Mia Martini non ha vinto Sanremo, la strage di Capaci ha appena mietuto vittime, lo scandalo di Tangentopoli ha appena preso il via... e il Governo italiano deve decidere cosa fare di una piccola minoranza che però con il tempo è diventata una piaga: supereroi.
La vita del commissario Ares Barbieri procede più o meno tranquilla, se non fosse che il questore preme che la cattura del supercriminale Ombra - un ladro gentiluomo dai poteri sovrannaturali - avvenga quanto prima. Ma come fai a catturare uno che si può tramutare in ombra? Forse si tratta solo di aspettare... e di ritrovarselo seduto in cucina mentre mangia la sua crema di nocciole.
Genere: romance MM, ucronia, supereroi Tropes: enemies to lovers, mistery, avventura, alpha males, paranormal, urban fantasy Avvertimenti: contiene scene di sess0 esplicito, uso di linguaggio esplicito
Daniela, classe 1986, Milano. Mi sono diplomata in Fumetto e Colorazione digitale presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino.
Ho lavorato come editor e copertinista presso Lite Editions (Milano), La Mela Avvelenata (Milano), Delos Book (Milano) e Dreamspinner Press (USA).
Attualmente lavoro come colorista presso Awe Edizioni (Italia), Manfont (italia), Stirpe di Pesce (Italia) e Torch: Reclaim the skies (USA), Arancia Studio ed Edizioni Star Comics.
Nel 2019 sono tra le fondatrici di LUX LAB, dedicato alla produzione di Romance MM. Con Lux Lab svolgo, oltre all'essere autrice, il ruolo di redattrice editoriale. Con Lux Lab ci occupiamo di scrivere Romance MM che abbiano una forte connessione con la comunità LGBT+ e che portino avanti l'orgoglio bisessuale.
Bello e originale questo libro! Il suo punto di forza per me è stato sicuramente l’ambientazione, che è anche l’elemento che mi ha attirato immediatamente la prima volta che ho letto la trama. Ho adorato l’ambientazione italiana, l’ambientazione storica italiana, nella storia recente, e l’accoppiata con l’ucronia e i supereroi *.* un plauso da parte mia alle autrici per questo. Vorrei molti più romance MM con un setting italiano così! Ho apprezzato anche l’inserimento dei vari titoli di giornale ad inizio capitolo e delle canzoni nella storia. Mi sono piaciuti molto i due protagonisti, ho trovato carinissimi tutti e due ^^ e poi il finale!! Ho adorato :D
Mettete il periodo storico italiano del 92', in piena Tangentopoli e Mani Pulite, poi aggiungete supereroi bislacchi alla Deadpool ed eccovi servito su un piatto d'argento un piccolo capolavoro.
Quanto ho amato questo libro voi non ve lo potete immaginare.
Un perfetto equilibrio tra ambientazione nella Milano travolta dagli scandali di quel periodo - senza indugiarci e riportata attraverso l'idea geniale di stralci di articoli di giornale a inizio di ogni capitolo - una storia d'amore molto intensa, a tratti divertente e che ti fa battere il cuore, una parte sci-fi intrigante e ben strutturata e quella "sensuale" che condisce con quel livello di piccante per me perfetto in questo caso: ne' troppo, ne' troppo poco.
Ares e Arsenio li ho amati dal primo nanosecondo. Sono personaggi bellissimi, hanno una dinamica tra loro particolare e una storia personale che ti trascina da subito nella loro anima. Non saprei nemmeno dirvi chi dei due ho amato di più.
E vogliamo parlare dei personaggi secondari? Sono così belli da desiderare un secondo libro che narri la loro storia.
E vogliamo parlare della chiusura nell'epilogo? Ho urlato, letteralmente, per la genialità e sapete una cosa? Avendolo conosciuto di persona, posso dirvi che è davvero così e sarebbe proprio da lui comportarsi a quel modo.
Insomma, non posso che consigliarvi questo libro (di cui ho già comprato anche il cartaceo, cover stupenda, a proposito) e pregarvi di farvi un enorme piacere: LEGGETELO!
Questi sono i libri che vorrei vedere sempre in cima alle classifiche.
Sono stata attirata dalle vibes Diabolik/Ginko della trama, anche se era chiaro che ci fossero dei supereroi di mezzo, e credevo che avrei amato il personaggio ladro gentiluomo.
Invece…
ARES.
Già alla presentazione del personaggio, tra nomen omen e l’apparenza da bietolone biondo e stupido, sono partita e continuando a leggere non ho potuto fare a meno di amarlo sempre di più, per il suo essere brontolone, ma anche per il cuore morbido e caldo che nasconde sotto la scorza (ovviamente questo cuore te lo mostra in modo ruvido, sennò che gusto c’è?!). La sua paura di amare è sensata per il clima sociopolitico dell’epoca e per il lavoro che fa, ma è anche molto personale e tenera man mano che emerge e si trova a confrontarsi con un pasticcino d’ombra che ci tiene proprio tanto a fare breccia nel suo cuore ❤️
Ombra è il suo perfetto opposto: più giovane e giocoso, ingenuo pure, ma con una libertà che Ares si sogna e che proprio per questo all’inizio lo destabilizza e irrita ulteriormente (non che ci volesse molto, ecco). Non era quello che mi aspettavo o speravo, credevo sarebbe stato qualcuno di più raffinato, adulto e più volpino, ma è andata bene lo stesso, perché funzionava bene insieme ad Ares e per la storia. E non parliamo di quanto è adorabile il modo in cui convive con il suo potere, soprattutto quando è di cattivo umore (c’è un momento in cui diventa una palla di nero in cui ho avuto una facilità a riconoscermi…!) Poi kudos per la famiglia, sia per lo stile di vita dei genitori (LOL) sia per il mood nella scelta del nome del figlio :°D (ma anche i genitori di Ares non scherzano ahahah amo quando i personaggi hanno nomi assurdi perché è più realistico di quanto sembri!)
Non sapevo bene cosa aspettarmi dalla storia e non si è rivelata banale: la vicinanza forzata dà sempre soddisfazione, ma anche la parte più thriller (?) è stata coinvolgente e mi è piaciuta l’integrazione dei supereroi con la politica italiana del periodo Mani Pulite. Ero troppo piccola all’epoca per ricordare qualcosa, ma alcuni nomi citati li ricordo eccome e lo sviluppo della storia politica attraverso i frammenti di giornale è stata interessante e sensata.
I personaggi secondari sono molto divertenti, ognuno col proprio ruolo nel grande schema delle cose. Il Santo e Monco pure gold (IYKYK), senza contare che già durante la lettura non riuscivo più a guardare i piccioni come prima, alla fine ancora meno ahahahah (ho riso pure per il bashing sui gabbiani ahahah) Petra e Zobeide fantastiche, entrano in scena quando servono ma è impossibile non affezionarsi a loro, un’altra accoppiata di opposti, e la cosa più bella è come Ares sia in perenne wtf intorno a loro (soprattutto Zobeide), ma che alla fine vada con la corrente perché sa pure lui che è la soluzione migliore :P (E ho riso molto per i siparietti tra ispettore e vice ispettore davanti a un Ares con la vena che pulsava).
Concludo con: IL CAMEO FINALEEEEEEEE, ODDIO AHAHAHAH! Meraviglia, poesia!
Non so quanto senso abbia questa recensione, ma mi sono divertita molto durante la lettura e ho amato tanto Ares in particolare, tocca leggerlo per apprezzare anche ciò di cui non ho potuto parlare causa spoiler.
Molto molto carino! Ho apprezzato tanto l'immersione nell'Italia degli anni novanta assieme all'accoppiata trope ladro/poliziotto e supereroi in Italia. Simpaticissimo lo stile, carino il cast di personaggi, alcune scelte narrative che non posso svelarvi le ho trovate geniali!
Per preferenza personale avrei preferito una concentrazione più sull'aspetto rivaleggiante del ladro/poliziotto e sulla questione morale; le autrici hanno preso un'altra strada e va bene ma secondo me ci si poteva giocare di più. Inoltre, per un libro uscito nel 2022 (almeno questo dice goodreads, magari mi sbaglio) ho trovato la descrizione della transessualità un po' didascalica, nel senso "ecco bambini la lezione". Capisco il periodo ma pare più fatta a uso e consumo di chi legge.
Ma sono piccolezze e giudizi personali, è stata una lettura davvero piacevole.
Voto: 4+ su 5 stelle Il poliedrico duo Barisone & Vernet ha sfornato una nuova storia piacevole e coinvolgente. Ho davvero apprezzato questo libro con ucronia più unico che raro: le vicende narrate si innestano in una cronaca della storia nostrana – la mia adolescenza mi è passata davanti – mixata con le canzoni di quel momento, che hanno acceso in me una strana malinconia. Ares e Arsenio sono due ottimi personaggi, ma i secondari non sono da meno e la trama è davvero originale e narrata con un ritmo incalzante. Personalmente, avrei gradito che la parte finale del libro avesse qualche pagina in più, lo scioglimento dei drammi e la chiusura mi sono parsi un po’ troppo veloci, ma resta comunque una lettura più che godibile, che vi consiglio.
Il fantasy/sci-fi italiano incontra Lupin III e X mesi dopo...
Questo è ciò che tutti i fan italiani dei supereroi stavano aspettando: una storia di super poteri ambientata nel Bel Paese, ai tempi di Tangentopoli. Mi è bastato questo a vendermelo. Aggiungete che si tratta di un romance M/M scritto da Daniela e Juls, e io ho più o meno urlato "SHUT UP AND TAKE MY MONEY!"
Se non lo leggete per il p0rn, leggetelo per la storia contemporanea sapientemente infilata nel mezzo e il ladro gentiluomo (?) inseguito dal burbero commissario, leggetelo per il brand unico di ironia che portano queste autrici, ma soprattutto leggetelo per non dimenticare cosa significava vivere e crescere all'inizio degli anni '90. Kudos per tutte le canzoni citate 💚
Credo che sia una storia intrigante e “nuova” che mi ha incuriosita parecchio, anche se in alcuni punti l’ho trovata un po’ prevedibile e con personaggi, come accennavo, poco approfonditi.
Ho scaricato questo libro quando era gratis a dicembre. Dopo aver letto Dark Rise avevo bisogno di qualcosa di leggero con cui ripigliarmi. Onestamente, non pensavo fosse proprio il libro che mi serviva, eppure eccoci qui. La storia parla di un commissario incaricato di indagare sui furti di opere d’arte eseguiti da un uomo con superpoteri chiamato Ombra, che può, beh, trasformarsi in ombra. E la situazione è abbastanza schifosa senza contare che se lo ritrova in casa; da qua parte la storia. Quest'ultimo è il motivo per cui l’ho iniziato. Le storie dove i cattivi si presentano a casa dei buoni mi fanno impazzire. Diventa poi una convivenza che si evolve man mano in maniera mooolto interessante. Ciò che più ho amato del libro è stato senza dubbio il commissario Ares Barbieri, che è un fottuto mood e giuro che lo adoro. È tosto. È sarcastico. È a un passo dall’infarto per due terzi del libro. Io lo amo. Anche Ombra mi è piaciuto, merita di meglio ma direi che non gli è andata poi così male. Poi abbiamo il Santo con i suoi piccioni, Petra e Zobeide. Meritano il mondo tutti e tre. (Per chi lo vuole leggere, sappiate che uccidono dei piccioni anche in diretta. Se vi può dare fastidio non leggetelo). È stata intrigante l’introduzione ai vari capitoli con articoli di giornale, alcuni originali del 1992 (ho chiesto ed è figo), altri rimaneggiati per la parte fantastica della storia, ma è stata una figata lo stesso. E ovviamente mi ha conquistato la maniera con cui questo libro è MOLTO MILANESE. Ad ogni espressione dialettale urlavo. Quando hanno menzionato l’ATM e la metro gialla (con cui ho litigato il giorno che ho iniziato il libro) ho quasi urlato. Giuro, è stato meraviglioso. Se mi devo lamentare di qualcosa è di un paio di errori grammaticali in giro rip- bene però se è l’unica cosa negativa che trovo :’) Quindi sì, è andata bene. Molto bene. Ho bisogno di più libri così nella mia vita.
In realtà speravo trattasse più diffusamente di furti di opere d’arte e indagini correlate. Invece parla di piccioni, omicidi random, tentativi di flirt più o meno imbarazzanti, servizi segreti anti superuomini e incontri sessuali non sempre pertinenti. E va bene, ma ci sarebbe stato altrettanto bene molto altro; per esempio una nottata tipo del ladro/ombra che ruba un pezzo da esposizione, o i tentativi infruttuosi della polizia di acchiapparlo e metterlo al fresco. Per quanto concerne quelli con i super-poteri, posso essere schietta e affermare che fanno un po’ pena, a parte giusto un paio di questi soggetti peculiari. Spiderman è un’altra cosa, davvero. Sembrano più rifugiati fuggiti dal ghetto. Non ho capito, tanto per dirne una, perché Ombra deve entrare in ufficio di giorno, in piena luce e con gente in giro, invece che passare del tutto inosservato di notte quando ci saranno al massimo i piantoni notturni e sicuramente nessun impiegato e servizi di pulizia. Si vuole male, è evidente. Ma è giovane e inesperto, con un po’ di fantasia si può anche concepire. La cosa peggiore è che non ci abbia pensato il commissario; il ragionamento dovrebbe far parte integrante del suo lavoro. Inoltre, come mai si parla di stragi di mafia, ma è morto solo Falcone e non Borsellino? L’arco temporale ne dovrebbe far parte. Quando andavo a scuola, e non me ne fregava nulla, ci hanno fatto una testa così su questi due, nominati in coppia, quasi fossero un’endiadi. E il povero pompiere, poi? Almeno quelli del SISMI se la sono cercata, ma il vigile del fuoco, per strada, che ha fatto di male? Di positivo c’è che è scritto bene, ed è veloce e scorrevole. Ma è breve, e molti spunti sono rimasti tali, giusto per stuzzicare la curiosità del lettore senza mai appagarla. Inoltre Ombra è un tantino piatto. Meglio Petra e Zobeide, a questo punto, e Ares, anche.
Le premesse di questo libro sono quelle del più classico degli enemies to lovers: il super ladro d’arte che può svanire nel nulla, e il commissario che deve dargli la caccia. Al contrario di come ci si aspetterebbe, però, il libro non si stiracchia in un estenuante slowburn e, benché i due debbano superare qualche incomprensione dell’inizio, il romance diventa molto in fretta molto tenero e i due protagonisti si rendono subito complici, con il povero ladruncolo che non è il terribile mostro della notte che tutti credono ma solo un giovane uomo che non ha trovato modo di esprimere meglio il suo potere, e l’agente veterano che appena lo vede capisce di doverlo prendere sotto la sua ala e proteggerlo da chi vuole dargli la caccia — come anche lui stesso — e da tutti i mali del mondo. Il cast di personaggi secondari è semplicemente splendido: dalla rappresentazione trans in un mondo ancora più indietro di quello in cui viviamo, al super sfigatissimo che ha come potere quello di comunicare con i piccioni, passando per due genitori hippy poliamorosi, ogni comparsa che incontrerete vi farà ridere, vi farà tenerezza, o vi farà proprio incazzare — spesso tutte e tre le cose. Non si può non tifare per il povero Ombra e per il suo esausto e sin troppo paziente ispettore, come per la loro storia d’amore che inizia in una situazione improbabile e si evolve in un sentimento dolce e genuino. E poi ci sono i piccioni, che a me fanno schifo. Quindi, se l’ho letto io, lo possono leggere tutti.
RECENSIONE A CURA DI ASTRID Il libro ha come protagonisti Ares, un commissario, e Arsenio alias Ombra, un giovane ladro dai poteri soprannaturali con la passione per l’arte. La storia si svolge in Italia nei primi anni Novanta, durante l’inchiesta giudiziaria di Mani Pulite. Si tratta, infatti, di un romanzo storico che però contiene anche degli elementi Sci-Fi: in tutto il mondo sono presenti persone dotate di capacità uniche. Definirle supereroi, però, probabilmente sarebbe eccessivo, dato che la maggior parte di queste possiede abilità poco utili ed è mal vista dalla società. Ho ritenuto particolarmente originale l’ambientazione poiché non mi era mai capitato di leggere un romanzo m/m che unisse elementi fantascientifici a fatti di corruzione politica italiana realmente accaduti. Interessante anche la scelta di iniziare quasi tutti i capitoli con titoli delle edizioni speciali del “Corriere della Sera”, accompagnati dalle date e da un breve riassunto dell’articolo. Continua sul nostro blog!