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Io che amo solo te #4

Le mogli hanno sempre ragione

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Il maresciallo Gino Clemente ama la canottiera bianca, il karaoke, il suo labrador e soprattutto la moglie Felicetta, e coltiva un unico desiderio: andare presto in pensione.

Dopo anni passati lontano da casa, viene finalmente trasferito nel suo paese d’origine, Polignano a Mare, a ridosso della festa patronale di San Vito che dà inizio all’estate.

Per l’occasione, la famiglia allargata degli Scagliusi decide di celebrare il compleanno della piccola Gaia con una “festa nella festa”, durante la quale Matilde può inaugurare e soprattutto mostrare la sua nuova masseria a parenti e pochi amici.

Non mancano i manicaretti peruviani preparati dalla fedele Adoración, la tata tuttofare della famiglia.

Oltre a Ninella, don Mimì e a tutti i protagonisti di Io che amo solo te è stato invitato anche il maresciallo Clemente che però declina, ma sarà chiamato con urgenza sul posto: Adoración è stata trovata senza vita nel salottino degli angeli collezionati con amore dalla padrona di casa. È subito chiaro che non si tratta di una morte accidentale.

Chi può essere stato?

Nel pieno della notte di San Vito, il maresciallo si troverà ad affrontare un po’ controvoglia la sua prima vera indagine. Ad aiutarlo nell’impresa ci penseranno la brigadiera Agata De Razza, salentina dai capelli ricci e dalla polemica facile, e l’appuntato Perrucci, il carabiniere più sexy del barese, oltre naturalmente al suo fiuto, a quello del suo cane Brinkley e ai consigli disinteressati della moglie.

Per tutti gli abitanti della zona sarà il giallo dell’estate.

Tra canzoni stonate, melanzane alla parmigiana, segreti inconfessabili e voci di paese in cui tutti parlano e nessuno dice, Luca Bianchini scrive una commedia esilarante e ci fa vivere nella sua amata Polignano una nuova avventura ricca di colpi di scena, in cui tutte le tessere del mosaico si mettono lentamente a posto per rivelare una sorprendente verità.

240 pages, Paperback

First published March 8, 2022

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About the author

Luca Bianchini

25 books80 followers

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5 stars
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4 stars
136 (34%)
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148 (37%)
2 stars
42 (10%)
1 star
10 (2%)
Displaying 1 - 30 of 62 reviews
Profile Image for Silvia Devitofrancesco.
Author 22 books132 followers
March 21, 2022
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com
3.5 stelline
È il giorno di San Vito e Polignano è in festa. Matilde Scagliusi, da grande amante dell’ostentazione, non solo ha noleggiato un galeone per seguire il percorso del santo via mare, ma ha pensato bene di organizzare un apericena per festeggiare il recente compleanno della nipotina Gaia nella masseria che lei e Pasqualino, il nuovo compagno, hanno acquistato. Durante la serata – alla quale è stato invitato persino il parroco e il maresciallo Gino Clemente finalmente trasferito a Polignano, il quale, però, ha declinato l’invito – Adoraciòn, la tuttofare peruviana, viene assassinata. Toccherà a Gino Clemente, affiancato dalla brigadiera salentina Agata De Razza, far luce sul delitto e assicurare il colpevole alla giustizia.

“Troppe bugie nascondono una grande menzogna.”

Sono molti i lettori (pugliesi e non) a essere affezionati a Ninella, don Mimì e alla loro allargata famiglia. In questa nuova avventura ritroviamo tutti i protagonisti “storici” ai quali si affiancano Gino Clemente e Agata De Razza.

Gino Clemente, dopo una vita da emigrante, riesce a ottenere il tanto agognato trasferimento quando è ormai prossimo alla pensione. Uomo semplice, amante delle canottiere di cotone, della buona cucina e del karaoke mai avrebbe potuto immaginare d’indagare su un omicidi e di divenire uno dei punti di riferimento per l’indagine. La collega Agata De Razza, verso la quale il maresciallo nutre una rivalità regionale (baresi vs. leccesi) è una donna tutta d’un pezzo, innamorata del suo fidanzato, attenta sul lavoro e determinata a risolvere il caso.

Piuttosto che marciare da soli, i due optano per la cooperazione riuscendo ben presto a superare i reciproci pregiudizi. A questo proposito risultano molto divertenti i siparietti extra lavorativi durante i quali i due appaiono come due amici affiatati che sanno alternare il dovere ai momenti di svago, grazie anche all’influenza di Felicetta, la moglie del maresciallo.

Gli ambienti, sia esterni sia interni, appaiono ben caratterizzati così come le gesta dei personaggi, ognuno dotato del piglio caratteriale che il lettore ha imparato a conoscere. Non mancano alcuni cliché tipici e i riferimenti a numerose trasmissioni televisive di inchiesta.

Lo stile della prosa è semplice e scorrevole e il ritmo narrativo risulta quasi sempre serrato. Personalmente ho trovato leggermente più lenta la fase relativa agli interrogatori dei sospettati mentre ho apprezzato l’idea di comunicare il nome del colpevole alla maniera di Agatha Christie con tutti i sospettati riuniti in una stanza.

Un romanzo giallo soft. Una lettura leggera ideale per trascorrere qualche ora di evasione.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews239 followers
March 8, 2022
Ogni tanto devo ricordare a me stessa che no, Luca Bianchini non è di Polignano, ma è un torinese doc! Questo accade perché tutte le volte in cui un suo romanzo è ambientato nel paese che diede i natali a Domenico Modugno, tutto appare così veritiero che viene da chiedersi se, in fondo, Luca non sia davvero un po’ polignanese.

In questo nuovo romanzo, Bianchini si cimenta con un giallo che vedrà protagonista il Maresciallo Gino Clemente e l’ormai famosa famiglia allargata degli Scagliusi.
Una storia fresca e godibile, che porta con sé i profumi del mare e del sud a fare da contorno a un misterioso omicidio.

L’inizio di una nuova serie o un modo per salutare definitivamente la città pugliese e i suoi abitanti? Questo non è dato sapere, ma sicuramente anche questa volta ci troviamo tra le mani un romanzo assolutamente godibile e divertente!

#lamiafascetta Preparate una parmigiana prima di iniziare a leggerlo!

La recensione completa nel blog
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews145 followers
April 29, 2024
Bianchini come giallista è stata una piacevole sorpresa.
Geniale, poi, da parte sua lasciare immutata la confortevole ambientazione di Polignano con il suo mare, riproponendoci gli stessi personaggi di “Io che amo solo te” in veste di indiziati, presentandoci poi qualche new-entry: il maresciallo Gino Clemente, prossimo alla pensione, e sua moglie Felicetta.

In breve: durante la Festa di San Vito, Matilde organizza un party nella sua masseria per festeggiare il compleanno della nipotina Gaia. Ci sono proprio tutti i componenti della famiglia e qualche amico, anche il prete. Dopo i fuochi d’artificio è il momento della torta, che però non arriva... perché la tata della piccola, che doveva portarla, viene trovata morta in un salottino.
C’è poco da stare allegri: il colpevole è sicuramente uno degli invitati.

Gli ingredienti ci sono tutti: il delitto, gli interrogatori, i sopralluoghi, le perquisizioni, i colpi di scena, le cose non dette, piccoli e grandi peccati.
Arriverà anche il movente e con esso il colpevole.

Lettura gradevole, che intrattiene senza impegno: 3,5/5


🇮🇹 LdM: Puglia
📚 Biblioteca
Profile Image for Ilaria Quercia.
409 reviews113 followers
March 18, 2022
Un insolito Luca Bianchini che però non perde la sua impronta ed il suo stile inconfondibile.
Andiamo per punti.
AMBIENTAZIONE: vivida, luminosa, azzurra e colorata, Polignano e la festa di San Vito le vivi, il sapore della parmigiana, le orecchiette e il liquore alla ciliegia invece li vorresti anche tu!
PERSONAGGI: a volte un po'troppo caricaturali, qualcuno un po' mi ha annoiata (sono sincera), ma per la maggior parte sono simpatici e soprattutto sono molto gradite le new entry, in particolare Agata, davvero un omaggio ad Agatha Christie.
TRAMA: io adoro i gialli e a metà del libro di solito ho incastrato il colpevole, ma quando il colpevole lo intuisco mentre sono alla fine, le cose sono due: o è spuntato dal nulla, allora è un giallo scadente, o, come in questo caso, se gli indizi arrivano in maniera cadenzata, metodica e senza accelerazioni, ma con efficacia allora resto coinvolta e devo dire che per essere questo un primo tentativo, l'aspetto thrilling è davvero ben riuscito!
Profile Image for Giuls.
1,797 reviews137 followers
April 29, 2022
Bianchini è un autore di cui negli anni ho tanto sentito parlare, ma di cui non avevo mai letto niente. Questa è quindi stata la mia prima esperienza e ho capito di averlo fatto con il libro sbagliato, dati anche i commenti non così positivi che ho letto da parte di estimatori dell’autore.

Il fatto è che come giallo è davvero scadente: la storia è poco dinamica, spesso il caso viene proprio dimenticato all’interno delle dinamiche della storia. Solo verso la fine il romanzo si è un po’ ripreso ed è diventato più dinamico, interessando maggiormente al caso il lettore. E a quel punto, quando uno si mette a ragionare, l’assassino diventa abbastanza facile da indovinare, dato che tutti gli indizi non facevano che puntare verso di lui!

Il punto di forza del romanzo è sicuramente dato dai personaggi, che poi è sicuramente quello su cui Bianchini si è concentrato maggiormente, dato che circa metà del libro consiste nella loro descrizione fatta mediante gli interrogatori. Tutte le personalità, a partire da quella del Maresciallo Clemente, risultano estremamente spassose da leggere. Non si può dire che non siano particolari, anzi, sotto certi punti di vista sono completamente senza senso.

Nel complesso un libro divertente, peccato che, dato il genere, non fosse per nulla quello che mi aspettavo dal libro…
Se leggerò qualcos’altro di Bianchini? Non so, sono proprio indecisa, ma forse sì…
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,108 reviews25 followers
April 16, 2022
Bel romanzo giallo da leggere per vari motivi.
Uno su tutti l'ambientazione, Polignano e il suo mare, la descrizione dei colori, in tutte le gradazioni dell'azzurro, lo sciabordio delle onde che si sente dalla finestra della casa del maresciallo Clemente, i trulli, la festa di San Vito e i fuochi d'artificio.
Altro motivo i personaggi, la famiglia allargata Scagliusi, il maresciallo Clemente e la brigadiera dei carabinieri Agata, i parenti, gli amici, ognuno colorito a modo suo, con pregi e difetti, ironia e social dipendenze.
I profumi e i cibi descritti, crudi di mare, orecchiette e parmigiana di melanzane.
E infine il giallo, le indagini per scoprire il colpevole, che nonostante i vari indizi si scopre solo alla fine.
Bello e consigliato.
Profile Image for Ines82.
562 reviews3 followers
April 26, 2022
Avevo letto un libro di Bianchini anni fa e mi ricordo che mi era piaciuto così quando in un gruppo hanno deciso di fare il GDL di questo libro non mi sono tirata indietro.
Di solito io leggo sempre i libri in ordine quando fanno parte di una serie ma devo dire che nonostante questa volta non l'abbia fatto non è andato ad intaccare la comprensione del romanzo perchè l'autore durante gli interrogatori fatti per lo svolgere del caso dell'omicidio a grandi linee ha riassunto il passato dei vari personaggi.
A me il libro è piaciuto come lo stile di scrittura, non mi ha urtato leggere di alcuni clichè forse proprio perchè non conoscevo niente e nessuno quindi non mi sono parsi delle ripetizioni. Diciamo che non si possa catalogare come un giallo, per me è tipo una commedia all'italiana e se si legge con questo spirito secondo me non può che piacere. Resta il fatto che adesso voglio conoscere meglio tutti, infatti ho già acquistato Io che amo solo te per potermi ritrovare a Polignano.
Questo è un libro che si lascia leggere velocemente e devo ringraziarlo perchè mi ha fatto uscire da un periodo di blocco del lettore. In alcuni capitoli, tipo quello del B&B avevo le lacrime agli occhi dal ridere. Una domanda che mi sorge spontanea: ma a Polignano tutti cornuti sono? A parte gli scherzi, ho apprezzato tanto anche il rapporto che si crea tra la brigadiera Agata e il Maresciallo Clemente, che passa da antipatia ad una bella amicizia.
Lo consiglio a
Profile Image for Jessica.
309 reviews102 followers
March 23, 2025
*3 e mezzo*
Sempre bello tornare a Polignano e ritrovare Ninella, gli Scagliusi e tutta la squinternata famiglia pugliese!! In questo romanzo giallo ci sono nuovi protagonisti che riescono subito a farsi amare! A me è piaciuto, è stata una piacevole evasione, un ritorno "a casa" divertente oltre che insolito :)
Profile Image for Kin.
2,326 reviews27 followers
September 24, 2022
Anni fa mi è capitato di vedere in TV un processo farsa, un programma chiamato Forum. Lo giudicai una stupidata. Ecco questo romanzo me l'ha ricordato. Abbandonato (velocemente)
Profile Image for Elisabetta.
132 reviews
November 18, 2022
Subito ho pensato "non la sopporto più questa famiglia ", ma il giallo è simpatico
Profile Image for Alessandra Gennaro.
324 reviews37 followers
May 22, 2022
Due e mezzo.
L'ombra del Bianchini di Io che amo solo te e Baci da Polignano.
Profile Image for Nunzia.
422 reviews7 followers
March 12, 2022
Luca Bianchini torna in libreria con un nuovo romanzo, ma decide di raccontare ancora le avventure di personaggi che conosciamo e che abbiamo amato anche in versione televisiva: Ninella, Don Mimì, tutta la famiglia degli Scagliusi più qualche aggiunta e la meravigliosa Polignano. Stavolta non è il maestrale che porta novità a Polignano, ma il grecale che ci regala una vicenda diversa e davvero originale.
In questo romanzo, infatti, non saranno Ninella e gli altri i protagonisti, anche se appariranno sulla scena, ma due investigatori. L'autore, infatti, ha deciso di scegliere Polignano come location per il suo primo giallo: durante un apericena, organizzato da Matilde per il compleanno della nipotina, viene uccisa Adoraciòn, la tata della piccola festeggiata, nonché cameriera/tuttofare della stessa Matilde. Ma chi sarà l'assassino? Davvero una delle persone invitate alla festa è un omicida?
Ad occuparsi delle indagini sono i veri protagonisti di questa storia: Gino Clemente, maresciallo ormai prossimo alla pensione, e Agata De Razza, una brigadiera di origini leccesi. Per chi non lo sapesse, tra leccesi e baresi c'è da sempre una certa rivalità (credo nasca come rivalità calcistica, ma sinceramente non sono mai stata dietro a queste scempiaggini), quindi il rapporto tra i due non inizia su basi ottimali, ma poi i due si scoprono più simili di quel che pensavano all'inizio. E poi, diciamocelo, Gino non è che proprio ne sappia molto di omicidi ed Agata è molto più esperta di lui in materia.
Personalmente, ho amato i due nuovi personaggi: Bianchini ha un modo di raccontare che mi piace un sacco, perché con pochi dettagli (l'amore di Gino per il karaoke, quello di Agata per la sua Lecce) riesce a far parlare di sé un personaggio molto meglio che se usasse descrizioni chilometriche.

Leggere questo romanzo, però, è stato bello e terribile allo stesso tempo. Essendo io stessa di un paese della provincia mi ha divertito tantissimo rivedere nelle pagine di Bianchini quello che succede un po' in tutti i paesi: tutti sanno tutto di tutti e i migliori informatori non appartengono all'arma, ma sono proprio i vicini che, casualmente ovviamente, hanno sentito e visto qualcosa di utile. Inoltre, ritrovare i personaggi di una serie che mi è piaciuta tanto, è stato un po' come tornare a casa. Ed è proprio per questo che è stato abbastanza spiazzante vederli sospettati di omicidio. È stato un po' come scoprire che, tra le persone che si conosce, potrebbe nascondersi un assassino. Una persona che vedi ogni giorno, insomma, che saluti, magari a cui vuoi bene e che per un motivo ignoto ha commesso un simile crimine.
Nonostante io ami i gialli, per una volta ho deciso di mettere da parte la mia vena investigatrice e non provare a capire chi fosse il colpevole, perché non volevo che qualcuno di loro lo fosse davvero. E anche quando ho capito chi potesse essere - perché Bianchini è stato bravo, ma io certi indizi li ho colti subito - ho sperato di sbagliarmi.
Perciò, sì, quando alla fine si scopre la verità, mi si è formato un nodo in gola comunque. Perché in quel momento ho realizzato che, alla fine, chiunque in determinate circostanze, potrebbe diventare un assassino. Anche la persona più mite e gentile del mondo, quella che amiamo di più e da cui non ce lo aspetteremmo mai. Perché è la vita, e la vita è sempre imprevedibile.

A livello di giallo, per essere il suo primo lavoro, devo dire che Bianchini ha fatto un buon lavoro. Mi ha solo lasciata un po' perplessa la parte in cui quasi tutti i personaggi iniziano di propria iniziativa a confidare a Gino e Agata di aver omesso dettagli durante i loro interrogatori, permettendo loro di completare finalmente il quadro. La domanda che mi sono posta allora e mi pongo ancora è: perché? A parte un personaggio, gli altri non avevano un valido motivo per dare informazioni aggiuntive. Cos'è, San Vito li aveva fatti sentire in colpa?
A parte questo momento, però, lo sviluppo della vicenda risulta plausibile e non forzato. Ho adorato la parte finale, con la rivelazione dell'assassino alla Agatha Christie, quando tutti i sospettati sono riuniti nella stessa stanza. Ma che la Regina del Giallo fosse stata in qualche modo di aiuto nella stesura ce ne rendiamo conto fin dalla citazione iniziale di Partners in crime, romanzo che amo della Christie, perché vi appaiono due investigatori che mi piacciono un sacco, bonus che mi ha mandato in brodo di giuggiole.

Che dire, alla fine? Per me il tentativo di Bianchini è più che promosso e spero di leggere altri gialli scritti da lui. Stavolta, però, spero che lasci perdere i personaggi che conosciamo, ché il mio cuore non credo reggerebbe ancora.
Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews15 followers
July 2, 2022
Mi sono cosi divertita a leggere baci a Polignano, che quando mi hanno proposto questo nuovo review non ho esitato a dire un entusiasta si!
Mi aspettavo, quindi, una nova avventura di quella strampalata famiglia e un evoluzione dei rapporti tra Don mimi e Ninnella.
Quindi ve lo dico, non avevo assolutamente guardato la trama.
Mi sono solo fidata di Luca, cosi come ci si fida di alcuni amici cosi cari che è solo un piacere ritrovarli.
Dalle prima pagine mi sono di nuovo ritrovata immersa nell’atmosfera tipicamente polignanese, fatta si di affetti ma anche di tanta, naturale e comica commedia dell’arte, fatta di virtù e vizi, di imperfezioni e grandi atti di coraggio. Come quello di lasciare una via sicura, le proprie certezze per andare incontro la nuovo.
Coppie che decidono di lasciarsi per abbracciare un sogno adolescenziale.
Ex mogli capici di sfidare i benpensanti gettandosi nei gorghi della passione. Un certo gusto tipicamente italiano all’esagerazione, come se non potessimo fare proprio a meno di toccare con mano l'acme di ogni emozione, di ogni azione e di ogni decisione.
Fino a che..tra i fuochi per una festa sentita, per un momento di convivialità che ha il sapore dolceamaro della tradizione…
Bianchini mi stupisce e mi disorienta.
Non più la narrativa che mi aspettavo e forse neanche il tono scanzonato che tanto mi aveva conquistata.
Ma un giallo!
Capite miei amati lettori?
Di colpo mi sono trovata nel vicolo meraviglioso delle mie certezze.
E se mi muovevo con una certa timidezza nei viali illuminati da un sole caloroso della narrativa, in questo caso lo stupore ha lasciato posto alla ritrovata sicumera arroganza del lettore provetto, fruitore del mistero, esperto dell’investigazione e terribilmente, lo sottolineo esigente.
Perché quei vicoli li conosco.
Ci bazzico e li amo.
Ogni tanto mi eclisso per andare a scovare nuove emozioni, per poi tornare assetata e vogliosa di adrenalina e ripercorrerli ancora una volta.
Quindi per me è una gioia immensa che un autore come bianchini mi abbia fatto questo regalo.
Eh si lo considero un dono fatto espressamente a me.
A me che amo i meccanismi contorti, gli indizi e adoro, adoro in modo ossessivo gli interrogatori alla Gardner.
Eccoci qua.
Polignano non è più una terra di mollezze e di buoni sentimenti.
O meglio non solo.
E’ il luogo in cui la vita di provincia macina frustrazioni e ingoia un po' i suoi rospi, pronta a sputarne il veleno quando il boccone è troppo indigesto. L’atmosfera dei precedenti resta, quindi, in un angolo quasi rassegnata e la comicità di vesta da un sarcasmo non crudele, non è lo stile dell’autore, ma sicuramente più affilato e più duro.
La gioiosità è quindi sostituita dall’amarezza; amarezza per i sogni che sembrano svegliarsi in un alba affatto colorata.
Desideri che si scontrano con la realtà umana che smette di indossare i panni della principessa indifesa e inizia a assumere i contorni della crudele matrigna. Polignano è insozzata, concedetemi il termine, dall’atto peggiore che un essere umano possa fare la suo simile: l'omicidio.
E dietro a questo, come avviene sempre nei gialli perfetti scuote la paciosità di una comunità apparentemente coesa per tirare fuori da sotto l’elegante tappeto i sordidi segreti e i peggiori istinti.
Polignano non è diverso da St Mary Mead.
O da qualsiasi altro immaginario “villaggio” dove è l’animo umano in ogni sua sfaccettatura a essere il protagonista.
Anche nella sua caricatura più feroce.
E posso dirvelo?
Nonostante una nota di irriverenza re di pungente ironia, questi personaggi, stavolta sono molto più accattivanti, veri e affascinanti dei precedenti.
E nonostante il sorriso sia amaro, sia quasi un ghigno , non si può non amarli.
E non amare Bianchini per averci dato, finalmente, un libro coraggioso un libro che è una satira di un a società che dal dolore non è forse uscita migliore, cosi come ci prometteva.
Non ce l’ha fatta a diventare utopica o perfetta.
E forse neanche la vorremmo una comunità cosi.
Perché in mezzo al vizio, alle sue idiosincrasie sono gli uomini semplici, quelli che rinunciano alla comodità della sonnacchiosa esistenza a diventare i nostri veri eroi.
E da tutto questo sarà un Gino Clemente, con la sua assurda passione per trash, con la sua canottiera a ristabilire l'ordine.
E ad avere il coraggio per guardarla in faccia la verità.
Grazie Luca per aver fatto capire nuovamente come il giallo è e resta, il miglior genere capace di raccontare e raccontarci
Profile Image for Mariateresa.
866 reviews17 followers
April 29, 2022
un maresciallo prossimo alle pensione , che ormai pensa di godersi la pesca, le passeggiate col cane, la moglie Felicetta e la sua parmigiana, e dulcis in fundo l'amato karaoke si trova a dover indagare sulla morte della colf di Matilde ex Scagliusi.
non era certo quello che si aspettava nè sperava, ma con l'aiuto della brigadiera De Razza inizia ad indagare sull'omicidio.
un omicidio che è accaduto la sera della festa del patrono, alla masseria di Matilde che con la scusa del compleanno della nipotina vuol mostrare la magnificenza della sua tenuta.
e mentre vengono sparati fuochi d'artificio viola che sarebbero dovuti essere dei cuori, ma che a seconda dei testimoni sono a) pere, b) patate; Adoraciòn viene trovata senza vita nella stanza degli angioletti.
chi può averla uccisa?
tutti sembrano avere un movente e ben più di un segreto e più si va avanti più le cose si ingarbugliano per arrivare ad un finale senza pathos e che mi ha lasciato poco o nulla.

poteva essere un esperimento interessante e invece per me si è rivelato un flop.

le varie tappe le ho commentate nel gruppo di lettura dedicato. qui lascio solo il commento all'ultima:

Attenzione SPOILER!!!!! (anche se ormai...)
ultima tappa dove finalmente si scopre il l’assassino e, anche, si capisce il perché del titolo: “le mogli hanno sempre ragione”.
Per quel che riguarda il colpevole un po’ me l’aspettavo, anche se non avevo capito il movente. Diciamo che per esclusione (anche rispetto ai precedenti romanzi) Dora o Modesto dovevano aver maggior peso, dato che di tutti gli altri si era detto e ripetuto praticamente tutto.
Ho trovato senza senso il ruolo di Franco, che torna a delinquere solo per creare un depistaggio (almeno, credo fosse questa l’intenzione dell’autore). Perché avrebbe rischiare ancora la prigione? per un anello e 850 euro ???quando ha un’agenzia di badanti più o meno scostumate e spaccia ansiolitici perché “siamo tutti depressi”??! per favore….
Oh.. e i disegni di Gaia che la vicina tiene e conserva, non si sa bene perché e che sono la chiave di volta?
E quella specie di litigio tra la De Razza e il fidanzato per cui lei va a Gallipoli? Così,d’embleè!
E vogliamo parlare della tensione o del silenzio che “si poteva quasi ascoltare” nella sala interrogatori quando Clemente fa il “riassunto delle puntate precedenti”? non ne arriva un grammo al lettore. E sì, lo so che non è un giallo classico( è una commedia che si è messa addosso un abito color canarino, magari un completo della regina Elisabetta che piacerebbe agli anglofili genitori di Daniela), ma non arriva, non funziona. Non per me.
Questa commistione di stili, questo mix di ironia, commedia e giallo funziona solo se ti chiami Alice Basso.
E mi dispiace perché Bianchini nel suo genere è bravo, è leggero, un po’ pop, divertente; mentre qui è irritante, a volte senza senso, e ripetitivo. Quindi per me, alla fine, è un no. Bocciato.
“Si può dare di più” fa cantare in chiusura al maresciallo, alla brigadiera e al bel Perrucci. Ecco. Forse inconsciamente è una canzone che canta a sé stesso…
(Quanto al ringraziamento finale alla Christie preferisco evitare di esprimermi.)
Per un po’ io e Bianchini staremo lontani - i "bianchini" sono quelli che berrò per diamenticare questo libro- …devo farmi passare la delusione. Mi tengo Brinkley,la parmigiana di melanzane e “un carboidrato è per sempre”. Il resto: “ciao ciao!”
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for La testa fra i libri.
759 reviews29 followers
March 24, 2022
Luca Bianchini mi è stato spesso consigliato, ma non avevo mai avuto il tempo e l’occasione per leggerlo. Occasione arrivata con Le mogli hanno sempre ragione di cui vi elencherò i cinque motivi per leggerlo a vostra volta.

1 – Lo stile narrativo. Indubbiamente lo stile narrativo è il primo motivo per leggere questo libro. A parte la scorrevolezza del testo, quello che mi ha colpita è la sottile ironia che ho percepito nel descrivere le situazioni, la puntigliosità nella presentazione dei personaggi che, in alcuni casi, risultano essere delle caricature capaci di strappare sorrisi a causa della loro genuinità e, infine, il mix fra calore, leggerezza e chiacchiericcio che si respira fra le strade di Putignano a mare. Non è una narrazione lineare e piena di suspense, ma alterna varie emotività che donano alla lettura una piacevole narrazione.

2 – Il genere narrativo. L’impronta del genere giallo è sicuramente prevalente ed è sviluppata in maniera classica ma con una fresca modernità che mi è piaciuta tantissimo. L’indagine, seguita dal maresciallo Gino Clemente e la brigadiera Agata De Razza, si svolge all’italiana, se posso usare questo termine, nel senso che appare come una piacevole commedia tinta di giallo.

3 – Il rapporto matrimoniale fra Gino e Felicetta. Leggendo di loro ho avuto la sensazione che fossero una versione pugliese di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Felicetta è accogliente, tra i fornelli e sicuramente vi verrà l’acquolina in bocca leggendo della sua parmigiana, mentre Gino mostra un lato buffo nell’indossare canottiere bianche e amando il karaoke.

4 – Polignano a mare. Attraverso le parole di Bianchini la città prende vita. È immersa nel sole, bagnata dal mare che contrasta con il cielo, apparendo come una sorta di prezioso personaggio secondario. Si percepiscono i profumi e rumori del suo mare, delle sue rocce e del vento che l’accarezza.

5 – Luca Bianchini. Nonostante l’autore si sia sempre cimentato in un altro genere letterario, con Una moglie ha sempre ragione esordisce nel genere giallo e ha, a mio modesto parere, iniziato con il botto. Ha reso questo genere non classico, poiché l’ha plasmato al suo modo di raccontare le storie e donando una nuova piacevole lettura ai suoi lettori.
Profile Image for Giulia.
327 reviews3 followers
April 25, 2022
Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro iniziato perche' proposto da altri lettori per un gruppo di lettura. La mia solita abitudine di aprire la prima pagina e buttarmi nella lettura senza nemmeno degnare di attenzione la trama. Che di per se' non e' un male, molte volte mi permette di non partire prevenuta e di godermi appieno ogni parola del libro, ma allo stesso tempo a volte il titolo puo' essere fuorviante. In questo caso tra le pagine non ho trovato cio' che mi aspettavo dal titolo e dalla copertina.

Si tratta del classico mistero della stanza (o casa) chiusa, in cui avviene un delitto e tutti appaiono egualmente insospettabili e sospettabilissimi. Tutti hanno un movente e tutti hanno un alibi...chi sara' stato? Tocca al maresciallo dei carabinieri Clemente, ormai prossimo alla pensione e con ben poca esperienza in campo di delitti, sbrogliare la matassa, con l'aiuto della intraprendente brigadiera e di tutti i folcloristici personaggi che si aggirano su questo palcoscenico pugliese. Durante la festa di San Vito una tata peruviana viene ritrovata cadavere, roprio in casa della famiglia piu' in vista del paese, in cui era stata organizzata una festicciola parallela a quella del santo, quasi una blasfemia se chiedete ai vicini di casa. Ed e' cosi che tra chiacchiere di paese, dicerie e maldicenze, i fatti pian piano vengono a galla.

Si tratta di un romanzo ben scritto e ben sviluppato. I personaggi sono simpatici e hanno una propria personalita', che colora la trama di originalita' e di un'atmosfera tutta particolare, che richiama senza dubbio l'ambientazione del romanzo. Non ho trovato questa storia particolamente incalzante e non sono riuscita ad entrare in particolare sintonia con nessuno dei personaggi principali ma e' stata comunque una lettura piacevole, direi perfetta per l'estate verso cui stiamo andando. Permette di staccare la mente dalla quotidianita' ed immergersi nella quotidianita' di altr persone. Nessuno dei protagonisti del romanzo e' perfetto, nessuno e' un disastro: ciascuno di loro fa del suo meglio per sopravvivere in una realta' che cambia ma che non vorrebbe cambiare, o forse che vorrebbe cambiare ma proprio non ce la fa.
432 reviews
April 29, 2022
Mi sono sempre piaciuti i libri di Luca Bianchini, sono un'ottima pausa per rilassarsi e ridere un pochino, e gli ultimi libri ambientati a Polignano mi hanno resa orgogliosa di un paese che è vicino a quello dove vivo, un paese in cui spesso vado a passeggiare soprattutto in estate.
Non ho apprezzato l'aver pubblicizzato questo libro classificandolo come giallo, perché oltre il morto, una pseudo indagine e un colpevole, di genere giallo "serio" a mio avviso ha ben poco.
Riprende i personaggi che abbiamo già conosciuto nei libri precedenti, ostentando sempre la voglia di perseguire e ancorarsi al successo che ha avuto il primo libro che vedeva come protagonista Ninella e tutti coloro che ruotavano attorno a lei.
Si aggiungono un maresciallo e una brigadiera che di omicidi ne capiscono ben poco e per loro un interrogatorio è fare domande sulla vita privata, da quando sei nato fino ad oggi.
La solita pettegola che è la vicina di casa di Ninella, che senza voler parlare o raccontare alla fine spiffera tutto ciò che le sue orecchie captano.
Adoracion la domestica e baby sitter in casa di Matilde viene trovata morta mentre tutti sono nella nuova casa di Matilde per festeggiare la nipotina, e ovviamente i sospetti ricadono sui presenti.
Non nego che le risate sono ovviamente sfuggite e che sia un libro da leggere in poche ore, con un finale a dir poco sconvgente, giuro che mai avrei indovinato il colpevole, ma rimane un libro che lascia solo svago e poco nel cuore.
Non amo che uno scrittore non si "butti" in una nuova impresa, dietro tutto ciò vedo solo una trovata pubblicitaria, nuovi film che proseguiranno quello già trasmesso, non vedo la novità, non vedo il mettersi in gioco, non vedo la genialità dell'azzardo di qualcosa che possa sorprendere, semplicemente è seguire a passo sicuro il successo del cavallo di battaglia, discostandosi dal genere letterario, osando spingersi sul giallo ma con il paracadute aperto, usando personaggi già conosciuti e amati dai lettori.
Tutto sommato è un libro che porta a sorridere un pochino
Profile Image for Elisa E.
557 reviews1 follower
April 30, 2022
“Le mogli hanno sempre ragione” di Luca Bianchini pag. 240

Il libro è ambientato a Polignano a Mare, nei giorni della festa patronale di San Vito. Il giorno della tanto attesa processione Matilde decide di dare un apericena per il compleanno della nipotina e con l’occasione mostrare a tutti i parenti la masseria che ha ristrutturato con Pasqualino. Ha invitato tutti, compreso l’ex marito don Mimì, Ninella e il parroco (che dovrebbe essere alla processione). Matilde ha organizzato persino i fuochi d’artificio a forma di cuore, anche se sembrano più pere!! Qualche problema con la seconda batteria di fuochi d’artificio, un blackout e una macabra scoperta: la governante/cuoca (rigorosamente con il Bimby) Adoración è morta, colpita da uno degli angioletti della collezione di Matilde. Il maresciallo Clemente, da poco tornato in Puglia per attesa della pensione, si ritrova per la prima volta in vita sua a dover indagare su un omicidio, il colpevole va trovato e in fretta, ma lui non sa da che parte iniziare.
Lui che nelle indagini, proprio a suo agio non è, decide di chiedere aiuto alla brigadiera De Razza, creando una coppia investigativa che se inizialmente stentava ad entrare in sintonia, alla fine funziona e come.
Non conoscevo questa serie ma avevo letto altro di questo autore e avevo un bel ricordo del suo stile perciò quando è stato proposto questo libro per una lettura di gruppo non ho saputo resistere.
Questa volta Luca Bianchini svolta e decide di darsi al giallo!
Mi sono divertita negli interrogatori, a trovare un capo e una coda nei discorsi dei vari personaggi e un indizio per capire chi è stato.
Mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei vari personaggi, ognuno con un tratto peculiare che strappava un sorriso.
Una storia fresca, divertente, il cui mistero di ffond, non ha una soluzione così banale e scontata come si sarebbe potuto pensare, peccato per qualche luogo comune di troppo.
Lo stile di Bianchini si conferma molto semplice e ironico e sebbene si tratti di un giallo, l’autore non perde questa sua caratteristica.
Profile Image for Annalisa Mazza annalisa_booktrekker.
142 reviews5 followers
April 25, 2022
Tornare a Polignano rincontrare Don Mimì, Ninella e tutti i protagonisti di “Io che amo solo te” è come riabbracciare dei vecchi amici. Gli equilibri sono sempre gli stessi: Maty è ancora la megalomane arricchita che mette in mostra la sua masseria, l’amore di una vita tra Ninella e Mimì si sta sempre più concretizzando, Chiara e Damiano hanno sempre qualche scaramuccia dovuta alla gelosia.
Durante la bi- festa ovvero processione di San Vito e compleanno della piccola Gaia tra screzi, chiacchere di paese e fuochi d’artificio nella masseria holliwoodiana di Matilde ex Scagliusi ci scappa pure il morto.
Il romanzo da qui si tinge di giallo e tra mare, parmigiana, rocamboleschi interrogatori e il fascino impunito dell’appuntato Perrucci si susseguono le indagini condotte dal maresciallo Clemente e la brigadiera Agata De Razza che ci porteranno a scoprire chi ha assassinato la tata tutto fare di Gaia: Adoración.
Si ride, ci si riempie gli occhi immaginando gli scorci della meravigliosa Polignano e ci si affeziona ai nuovi personaggi. Io ho amato particolarmente anche Brinkley il cane di Clemente che metterà naso nelle indagini!!
Una lettura fresca che intrattiene e ci fa guardare i protagonisti di Io che amo solo te e il loro habitat con occhi diversi.
Profile Image for Ines Cupo.
335 reviews7 followers
April 28, 2022
Le mogli hanno sempre ragione  di Luca   Bianchini

Pagine: 240
Editore: Mondadori

Ho visto  la presentazione  del libro in tv,  ed ho pensato   interessante,  non conosco  questo  autore.
Dunque  quando   é  stato  scelto per la lettura  condivisa ero contenta,  un giallo, un italiano  la mia confort  zone.
L'unica  nota positiva,  per me, è  che si legge  velocemente, di giallo a parte l'omicidio  c'è  poco.

A Polignano  è  la festa di San Vito,  la processione e i fuochi  d'artificio,  e proorio durante i festeggiamenti  Adoracion la tata e donna tuttofare  peruviana , della famiglia  Scagliusi  viene  trovata  senza vita.
Il maresciallo  Gino Clemente indaga  insieme  alla sua squadra.
Tra  un pettegolezzo  e un interrogatorio,  un karaoke  verrà  trovato l'assassino.
Una famiglia dove tutti hanno un segreto,  il maresciallo  che sogna  di essere un cantante .
Il maresciallo  e l sua squadra   riusciranno non si sa come a concludere le indagini.

Sono rimasta  delusa,  non è  un giallo,  almeno come  lo intendo  io.
Ho provato a cambiare  prospettiva, leggerlo  come un romanzo  e niente  anche così  non mi ha preso.
L'ironia  dell'autore, la famiglia  Scagliusi e i suoi  segreti non è  nelle mie corde.
Profile Image for Sunday.
75 reviews1 follower
June 22, 2025
Le indagini svolte dal maresciallo Gino Clemente con l'aiuto della brigadiera Agata De Razza e del carabiniere Pierrucci si concentrano sulla ricerca dell'assassino di Adoración, la domestica peruviana tuttofare, uccisa alla masseria di Matilde Scagliusi che aveva deciso di dare una festa per la nipotina Gaia per ribadire l'importanza della famiglia Scagliusi, nonostante ormai Matilde sta con Pasqualino e don Mimí finalmente vive la sua storia d'amore con Ninella.

Nei vari interrogatori svolti tra battute e verità nascoste vengono fuori intrallazzi e storielle che avevano già popolato i libri "Io che amo solo te" e "Baci da Polignano", che si fanno leggere volentieri.

È stato bello ritrovare gli stessi personaggi e lo sfondo della festa patronale polignanese di San Vito che tanto ricorda le feste patronali che popolano il sud Italia in estate.

Come sempre, la scrittura di Bianchini è molto scorrevole e ti fa scappare qualche risata mantenedoti incollata alla trama.

Il titolo del libro poi è a dir poco stupendo! 🙂
Profile Image for Angela Gojis.
234 reviews3 followers
May 4, 2022
Il maresciallo Gino Clemente ama il karaoke, il suo labrador e soprattutto la moglie Felicetta e coltiva un unico desiderio, andare presto in pensione ma deve prima risolvere un omicidio.
E' il primo libro che leggo di questo autore, è una lettura scorrevole, a volte mi sono ritrovata a sorridere ma ad un certo punto mi sono chiesta se dovevo farmi uno schema per non dimenticarmi i 100000 personaggi ma non l'ho fatto. Mi è piaciuta la figura della brigadiera De Razza e il suo rapporto con il maresciallo, ma il mio preferito è stato Brinkley, il labrador.
Penso che l'autore poteva far meglio e per me questo romanzo rimane un ni, ma se fino a più della metà del libro pensavo "mai più un libro di Bianchini”, la parte finale mi ha fatto cambiare idea e credo che gli darò un'altra possibilità.
Profile Image for Domenica Puglisi.
738 reviews9 followers
April 29, 2022
3.5 stelline
Non avevo letto nulla di questo autore, ne ho uno suo tra i "voglio leggere" e solo ora, grazie al Gdl di questo aprile 2022 mi sono accorta che sono una serie di libri collegati.
Mi sono voluta cimentare ugualmente e devo dire che, in fin dei conti, non è stata una cattiva scelta, mi è piaciuta la lettura scorrevole, anche se non mi abbia fatto "impazzire".
Per le prime tappe ho mantenuto il ritmo della lettura poi però ho anticipato, leggendolo molto velocemente e terminandolo prima.
Il mistero c'è ma il maresciallo mi sembra un po' alle prime armi. Mi ha lasciata un po' perplessa ma devo dire che poi si riprende nelle indagini, nonostante un po' di goffaggine iniziale.
Una sfilza di sospettati che nelle prime pagine ho fatto fatica a seguire ma, giustamente, la colpa è la mia, dato che non li conoscevo. Ma anche in questo caso, poche pagine e prendi conoscenza con tutti.
Strani personaggi, abbastanza divertenti, in una cornice meravigliosa: delle ore di lettura tutto sommato piacevoli che in più di un'occasione mi hanno strappato dei sorrisi. Una lettura carina che ho alternato ad altre più "pesanti" ed anche ottima per spezzare la monotonia di altri temi.
A questo punto non mi resta che iniziare "dalle origine" e conoscere meglio questa famiglia Scagliusi.
Profile Image for Mirrordance.
1,690 reviews89 followers
March 13, 2022
Tre stelline e mezza. Più che onesto. Non possiamo definirlo un "cozy mistery" in quanto l'indagine la portano avanti le forze dell'ordine ma il sapore è quello del libro leggero.
Questo quarto volume della serie di Bianchini ambientata a Polignano a Mare vira dal rosa comico al giallo e si fa leggere (e ascoltare) con leggerezza.
Un giallo abbastanza onesto che è spunto per portare avanti le avventure dei personaggi che ben conosciamo e dà spazio al Maresciallo Gino Clemente, protagonista di questa indagine su un omicidio alla vigilia del suo pensionamento.
Profile Image for Serena Mau.
64 reviews
June 3, 2022
La trama del giallo è l'unica cosa che salvo. Tutto il resto noia. La narrazione è tempestata di citazioni di cultura popolare che alla terza riga hanno già stufato. I protagonisti sono quasi fastidiosi. Le caratteristiche dei personaggi sono sottolineate con troppa insistenza (che ninella sia bellissima viene ribadito una pagina sì e una no e non serve a nulla ai fini della storia).
Lettura da ombrellone poco impegnativa, scorrevole, ma nulla di più. Tra una settimana avrò già dimenticato la trama
Profile Image for Georgiana 1792.
2,405 reviews162 followers
May 3, 2022
Devo dire che Bianchini in versione giallista non mi dispiace, anche se spesso trasforma la Puglia in un circo popolato da macchiette (e da pugliese non posso non sentirmi presa in giro, anche se poi l'ho incontrato dal vivo e ho parzialmente cambiato idea). Comunque ho apprezzato che abbia scelto l'ambientazione e i personaggi di Io che amo solo te per questo suo primo giallo. Una lettura d'evasione a cui spero che Bianchini dia presto un seguito.
Profile Image for Romina Guglielmetti.
29 reviews3 followers
May 29, 2022
Lettura davvero piacevole. L’evasione è assicurata e, mentre il
Maresciallo Gino Clemente appassiona il lettore nell’unica indagine impegnativa della sua vita, ci si immerge nel colore e nei sapori della Puglia, nei quartieri di Polignano e nel folklore della provincia. Sorrisi e suspance sono assicurati. Romanzo ideale per rilassarsi sotto l’ombrellone!
Profile Image for Angela Saba.
137 reviews
June 6, 2022
Divertente!
Ottima lettura estiva, classico libro da leggere sotto l’ombrellone.
Un giallo estivo con impianto alla Agatha Christie, un omicidio, tanti sospettati ciascuno col suo segreto da nascondere, il cerchio che si stringe attorno ad un unico sospetto, e soprattutto la Puglia col suo mare, i suoi sapori, le feste patronali intorno.
Questa estate è calda e un giallo così ci sta bene.
Profile Image for Simona Bembo.
65 reviews
June 12, 2022
Un sempre ottimo Luca Bianchini, ci accompagna in un viaggio ricco di mistero che coinvolge personaggi ormai familiari. Ognuno di loro, come sempre, ha molto da dire e molto da nascondere. Amo il modo in cui l’autore riesce sempre a trasportarmi in terra di Puglia, fin quasi a farmi sentire odori, sapori e voci di Polignano. Una perfetta lettura estiva.
Profile Image for Piera Rivera.
666 reviews12 followers
February 21, 2023
Questa volta Bianchini ci stupisce con un romanzo giallo a metà. Si sorride tanto, quando non si ride di gusto per tutte le caratterizzazioni dei personaggi. Libro perfetto da inserire tra due letture più impegnative. Un romanzo leggero per passare qualche ora in serenità... poi, ovvio, le mogli hanno sempre ragione😉
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