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Non dimenticarlo mai

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« Federica Bosco è scrittrice d’amore sopraffina. »
iO Donna - Maria Grazia Ligato

« Nei libri di Federica Bosco si ride e si sorride con dialoghi impagabili. »
ttl La Stampa - Alessia Gazzola

« "Non dimenticarlo mai" è il romanzo delle risposte. Federica Bosco è un bel vulcano di sincerità e talento nel decifrare l'esistenza. »
Io Donna

La mattina del suo quarantanovesimo compleanno Giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell’inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. Lei, giornalista di costume per una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni, avverte all’improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così com’è sembra non avere più alcun senso. Un compagno da quattro anni, Massimo, anch’egli giornalista con una forte propensione all’indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele e affascinante da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica con cui condividere sfilate e pettegolezzi, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatore, e questo è tutto. Ciò che la sconvolge, però, è l’impellente desiderio di maternità mai provato prima, giunto molto oltre i tempi supplementari, che adesso le sembra l’unica ragione di vita. Le reazioni delle persone vicine a lei non sono incoraggianti e, accompagnata da un coro di «ma tu non ne hai mai voluti», Giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno a imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, ispirata da un’idea di famiglia in cui crede ancora nonostante l’infanzia passata a giocare con le Barbie sotto i tavoli verdi. Massimo però si rivela un partner imprevedibile, che la porta un giorno in un paradiso di mille premure e quello dopo nell’inferno dell’indifferenza, facendola sentire ancora più sola. Così Giulia, quasi senza alleati, decide di abbandonare per sempre la sua zona di comfort e di spiccare un salto nel vuoto. Alternando ironia e malinconia col suo stile inconfondibile, Federica Bosco ci trascina in un crescendo di emozioni e colpi di scena raccontando una storia in cui tutti possiamo riconoscerci, perché non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle, se è quella che ti può rendere felice.

335 pages, Hardcover

Published October 1, 2021

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189 people want to read

About the author

Federica Bosco

43 books241 followers
Federica Bosco è scrittrice e sceneggiatrice. Appassionata di yoga e convinta sostenitrice dell’alimentazione vegan a cui sottopone parenti e amici, ultimamente sta anche imparando a fare il pane («Con i tempi che corrono è bene avere un mestiere in mano!»). Potete leggere di lei nel suo blog all’indirizzo www.federicabosco.com.
Con la Newton Compton ha pubblicato Mi piaci da morire, L’amore non fa per me e L’amore mi perseguita, tre romanzi con Monica come protagonista, e Cercasi amore disperatamente: tutti hanno avuto un grande successo di pubblico e di critica, in Italia e all’estero. È anche autrice di uno spassosissimo manuale di sopravvivenza per giovani donne: 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi).

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22 (5%)
1 star
8 (2%)
Displaying 1 - 30 of 64 reviews
Profile Image for Giorgia Legge Tanto.
418 reviews13 followers
December 18, 2021
Trama:
La mattina del suo quarantanovesimo compleanno Giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell'inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. Lei, giornalista di costume per una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni avverte all'improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così con me sembra non avere più alcun senso. Un compagno da quattro anni, Massimo, anch'egli giornalista con una forte propensione all'indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatori, e questo è tutto. Ciò che la sconvolge, però, è l'impellente desiderio di maternità mai provato prima, che adesso le sembra l'unica ragione di vita. Le reazioni delle persone vicino a lei non sono incoraggianti, ma nonostante questo Giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, inspirata da un'idea di famiglia in cui crede ancora nonostante l'infanzia passata a giocare con le Barbie sotto i tavoli verdi.

Con questa autrice sono partita da "Ci vediamo un giorno di questi" con il quale mi sono innamorata perdutamente della sua scrittura e di come tratta argomenti che affrontiamo tutti i giorni, con una delicatezza impressionante. Qui tratta la maternità. Non quella "semplice" (se mai ci sia una maternità che sia semplice), ma quel percorso tortuoso (è purtroppo più tortuoso qui in Italia grazie alla Legge 40) della maternità assistita, dei Centri per la Sterilità, delle iniezioni, della fecondazione e delle attese, lunghe, eterne attese. La storia di per sé è semplice. Giulia vorrebbe un figlio, sa di essere un po' avanti negli anni, ma lo disidera. Convince Massimo e inizia la sua avventura. I personaggi sono la vera essenza di questa storia. Giulia è in un momento fragile della sua vita, Massimo è un &(€~%} =*, la mamma di Giulia andrebbe bene nella vasca dei piranha, il papà e il fratello sono adorabili. Attraverso la narrazione in prima persona di Giulia, si capisce tutta la fragilità, la forza, la sofferenza e il coraggio di ogni donna che affronta questo percorso. Una scrittura magnetica che rende il lettore ancora più dipendente da questo romanzo. Ve lo consiglio!
Profile Image for Eva Gavilli.
560 reviews145 followers
December 26, 2025
E' il primo libro di questa autrice che leggo, non è male, ma è un pò "troppo". C'è troppa carne al fuoco, troppi argomenti importanti che vengono inseriti nella narrazione, il rischio è quello di un trattamento all'acqua di rose per ognuno di loro: è inevitabile che alcuni argomenti – o alcuni aspetti dei singoli argomenti – siano trattati un pò superficialmente o troppo velocemente, e che non siano sufficientemente approfonditi. Si parla di desiderio di maternità (maternità mancate, tentativi di maternità che diventano un'ossessione, rinunce, sacrifici, dolori), si parla di tumori e della lunga agonia – fisica e psicologica – che devi affrontare, si parla di famiglie che chiamare disfunzionali è un complimento e di abusi psicologici sui bambini (l'infanzia della protagonista non è certo delle più rosee ma, nonostante lei capisca di non aver avuto quella che normalmente si considera una infanzia normale, non è neppure in grado di comprendere fino a che punto è stata una vittima e fino a che punto il tutto abbia influito negativamente sulla sua vita) ma anche di abusi su adulti ignari (certo, il "compagno" della protagonista è sicuramente un manipolatore menefreghista che la sfrutta in ogni modo immaginabile, ma anche le "amiche" del cuore non scherzano, amiche di facciate ed opportuniste che si volatilizzano no appena l'utilità del rapporto viene meno), il tutto condito da una terapia psicologica che arriva molto tardi, che la protagonista fa molta fatica a seguire e a comprendere. Di contro, però, sul finire del racconto, non appena la protagonista prende coscienza di come stanno le cose, non appena vede le persone che la circondano per quello che sono, in un battibaleno ribalta tutto, in poche pagine prende il coraggio a due mani ed elimina dalla sua vita tutte le negatività, tiene solo il bello e re-inventa completamente la sua vita...un pò inverosimile.
***
That's the first book of this author that I read: it is not bad, but it is a little "too much". There are too much elements, too many important topics that are included in the narration, and inevitably some topics - or some aspects of individual topics - are treated a little superficially or too quickly, and that they are not sufficiently detailed. We talk about a deep desire for maternity (missed maternity, maternity attempts that become an obsession, abdications, sacrifices, pains), we talk about tumors and the long agony - physical and psychological - that you have to face, we talk about families that to be called dysfunctional is a euphemism and about psychological abuse of children (the protagonist's childhood is certainly not the rosiest but, although she understands that she did not have what is normally considered a normal childhood, she is not even able to understand to what extent was a victim and to what extent it all negatively affected her life) but also of abuses on adults (of course, the protagonist's "partner" is certainly a manipulator person who exploits her in every imaginable way, but also her "best friends" do not joke, they are opportunists who evaporate as soon as the usefulness of the relationship disappears), all seasoned with a psychological therapy that arrives very late, which the protagonist has a hard time following and understanding. On the other hand, however, at the end of the story, as soon as the protagonist becomes aware of how things are, as soon as she sees the people around her for what they are, in a blink of an eye she overturns everything, in a few pages she takes courage in both hands and eliminates all negativity from his life, keeps only the beautiful and completely re-invents his life ... a little unlikely.
73 reviews
December 14, 2021
Ho letto commenti molto favorevoli riguardo a questo libro, ho dato una stellina perché non potevo darne zero.
A me non è piaciuto per niente.
Non sono riuscita a entrare in sintonia con Giulia, la protagonista. All'inizio del libro l'ho trovata prepotente e viziata. "Ora voglio un bambino e lo devo avere a tutti i costi". Giulia si fa pure andare bene il compagno con cui nemmeno vive e praticamente lo obbliga a sottoporsi a esami e poi alla trafila di inseminazione artificiale. E poi si lamenta pure del fatto che lui non le da appoggio psicologico. Lei nel momento in cui si butta in questa avventura non fa che elevarsi a mamma perfetta, critica tutti, parla costantemente col bambino, "io ci sarò sempre, io ti seguirò, io ti starò vicino...." una nenia ripetuta per tre gravidanze....

Ho trovato la trama ripetitiva e noiosa. Una lunga introspezione della protagonista sul suo vissuto, ribadito e rigirato fino alla nausea.

I personaggi poco credibili.
Una mamma che gioca d'azzardo, cocainomane, mangiatrice di uomini. Un personaggio decisamente poco credibile. Giulia si lamenta per tutto il libro della madre, dell'infanzia che le ha fatto vivere. Usa invece parole tenere per il padre che non l'ha cresciuta e l'ha praticamente lasciata in balia di una madre degenere.

Aurelio un santo in terra. Mai si è visto che un perfetto sconosciuto si fa in quattro per una donna incontrata nella sala d'aspetto di un medico. La accompagna pure alle ecografie, e ha una compagna che non fiata riguardo questa frequentazione decisamente bizzarra.

Il fratello di Giulia e la sua malattia non si capisce cosa c'entrano con la trama. Sembrano messi lì per aggiungere una sostanza di cui avremmo fatto anche a meno. Ogni tanto compaiono per aggiungere dramma e poi scompaiono per altre 50 pagine.

Stessa cosa riguardo il lavoro di Giulia. Donna in carriera che però non lavora mai. Passa le giornate a piangere a letto, ad andare dalla psicologa e a litigare col compagno.

I dialoghi ripetitivi. Gli stessi concetti e le situazioni ripetute allo sfinimento.

Le pagine finali le ho lette saltando frasi e paragrafi, tanto erano sempre i soliti concetti che ci erano stati ribaditi nelle 300 pagine prima.
Profile Image for Abc.
1,120 reviews108 followers
November 17, 2021
Non avrei mai pensato che questa storia potesse essere in parte autobiografica. E invece, arrivata ai ringraziamenti finali, ho scoperto che Federica Bosco ha raccontato la sua esperienza di neo cinquantenne che improvvisamente scopre di desiderare un figlio.
Ho apprezzato molto la sincerità con cui l'autrice parla del suo disagio nel rendersi conto che ormai è troppo tardi, disagio che si trasforma in dolore e sofferenza psichica, esattamente come accade a Giulia, la protagonista di questo romanzo.
A dire la verità Giulia in tanti momenti mi ha dato sui nervi per la sua cecità nel continuare a perdonare persone che non meritavano nemmeno un briciolo del suo affetto. In tante occasioni ho sperato che reagisse e mandasse finalmente a quel paese sia la mamma che il compagno.
Lettura carina, anche se meno brillante rispetto ad altri libri di Federica Bosco.
Profile Image for Deutschlehrerin Camilla .
152 reviews17 followers
August 19, 2023
Mi piace sempre la scrittura di Federica ma non sono riuscita a connettere con il tema, pensare che la maternità sia il desiderio di tutte le donne e che sia una tragedia se non arriva mi sembra molto riduttivo. Penso che sarà l'unico libro di Federica che non conserverò gelosamente nella mia libreria...menomale che l'ho trovato a un bookcrossing.
Profile Image for La testa fra i libri.
763 reviews30 followers
October 21, 2021
Fino ad alcuni anni fa la donna doveva seguire un percorso che la portava a diventare moglie prima e madre poi (alle volte capitava l’inverso, ma poco importa). Si dava per scontato che l’istinto materno fosse presente in tutte le donne e fare un figlio era quasi un dovere sociale.
Niente di più sbagliato.
Ci sono donne che vogliono un figlio il prima possibile per sentirsi realizzate, chi preferisce prima creare una stabilità economica/lavorativa e poi allargare la famiglia, oppure c’è chi proprio non sente il desiderio di diventare madre. Sono tutte situazioni da rispettate e, sopratutto, non criticare. Mai!

La protagonista di ‘Non dimenticarlo mai‘ è una donna realizzata sul lavoro, ha una relazione da quattro anni con Massimo e solo la mattina del suo quarantanovesimo compleanno prende coscienza che, per dare un senso alla sua esistenza, deve diventare madre. Fino alla sera prima era una donna ansiosa, diffidente, sociale e indipendente e nel giro di una notte la consapevolezza del tempo che corre, e del vuoto che c’è nella sua vita, le frumentano una sorta di disperazione e urgenza.
È in questa situazione, quando comunica a chi le è vicino la sua intenzione di diventare madre, che scopre i lati nascosti delle persone e che non aveva previsto.
Su tutti, ovviamente c’è il fidanzato Massimo, anche lui giornalista e restio alla convivenza, seguito dalla migliore amica stilista Ambra e per concludere la capricciosa ed egoista madre Teresa.
Solo il fratellastro Emanuele, l’amica Sofia e la collega Barbara, la affiancano durante il suo percorso per diventare madre senza pronunciare troppi ma o se.

Quello che di più soffre Giulia è la mancanza di un abbraccio sincero, di un supporto che non sia frenato dall’età biologica di lei o dalle difficoltà che si troverà ad affrontare. E quello che per lei è più sconcertante sta nel fatto di dover ammettere che ha bisogno di aiuto, quando da sempre ha dovuto fare da sola ‘grazie’ alla madre che non ha mai avuto un comportamento materno e che negli anni è solo peggiorato, solo che quell’aiuto non arriva mai.
È proprio il rapporto con la madre che la rende diffidente verso gli altri e nel non crearsi aspettative per non restare delusa ma, ora le cose sono cambiate, spera che il suo desiderio si realizzi e in tempi brevi. UN ruolo determinante nel non godersi la maternità è dato da Massimo, un uomo maturo che dimostra emozioni e atteggiamenti altalenanti.

Giulia, le difficoltà e il desiderio di maternità sono gli assoluti protagonisti di questa intensa storia, ma tutti i personaggi secondari hanno un ruolo determinante e questo è dovuto anche dalla perfetta caratterizzazione che l’autrice ha dato.

Non avevo mai letto un libro di Federica Bosco, anche se sulla libreria ho dei suoi libri in attesa di essere letti, e sono rimasta sorpresa dalla sua capacità di raccontare una tematica così delicata in maniera rispettosa ed empatica. La scelta di utilizzare la narrazione in prima persona l’ho trovata perfetta perché mi ha permesso di entrare in sintonia con Giulia e riconoscere, nella sua sofferenza e coraggio, qualcosa che fa parte del mio vissuto.

In Non dimenticarlo mai la figura femminile viene esaltata mostrandone tutti gli aspetti, le emozioni, le fragilità ma anche la forza che permette di rialzarsi dopo una caduta, una delusione o una perdita. Perché Giulia siamo tutte noi.
Profile Image for Maria Sanna.
316 reviews2 followers
December 27, 2021
Emozionante dalla prima all’ultima pagina. Mi ha riportato a ricordi chiusi in un cassetto, difficili ma fortunatamente archiviati. Non è facile trattare l’argomento mancata maternità, salvo non averlo provato. Da leggere per capire.
Profile Image for Chiara.
99 reviews3 followers
March 24, 2022
Inizio col dire che non è il mio genere, ma ho dovuto leggerlo per un torneo di lettura ed è stata una tortura.
Non me ne voglia l'autrice, è solo la mia umile opinione.
Non sono riuscita ad entrare in empatia con la protagonista, Giulia, che alla soglia dei cinquant'anni decide che vuole un bambino. Da donna, con sogno di essere madre, capisco il rimpianto di non aver realizzato queato sogno, ma ormai è un treno perso e a mio parere, mettersi alla ricerca spasmodica di un figlio, senza una relazione stabile, e a cinquant'anni, è solo un capriccio. Soprattutto dopo che la protagonista stessa si è descritta come una cinica che da sempre odia i bambini.

Unica nota positiva potrebbe essere come è stata trattata la relazione tra lei e Massimo, il compagno narcisista patologico, manipolatore e psicopatico, anche se dopo il terzo tira e molla avevo la nausea. Ho trovato i dialoghi molto ripetitivi e spesso banali, pagine infarcite di frasi fatte e prevedibili, personaggi abbastanza piatti e situazioni un po' assurde: ad esempio il ragazzino di 15 anni che lei incontra dalla psicologa e con cui poi inizia ad uscire insieme ad Aurelio, un altro perfetto sconosciuto che ha incontrato per caso in clinica. Ma dai.

Per non parlare del fatto che la trama si regge praticamente su Giulia che vuole un figlio, le sue lamentele verso la madre (che, onestamente, a cinquant'anni dovresti aver capito come è fatta tua madre e averla accettata per quella che è), e il compagno narcisista che PALESEMENTE la tradisce ed è un coglione e lei che continua a cadere tra le sue braccia solo perchè vuole un figlio e non vuole rimanere da sola.

Mi dispiace demolire così tanto questo libro ma non c'è davvero niente che posso salvare: totale assenza di descrizioni, di luoghi, paesaggi, persone, solo dialoghi e lamentele continue.
Profile Image for Juliet Giulietta.
166 reviews2 followers
September 12, 2024
Non so cosa si salva di questo libro.
La protagonista insopportabile e con cui non sono entrata in empatia.
Argomenti messi a caso e 0 approfondimenti.
Mah mi sono incazzata e basta.
Profile Image for Marta Folgarait.
697 reviews8 followers
April 8, 2022
Molto interessanti le tematiche. La scrittura mi è risultata un po' irritante anche se, proprio per le problematiche trattate, non poteva essere altrimenti. Un finale un po' sbrigativo ma, nel complesso, un buon libro.
Profile Image for Sproloqui Di Deb.
149 reviews3 followers
November 17, 2021
Come sempre Federica Bosco, ha la capacità di tenermi tra le sue pagine incollata fino alla fine, leggendolo in un solo giorno. Da oltre 10 anni che leggo ogni suo libro, trovo che la sua scrittura sia maturata, ma anche rimasta quella di un tempo, con la capacità di farmi sorridere, arrabbiare e commuovere tutto in un singolo libro.❤️
Profile Image for la_biblioteca_di_angelica .
166 reviews1 follower
April 20, 2022
Buongiorno! Oggi ho deciso di recensire questo libro che mi è stato regalato qualche giorno fà. Voglio essere delicata visto il tipo di storia ma anche molto sincera.

📌La mattina del suo quarantanovesimo compleanno Giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell’inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. Lei, giornalista di costume in una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni, avverte all’improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così com’è sembra non avere più alcun senso. Un compagno da quattro anni, Massimo, anch’egli giornalista con una forte propensione all’indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele e affascinante da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica con cui condividere sfilate e pettegolezzi, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatore, e questo è tutto. Ciò che la sconvolge, però, è l’impellente desiderio di maternità mai provato prima, giunto molto oltre i tempi supplementari, che adesso le sembra l’unica ragione di vita. Le reazioni delle persone vicino a lei non sono incoraggianti e, accompagnata da un coro di «ma tu non ne hai mai voluti», Giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno a imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, ispirata da un’idea di famiglia in cui crede ancora nonostante la sua infanzia passata a giocare a Barbie sotto i tavoli verdi. (...)

📌Non sono riuscita a finire il libro. O meglio a 110 pagine sono direttamente arrivata alla fine. Andrò per punti : 1-Non ho amato il tema, quindi ci sta, non sapevo nulla di questo romanzo. 2-Ho trovato il libro lento, ripetitivo. L'ultimo punto ed è secondo me il più complesso, è che ho trovato la protagonista terribilmente pesante,come se l'unica felicità in quel momento era cercare di avere un figlio aggrappandosi a qualsiasi persona, per poi incolpare quelle stesse persone quando il figlio lo perdeva. Ho trovato il personaggio di Giulia troppo vittimista pur sapendo la sua situazione.
Profile Image for Valentina.
264 reviews2 followers
December 29, 2021
Il tema del volere un figlio in tarda età qui è inquinato dalle dipendenze affettive e dalla violenza psicologica in modo così eccessivo da rendere la protagonista insopportabile.
Non mi è piaciuto.
Profile Image for fefesdreamland.
249 reviews12 followers
October 21, 2021
“Non dimenticarlo mai”, una storia struggente, vera, attuale.

La mattina del suo quarantanovesimo compleanno Giulia si sveglia e una consapevolezza la assale. Le sembra che la sua vita non abbia più senso.
Cosa ha fatto fino a questo momento? Dove è il suo lascito? Dove sono i suoi figli? Nasce così all’improvviso in lei il desiderio di diventare madre e farà di tutto per realizzarlo.
Tenta in tutti i modi di convincere Massimo, il suo compagno, a compiere questo salto insieme. Dopo un bel po’ di tentennamenti l’uomo accetta e i due ci provano veramente.
Purtroppo con la sua età Giulia si rende conto che è molto difficile e ricorrerà cosi all’inseminazione artificiale.
Quando la protagonista rivelerà il suo desiderio alle amiche non tutte la appoggeranno. Taglierà via così questi rami secchi per trovarne di nuovi. Aurelio e Milo sono due persone che diventeranno molto importanti nella sua vita e li ho apprezzati davvero tantissimo!

“A Niccolò, Alessandro e Nora, i bambini che avrò nella prossima vita”.
Già dalla dedica iniziale si percepisce l’impatto emotivo che trasmette questo libro.
Federica Bosco pone l’accento su un argomento molto importante: la maternità.
La donna dopo i cinquant’anni è considerata anziana, si pensa che non possa più avere figli. Gli uomini possono riprodursi anche oltre con gli anni, ma la donna, secondo la società, ha una data di scadenza, ma non è cosi.
“L’amore non invecchia, non ha data di scadenza, anzi diventa più saggio e prezioso col passare del tempo”.
Certo sicuramente sarà più difficile ma “non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle se ti rende felice”.

“Non dimenticarlo mai” è un romanzo attuale, in cui chiunque possa rispecchiarsi perchè affronta molti temi diversi.

Quante volte si sente di madri che riescono ad avere tutti i figli che vogliono ma di cui non gli importa nulla? E quante volte invece di donne che provano e riprovano senza riuscirci?
Il primo esempio possiamo ritrovarlo in Teresa, il secondo in Giulia.
Teresa è la “madre” della protagonista. Madre fra virgolette perchè non si è mai comportata come tale e dalla figlia si è sempre fatta chiamare per nome.
Un’infanzia con i genitori separati, in cui il padre è un amore ma la madre è un mostro, crea in Giulia delle fragilità. Crescerà credendo di non essere mai abbastanza, si accontenterà di quel poco che la gente le offre, scambiandolo per amore.
E ciò accade con Massimo. Non avendo mai provato un amore sincero si lascerà manipolare da lui, che ha la capacità di portarla in cima al mondo il minuto prima e all’inferno quello dopo.
“Del resto questo le donne fanno dalla notte dei tempi: sopportano”.

Cosa succede però quando hai alle spalle una madre che non si è mai comportata come tale, un compagno che ti deride, non ti prende sul serio e ti tradisce? Accade che il tuo corpo lo percepisce, che non ce la fai più e crolli inesorabilmente.

Non si può spiegare questo romanzo a parole.
Come penso ormai abbiano capito le persone che mi seguono, Federica Bosco è la mia scrittrice preferita da più di dieci anni.
Questo libro è stato un pugno nello stomaco. Federica è capace di entrarti dentro.

Comprate questo romanzo. Leggetelo. Vivetelo. Soffrite con esso. E infine rialzatevi.
Profile Image for Opinioni Librose.
Author 2 books51 followers
October 29, 2021
Ciao Librosi,
Rieccomi con una lettura un po' particolare questa volta. E' un genere che non leggo spesso, può risultare un po' impegnativo ma ogni tanto mi piace variare e buttarmi su #MaiUnaGioia #RealLife. Si tratta del nuovo e attesismo romanzo di Federica Bosco, "Non dimenticarlo mai", edito Garzanti. Ringrazio la CE per avermi omaggiata della copia cartacea.

Giulia alla soglia dei 50 anni capisce di volere un figlio. Famiglia e amici rimangono un po' sorpresi dalla decisione e non le forniscono il supporto adatto. Lei che da sempre ha imparato a cavarsela da sola, pensa che anche questa volta sarà lo stesso ma l'avventura di diventare mamma in età matura non è facile. Piano piano grazie anche al supporto di nuove conoscenze riesce a vedere e analizzare le persone attorno e decidere se "eliminare" le energie negative.

"Non ha idea di quanto il cervello provi a trovare una soluzione anche se impossibile. Ci prova anche tutta la vita. E questi vampiri ci vanno a nozze con lei, perché è una persona generosa e sensibile che è disposta a donare fino all'ultimo goccio di sangue e, mi creda, se la prenderanno e ci faranno la scarpetta, e poi la scarteranno come un paio di vecchi calzini bucati, e solo questione di tempo."

Una donna che ha messo da sempre al primo posto il lavoro e desidera un figlio, ora si trova a gestire nuovi equilibri. La sua vita sta per cambiare ma deve creare un clima sereno attorno non solo per la creatura che verrà ma per se stessa in primis.

È stato difficile scrivere questa recensione perché i temi affrontati li sento vicini a me. Parlare di infertilità poi, un calvario che molte coppie affrontano, come l'autrice stessa probabilmente, è difficile. È difficile rendere giustizia con le parole al dolore che questo comporta. Ci ho messo 4/5 giorni per leggerlo perché lo stile dell'autrice è introspettivo e una volta finito avevo un blocco. Non riuscivo a trovare le parole per descrivere quello che ho letto.

Essendo madre può sembrare che il tema non mi abbia scalfito e invece sì, lo ha fatto e molto. Mi ha fatto riflettere sul mio ruolo di madre, mi ha ricordato che la maternità non è scontata. Ma poi sono entrata in sintonia con Giulia, con il suo lato fragile, con le sue insicurezze da figlia, compagna e amica. Un donna che vuole essere forte, che si sente realizzata con la carriera ma poi un giorno sente che le manca qualcosa. Una donna che a volte cade ma si rialza a testa alta e non teme di tentare di tutto per essere felice.

CONTINUA: https://www.opinionilibrose.it/2021/1...
Profile Image for Margherita Romano.
192 reviews2 followers
February 19, 2023
Giulia, una giornalista milanese di successo, si destreggia tra interviste, call, appuntamenti ed aperitivi..giornate piene e senza sosta; è fidanzata con Massimo da 5 anni, anche lui un giornalista ma ognuno vive a casa propria, la loro relazione non ha ancora subito una svolta ma va bene così..finché alla soglia dei suoi cinquant’anni, in una qualsiasi mattina di dicembre Giulia ha un’improvviso attacco di panico in piena regola e tutte le sue certezze vacillano: cosa ha costruito nella sua vita? Perché non si è ancora sposata e soprattutto perché non ha ancora avuto un figlio?
Tutto quello che pensava le bastasse avere nella sua vita d’un tratto non le basta più e capisce di desiderare la maternità fino al midollo anche se si sente già fuori tempo massimo. Risoluta e senza indugi lo dice subito a Massimo che dapprima rimane interdetto ma poi la segue nel faticoso viaggio della fecondazione assistita, la FIVET. La stimolazione ormonale, le continue ecografie e monitoraggi non sembrano far indugiare neanche di un millimetro Giulia, nonostante non si senta appoggiata dalla mamma (che non è certo una mamma con la M maiuscola) nè dalle amiche di sempre che le voltano le spalle proprio in questo momento così delicato. Solo suo fratello Emanuele ed Aurelio, un veterinario che conosce ad uno degli appuntamenti di controllo della gravidanza, sembrano essere dalla sua parte. Durante questo percorso Giulia imparerà a conoscersi davvero, a discernere le persone “buone” da quelle “cattive”, ad affrontare le sue più profonde debolezze anche se questo avrà dei risvolti nella sua vita che lei mai si sarebbe aspettata.

È il primo libro che leggo di questa autrice e avendone sempre sentito parlare molto bene avevo delle buone aspettative. Devo dire che la scrittura è molto scorrevole e piacevole: si passa dal sorridere di gusto al dispiacersi insieme alla protagonista. Gli argomenti trattati non sono per nulla semplici da raccontare e in alcuni aspetti la narrazione diventa molto toccante. Ho riso e pianto con Giulia (ebbene sì c’è scappata anche la lacrimuccia sul finale), mi sono arrabbiata con lei in alcuni momenti ma l’ho anche compresa e perdonata.
4 stelle e mezzo (che qui sfortunatamente non si possono assegnare)
⭐️⭐️⭐️⭐️
Profile Image for La_fede_legge.
346 reviews9 followers
September 7, 2024
Giulia è una donna in carriera che non ha mai voluto avere figli. Alla soglia dei 50 anni, però, il desiderio di maternità diventa un'ossessione e questo la spinge ad intraprendere la strada della fecondazione assistita. Massimo, suo compagno e suo coetaneo, non mostra particolare entusiasmo all'idea di diventare padre e mette in atto una serie di comportamenti estremamente destabilizzanti: difatti alterna periodi di assoluto menefreghismo a momenti in cui si mostra pazzamente innamorato. L'alternanza di questi aspetti comportamentali e l'abile capacità manipolatoria dell'uomo, confondono e destabilizzano Giulia, la quale, tuttavia, continua a combattere contro la natura e a lottare per raggiungere il suo sogno. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, però, la drammatica consapevolezza di avere accanto un uomo terribile e 'squilibrato', fa sprofondare Giulia in un vortice di tristezza e disperazione, per poi concludersi nel peggiore dei modi, ossia nella perdita della bambina che portava in grembo.
Questo romanzo è un inno al desiderio di maternità, alla forza delle donne e a quella volontà infinita di lottare contro tutte le avversità possibili. Allo stesso tempo è anche una denuncia alla capacità subdola e infida di alcuni uomini di maltrattare psicologicamente le donne che hanno accanto, un grido di incoraggiamento e supporto per quelle che stanno vivendo situazioni analoghe e un monito contro la violenza psicologica. Si tratta di un libro molto forte sotto più punti di vista; tuttavia la scrittura semplice, chiara e pulita dell'autrice rende la lettura di questo libro molto gradevole, nonostante l'intensità dei temi trattati. La delicatezza con cui affronta queste tematiche, infatti, rende meno angosciante la comprensione della vicenda narrata, ma non ne impedisce una riflessione personale. Romanzo forte e dolce allo stesso tempo.
Profile Image for InchiostroeParole.
136 reviews3 followers
November 18, 2021
È la prima volta che leggo un romanzo della Bosco e ne sono rimasta estasiata. Sono stata colpita fin da subito dalla scrittura piacevole, fluida, delicata e toccante, capace di trascinarti nella vita della protagonista e travolgerti con le sue emozioni. Mentre leggi la storia di Giulia passi dal sorriso alla tenerezza, attraverso la compassione, la rabbia, l’impotenza e la felicità, ed è sicuramente un pregio che l’autrice sia capace di comunicare tante diverse sensazioni nel corso della lettura.
All’inizio pensavo che il romanzo ruotasse solo attorno all’improvvisa voglia della protagonista di avere un figlio, e ai problemi che questa scelta comporta alla sua età. Non credevo di trovare un intreccio molto più profondo di così, nel quale Giulia deve combattere contro la sua incapacità di ammettere le sue necessità, i suoi desideri, i suoi bisogni, con tutti quelli che la circondano.
La scrittura della Bosco è ironica e toccante al tempo stesso e riesce a trattare due temi delicati come le cure per la fertilità e le relazioni distruttive in cui cade la donna.
E’ un messaggio molto positivo quello che Federica Bosco condivide con il lettore, che ne viene rapito e se ne sente partecipe. E’ stata una lettura molto piacevole che mi ha fatto provare sentimenti contrastanti. Pur non essendomi mai trovata nella sua situazione, ho compreso la grande forza di volontà necessaria, i sacrifici che bisogna accettare e lo sforzo sia fisico che mentale che occorre per seguire il suo percorso.
Alla fine il messaggio, pur nel dolore, arriva chiaramente : non c'è un limite alla ricerca della felicità. Anche quando credi che sia tardi, devi prendere decisioni difficili che possono cambiarti la vita. Assolutamente consigliato! Una lettura dolce e profonda
Profile Image for Elisa E.
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October 15, 2023
“Non dimenticarlo mai” di Federica Bosco pag. 336

Sulla soglia dei 50 anni, Giulia si ritrova a fare un bilancio della sua vita. Donna impegnata e apparentemente realizzata a livello lavorativo, un compagno da ormai 4 anni con il quale però non convive, una madre a dir poco problematica e un fratellastro a cui vuole un bene dell’anima. Una mattina però sente che le manca qualcosa: un figlio, anche se finora ha sempre pensato di non volerne.
I giorni passano ma quel desiderio non passa ed inizia ad assorbire completamente la sua mente, al punto che ne parla con la sua capa/amica Barbara che la sprona ad intraprendere (velocemente) il percorso di PMA. Ne parla allora con Massimo, ma la reazione non è proprio quella che lei sperava anche se alla fine lui si convince, forse più per farla contenta che non perché ci tenga davvero. Anche le sue cosiddette migliori amiche non la prendono bene, al punto che la sua decisione segnerà il loro allontanamento definitivo.
Giulia sa che non sarà una passeggiata quella di avere un figlio, eppure è decisa ad andare avanti. A volte mi è sembrato un atto egoistico, altre un gesto che rispecchiava una profonda solitudine, altre un momento di semplice paura.
Come purtroppo spesso succede, Giulia dovrà affrontare la perdita dei suoi bambini e inizierà un percorso psicologico per superare quello che a tutti gli effetti è un lutto.
Durante questo percorso diventa consapevole di meritare molto di più, nasce e si diffonde in lei un sentimento d’amore nei confronti del bambino che aspetta: l’unica certezza che ha è che sua figlia avrà una madre che la amerà per quello che è, che la sosterrà sempre, senza abbandonarla mai.
È il primo libro di Federica Bosco e ne sono rimasta piacevolmente colpita, la scrittura è piacevole, fluida, delicata e toccante, capace di trascinarti nella vita della protagonista e travolgerti con le sue emozioni.
Profile Image for Roby_Hood_.
277 reviews16 followers
January 15, 2022
Federica Bosco è un’autrice che mi piace molto, ho letto tutto di lei finora, quindi quando ho visto questo libro mi sono gettata subito a capofitto a leggerlo.
Purtroppo devo dire che non mi ha più di tanto entusiasmato, l’ho trovato in primo luogo molto molto noioso, perché troppo ripetitivo: la protagonista ha problemi con la madre che risalgono alla sua infanzia, ok, lo abbiamo capito non serve ripeterlo ad ogni pagina; la protagonista soffre per il rapporto che tutto è fuorché d’amore con il proprio compagno, ok, lo abbiamo capito, non serve ripetere le stesse cose ad ogni riga, con le stesse riflessioni e le stesse emozioni!
Insomma la storia di per sé sarebbe anche bella e tocca una tematica importante come il desiderio di maternità in età molto matura e il rapporto di coppia, ma a mio avviso è stata gestita male, sembra che l’autrice dovesse arrivare per forza ad un certo numero di pagine e non sapesse più cosa dire, se non ripetere le stesse cose come un mantra.
Difficile anche provare empatia con la protagonista, che non vede e non capisce i comportamenti del suo compagno, come fosse una giovinetta alle prime armi, invece di un’affermata donna in carriera avvezza a trattare proprio di questi argomenti; sinceramente a me ha fatto venire il nervoso e l’ho trovata poco verosimile, anche se so benissimo che spesso si vedono i problemi di coppia altrui e non i propri, ma essendo più o meno coetanea della protagonista (e ne ero contenta, perché finalmente un personaggio che non avesse sempre 30 anni), non mi sono riconosciuta nemmeno nel modo suo modo di pensare e agire.
Profile Image for Elisa.
419 reviews1 follower
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October 2, 2023
Giulia é una giornalista di costume..
Ha tutto ciò che potrebbe volere: una carriera di successo, delle amiche von le quali fare baldoria e un compagno da 4 anni..
Ma il giorno del suo 49esimo compleanno si rende conto che le manca qualcosa per essere completa..: un figlio..

Ho trovato questo libro commovente e forte per le tematiche trattate: la lunga sofferenza fisica ma soprattutto mentale di tutte le donne che non potendo avere figli di sottopongono alla fecondazione assistita.
Un percorso lungo che richiede tanto coraggio e forza.
Giulia, convince il compagno ( con il quale neanche convive) a sottoporsi a tutta la trafila per poter avere un figlio.
Ho trovato Giulia un po antipatica e dispotica. In alcune pagine é veramente lagnosa.. in alcuni momenti l'avrei presa a schiaffi.
Ma ho anche sofferto con lei..
Per gli aborti ma anche per il modo in cui si fa circuire da massimo.
L'ho vista trasformarsi da una donna dura a una fonna fragile. Piene di ansie e di paure che non riesce a liberarsi del passato.

La scrittura é scorrevole.. scritto in prima persona l'autrice spazia tra i più disparati sentimenti degli essere umani.

Ciò che ho trovato improbabile di questo libro é che uno sconosciuto si offra di aiutarti senza nulla in cambio, ed é sempre pronto a soddisfare ogni tua necessità, che lo dice alla moglie e che quest'ultima non faccia una piega per la continua ingerenza di Giulia.. non io lo vedo molto improbabile perciò boh.
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Profile Image for Eleonora.
190 reviews6 followers
February 7, 2022
Giulia ha 49 anni e decide di volere un figlio. Non le era mai interessato, finora, ma il desiderio di maternità arriva all'improvviso nella sua vita e nulla sembra più avere senso. Le amiche e la famiglia non sembrano appoggiarla molto in questa delicata scelta; il compagno Massimo, invece, dopo varie incertezze decide di accettare il percorso di procreazione medicalmente assistita.
Massimo è un uomo rude e narcisista che riversa le proprie insicurezze sulla compagna: non posso dire di più ma sono certa che lo odierete esattamente come è stato per me.
Federica Bosco descrive magistralmente, in questo romanzo, le diverse sfaccettature dell'amore: quello tra uomo e donna, tra madre e figlio/a e l'amicizia vera e sincera.
La tematica che più ho faticato a comprendere è come possa un amore diventare tossico al punto da avvelenare la vita di una persona; più volte ho pensato: "si vabbè ma questa ce la fa o cosa?". La bravura dell'autrice sta nel descrivere alla perfezione gli atteggiamenti e le caratteristiche di Giulia: donna sola che vuole solo essere amata e per la quale i lettori fanno il tifo fino alle ultime pagine.
Un libro intenso e sicuramente non facile (va letto nel periodo giusto) che lascia molto su cui riflettere anche dopo averlo terminato. Consigliato.
Profile Image for The scream of love.
Author 1 book5 followers
December 25, 2023
Io non so davvero come spiegarli i libri di Federica Bosco.
Ognuno di essi ha il potere di toccare le corde più sottili dell’anima, quelle che inspiegabilmente riescono a farti entrare in profonda empatia con i protagonisti del libro.
In questa caso con una donna che si ritrova all’alba dei suoi cinquant’anni, con una brillante carriera, un buon gruppo di amici.
Eppure, è come se mancasse qualcosa.
Si guarda indietro - e dentro - sentendo il profondo desiderio di diventare madre.
Intraprende così il tortuoso percorso in salita della fecondazione assistita.
In questa storia si viene letteralmente immersi nell’animo della protagonista.
Si sorride con lei, si soffre, come in ogni libro della Bosco, si riesce ad entrare in empatia.
Non posso e non voglio svelarvi troppo a riguardo, ma è una lettura che va fatta.
Scritta bene, con la solita dose di ironia mista a quell’innata sensibilità.
Dalla prima all’ultima parola sono rimasta incollata fra quelle pagine, con una lacrima li, all’angolo dei miei occhi, pronta a cadere.
Ed è caduta, un fiume in piena che mi ha travolta nel momento in cui ho letto i ringraziamenti.
Grazie Federica Bosco.
Grazie per riuscire sempre a stupire ed emozionare con ciò che scrivi.
Profile Image for Gaia.
278 reviews2 followers
August 6, 2022
9!
Un romanzo intenso, doloroso e struggente, racconta di una solitudine affettiva e di una orgogliosa rinascita.
Giulia e’ una donna realizzata nel lavoro, un compagno da quattro anni con cui ha scelto di non convivere, non ha mai desiderato figli fino al suo quarantanovesimo compleanno. “Non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle se ti rende felice” .
Il romanzo e’ una lezione sana di come ognuno di noi può e deve imparare a proteggersi, a uscire da legami tossici, per allontanarsi da comportamenti manipolatori.
Abituata fin da bambina a essere sola, con il timore costante dell’abbandono, Giulia si è costruita una vita improntata all’autosufficienza nell’errata convinzione di non aver bisogno di aiuto, ma è minata nel profondo da una dipendenza affettiva che le rende normale farsi bastare le briciole.
La storia e’ molto reale, un collage di storie vissute anche dalla stessa autrice.
“Crediamo di poter sopportare tutto, finché non stiamo così male da essere obbligati a chiedere aiuto. Tipico di quelli che hanno paura di disturbare.
Profile Image for Camy.
318 reviews12 followers
May 29, 2022
"Non dimenticarlo mai" è un romanzo di Federica Bosco, in parte autobiografico.
In questo romanzo si parla di diversi temi, quali la maternità, la dipendenza affettiva e la manipolazione.
I personaggi sono ben caratterizzati e molto credibili. Alcuni aspetti sono sottolineati quasi a sembrare un'esagerazione, ma l'accento è proprio su personalità che si possono definire quasi al limite.
La narrazione e il lessico sono semplici. Il ritmo non è mai lento e tedioso.
Questo libro è molto piacevole da leggere, nonostante affronti temi importanti, come detto sopra. L'autrice è molto brava a non appesantire la narrazione, dando comunque un'impronta seria e lasciando il giudizio a chi legge, pur dando gli strumenti adeguati per la riflessione.
Inoltre ciò che sembra prevedibile e inevitabile, non lo è. Quindi ogni volta che si pensa di aver capito delle cose, puntualmente vengono disattese a favore di qualcosa non prevista.
Profile Image for Emanuela Marra.
Author 7 books15 followers
June 7, 2022
Ho letto questo libro come faccio ogni volta che Federica Bosco pubblica qualcosa. Ho trovato questo scritto diverso dalla sua solita ironia, pieno invece di riflessioni su cosa si possa desiderare nella vita e a volte di cosa di possa scoprire di volere in ritardo sulla tabella di marcia biologica. La protagonista si rende conto a 49 anni che nella sua vita in apparenza appagante e piena che in realtà le manca qualcosa, un figlio! Inizia così la sua corsa per soddisfare questo recondito bisogno comparso dal nulla una mattina qualsiasi. Sarà proprio in quel momento che scoprirà chi le vuole veramente bene e chi è disposto a lottare con lei. Come succede spesso nella vita, la nostra protagonista si troverà davanti la dura realtà che non sempre chi si crede amico o importante affetto in casi particolari si rivela tale.
Profile Image for Jessica.
115 reviews4 followers
July 21, 2022
People who don't like to read realistic fiction often dislike how certain themes hit close to home. I get it, but that's also why I love to read books like this. They help me understand people better.

While many chapters feel repetitive--she's going to put up with Massimo again?!--the story of a woman who tolerates abuse is often like that. Realistic as a protagonist, Giulia inches forward and then falls back 10 steps as she starts to see how her romantic relationship mirrors that between herself and her mother. She progresses slowly, but it's interesting to see how she develops while the other relationships in her life help lift her, above all a special connection with a furry friend.

I am grateful that I could find this book at my library; sadly the author's other works aren't available, and I would love to read them.
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