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Questioni private: Vita incompiuta di Beppe Fenoglio

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«Il piú solitario di tutti noi, Beppe Fenoglio, riuscí a fare il romanzo che tutti avevamo sognato, quando nessuno piú se l'aspettava, Una questione privata». Quando Calvino scrive queste righe è il 1964. Fenoglio è morto un anno prima, a quarant'anni, dopo aver pubblicato tre I ventitre giorni della città di Alba, La malora, Primavera di bellezza. Ma il destino un po' beffardo di essere un autore piú che altro postumo non è l'unico interesse di una vita cosí insolita nel mondo delle lettere italiane. Con questo libro, Piero Negri Scaglione non solo ricostruisce esattamente la cronologia della vita e delle opere di Fenoglio, ma delinea anche un vivido ritratto delle Langhe e di un'Italia remota. Tanto che, leggendo queste pagine, sembra di respirare la stessa atmosfera di un inedito romanzo dell'autore del Partigiano Johnny.Questa edizione contiene un nuovo capitolo sul ritrovamento, nel 2013, delle armi di Milton, una Colt M1911 A1 e una carabina M1, che erano state le armi di Beppe Fenoglio, una scoperta che potrebbe rischiarare quelle zone oscure che ancora resistono nella vita e nell'opera dello scrittore di Alba.

320 pages, Paperback

First published January 17, 2006

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Piero Negri Scaglione

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Emilio Berra.
334 reviews323 followers
January 8, 2018
Fenoglio. Una biografia

Per chi è interessato a Fenoglio, questa biografia è un testo imperdibile.
L'autore del libro proviene da Alba, la stessa cittadina del grande scrittore piemontese. Pertanto, non solo ha potuto raccogliere dati su tutti i fronti disponibili, ma ha avuto la possibilità di ascoltare le testimonianze di una miriade di persone. Ha inoltre perlustrato la città e le colline circostanti, le Langhe, fin negli angoli più reconditi, come solo chi è del luogo ha l'opportunità e le conoscenze per compiere un'indagine tanto minuziosa.
Ha rovistato nell'infanzia, notando un fatto significativo : l'allontanamento del piccolo Beppe dalla famiglia, presso i nonni, ad appena un anno di vita e per un tempo non breve, a causa della nascita del fratello (particolare non da poco), cogliendovi così un indizio sulle origini del carattere chiuso e non sempre facile del futuro scrittore.

Il periodo della Resistenza viene indagato in modo particolare : ci aiuta a capire come la non monumentalizzazione e l'assenza di enfasi della rappresentazione partigiana nelle pagine di Fenoglio derivi anche dalle sue scelte ed esperienze personali in quel momento storico e successivamente : sul Referendum del '46 votò per la monarchia ; anche se, dopo, le sue simpatie politiche si sostarono altrove, mai si spinsero in direzione rivoluzionaria.

Con grande uso di documenti epistolari vengono analizzati l'attività letteraria e il rapporto non molto lineare con le case editrici e gli intellettuali che vi lavoravano (I. Calvino, Vittorini, P. Citati...).
La vita privata risulta non passare mai in secondo piano : le amicizie, l'amore, la dolcezza dell'esperienza di padre, purtroppo breve per la morte a soli quarant'anni.
Straziante, a tal proposito, la lettera alla figlia allora in tenerissima età : le scrive che il papà non l'abbandona.
Come non pensare al vissuto della sua prima infanzia? In fondo, tutto ritorna.
Profile Image for Marcello S.
669 reviews292 followers
March 29, 2022
Fenoglio era un tipo alto, elegante, solitario, con la sigaretta sempre in mano, portata con stile. Appassionato di Milton, Coleridge e delle suggestioni del romanticismo inglese. Aveva una lieve balbuzie che lo bloccava di fronte agli estranei: parlava a scatti, con brevi frasi dal giro inaspettato. Lavorò come procuratore in una ditta di vermouth e spumanti e nel tempo libero era facile trovarlo al bar Savona o, la notte, a casa di amici a parlare di politica e letteratura. Da Alba non si spostava quasi mai, completamente al di fuori dei giri letterari italiani, fuori dagli ambienti intellettuali e mondani.
Scrisse e riscrisse freneticamente scene di vita partigiana, pescate da appunti disseminati sui quaderni già nei mesi passati sulle colline. Mischiava lingua italiana e inglese per avere la massima libertà espressiva. Puntava alla ricerca di un suono ben preciso, una voce interessante, un punto di vista nuovo per dar vita al romanzo definitivo sulla guerra civile italiana. Calvino fu il suo primo estimatore.
Fenoglio morì a 40 anni lasciando dentro a un cassetto due macigni: il plurilinguismo elaborato del Partigiano Johnny e la tensione rigorosa, apice di pulizia formale, di Una questione privata.
Questa è una sua biografia.

[76/100]
Profile Image for Vitani Days.
464 reviews14 followers
September 9, 2017
Accurata e sentita biografia dedicata a Beppe Fenoglio, la cui vita viene ricostruita con taglio tra il romanzesco e il cinematografico. Si parte con un prologo, un capitolo "0" che ci mostra un Fenoglio tranquillo, di ritorno ad Alba assieme al me al fratello Walter dopo una visita medica specialistica che gli ha diagnosticato una leggera forma di tubercolosi. Che purtroppo si rivelerà ben altro.
Si passa poi a raccontare il microcosmo delle Langhe negli anni della guerra, il rapportarsi di quel cosmo con la Storia e il ruolo della famiglia Fenoglio all'interno di esso, fin dalle origini. Vi si narra dell'infanzia del giovane Beppe e del fratello Walter, delle vacanze a San Benedetto Belbo, di quel manipolo di personaggi caratteristici che tanto profondamente segneranno lo scrittore che verrà. Vi sono i fondamentali anni della scuola e delle letture, la scoperta dell'inglese, il servizio militare a Roma, le imprescindibili Langhe partigiane, quell'"incomparabile inverno" 1944-45 trascorso pressoché in solitudine alla Cascina della Langa. C'è poi il "dopo", il difficile ritorno alla normalità, la ricerca di un posto di lavoro, le difficoltà della scrittura, i rapporti non sempre lisci con la casa editrice Einaudi, la malattia e la morte proprio quando i primi riconoscimenti iniziavano ad arrivare.
Quello che emerge dalle pagine è finalmente un Beppe Fenoglio a 360°, che si ricrea grazie ai ricordi di chi l'ha conosciuto, attraverso un certosino lavoro di ricerca fra documenti e archivi, lettere, interviste ai suoi conoscenti di allora.
Ne nasce l'immagine di un uomo romantico, idealista, timido e un po' ingenuo, tenero dietro la scorza burbera dell'intellettuale "ai margini" e un po' snob; un uomo sensibile, di grande autocoscienza, che si considerava brutto ma che affascinava grazie a quell'italiano meraviglioso un po' sporcato da un difetto di parola. Un uomo che poteva sposare solo una donna come Luciana Bombardi. Un uomo che non ha mai dimenticato le Langhe, il fucile e i partigiani, quei giovani come Dario Scaglione, eroico nella battaglia di Valdivilla, che ricorderà a distanza di anni come modelli di coraggio.
Una voce fuori dal coro nell'ambiente letterario di quegli anni, un intellettuale schivo che non ha mai lasciato la nativa Alba e che queste pagine aiutano a portare alla luce. Pare quasi di vederlo chiuso in una stanza piena di fumo a battere sui tasti della macchina da scrivere, preso da quell'urgenza di "dire" da Vecchio Marinaio coleridgeano. A causa della precoce morte, la sua fortuna sarà purtroppo pressoché tutta postuma. Troppo poco ipocrita, troppo poco elegiaco, troppo poco retorico, forse per questo sempre poco apprezzato in ambito accademico tranne che dagli appassionati, ma indubbiamente dotato di una sua potentissima, forte voce.
Una voce che viene restituita tramite interviste, lettere, stralci di diario e brani di romanzi, che testimoniano la fatica e la dedizione dietro ogni sua pagina e riga, dietro ogni parola, tutto accuratamente riscritto, limato, a volte tradotto, sempre troppo lontano dalla perfezione. Uno stile, in verità, sopraffino come pochi.
Sul finale c'è mancato poco che piangessi di commozione.
Una biografia ammirabile per completezza e chiarezza espositiva, frutto di anni di ricerche, zeppa di riferimenti bibliografici per chi come me fosse interessato a leggere altro su di lui, in una parola una biografia necessaria per colmare il buco aperto sulla figura elegante e vitale di Beppe Fenoglio e dei suoi indimenticabili personaggi.
Profile Image for Siti.
431 reviews172 followers
September 6, 2023
L’unica biografia di Beppe Fenoglio, autore che vanta al contrario una sterminata bibliografia, aprendo le sue opere questioni meramente filologiche e intrinsecamente storiche.

Il pregio di questo volume sta dunque nel restituire l’uomo all’interno del suo contesto di vita, le Langhe, la guerra civile, come amava lo stesso chiamare la Resistenza, collocandolo precisamente nel suo ambiente di vita: la famiglia e i suoi spazi, Alba, le colline, le amicizie, le simpatie amorose, ma ancora prima i momenti tra i banchi del liceo.

Un Beppe ritratto nella sua pienezza, nei suoi tormentati esordi letterari, nelle sue idiosincrasie, nelle sue insicurezze. Niente è lasciato all’immaginazione e niente è romanzato, tutto ciò che ci viene generosamente donato è frutto di un lunghissimo e certosino lavoro di ricerca sul campo. Molto spesso le voci sono quelle dei suoi parenti più prossimi, in primis il fratello minore Walter, al quale il libro è dedicato come ai partigiani vivi e morti; col trascorrere del tempo, infatti, molti dei compagni di vita di Beppe Fenoglio hanno lasciato questa vita e allora c’è proprio da ringraziare Negri Scaglione per aver avuto l’intuizione di fermare il ricordo biografico di Fenoglio prima che esso scivolasse nell’oblio.
Il ricordo recuperato è essenzialmente quello della sua vita quotidiana, fatta di conflitti, difficoltà, ingenuità, felicità temporanea, a sprazzi, ma soprattutto tormento, pienamente riflesso nel suo processo creativo e nella scrittura affilata, sintetica, mordace e incompiuta come il suo destino umano fermato sulla soglia dei quarantuno anni a causa di un tumore al polmone.

In fondo, come tutte le figure tragiche, Fenoglio veste benissimo i panni dell’eroe tormentato e in eterno divenire come i suoi personaggi la cui nascita letteraria ha il sapore di una rinascita, essendo proiezioni più o meno esplicite della sua interiorità e di quella dei suoi conterranei. La biografia ha il merito ancora di ripercorrere la genesi delle opere e molto spesso gli aborti creativi, i travasi di fatti e di personaggi da un racconto all’altro, rendendoci ancora più consapevoli dell’intratestualità delle sue opere.
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