Ho conosciuto la storia di Eddi Marcucci sentendo parlare Zerocalcare e ho voluto capirne di più, e man mano che leggevo di lei e delle sue lotte in Italia e in Siria la mia ammirazione per questa donna aumentava e ora che ho potuto leggere il suo libro/diario, la rabbia è cresciuta anche in me...
Come può uno stato che si definisce democratico andare a rispolverare una norma fascista per cercare di intrappolare un'anima generosa come la sua e accanirsi con motivazioni pretestuose e offensive, degne del peggior maschilismo possibile, come la "camminata aggressiva" perché come dice lei stessa "va bene la guerra contro l'Isis e tutto quello che volete, passino l'anticapitalismo e le idee di rivoluzione...ma una donna che si muove così proprio no, di grazia, è socialmente pericolosa, suvvia, si vede....impara chi sei donna, e insieme al tuo nome impara la paura. E se smetti di averne, te la faremo tornare finché saprai comportarti. Finché la lezione non ti entra bene in testa, al massimo te la apriamo a martellate." E infatti dei sei militanti sotto processo lei era l'unica donna ed è stata l'unica ad essere condannata.
Nel libro ci spiega il Confederalismo democratico, l'incredibile e utopica società che i curdi hanno creato a Rojava, un governo laico con un democrazia diretta fondata su un'ideologia socialista libertaria che prevede il decentramento, l'uguaglianza di genere, la sostenibilità ambientale, la tolleranza religiosa, culturale e politica. E ci racconta anche la grande generosità e il coraggio che spinge tanti giovani europei ad andare là per fare la loro parte a rischio della vita, come dice Takosher o Lorenzo Orsetti, fiorentino morto martire 2 anni fa in Siria combattendo per quei valori di cui i politici occidentali sanno solo parlare "in Italia facevo il cuoco in un bel ristorante e me la cavavo bene. Ma il pensiero di far da mangiare a gente che può pagare 20 euro un piatto di pasta, mentre tutto di sfascia...beh, ci stavo male...insomma la vita è una, non importa quanto dura il tuo tempo, ma come lo impieghi, no? Del resto perché siamo qui, altrimenti? Come si dice: meglio dare vita ai giorni che giorni alla vita!"
Grazie per questo libro Heval Shilan e come diceva Tekosher "Ogni tempesta inizia con una singola goccia. Cercate di essere voi quella goccia”, cercherò almeno di essere una goccia...