Essere un Nephilim non è una cosa facile. Lo sa bene Noah, che è il frutto dell’amore proibito tra un Angelo e un essere umano. Nato con una sola ala e con la particolarità di percepire le aure delle persone, cresce con il desiderio di rendere liberi quelli della sua specie. Vuole rivoluzionare i dogmi e le certezze su cui sono basate le religioni e la fede, ma non è una cosa facile. Noah è un reietto cieco, che si affida a un mutaforma lupo per portare avanti una crociata che potrebbe sfociare in una guerra senza precedenti. Inaspettatamente, gli giunge in aiuto il più improbabile degli alleati: Abel, il primo martire della storia. Phobos è stato molte cose nel corso della sua esistenza: il figlio di Eve e Adam, il fratello di Kain, un Angelo Messaggero e un essere accecato dalla vendetta. Dopo aver fallito la sua missione per vendicarsi della morte subita per mano del fratello, Phobos viene ripescato dal fiume dell’Adhara, dove avrebbe dovuto passare l’eternità. Mai avrebbe pensato di lasciare il perpetuo scorrere dell’acqua ed essere riabilitato proprio da coloro che lo avevano condannato. Il Bene e il Male, propensi a offrirgli un modo per redimersi, gli affidano una missione particolare: avvicinare un Nephilim per allontanarlo da possibili propositi bellici. El e Lou non possono e non vogliono dover affrontare una guerra dove in gioco c’è molto di più della semplice accettazione dei mezzi angeli. Phobos conosce Noah e quello che poteva sembrare solo un gioco, diventa qualcosa di molto più importante che li legherà per sempre. I pezzi sulla scacchiera di Elyon e Lou continuano a muoversi, chi vincerà questa partita?
Posso iniziare questa recensione dalla fine e dire che la copertina di questo terzo volume della serie "The Sensory Game" è semplicemente favolosa? 😍
Posso continuare asserendo che questo romanzo mi ha scisso il cuore? Vi compaiono, infatti, gli esseri soprannaturali da me più odiati, cioè gli angeli, e quelli che da sempre accendono il mio senso di fratellanza, cioè i Nephilim: creature disprezzate, dimenticate, condannate per le colpe dei padri, rinnegate per crimine di nascita.
Certo, devo sottolineare che gli angeli delle Fiorescato (come già dimostrato con Kain del secondo libro) sono abbastanza perversi ed enigmatici da suscitare la mia simpatia e Phobos, in qualche modo contorto, con la sua aurea nera, la sua sete di vendetta mai sopita e la sua voglia di libertà mi è piaciuto parecchio.
La sua oscurità è meravigliosamente bilanciata dalla sorprendente, delicata e forte bellezza interiore di Noah. Insieme formano una coppia solo all'apparenza dicotomica, che mi ha catturato con la sua storia complessa, impastoiata dai fili tirati dai due perfetti burattinai di questa serie: El e Lou... Mamma mia quanto li detesto 😡! Certo non posso che chinare il capo di fronte alla loro maestria manipolatoria ma, se potessi almeno ammutolirli per un po', ne sarei oltremodo soddisfatta! Quindi plauso massimo alle nostre due autrici che, in questo libro, hanno creato una piacevole, inattesa "perturbazione" sul loro cammino, che mi ha esaltata non poco. (criptica?... PACE, niente spoiler.)
La storia scorre fluida e accattivante, con un ritmo intenso e coinvolgente che ho adorato.
La conclusione, che chiude soddisfacentemente il capitolo e apre già al prossimo volume delineandone futuri protagonisti, è stata originale, poetica e molto, molto gradita.
Insomma, che vi devo dire, non vedo l'ora di leggere il quarto romanzo
Devo dire che le creature angeliche di questa saga sono tutto fuorchè “angeliche”. Phobos\Abel è un Angelo Messaggero che assume la forma di un corvo. Nel libro precedente lo abbiamo visto pieno di rabbia e risentimento per il fratello Kain, in questo invece, è tutt’altro. Del resto le autrici hanno sempre mostrato le contraddizioni insite in questi esseri immortali, anche loro in bilico tra bene e male, molto più vicini agli umani con le loro emozioni che ai loro Creatori. E poi arriva l’amore che si pone sopra ogni cosa, che rende imperfetti ma vivi. Anche in questo caso il nostro Angelo si innamora di Noah, un Nephilim metà angelo e metà umano che sta raggruppando tutti quelli della sua specie, considerati come reietti, per ottenere un minimo di riconoscimento. E con l’amore cambia tutto non soltanto per Phobos ma anche per Noah, che inizierà a porsi delle domande e a rivedere i suoi piani. Mi è piaciuta tanto la parte finale anche se alcune dinamiche non mi sono molto chiare. Ma adesso, dopo tutti questi angeli, non vedo l’ora di veder capitolare qualche demone.