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Cuadernos de Igort #2

Quaderni russi: sulle tracce di Anna Politkovskaja

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Igort racconta a fumetti la verità della Russia di oggi, quella della corruzione, dell’omicidio di Anna Politkovskaja, della sporca questione della guerra in Cecenia, di Beslan e dei gas usati al teatro Dubrovka di Mosca. Testimone e interprete, Igort registra e disegna. Fa parlare i volti, dà voce alle vittime. Affronta il viaggio nell’anima, nella storia e nell’attualità della Russia non con l’atteggiamento del cronista, ma con la commozione partecipe di chi ascolta i perseguitati. Dopo aver raccontato nei Quaderni ucraini i perseguitati di ieri, con Quaderni russi, Igort racconta quelli di oggi: le donne e gli uomini che hanno resistito alla “democrazia travestita” di Putin, come la coraggiosa giornalista Anna Politkovskaja e i ceceni torturati e massacrati in una guerra dimenticata dai media. Donne e uomini che continuano a resistere, scendendo ogni giorno in piazza.

176 pages, Paperback

First published October 18, 2011

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About the author

Igort

70 books173 followers
Igort is an Italian illustrator, comic book artist, writer, publisher, film director and musician. He is considered a key figure in the development of European graphic novels.
Igor Tuveri was born in 1958 in Cagliari, Sardinia, Italy. At age 20 Tuveri moved to Bologne and started publishing comics with the pen name Igort. His early works appeared in 'Linus', a famous Italian comic magazine aimed at an adult readership, of which Igort himself will become editor-in-chief in the 2000's.
In the 80's Igort founded the independent magazines 'Il Pinguino' and 'Dolce Vita' with fellow cartoonists from the so-called 'Valvoline' collective. The collective included artists Daniele Brolli, Roberto Baldazzini, Lorenzo Mattotti, Giorgio Carpinteri, as well as American cartoonist Charles Burns. Igort's works from this period include Goodbye Baobab (1982), a story set in Japan in the 40s and co-created with Daniele Brolli, and Ishiki no kashi - Il letargo dei sentimenti (1984), a comic taking place in a futuristic version of Japan.
Igort is also one of the first Western authors to have worked in the Japanese manga industry, most notably with the series Yuri (1996) for Kōdansha.
In 2000, Igort founded his own publishing house, Coconino Press. The publisher played an important role in the development of the 'graphic novel movement' in Italy, releasing new works by national and international authors, as well as classic works by cartoonist like Jacques Tardi, Daniel Clowes, Adrian Tomine, Chris Ware, Will Eisner, and so on. In 2017 Igort left Coconino to found a new publishing house, called Oblomov Press.
Between 2008 and 2009, Igort travelled through the Ukraine, Russia and Siberia, carrying out research for the books Quaderni Ucraini (2010, Ukrainian Notebooks) and Quaderni Russi (2011, Russian Notebooks). Together with the two volumes of Quaderni Giapponesi (2015-2017, Japanese Notebooks), these form a trilogy of illustration travel notebooks.
In 2019, Igort directed the live action film adaptation of his most famous graphic novel, 5 is the Perfect Number (2002), starring actors Toni Servillo and Valeria Golino.
Besides drawing, writing, publishing and occasionally working in cinema, Igort has also been a life long musician. Since 2022 he hosts a Youtube Channel on the medium of comics, called 'lezionidifumetto·it'.

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7 (1%)
1 star
5 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 63 reviews
Profile Image for piperitapitta.
1,051 reviews470 followers
March 24, 2022


Non ha di sicuro la pretesa di essere esaustivo sull’argomento, ma di invitare all’approfondimento senz'altro sì.
Introducendo la figura di Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa il 7 ottobre del 2006 (molto probabilmente su mandato di Putin), e le sue inchieste, Igort, partendo dal suo viaggio in Russia e dal suo pellegrinaggio fino all’abitazione e all’ascensore in cui venne uccisa, apre anche agli scenari della guerra in Cecenia, alle torture e agli omicidi dei dissidenti e dei prigionieri di guerra (dei giornalisti e degli avvocati considerati ostili o anche solo oppositori del governo), alle due stragi nel teatro Dubrovka di Mosca e nella scuola di Beslan, al tentato avvelenamento della stessa giornalista, prima, e del suo omicidio, poi, fino a risalire alla persecuzione dei kulaki nel secolo precedente.
Insomma, c’è da studiare, volendo, da leggere, da approfondire: la graphic novel è molto ben disegnata, ma in termini di contenuti è solo un accenno a una materia molto più vasta e complessa, da cui emergono, però, limpide, l’integrità morale e professionale di Anna Politkovskaja e di altre figure, non meno importanti, che purtroppo hanno finito per condividere la sua stessa sorte.
Profile Image for Roberto.
627 reviews1 follower
August 25, 2017

La questione cecena

Questo Quaderno di Igort (il terzo che leggo) parla della guerra del Caucaso, della Cecenia e della donna che ha cercato di raccontare le terribili storie legate a questi luoghi, Anna Politkovskaja.

Il libro è abbastanza breve e ci consente di avere un'idea abbastanza precisa sui fatti avvenuti; ovviamente è stata privilegiata l'efficacia della comunicazione (disegni realistici e molto molto belli), invece della precisione e della esaustività. In questo modo la fruizione è certamente ottimizzata, ma essendo l'approfondimento limitato non possono non restare dei dubbi quando nel libro si getta la responsabilità solo sui russi della guerra cecena (anche se la presenza di petrolio nella regione caucasica ci lascia ben pochi dubbi in merito).

In ogni modo chi, come la giornalista Anna Politkovskaja, l'avvocato Stanislav Markelov, l'agente segreto russo Litvinenko, si è ribellato cercando di denunciare le atrocità, le torture, le violenze, le esecuzioni, gli stupri, la corruzione dell'esercito russo nei confronti dei ceceni è stato ucciso senza remore e senza troppo scalpore, chi con la pistola, chi con il Polonio-210.

Resta la estrema violenza del racconto dei fatti. Un genocido atroce e nascosto, che avviene nel più assoluto silenzio internazionale. I metodi russi sono ben rappresentati dai fatti del teatro Dubrovka del 2002, quando 39 militari ceceni presero in ostaggio 850 spettatori e la polizia russa ne uccise buona parte con un gas letale, o nella gestione della crisi della scuola di Beslan nel 2004, in cui 32 ceceni prendono in ostaggio una scuola con circa 1200 persone e l'azione dei militari portò all'uccisione di più di 200 bambini e al ferimento di 700 persone o in quella che si chiama "Zachistka", ossia il rastrellamento di centinaia di persone con il solo fine di massacrarle.

Veramente difficile coniugare l'immagine internazionale che Putin e la Russia si vuole dare e questi fatti efferati e di una violenza inaudita. L'Occidente, dov'è?
Profile Image for Libros Prestados.
472 reviews1,052 followers
September 1, 2015
Esta no es una novela gráfica al uso. Normalmente, en los cómics la imagen de las viñetas y el texto van unidos, la imagen representa el texto, pero esto no ocurre siempre en esta novela gráfica. A veces las imágenes complementan las palabras, pero otras veces pretenden crear una ambientación, o provocar un sentimiento, o añadir algo al texto que no está ahí.

La novela nos habla de Anna Politkóvskaya, que fue asesinada en 2006, y a partir de este hecho nos adentra en la situación de Chechenia, donde existe una guerra entre el ejercito ruso y las milicias chechenas y donde esto a dado lugar a un estado de excepción perpétuo en la zona donde los soldados rusos tienen carta blanca para hacer lo que les place con la población. Y lo hacen. Detenciones ilegales, torturas, violaciones, asesinatos, extorsión... todo lo que se le puede ocurrir a una mente humana y más. Es un libro que revuelve las tripas, además de las conciencias. Deja un muy mal cuerpo leer sobre todas esas salvajadas. Y el autor se basa en diferentes testimonios que recogió la propia periodista fallecida: tanto chechenos como militares rusos que fueron testigos del horror. Porque lo que hace a esta novela tan desasosegante es que habla de un infierno que aún existe: la situación en Chechenia sigue igual, esas cosas siguen ocurriendo.

La novela en sí puede parecer un poco deslavazada, pues son momentos sin puntos de unión más que retratar lo que ocurre en Chechenia, y el final parece un poco suelto, pues habla de deportaciones hechas durante el periodo soviético, pero supongo que el autor pretendía dar a entender que esta clase de cosas ya se han hecho antes y que el pueblo ruso (o eslavo) ha sufrido históricamente mucho.

Pero aún con esos reparos, esta novela me ha impactado mucho y la recomiendo. Ahora bien, no si se quiere tener un día alegre, porque esta novela es como un puñetazo al estómago.
Profile Image for Petitpois.
260 reviews5 followers
December 16, 2017
Un recordatorio necesario de la barbarie humana, y un relato escalofriante, y de los más duros que he visto del conflicto checheno.
Profile Image for Bianca Sandale.
560 reviews21 followers
April 19, 2022
Keine Beschönigungen, hart, direkt
In Anbetracht der Lage unglaublich brutal und Augen öffnend
Profile Image for Katya .
93 reviews
September 20, 2023
Har så mye jeg vil si, men finner ikke ord.
Jeg sitter her med en følelse av tunghet, samtidig som jeg føler meg tom. Dette var tungt å lese. Jeg er mer norsk enn det jeg er russisk. Allikevel så berører og treffer det et eller annet dypt, begravd, ubevisst sted.
Profile Image for Elisa.
949 reviews12 followers
November 10, 2023
Come sempre una graphic novel tosta, nuda e cruda.
Ho potuto imparare qualcosa in più sulla vita di una donna forge e coraggiosa, che ha messo al promo posto la verità.
Profile Image for Mathieu Pln-Lmrr.
32 reviews6 followers
May 2, 2023
Retrace les reportages d'Anna Politkovskaïa en Tchétchénie au tournant des années 2000, les tentatives de meurtres à son égard, les tortures infligées aux prisonniers tchétchènes. C'est d'une insupportable violence.
Profile Image for Julieta Ax.
Author 29 books19 followers
November 26, 2021
Una novela gráfica sobre la guerra en Chechenia, donde Igort nos cuenta el valor de una escritora/periodista que fue asesinada al tratar de dar a conocer las atrocidades que se cometían por los soldados rusos.

Duele. Duele mucho leer este libro y pensar que hay seres humanos tan horriblemente crueles.

Pero, creo que es importante leerlo porque las historias de esas personas merecen no ser olvidadas.

Ahora mismo en 2021, en Rusia, siguen ocurriendo injusticias y torturas en contra de inocentes y es muy triste pensar que la mayoría desconoce todo el sufrimiento que existe por culpa de un odio y un prejuicio que según veo en este libro se alimenta de una terrible adicción a la violencia.
Profile Image for Juan Fuentes.
Author 7 books77 followers
January 30, 2025
Un cómic duro de leer por las atrocidades que cuenta. Alrededor del asesinato de Anna Politkóvskaya nos cuenta los enfrentamientos entre el ejército ruso y la población de Chechenia. Unas historias que te revuelven el estómago.

https://liblit.com/igort-cuadernos-ru...
Profile Image for Andrea Samorini.
894 reviews34 followers
May 5, 2018
Nello stesso atrio di questo palazzo, al numero 6 di Lesnaja Uliza, era stara uccisa un’altra donna. Capelli grigi, stessa corporatura ed età di Anna. Lei in quei giorni era a Vienna. I figli, al telefono, le avevano raccontato il fatto. “Sono cose che succedono nella nostra città" aveva commentato. E loro, mezzi increduli, avevano dovuto spiegarle ciò che era evidente: ”Ma non capisci mamma? È te che volevano uccidere".

Crudi e terribili scatti, flash, piccole storie su Anna Politkovskaja, la Cecenia, la Russia. Come crudele è quello che raccontava la giornalista. Ahimè vero
Profile Image for Romy Schlegel.
293 reviews4 followers
March 17, 2025
C’est presque impossible d’accepter rationnellement que ce qu’on retrouve dans cet ouvrage a existé, existe toujours. Ce genre de violence ou tu veux juste fermer les yeux, faire semblant que tu n’as pas vu, espérer que ça ne va pas s’imprégner en toi.
RIP
Profile Image for Julie.
367 reviews8 followers
June 6, 2017
Encore une BD qui me présente un pan d'histoire que je ne connais pas. Décidément, ce format fonctionne très bien sur moi !
Profile Image for Kanonkomiksu.
24 reviews2 followers
March 25, 2020
Igort tka swoją graficzną relację z wymownych i doskonale dobranych epizodów. Najważniejsze jest dla niego uchwycenie syntetycznego obrazu całości wydarzeń i ekspresja. Dlatego rysuje w sposób celowo uproszczony, operuje ograniczoną paletą barwną i deformuje rzeczywistość. Obrazy z jego komiksu mają dzięki temu w sobie coś z siły „Okropności wojny” Goi i „Guerniki” Picassa.

CZYTAJ WIĘCEJ:

https://www.kanonkomiksu.net.pl/dzien...
Profile Image for Skeptic Hecate.
359 reviews15 followers
June 11, 2025
Un libro muy duro de leer, muy difícil. Me dio asco la gente, me da vergüenza haber ignorado todo esto. Es algo importante que siento que debería saberse masivamente. El ilustrador hace un excelente trabajo relatando los crudos acontecimientos sin volverlos demasiado clínicos. La valentía de una mujer que buscaba algo mejor, y como la dictadura la silenció a ella y a muchos. La esperanza no se me muere de que las cosas cambien.
Profile Image for Lia.
196 reviews
October 31, 2022
Democratura: termine coniato per indicare un regime formalmente costituzionale ma di fatto oligarchico.
Come la Russia di Putin che nel 2002, durante la crisi del teatro Dubrovka, ha preferito sacrificare gli ostaggi pompando gas asfissiante attraverso i condotti dell'aerazione piuttosto che trattare con i sequestratori, per dimostrare forza e inflessibilità di fronte alle richieste dell'indipendentismo ceceno.
Anna Politkovskaja, che a lungo si era impegnata per riportare in Russia una cronaca seria dei misfatti perpetrati in Cecenia, era stata in un primo tempo chiamata a mediare, ma purtroppo l'impiego del gas e la successiva irruzione delle teste di cuoio avevano reso inutili i suoi sforzi.
Ma Anna avrebbe riprovato ugualmente nel 2004, quando un commando ceceno prese in ostaggio una scuola a Beslan, se non fosse stata avvelenata sull'aereo che avrebbe dovuto portarla là.
Sopravvisse, ma ebbe problemi di fegato e di digestione fino a quando fu assassinata nell'ascensore di casa sua da 4 colpi di pistola, il 7 ottobre 2006.
Le storie di Anna, alternate a quelle di soldati russi, di combattenti separatisti ceceni e di civili ceceni, al di là del terrore o dell'orrore che infondono a seconda, ricordano soprattutto una massima che non dovremmo mai dimenticare:
mai confondere i popoli con i loro governi.

Come ci ha ricordato l'autore in un'intervista, essere innamorati della cultura russa non significa essere condiscendenti con il potere.
Profile Image for Simona.
28 reviews6 followers
April 10, 2022
Per chi vuole restare con i piedi ben saldi nella realtà consiglio questo reportage illustrato di Igort sulla figura della giornalista Anna Politkovskaja, assassinata nel 2006, e sulla Russia degli anni 2000. Non è esattamente un libro di approfondimento, quanto una raccolta di testimonianze e fatti storici narrati per ridestare le coscienze sugli orrori di guerra della Russia di Putin. Ciò che avviene oggi in Ucraina può essere stata una novità per molti di noi, ma non, ad esempio, per i ceceni, come viene raccontato qui da Igort. Per questo, trovo "Quaderni russi" una risorsa essenziale che dà lo slancio per approfondire con ulteriori letture le parole della giornalista Anna Politkovskaja o di altri scrittori di testimonianza. Inoltre, ciò che apprezzo tanto del lavoro di Igort è che pur dando il giusto risalto alla vita di Anna Politkovskaja, alla sua morale, ai suoi ideali e al suo metodo di indagine, pur venendo raccontato ciò che ha fatto e rischiato negli anni, nel reportage si dà molto spazio soprattutto a ciò che lei voleva davvero trasmettere con il suo lavoro e credo che questa sia la più grossa riconoscenza che si possa fare a persone di questo calibro. Quindi, bravissimo Igort!
Profile Image for Simona Stefani.
435 reviews19 followers
September 4, 2023
Chiudo con questo splendido albo le letture sulle giornaliste e reporter di guerra. Non riesco a leggere ulteriormente di violenze, orecchie mozzate, torture, corpi martoriati, gas nervino, segreti di Stato, avvelenamenti, faccendieri ed inciuci. Anche solo leggerne mi mette addosso un profondo scoramento ed un'angoscia senza fine. Ed è per lo stesso motivo per cui non riesco più a leggere libri sull'antispecismo od a guardare video sul maltrattamento animale.

Che cosa rende l'umano così brutale? È davvero insito nel DNA di tutti oppure alcuni nascono predisposti? Si parla di sindrome post traumatica per i soldati di rientro dalle guerre, ma in Russia hanno coniato il termine sindrome cecena per quelli che restano anestetizzati o dipendenti dalla violenza vista laggiù durante le due guerre cecene. Come fanno i giornalisti a raccontare certe cose, come fanno i medici? Come poter convivere con certe immagini che si scolpiscono nel cervello? Non lo so... io ne resto sconvolta già alla lettura.

In questo albo Igort ripercorre i passi di Anna Politkovskaja con il suo stile unico, intrecciando letteratura e testimonianze, interviste a fatti storici con il suo stile inconfondibile ed intelligente.

E per ora basta così.
Profile Image for Vittorio Rainone.
2,082 reviews33 followers
September 29, 2017
Igort parla degli orrori della Cecenia e dell'incredibile coraggio della Politkovskaja. Il reportage per immagini, che segue Quaderni ucraini, è se possibile ancora più duro, forse perché si riferisce a eventi più recenti, quasi contemporanei. Belli i disegni, con il suo solito stile a tratto fine e i corpi dritti, i tratti spigolosi dei volti. Nota di merito alle pagine che introducono l'intermezzo in Siberia, che sono dei bellissimi bianchi e neri da incorniciare, perfetti per il contesto che raccontano. Se c'è una critica (sostanziale) che si può muovere al volume è la sua sostanziale natura a-fumettistica: il materiale scritto appare soverchiante, nella dinamica delle pagine, riducendo spesso (se non quasi sempre) i disegni a mere illustrazioni. Un errore che un Joe Sacco non ha in pratica mai fatto.
38 reviews
February 17, 2022
Anna, es una periodista y activista que busca recabar información para que los crímenes de guerra sean juzgados en tribunales independientes. El libro inicia con el asesinato de Anna como puntapié para contar algunos hechos de la guerra del Cáucaso, una guerra salvaje, que si bien ocurre en pleno siglo XXI poco se conoce de ella, al menos de este lado del mundo. Me hubiera gustado tener un poco más de contexto sobre la guerra.
Los dibujos son muy buenos, creo que llegan a trasmitir la crudeza del clima y la crueldad de la guerra. Creo que es el mejor formato para contar estas realidades
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124 reviews
June 1, 2021
Un vero pugno allo Stomaco...un reportage sugli orrori perpetrati negli anni dal governo russo ai popoli più deboli, raccogliendo storie e testimonianze qua e là e trasformandole in immagini.
Qualche imperfezione a livello di scrittura e di grafica, ma nel complesso Igort è una garanzia e l’opera è decisamente di valore...schietta, diretta, senza filtri.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Debie Ferreira.
42 reviews1 follower
December 30, 2022
Duro de leer. Aunque ya estaba más preparada que cuando leí "Cuadernos ucranianos". Aprendo mucho con este tipo de libro. Me hacen odiar y a la vez tener un poco de esperanza gracias a personas como Anna Politkovskaya.
Profile Image for Nelson Soriano.
139 reviews1 follower
February 8, 2023
Recopilaciòn de relatos en donde se refleja la crueldad y violación de derechos humanos ejercida por los rusos hacia los chechenos. Triste, pero necesario en especial para aquellos que justifican todo el proceder Ruso solo por llevar la contraria a EEUU.
1 review
December 29, 2021
Un'opera necessaria che con un tratto pulito, ma molto crudo, racconta di una barbarie purtroppo dimenticata.
Profile Image for Dataico.
59 reviews5 followers
March 1, 2022
Tremendo, ma importantissimo, soprattutto in questo momento
Profile Image for Frak13.
7 reviews2 followers
April 12, 2022
Disegni bellissimi con tavole toccanti e crude per raccontare episodi della vita di Anna Politjkvskaja e della guerra cecena.
Profile Image for Marie Dbv.
343 reviews1 follower
June 12, 2022
Un récit effarant avec des dessins d’une beauté à couper le souffle
Profile Image for Agnès.
514 reviews29 followers
September 18, 2022
Awful and necessary, an account of Anna Politovskaia’s work in Tchechnia.
Displaying 1 - 30 of 63 reviews

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