia vera, quella che provano solo i ragazzi che sono ancora liberi dai condizionamenti della società.
1984 stonebrige: tutti i bambini al di sotto dei 13 anni scompaiono nel nulla in un unica notte. Le ricerche si dimostrano vane. Ciò che rimane di loro sono solo ombre. 30 anni dopo In una notte di tempesta e blackout, Mike scompare nel nulla. Il suo migliore amico jake mitchell sente per la prima volta parlare dei bambini d'ombra e di suo zio Ben. Convinto che ciò che successe 30 anni prima e la scomparsa del suo amico siano collegati.. inizia una ricerca personale che lo porterà alla verità.
Sarò onesta: ė il primo libro che leggo di questo autore. So che solitamente scrive libri noir e che questo è il suo primissimo libro dedicato ai ragazzi. Sono stata ispirata a leggerlo dal titolo. Mi ha incuriosita molto e beh devo dire che ho fatto bene a seguire l'istinto. E un romanzo molto carino.. scritto veramente bene pieno di tantissima suspense. Jake ė un ragazzino veramente in gamba. E sempre stato un ragazzo modello. Rispettoso delle regole con una passione per i romanzi polizieschi. Ma quando il suo migliore amico scompare, non esita a infrangere tutte le regole. Complice una palla da baseball appartenuta allo zio scomparso, inizierà ad indagare per conto suo.. Si troverà spesso nei guai ma sarà la " sua palla" ha salvarlo dalle situazioni più pericolose. E non solo riuscirà a trovare il suo amico scomparso ,ma riuscirà anche a salvare tutti i bambini in pericolo.
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"Il mistero dei Bambini d' ombra" di Piergiorgio Pulixi Pagg. 192
⚠️ ATTENZIONE SPOILER ⚠️
Negli anni Ottanta nella paese di Stonebridge si consuma un mistero. Improvvisamente tutti i ragazzi sotto i tredici anni scompaiono nel nulla. È un evento che rimane impresso nella cittadina, un evento che di porta dietro tante storie come le ombre dei ragazzi che giocano e vagano nel bosco. Anni dopo, Jake, un ragazzino di dodici anni, scopre che il fratello della madre, Ben, era uno dei ragazzi coinvolti in questo episodio. Tutto ciò alimenta la sua curiosità, ancora di più dopo che il suo migliore amico Mike scompare anche lui improvvisamente nel nulla. Jake inizia a cercarlo, collega tanti piccoli indizi e grazie ad una vecchia palla da baseball appartenuta allo zio, che ha poteri sovrannaturali, arriverà alla conclusione del mistero. Questo libro di Pulixi è in realtà un libro per ragazzi. La storia è carica di suspense e momenti di magia e atmosfera fantasy. Non sono amante di questo genere, ma la sua scrittura è sempre impeccabile e coinvolgente. Sicuramente più adatto e vivamente consigliato ai ragazzi.
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Non credevo che avrei ritrovato Pulixi tanto presto. Eppure la lettura di questo romanzo, palesemente per un target giovanile, non mi è dispiaciuta. Nella cittadina di Stonebridge scompare un ragazzo. Per gli abitanti del luogo è come ripiombare nell’incubo di anni prima quando, in una sola notte, tutti i ragazzi sparirono senza lasciare alcuna traccia. Ma Mike non è solo, Mike ha degli amici e Jake è il suo migliore amico. E Jake non ci sta a lasciar fare agli adulti. Anche perché lui ha un segreto che affonda le radici proprio nella sparizione dello zio Ben e di tutti gli altri ragazzi nel 1984. Lampante il rimando a titoli come It o Stand by me e questo non poteva che piacermi visto che ho adorato It fin dall’alba dei mie 13 anni. Lettura che pur se destinata ai più giovani non ha mancato di affascinare anche chi è giovane dentro ma con qualche ruga in più sul viso. Forse un po’ troppo eccessivo sinteticismo nel finale (ma proprio nel finale finale cioè quando tutto è finito e si ritorna alla vita quotidiana). Ecco mi sarebbe piaciuto rivedere un confronto con gli adulti. Ma è un peccato davvero veniale quindi perdoniamo tutto.
Il libro è chiaramente pensato per dei lettori molto giovani. La trama e lo stile semplici l'hanno reso una lettura, se non proprio memorabile, perlomeno scorrevole e piacevole. La presenza degli adulti nella storia è quasi non pervenuta e se da ragazzini questo fatto potrebbe essere trascurabile, un lettore più adulto non può fare a meno di storcere un po' il naso. Ho trovato abbastanza originale il meccanismo che porta i ragazzi a dover ricercare le notizie in biblioteca, anche se le risposte alle loro domande sono state forse un po' troppo facili da trovare. Carina anche la leggenda dietro la sparizione dei bambini. Sicuramente questo non è il genere in cui è possibile apprezzare di più l'autore, ma credo se ne sia reso benissimo conto anche lui. Spero che i ragazzi abbiano fatto riposare un po' la povera palla da baseball, che in pratica è la risposta ad ogni problema nel libro. Una specie di coltellino svizzero formato pallina.
Terribile! Un misto tra un libro di mistero mal scritto e il cartone animato di Dragonball. Non sono solita pubblicare recensioni così negative ma in questo caso non posso farne a meno: i personaggi sono caratterizzati malissimo, gli eventi scorrono talmente in fretta che non si riesce a starci dietro e il finale si è capito fin dalle prime pagine. Per non parlare poi dell'assurdità di tutta la vicenda e soprattutto del finale, completamente no sense (ad un certo punto, verso la fine, ho perfino pensato: "ma che cosa sto leggendo?!"). Non ho capito poi di che genere dovrebbe trattarsi: se di mistero o di fantasy...in ogni caso mal riuscito. Non assegno una stella solo perché la scrittura è scorrevole, il che mi ha permesso di finirlo in fretta. Bocciato totalmente! 👎
sinceramente non mi è piaciuto, narrazione troppo semplice, super intuitiva, le azioni e gli sviluppi avvengono nell'arco di tre righe, sarebbe stato molto più bello se fosse stato argomentato a più. probabilmente aveva il pepe nel culo quando ha scritto sto libro. come primo libro per ragazzi per me è fallito. poi per carità è una lettura semplice, piuttosto divertente, ma è un libro per bimbi di 10 anni, non per "ragazzi", inteso come adolescenti.
Un libro che inizialmente non mi ispirava per niente, immaginavo che essendo una lettura per ragazzi fosse molto sciapa, invece la storia mi é piaciuta molto, una buona trama, mi avrebbe fatto piacere un finale diverso e un capitolo sulle origini di Jake, ma per il resto mi ha tenuta incollata al libro, coinvolgendo e vivendo ogni momento pieno di emozione insieme ai personaggi. Un buon libro per ragazzi che amano stranger things
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Chi, come me, ha letto tutti i libri di Pulixi, sa perfettamente che ha scritto storie davvero pazzesche e che questo non è il suo libro migliore. Ma si tratta di un libro per ragazzi e come tale va letto... Credo che per un ragazzo che si avvicina al genere giallo potrebbe essere un buon inizio. I personaggi sono costruiti bene, è scorrevole e la storia interessante.
Bello nel suo genere. Bello il personaggio del ragazzo protagonista. Il gruppo di amici è un po’ già visto. Di Pulixi mi piace molto il ritmo e la scrittura apparentemente semplice e diretta che scivola attraverso le pagine. Un po’ debole il finale.
La scrittura è fluida e scorrevole . La storia è originale , piena di suspense e mistero .I personaggi sono ben caratterizzati ,le ambientazioni un pò meno. Il finale mi ha stupita , non me lo aspettavo e mi è piaciuto molto. Lettura bella e misteriosa.
Interessante, carino; credo che per dei ragazzini sia una bella avventura da leggere. Non credo sia facile scrivere romanzi per adulti e poi cimentarsi con racconti per preadolescenti. Mentre lo leggevo, mi ricordava un po' i romanzi e i racconti di Stephen King.
Divorato nell'arco di una giornata. La storia è intrigante e ricca di colpi di scena. Perfetta per degli adolescenti! Da trentenne ho solo una critica (che maschera un complimento): la storia è forse un po' troppo veloce. Avrei voluto avere più pagine ☺️