«Non credo esista un uomo in grado di compiere un simile miracolo». Uno scintillio di ironia si accende negli occhi della principessa: «Un uomo no, hai ragione. Ci sono miracoli, amico mio, che possono riuscire solo a una donna».
Costantinopoli, 524 d.C. È stata la spogliarellista più famosa di Costantinopoli, ora vuole il trono. Teodora ha sempre saputo di essere destinata a grandi cose. Ex attrice di infimo rango, cresciuta al circo e adorata dal pubblico per i suoi spettacoli senza veli, è riuscita a farsi nominare patrizia e ora è la concubina di Giustiniano, il nipote dell'imperatore Giustino e il ministro più potente dell'impero romano d'Oriente. Ma la corte le è contro: tutti sognano per Giustiniano una moglie davvero nobile e dal passato meno imbarazzante. E anche lo scenario internazionale non le è favorevole: la crisi del regno di Teodorico in Italia sconvolge l'intero Mediterraneo e scatena in Giustiniano la voglia di riportare sotto il controllo di Costantinopoli l'Occidente, anche attraverso un matrimonio di convenienza con una principessa gota. Ma Teodora non è nata per rinunciare: è indomita e scaltra, e non permetterà a nessuno di portarle via l'uomo che ama e lo status sociale che ha raggiunto. Quindi a testa alta, al fianco di Giustiniano, dimostrando il carattere di una vera imperatrice, attraversa sommosse popolari, crisi diplomatiche e intrighi di corte: sa quando tacere, quando parlare, e quando imbracciare le armi. Il suo sodalizio con Giustiniano diviene indissolubile e consentirà a entrambi di esercitare il potere assoluto sul mondo. Uniti, a dispetto di tutto e di tutti. Mariangela Galatea Vaglio ci regala il ritratto di una donna unica, dalla vita straordinaria, trasmettendoci la sua grandezza.
Un roman plin de farmec, bazat pe evenimente reale, în care ficțiunea și realitatea se îmbină într-un mod armonios. Descrierea ceremonialului și intrigile de la curtea bizantină, precum și cele de la curtea gotă de la Roma, ajută la crearea unui roman de amploare pe o perioadă dificilă ca timp istoric, dar monumentală: domnia lui Iustinian I. Autoarea țese cu măiestrie o pânză în care rolul principal este deținut de femei puternice, precum însăși eroina, viitoarea împărăteasă Teodora, sau regina Amalasunta a ostrogoților, și prezintă o parte din viața lui Iustinian I din dinastia Iustiniană.
Quando ho comprato questo libro non sapevo che era il secondo volume di una serie dedicata a Teodora, una donna formidabile che da umili origini finì per diventare moglie dell'imperatore Giustiniano, ma fortunatamente non è necessario aver letto il primo per apprezzare la storia.
Il libro mi è piaciuto davvero molto. Fin da subito ho trovato la trama assolutamente avvincente e pienissima di intrighi politici. Mentre all'inizio della storia Teodora deve affrontare pericoli più vicini, legati soprattutto al fatto che i familiari di Giustiniano vorrebbero allontanarla da lui, in seguito l'ambientazione del libro si espande notevolmente, includendo anche l'Italia con vicende che vedono protagonisti Teodorico e la figlia Amalasunta. Mi sono piaciute moltissimo tutte le diverse storylines, soprattutto perché non sapevo quasi nulla di queste figure.
I personaggi sono altrettanto ben riusciti. Ho apprezzato moltissimo il personaggio di Teodora, astuta, determinata e spietata all'occorrenza, ma anche ferocemente leale a Giustiniano, e anche Giustiniano stesso mi è piaciuto molto. Freddo e calcolatore, ma con anche momenti di vulnerabilità e debolezza, il suo rapporto con Teodora mi è sembrato molto credibile. Un altro bellissimo personaggio è Amalasunta, che finisce per diventare rivale di Teodora ma è altrettanto calcolatrice e determinata.
Nel complesso, davvero un ottimo romanzo, e senza dubbio mi procurerò anche il primo volume!
Mi-am dorit să citesc această carte din dorința de a mă transpune într-o biografie romanțată a Împărătesei Teodora, fostă prostituată și actriță de circ. Din păcate, foarte multe aspecte noi nu am reușit să aflu despre ea, rămânând în această carte un personaj slab conturat, chiar dacă intervențiile ei (slab dezvoltate și acestea) au avut un rol semnificativ în reușita marelui plan al soțului ei, Iustinian, de a uni Imperiul de Răsărit cu cel de Apus, condus de goți.
Acesta este principalul motiv pentru care am notat cartea cu 3 stele, deși nu o consider o carte slabă. Scriitoarea este extrem de bine documentată, a recreat cu mare exactitate acele timpuri, prin multe descrieri, cele ale orașului Constantinopol și alea Catedralei Sfânta Sofia fiind chiar remarcabile.
Cartea abundă de personaje istorice, toate fiind reale, cu excepția unuia după cum afirmă scriitoarea, toate extrem de bine conturate, toate, mai puțin cel care dă titlul cărții.
Dintre aceste personaje, se remarcă regina goților, Amalasunta, fiica lui Teodoric, cea care își dorește căsătoria cu Iustinian și îi promite unirea celor două imperii. Dar Iustinian poartă Teodorei o iubire adevărată și chiar dacă pierde Italia, preferă să își asculte inima.
Iustinian stie să administreze puterea și Imperiul, din postura de mare domnitor, în timp ce Teodora știe cum gândesc cei care nu au nimic de pierdut, înțelege când pot deveni periculoși, nu-i e frică de ei și știe să-i înlăture cu viclenie.
"De-ar fi ca oamenii să aibă din nou încredere unul în celălalt, fără prejudecăți, fără bănuieli, să accepte cu inima curată chiar și diferențele dintre ei, de origine, mentalitate, chiar de credință. Ce este viața dacă nu această acceptare reciprocă?"
Teodora - I demoni del potere è il secondo romanzo di una trilogia, ma si può tranquillamente leggere senza aver letto il primo, come ho fatto anche io. Siamo di fronte a un romanzo storico ambientato nella Costantinopoli del Basso Medioevo, un'epoca non spesso approfondita nei romanzi che però è molto affascinante e intrigante. Soprattutto quando a lavorarci è una storica competente, che nel libro si è basata quasi totalmente sui fatti realmente avvenuti, rendendo il tutto ancora più interessante.
La protagonista infatti, Teodora, è una donna tutta da capire e scoprire, che parte dal basso e arriva in alto, ma che per farlo, è disposta a ogni cosa. L'autrice scrive in modo scorrevole e quindi questo libro si fa leggere molto velocemente: quello che ho sempre apprezzato di Vaglio è saper trattare e gestire argomenti e temi spesso ostici e pesanti in modo più fruibile e più leggero, ma, non per questo, meno intenso.
Non che avessi dubbi in proposito, ma questo volume è ancora più coinvolgente, intrigante, divertente e appassionante di quello che l'autrice ha dedicato ai primi anni di Teodora. La storia è un'enorme miniera di eventi e di personaggi indimenticabili. Certo, però, per scrivere un romanzo così ci vuole un'autrice che di quella miniera conosca ogni tunnel, ogni pietra, ogni gemma, ogni pepita e sappia portarli alla luce, ricostruendo un intreccio che fa impallidire le invenzioni di GOT. E rendendo giustizia alle donne realmente vissute e quasi sempre lasciate in un angolo. Teodora e Amalasunta sono sovrane dalla mente lucidissima, dalle strategie impeccabili e coraggiose, dal cinismo venato di ironia. Sono persone di grandissima intelligenza ed è grazie a libri come questo che la Storia rinasce e ci coinvolge. Non è che vi consiglio di leggerlo, ve lo ordino proprio!
Mi dispiace dover ammettere che ho fatto molto fatica a finirlo, nonostante l'ambientazione e i personaggi fossero (per me) estremamente interessanti. Forse mi aspettavo di più, forse non era il momento giusto.
Trama un po' esile e stiracchiata per troppe pagine. Buoni spunti ma potevano essere sviluppati meglio dando più spessore al susseguirsi degli eventi e profondità ai personaggi.