Viviamo tempi segnati da incertezza sul futuro. Se le diseguaglianze sono aumentate e la Terra si trova sull’orlo del collasso non è un caso, ma l’effetto di precise scelte.
Si possono fare scelte diverse, in grado di ridurre i divari e le emissioni, di migliorare la vita delle persone e del pianeta? Secondo Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, già parlamentare europea, la risposta è sì.
Possiamo unire le lotte per la giustizia sociale e ambientale, nel segno dell’intersezionalità, attorno a una visione condivisa: ecologista, progressista e femminista insieme. Non si può, infatti, lottare efficacemente contro le diseguaglianze se non si affronta al contempo l’emergenza climatica, che ne è concausa ed effetto. E, viceversa, non si può attuare una vera svolta ecologica senza accompagnare in essa la società intera, a partire dalle fasce più marginalizzate. Serve una politica diversa da quella che cerca un capro espiatorio al giorno senza fornire soluzioni, capace invece di aggregare energie e competenze attorno a proposte coraggiose per affrontare le sfide su cui ci giochiamo il futuro.
Redistribuire ricchezze, sapere, potere e accompagnare la conversione ecologica, restituire dignità al lavoro e superare il patriarcato, realizzando una società inclusiva: Elly Schlein prova a ricostruire il filo che unisce queste cinque sfide intrecciate in una visione che manca alla politica, ma si fa sempre più largo nelle mobilitazioni delle nuove generazioni e nella società. Per ciascuna di esse l’autrice raccoglie, racconta e formula proposte concrete, di respiro nazionale, europeo e globale.
La nostra parte è un invito alla mobilitazione collettiva per un futuro più giusto e in equilibrio col pianeta, perché sperare non basta: «dobbiamo scegliere di essere parte del cambiamento che vogliamo generare».
Un testo che non sfigurerebbe affatto tra le letture consigliate nelle scuole. Lucido e appassionato allo stesso tempo, il libro di Elly affronta alcuni tra i temi più importanti alla luce dei dibattito contemporaneo (ambiente, inclusività, dignità del lavoro, futuro della democrazia) senza limitarsi a una semplice critica di quanto, in politica e in società, non va come dovrebbe, ma proponendo alternative valide e concretizzabili. Basta che ognuno sviluppi una coscienza un po' più ampia e non si tiri indietro nel fare, quotidianamente, la sua parte. Consigliatissimo.
L'ho trovato molto didascalico. Ho stima assoluta per Elly Schlein e la sua attività, ma ho trovato il libro più che un manifesto politico, in cui mi aspettavo di vedere con chiarezza la sua visione futura, un elenco di problemi e un orizzonte dell'esistente in cui già si ritrova chi fa parte del mondo della sinistra. Di fatto, per quanto ben scritto ed esposto, il sentore di "già letto, già visto" è continuo nelle pagine perché chi lo sta leggendo salvo rare eccezioni sa già perfettamente quali sono i temi (clima, lotta al patriarcato, etc.) di cui Schlein parla. Ho apprezzato moltissimo invece l'introduzione dove parla della storia della sua famiglia, lì si percepisce davvero la Schlein donna, essere umano, con il percorso che l'ha formata e i valori che vuole trasmettere.
"Le fasce più povere sono maggiormente esposte ai rischi climatici e ambientali, che si tratti di eventi meteorologici estremi (perché hanno il doppio della probabilità di vivere in contesti fragili) o delle conseguenze di medio e lungo termine, come gli effetti nocivi delle emissioni climalteranti e dell'inquinamento sulla salute. Sono più colpite dai disastri poiché, avendo meno, rischiano di perdere tutto e dii avere minori possibilità di recupero."
"Cosa offre la politica a una ragazza o a un ragazzo che sono scesi in piazza per manifestare per il clima e per il lavoro dignitoso, contro le discriminazioni e la precarietà? Grandi contenitori pieni di contraddizioni, che tengono insieme posizioni anche molto diverse ma senza mai riuscire a esprimere una linea chiara sulle politiche migratorie, sui diritti, sull'ambiente, sul lavoro."
"Ridare fiducia nelle possibilità di migliorare la propria vita sarà il più potente antidoto all'odio che trova nel diverso il capro espiatorio più facile verso cui veicolare la paura di perdere tutto e la frustrazione. Per questo serve una politica in grado di spiegare con parole semplici la complessità, che abbia il coraggio di dire la verità alle persone. E chi fa politica, ancor più chi governa, ha la responsabilità di non alimentare le tensioni sociali che le disuguaglianze inevitabilmente producono, specie tra i più fragili, ma di agire sulle cause profonde, dando le risposte commisurate ai diversi bisogni che le persone, le comunità e i territori esprimono."
Il libro è un tentativo arduo di "tenere insieme" i temi più caldi dell'umanità, in Italia, in Europa e nel mondo. A mio parere temi come cambiamento climatico e disuguaglianze sociali sono affrontati con dati e statistiche pertinenti, ma probabilmente la mia aspettativa nei confronti del libro era più alta: attendevo linee guida più precise sulla visione dell'autrice per la futura politica italiana.
Questo è il manifesto politico di una delle personalità più forti che la sinistra italiana abbia mai avuto. Senza retorica e mezzi termini, Elly ci pone davanti la realtà e propone il suo punto di vista femminista e inclusivo per una società più giusta e migliore. Se avete poche speranze per il futuro, questo libro è per voi.
Parte dal dato biografico e familiare Elly Schlein nel suo La nostra parte, sia per spiegare cosa le spinge a impegnarsi a livello politico; sia per rendere conto di come ha agito in questi ultimi anni.
Apprezzo e condivido le idee di Schlein e le sue lotte. Il libro è però banale, tremendamente poco originale e anche abbastanza noioso. Meglio andare a ascoltare sue interviste o comizi :)