Il bullismo, il revenge porn, lo stupro, la costrizione e l'ingiustizia sono tutte forme di violenza. Con rabbia, paura e coraggio le donne affrontano gli abusi, fisici e psicologici, nella vita di tutti i giorni: al lavoro, a scuola, nei mezzi pubblici e in famiglia. Ognuna affronta la vita in modo diverso, ma con forza e dignità, giungendo alla loro concezione di libertà. Alcune si sono arrese, altre hanno combattuto; alcune hanno superato il dolore, altre devono ancora farlo.
Dodici racconti dal punto di vista di donne vittime di ogni forma di violenza, per farvi entrare nelle loro menti e nei loro pensieri. Dodici donne che hanno affrontato percorsi diversi, ma che sono giunte a una stessa conclusione: non sono sole.
Potranno anche essere libere dal male, ma dovranno convivere per sempre con i ricordi.
"L'urlo delle donne" introduce dodici storie di violenza di genere con dodici epologhi diversi. Sono racconti che non approfondiscono ogni problematica poiché sarebbe impossibile farlo in un solo libro.
✨Non si sa nulla su queste donne. Non ci sono riflessioni sulla violenza narrata bensì si vive la violenza in prima persona, con lo stesso spaesamento, dolore e incredulità.
✨Consiglio il libro a chi si vuole avvicinare a questo tema, o meglio male della società. Lo consiglio ai giovani ragazzi perché il libro spinge alla riflessione autonoma grazie all'uso di un linguaggio diretto e semplice che rende la lettura scorrevole ma soprattutto d'impatto.
✨Ho apprezzato che alla fine del libro ci sia un invito a rilettere sulla propria situazione e ad agire qualora ci si fosse riconosciuti in una storia. Questo ha fatto fare, ai miei occhi, quel saltino in più di qualità.
“Alle donne, grandi e piccole. Che nessuno possa privarvi dei vostri sogni, della vostra libertà e della vostra vita”.
Ho deciso di parlarvi oggi di questo libro in occasione della giornata internazionale della donna. Cristina Pagano in questo breve romanzo racconta 12 storie dove il tema è la violenza sulle donne.
Quante volte al giorno si sente di qualche violenza accaduta nei confronti di una donna? Tante, troppe. La violenza non è solo fisica, ma anche verbale e nel peggiore dei casi porta alla morte. Non me la sento di fare una recensione vera e propria perchè penso che quando non si è ferrati su un argomento si debba lasciar parlare chi ne conosce, per questo penso che per raccontarvi il libro di Cristina sia meglio utilizzare le sue stesse parole. Ci saranno quindi parecchie citazioni che mi piacerebbe voi leggeste, perchè racchiudono a pieno ogni tipo di violenza.
La donna viene discriminata praticamente da sempre e le cose sembrano, purtroppo, non migliorare. Guardiamo il lavoro, quante volte una donna viene licenziata perchè incinta o già madre?
“Una donna che ha dei figli, secondo alcuni, non è più in grado di lavorare”.
E sempre parlando di figli cosa succede quando una donna non li vuole?
“Non voleva avere figli, mentre il suo compagno si. Cosi l’ha lasciata, trovandosi una nuova ragazza in pochissime settimane. Ancora oggi è della stessa opinione, ed è felice cosi”.
E cosa accade, invece, quando la donna non può averli?
“«Sono i documenti per il divorzio.» Non mi guarda nemmeno negli occhi mentre lo dice, e io non capisco. «Cosa significa? Credevo che tra di noi andasse tutto bene.» Non riesco a muovermi. Sono immobile, in cucina, cercando di capire perché mi stia facendo questo. «Ed è così, ma non posso passare il resto della mia vita con una mezza donna, che non è in grado di fare ciò per cui è stata creata.» Sono sbalordita, non lo riconosco più. Ma che razza di uomo ho sposato?”
Cosa succede ancora quando si rimane incinta del mostro che ti ha violata?
“Come posso amare qualcuno che è stato concepito con un atto di violenza e non di amore? So che il bambino non c'entra nulla, che non è colpa sua se quell'uomo ha deciso di violentarmi, ma non riuscirei a guardare tutti i giorni il suo viso. Mi ricorderebbe lui, e non voglio. Se mai avrò un figlio sarà perché l'ho voluto, non perche mi hanno costretta. Mi sentirò in colpa ogni giorno della mia vita, forse non riuscirò nemmeno a tornare quella di prima, ma è meglio così. Non voglio far vivere una vita orribile a qualcuno che non ha chiesto di nascere.”
Ora mettendo da parte i figli, parliamo della violenza verbale. Perchè qualcuno dovrebbe insultare un’altra persona? Per sentirsi più grande? Più forte? Perchè non si rendono conto che sono solo ridicoli?
“Le prese in giro non sono divertenti. Utilizzare le nostre caratteristiche, i nostri difetti e i nostri particolari per insultarci, non è divertente. Non siamo tutte le stesse, e ognuna reagisce in modo diverso alle critiche”.
Un altro tipo di violenza è forse quello più diffuso oggi fra i giovani, il revenge porn. Mandare in giro foto di ragazze nude non vi renderà fighi, vi renderà solo degli esseri piccoli, che non sono neanche degni di essere chiamati uomini. Purtroppo molte ragazze non reggono la vergogna e decidono di porre fine a tutto in modo irreparabile.
“Prendo un respiro profondo e, senza pensarci e senza guardare, mi butto giù aprendo le braccia. […] Adesso, stesa sul pavimento freddo, consapevole che questi siano gli ultimi miei istanti da viva, circondata dal mio stesso sangue, ripenso ai miei genitori, e al fatto che, forse, questa non era la soluzione giusta e che avrei potuto chiedere aiuto.”
Parliamo ora di un fattore importante. Quante volte le donne non chiedono aiuto? Tante, troppe. Vi siete mai chiesti perché non lo fanno?
“Il poliziotto, che ascoltava la sua storia, si dimostrò dispiaciuto per quello che aveva passato, ma le disse che non poteva fare nulla perché servivano delle prove. Laida non se ne capacitava: delle prove? Non era abbastanza quello che gli aveva raccontato? La paura che le faceva tremare le mani, che non le permetteva di uscire di casa senza guardare alle sue spalle ogni tre secondi: non era abbastanza questo? Aveva combattuto le sue emozioni per decidersi a entrare lì a sporgere denuncia, ed era questo quello che riceveva in cambio? Di che prove avevano bisogno? Del suo cadavere? Come era accaduto a quella donna di cui parlavano prima?”
E cosi magari provano ad agire, a farsi giustizia da sole, perchè è questo che sono: sole. La società non aiuta la donna, non l’ha mai fatto e sembra non voler cambiare neanche ora che siamo nel 2022. E dove le porta la giustizia che si fanno da sole?
“Sorrido perché so già che finirò in carcere non appena il giudice pronuncerà una sola parola: colpevole. Ma colpevole di cosa? Di non aver assecondato fino alla fine l'uomo che mi ha rovinato la vita? Di essermi difesa? O di essere donna? E sorrido ancora perché, ormai rassegnata, capisco che non saro mai libera.”
Cosa succede quando poi a volersi fare giustizia da sola non è una donna ma una bambina?
“Si osservò le mani coperte di sangue: la destra, tremante, reggeva ancora il coltello preso qualche ora prima dal cassetto in cucina. Si alzò dal letto e lo guardò. Lui non si muoveva, non respirava. Irina, adesso, poteva continuare a essere una bambina, uguale a tutte le altre. Non si sarebbe più sentita in imbarazzo come quando raccontava alle sue amiche ciò che le faceva suo padre, credendo fosse normale. Irina si sentiva libera. […] Non sarebbe mai stata davvero libera. Il ricordo di suo padre, di quello che faceva e di quello che lei aveva fatto a lui, l’avrebbe tormentata per sempre.”
E allora, come si fa a superare una violenza?
“Come si fa ad andare avanti se hai perso tutto ciò che avevi e tutto ciò in cui credevi?” “Trovi un’altra ragione per andare avanti.”
Per andare avanti però è necessario farsi aiutare, per qualsiasi tipo di violenza. Nessuno ti vuole aiutare? Nessuno ti crede? Trova l’unica persona che lo faccia e chiedi aiuto. Non bisogna avere paura di farlo, mai.
“Adesso ho capito che non sempre bisogna avere timore di reagire e di chiedere aiuto. Farsi aiutare non è sbagliato. Ed è grazie alla mia psicologa che l'ho capito. Mi ha aiutata durante questo percorso, impedendomi di arrendermi subito. Oggi sono felice e niente, da questo momento in poi, potrà togliermi quello per cui sto lottando: la libertà dalle oppressioni.”
Perdonatemi se non c’è molto di mio in questa recensione ma ho pensato fosse più giusto lasciar parlare l’autrice che, a mio parere, ha scritto dei racconti assolutamente veritieri e che possono aiutare davvero qualcuno. Consiglio la lettura di “L’urlo delle donne” a tutti! Alle donne ovviamente, per trovare un amico in queste pagine e sentirsi meno sole, e agli uomini, per comprendere che la donna non va sfiorata neanche con un fiore.
Tra le pagine di questo libro troverete verità crude, brutali. Vi verrà sbattuta in faccia l’esperienza crudele che molte donne sono costrette a subire in silenzio, ogni giorno. Ciò che più mi ha devastata è stato l’immedesimarsi così facilmente con le protagoniste, condividere i loro pensieri deleteri, farmi carico della loro sofferenza.
Ho dovuto proseguire con cautela la lettura. La rabbia che mi montava dentro davanti alle ingiustizie mi stava consumando. Ho versato lacrime e lacrime perché una di quelle donne potrei essere io, mia sorella o un’amica.
Si parla di violenze di ogni genere: fisiche, psicologiche. Si parla di prostituzione, di revenge porn. Si parla dell’essere madre, di scelte sul futuro. Si parla di bambine che forse un futuro felice non lo avranno mai.
Ognuno di voi potrà facilmente ritrovarsi nei racconti. Quante volte camminando per strada di sera avete evitato di infilare le cuffie per essere attente a ciò che vi accadeva intorno? Quante volte avete sentito dire che se una donna non può avere figli allora non è degna? Quante volte avete assistito a battute denigratorie sull’aspetto fisico o ne siete state vittima? Quante volte avete sentito al telegiornale che una donna è stata uccisa dal marito, dal fratello o dal padre mossi da motivazioni ingiustificabili?
Chiedete aiuto. Siamo nel 2022, finalmente abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce. Possiamo trovare protezione e farci forza per ricominciare. Abbiate sempre coraggio e mai paura.
Grazie @cristina per aver ascoltato L’urlo delle donne, per aver scritto nero su bianco il loro dolore e per averci trasmesso tanto in così poco. Ti sono immensamente grata per quello che mi hai donato.
Prima di tutto, ci tengo a ringraziare, dal profondo del cuore, l'autrice Cristina, per avermi inviato in anteprima il suo primo libro: "L'urlo delle donne".
Questo libro, contiene una serie di racconti, dodici per essere precisi, raccontati da un punto di vista sempre femminile, ma con una donna/ragazza diversa per ogni racconto. Queste donne raccontano una violenza da loro subita.
Mi viene difficile parlare di questo libro, delle delicate tematiche che contiene, ma ci provo. È sicuramente un libro forte, lascia certamente il segno, apre gli occhi su faccende che molte volte non vengono considerate come si deve. Spesso, mi son sentita triste nel leggere questi racconti, nel pensare che, purtroppo, molte, troppe volte non viene preso nessun provvedimento per proteggere le donne e per questo si sfocia in una tragedia.
All'inizio di ogni capitolo, ci sono delle citazioni, tratte da canzoni. Prima di iniziare i diversi racconti, mi ascoltavo prima le rispettive canzoni, e cercavo poi di rivedere quella determinata citazione all'interno del racconto. Consiglio a chiunque voglia leggere questo libro di fare lo stesso!
Il racconto che mi ha toccato di più è stato "Chiedere aiuto non è sinonimo di debolezza". Mi ha colpito come la ragazza, negli ultimi istanti della propria vita, si renda conto che la decisione di compiere quel gesto estremo, forse, non era l'unica soluzione, che poteva chiedere aiuto ai suoi genitori, ma purtroppo quando giunge a questa consapevolezza è troppo tardi. Ho colto il senso di impotenza, del non poter più fare niente di quella ragazza e questa cosa mi ha spezzato il cuore.
❗È un libro che, secondo me, dovrebbe esser letto da tutti, maschi e femmine, per non continuare ad ignorare l'urlo di una donna che ha subito un qualsiasi tipo di violenza.
𝕝𝕃'𝕦𝕣𝕝𝕠 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 𝕕𝕠𝕟𝕟𝕖 Questo libro racchiude in sé 12 racconti di donne. Donne forti, donne vittime e donne carnefici, donne che sono sopravvissute alla violenza, donne che vi hanno ceduto e donne che sono state sopraffatte da essa. 12 storie che si inanellano l'una all'altra in una linea narrante che parte da un episodio di violenza per finire con una vittoria. ❤️Questo libro mi ha toccata molto nel profondo, nella mia paura di essere donna al giorno d'oggi e di aver generato un'altra futura donna che è mia figlia. Mi sono sentita impotente leggendolo e ho desiderato che quelle storie un giorno possano essere solo storie, appunto, un monito del passato per tenere pulito il presente (che sarà un futuro non troppo lontano, spero). 👩🏫 È un libro che va letto e va ascoltato, perché è proprio l'urlo di noi donne, che non vogliamo più avere paura di salire su un treno, un autobus o un taxi la sera dopo il lavoro; non vogliamo più fare preoccupare le nostre madri se rincasiamo tardi, non vogliamo più essere ricattate da ex fidanzati per foto intime, mandate in un momento di complicità, o dai nostri capi per avere un aumento o peggio, declassate perché in gravidanza. 🗣️ Questo è l'urlo delle donne. . . Lo trovate in cartaceo e digitale nello store di Amazon. . . . #consiglidilettura #collaborazione #libridaleggere #lurlodelledonne #laforzadelledonne #amazonreading
𝑺𝒑𝒊𝒆𝒈𝒂𝒎𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́, 𝒏𝒆𝒍 2022 𝒅𝒆𝒗𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒔𝒄𝒊𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒇𝒂 𝒃𝒖𝒊𝒐. 𝑺𝒑𝒊𝒆𝒈𝒂𝒎𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒂𝒏𝒈𝒐𝒍𝒐 𝒃𝒖𝒊𝒐 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒆 𝒊𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒓𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒑𝒖𝒓𝒐. 𝑺𝒑𝒊𝒆𝒈𝒂𝒎𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒊𝒍 𝒕𝒖𝒐 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒐 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒗𝒐 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒇𝒂𝒓𝒎𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆𝒓𝒆. 𝑺𝒑𝒊𝒆𝒈𝒂𝒎𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒊𝒏𝒊𝒈𝒐𝒏𝒏𝒂, 𝒖𝒏 𝒗𝒆𝒔𝒕𝒊𝒕𝒊𝒏𝒐, 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒓𝒎𝒊 𝒈𝒊𝒖𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒂, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒇𝒊𝒕𝒕𝒂𝒕𝒆𝒏𝒆. 𝑬 𝒑𝒐𝒊 𝒔𝒑𝒊𝒆𝒈𝒂𝒎𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒉𝒂 𝒂𝒗𝒖𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒆 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒆 𝒍𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒊 𝒑𝒖𝒕𝒕*𝒏𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 𝒕𝒖 𝒔𝒆𝒊 𝒖𝒏 𝒇𝒊𝒈𝒐, 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒒𝒖𝒊𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆. Oggi sono orgogliosa di presentarvi questo libro, un romanzo che ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore, a tratti doloroso e a tratti più semplice da gestire.. ma mai semplice da digerire. Ringrazio l'autrice per la collaborazione e spero che ogni donna e uomo possa avere l'opportunità di leggerlo. Dodici racconti, dodici storie di donne che hanno una cosa in comune: l'essere vittime, abusate, sopravvissute.. donne che non hanno scelto di esserlo ma lo sono diventate a causa di persone che pensano troppo spesso di essere nel giusto, che troppo spesso pensano di essere tutelati per quello che fanno. Perché ehi, viviamo in un'era in cui ogni giorno c'è un'innovazione tecnologica ma non siamo ancora in grado di gestire i nostri sentimenti!! A cosa serve considerarsi la specie più evoluta se poi non siano in grado di sopravvivere a un attimo di gelosia, a una donna che ci lascia, a un cuore che scoppia di rabbia e vendetta, se non siamo in grado di non mettere le mani e abusare di un corpo che non ci vuole. Perché un NO non può essere abbastanza? Perché si deve sempre arrivare a qualcosa di irrimediabile? Perché non riusciamo a capire che l'amore non è tutto ciò che di negativo proviamo? Cristina ha scritto dodici racconti che potrebbero benissimo essere dodici testimonianze di donne che hanno subito le violenze più atroci, donne che non ce l'hanno fatta, donne sopravvissute e altre ancora che si sono arrangiate, si sono vendicate da sole. Ho sentito sulla pelle ogni emozione, ogni dolore, ogni sconfitta e ogni senso di colpa.. ma colpa per cosa? Per essersi difese? Per essersi ribellate e vendicate di chi non ha mai avuto un briciolo di rispetto per loro? Madri, figlie, ragazze.. donne.
Buongiorno readers! Oggi vi parlo di un libro che mi ha attraversato l’anima e che parla di violenza sulle donne ( con tutte le varie tipologie.)
Si parla di violenza fisica, ma anche psicologica.
A volte, anche dopo anni, non conosciamo le persone che abbiamo al nostro fianco, tuttavia battute come “ Ma quanto mangi?” , “ Ti sei vista allo specchio? “ oppure “ Guarda quanto sei magra! Mangia di più”, non sanno quanto possano far male e quanto possano colpire le persone.
Il revenge porn, la violenza domestica, lo stalking non dovrebbero esistere. Donne denunciate subito! Non scusate MAI questa sottospecie di uomini, non lasciatevi mai impietosire dai loro “non succederà più “. Andate dalla polizia e denunciate!!
Questo libro parla di storie inventate dall’autrice che in realtà peró, ogni giorno sentiamo in TV.
Grazie @cristinapagano_autrice per avermi dato l’opportunità di leggere questo libro .. solitamente cerco di portare contenuti sempre allegri e divertenti, ma a questo argomento sono particolarmente legata.
Chi ti ama non ti picchia e non ti ferisce in alcun modo!
"𝑼𝒏'𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒔𝒑𝒆𝒛𝒛𝒂𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒐𝒍𝒑𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒈𝒐𝒊𝒔𝒎𝒐, 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒑𝒐𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂." 12 vittime che raccontano di ogni forma di violenza, affrontano ogni giorno abusi in modo diverso, chi con una forza indescrivibile per riprendersi la loro libertà, chi di loro si é arresa, chi ha combattuto, chi ha superato il dolore e chi ancora ci convive ogni giorno. Questo libro parla di storie inventate dall'autrice ma che ogni giorno purtroppo sentiamo in TV. A volte non si conosce la persona che si ha al fianco nemmeno dopo anni, e quando fuoriesce la parte che tenevano nascosta la strada è tutta in discesa e si arriva al buio più totale. Una lettura che fa riflettere molto , un romanzo ben scritto e scorrevole con un messaggio molto forte, chi ti ama non ti ferisce, la donna deve essere rispettata e non calpestata, la donna non vale meno degli uomini, siamo tutti essere umani e il rispetto deve essere alla base della vita ogni giorno. Complimenti all'autrice per aver affrontato un tema forte con delicatezza!
Questo libro è difficile da recensire, forse una vera e propria recensione non si può fare, diverse storie, una più forte dell’altra ma che alla fine hanno lo stesso denominatore, oltre alla violenza, la figura femminile. Io stessa, da donna, ho avuto delle grandi difficoltà nella lettura delle 12 storie presentate dall’autrice, molto forti, toccanti e che non cadono mai nel vittimismo o nei cliché stereotipati.
Lavorando in un giornale sono tante le volte che devo scrivere di violenza sulle donne, in diverse forme ma sempre grave.
Il libro di cui voglio parlarvi oggi è “L’urlo delle donne” di @lalibreriadicristina. Si tratta di una raccolta di racconti in cui la tematica principale è la violenza sulle donne. L’aspetto che più mi ha colpita è la capacità di raccontare questo fenomeno in modi differenti ogni volta: abbiamo il sopruso sul lavoro con la costrizione a concedersi sessualmente, abbiamo la violenza domestica, abbiamo lo stalking, lo stupro, abbiamo la violenza psicologica subita da una donna per la sua “incapacità” di procreare e l’umiliazione dopo essere state vittime di revenge porn. Sono donne che denunciano senza però essere realmente ascoltate. Sono donne che subiscono perché sanno che la giustizia spesso e volentieri non le ascolta. Sono donne che spesso si sentono inferiori poiché non in grado di concepire, o semplicemente perché non hanno il desiderio di diventare madre. Sono donne che hanno paura a girare la sera da sole perché anche uno sconosciuto sul tram può rivelarsi un incubo. Ed ecco che Cristina ci racconta tutti questi aspetti forti, drammatici, a volte crudi, ma necessari affinché si capisce a fondo quanto questo problema sia presente tutt’oggi.
“Non è normale che il vostro partner, un vostro amico o un vostro parente vi forzi ad avere rapporti; non è normale che uno sconosciuto abusi di voi; non è normale avere paura di uscire, da sole, la sera; non è normale che la gente usi le descrizioni fisiche come insulti; non è normale essere costrette ad abortire, avere figli o prostituirsi; non è normale essere picchiate; non è normale perdere il lavoro solo perché si diventa madri; non è normale il Revenge porn o essere uccise se si denuncia il proprio aggressore.”
Grazie Cristina. Complimenti per il tuo lavoro e per il modo con cui racconti questi episodi. Spero che tutti possano leggere questo tuo lavoro, perché oltre ad essere avvincente è fondamentale che si capisca l’importanza della libertà. Per ogni sesso. Per ogni essere umano.
Questa giovane autrice è stata bravissima. Libro che consiglio con tutto il cuore. Affronta temi delicati, è molto intenso ed emozionante. Dovrebbe essere letto da tutti!