«È l’entusiasmo di Matteo Saudino che mi fa sbiellare. Il suo desiderio di capire e rendere il mondo un posto migliore.» Fabio Geda
Kant è utile per riparare la ruota di una bicicletta? Studiare Anassimandro aiuta a postare una foto su Instagram? Conoscere Ipazia contribuisce a compilare un curriculum vitae? Insomma, a cosa serve la filosofia? La risposta è: a cambiare la vita. Perché fare filosofia non è solo un atto di ribellione contro l’utilitarismo della nostra società, ma anche uno strumento per costruire un pensiero autonomo che può condurci a realizzare molto di più. In compagnia di Kant, che ha sfidato il re di Prussia Federico Guglielmo per difendere un’idea, di Anassimandro, coraggioso evoluzionista ante-litteram, della geniale Ipazia, astronoma e matematica, esempio di emancipazione femminile e disobbedienza civile, e di molti altri filosofi, Matteo Saudino – in arte BarbaSophia – ci mostra come il coraggio delle idee possa impattare sulla nostra esistenza, insegnandoci a guardare alla filosofia con occhi nuovi e alla vita con gli occhiali della filosofia. Attraverso la biografia e il pensiero di dieci filosofi e filosofe l’autore ci guida alla scoperta del pensiero critico, strumento fondamentale per cambiare noi stessi e il mondo, al fine di renderlo un luogo più bello e giusto. «Matteo Saudino disegna una mappa per far sì che ciascuno trovi la propria strada nella complessità. Invita a godere della bellezza del pensiero e a fare ciò che si può per lasciare il mondo meglio di come lo abbiamo trovato. Ricorda, in ogni riga, quale meravigliosa avventura sia la vita e quanto profonda sia la capacità dell’uomo di interrogarla.» Fabio Geda
«Leggi Saudino e capisci perché pensare, oggi, è già l'atto più rivoluzionario.» EnricoGaliano
Questo è un libro di filosofia, ma anche un’arma contro il pensiero normalizzato e uno strumento per coltivare l’indipendenza di giudizio, sempre più indispensabile in un mondo dominato dall’omologazione di massa. Matteo Saudino ci presenta dieci filosofi per dieci atti di ribellione, raccontati tra realtà e un viaggio controcorrente, da Anassimandro a Marx, passando per Epicuro, Ipazia, Pascal, Spinoza, Olympe de Gouges e Kant, per guardare sotto la superficie e imparare a scegliere la strada che fa per noi, diventando finalmente artefici del nostro destino. PERCHÉ KANT NON ERA UN CONIGLIO, E POSSIAMO TUTTI IMPARARE A ESSERE LIBERI.
Una domanda sorge spontanea alla fine della lettura: quanto di questo libro é stato prodotto direttamente dall’autore e quanto, invece, é frutto di controverse scelte editoriali?
La competenza di Saudino non é da mettere in dubbio, ma in questo libro non pare abbiano trovato molto spazio gli attributi di chiarezza e sistematicità necessari per parlare al grande pubblico. L’idea di fondo é davvero interessante: sette autori e autrici ci aiutano ad arricchire la nostra visione dell’attualità, mostrandoci nel frattempo come la filosofia occidentale non sia solamente un contenuto per manuali scolastici. Molto apprezzato é anche il focus sulla vita dei filosofi in oggetto, con una introduzione narrativa all’inizio di ogni capitolo che ci porta dentro ai diversi contesti nei quali le idee hanno avuto origine.
I problemi però non tardano ad arrivare. In primis il linguaggio, poco scorrevole nelle parti narrative e addirittura verboso nell’uso degli aggettivi, tanto da appesantire queste sezioni che dovrebbero invece essere particolarmente leggere e piacevoli. L’approccio diventa fin troppo scolastico nella seconda parte del capitolo, che si apre col monito “vita e pensiero” e propone un’analisi chiara ma poco coinvolgente. Purtroppo i capitoli si chiudono in maniera rapida e, come nel caso di Ipazia, quasi sbrigativa. Lo spazio dedicato all’analisi del pensiero appare sproporzionato rispetto alle conclusioni che se ne possono trarre.
Due considerazioni sull’intera opera. Come prima cosa, manca un qualsiasi capitolo conclusivo che aiuti il lettore a tirare le somme di quanto letto finora e, magari, gli permetta di confrontarsi direttamente col pensiero dell’autore. Il libro non pare concluso ma proprio tagliato, quasi per questioni di spazio. Ultima nota, non meno sentita, é la completa mancanza di bibliografia. Non vi sono riferimenti bibliografici durante la lettura né una bibliografia conclusiva, anche solo essenziale. Quanto, nelle parti narrative, é frutto dalla fantasia dell’autore e quanto é attinto da fonti storiche? Dove posso condurre approfondimenti o confronti sui testi? Aggiungere una bibliografia non rende il libro meno chiaro o scorrevole, ed é necessaria perché non si fondi unicamente sull’autorevolezza, reale o presunta, dell’autore. Qui non si parla di una svista o di una scelta editoriale, ma di un vero e proprio errore da non commettere in un saggio divulgativo.
Di facile fruizione e pieno di idee e spunti su cui riflettere, da soli o anche con altre persone. I filosofi di cui tratta (in modo breve ma molto soddisfacente) vanno dall'antica Grecia fino a quelli moderni.
All'inizio di ogni capitolo descrive brevemente la vita del filosofo e successivamente dà le motivazioni per cui quel dato personaggio storico merita di essere ricordato per le sue idee. Il tutto sempre in un linguaggio molto semplice e chiaro.
Grazie a questo libro ho scoperto nuovi filosofi e compreso meglio quelli che già avevo sentito nominare o conosco. Data la lettura leggera lo consiglio vivamente (e magari rileggerlo ogni tanto).
Ottimo libro d'introduzione al pensiero di alcuni dei più grandi filosofi e filosofe della storia. All'interno di ogni capitolo vi è un racconto romanzato della morte del filosofo o della filosofa in questione, una breve descrizione dei punti cardine del suo pensiero filosofico e della sua vita e, infine, una lettura in chiave attuale dei loro insegnamenti. Sicuramente non è un libro per esperti in materia, ma è molto scorrevole, ben fatto ed esorta alla riflessione.
Il libro parte da un’idea valida: mostrare come i filosofi del passato possano ancora parlare al presente. Alcuni capitoli riescono nell’intento, offrendo spunti interessanti e un linguaggio accessibile anche a chi non ha dimestichezza con la materia.
Tuttavia, i limiti si fanno sentire. Le sezioni iniziali di ogni capitolo, intitolate “La ribellione”, risultano in diversi casi troppo enfatiche e auliche, al punto da rallentare la lettura invece di renderla più coinvolgente. La struttura ripetitiva dei capitoli rischia di diventare prevedibile e, alla lunga, un po’ monotona. Inoltre non vi è alcuna bibliografia: un’assenza difficile da giustificare in un saggio divulgativo, perché priva di strumenti chi voglia approfondire ulteriormente gli argomenti trattati.
Nel complesso resta una lettura utile come introduzione al pensiero di alcuni filosofi.
Una boccata d'aria che sa di libertà, ma anche di giustizia, di femminismo, di comunità. Se hai mai pensato che la filosofia non riesca più a parlare dei nostri problemi e della società attuale, a non insegnarti più nulla, dopo aver messo da parte il tuo telefono puoi benissimo iniziare a leggere questo libro. Perché la filosofia è ribellione.
Studino scrive molto bene e fino a metà libro è piacevole leggerlo. Ora arriva il “ma”… stessa struttura per l’intero libro e per un conoscitore della filosofia risulta banale, mentre per un principiante è un ottimo libro da cui cominciare.
Libro interessante racconta la vita di alcuni filosofi, ne descrive il loro pensieri porta alla luce il fatto che molti concetti, molti fatti non arrivano dai giorni nostri, ma risalgono alla notte dei tempi, un po' a dimostrare che la filosofia è una materia che per i più potrebbe risultare obsoleta ma che invece con la giusta chiave di lettura l'autore ci dimostra che è attuale e utile.