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Moonlight lullaby

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Susan Grahams è morta, ma nessuno lo sa. Si è suicidata nella vasca da bagno, eppure non è mai stato celebrato un funerale. Tutti sono convinti che sia sopravvissuta, quel giorno.
Tutti... tranne Diana.
Lei che è dentro il corpo di Susan, che è parte di Susan, ma non è Susan. Non lo sarà mai, di questo ne è certa, e il dolore di una simile tragedia la marchia ogni giorno, facendola sprofondare sempre di più dentro l'abisso dell'autolesionismo.
Ma è proprio nell'agonia dei suoi tagli che Diana trova quelli che saranno i nuovi pezzi della sua vita. Li scopre di volta in volta nei posti più inaspettati. Nella clinica che frequenta tre volte a settimana, là dove vengono mandati i ragazzi difettosi come lei, e nell'autobus che la conduce fin lì.
E proprio in quel veicolo, Diana si ritrova di fronte a un ragazzo dagli occhi rotti e vuoti, eppur possessore di un sorriso che a lei manca da sempre.
Ma l'amore non è una medicina, l'amore non salva, solo Diana può farlo, perché nella sua sofferenza ci sono incrinature che solo lei può vedere, cicatrici troppo profonde perché possano esser guarite da altri, e una condanna lacerante che indossa i panni di Susan.
Ma è davvero guarire quello che Diana desidera? O forse è continuare morire? Non tutte le anime nascono per fare rumore, in fondo, alcune sono destinate a lacerarsi in silenzio. Lei sarà fra quelle o troverà il suo coraggio?
Perché questa non è una semplice storia d'amore.
Questa è la storia di una ragazza morta e una ragazza che non vive.
Questa è la storia di Susan, il sole scomparso.
E di Diana, la luna che lo ha rimpianto.

Questo libro tratta tematiche molto delicate come autolesionismo, depressione, suicidio, che potrebbero turbare qualcuno.

750 pages, Kindle Edition

Published February 12, 2022

14 people want to read

About the author

Sasha Nye

1 book5 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for MAG Scrittrice.
Author 17 books131 followers
July 23, 2022
Ho letto questa storia su Wattpad e già allora la trovai stupenda. È un racconto che ti spacca il cuore e lo ricuce con dolcezza, regala sorrisi e lacrime, gioia e speranza. Le emozioni di Diana t'invadono, così come quelle di Retth, uno dei personaggi maschili più affascinanti che ho conosciuto.
La scrittura di Sasha è molto introspettiva, ma non poteva esistere stile più adatto per raccontare questa storia. Emozionanti anche le storie dei personaggi secondari, percepisci il loro dolore e il desiderio di andare oltre che si scontra con la triste realtà.
Moonlight Lullaby è una storia che merita di essere conosciuta. Un percorso difficile lastricato di emozioni, piccoli e grandi passi, cadute e voglia di vivere.

Rilettura
Questa nuova versione sonda l'animo rotto di Diana in ogni dettaglio. La sua pena è palpabile, il suo sentirsi sbagliata, sola, vuota. Ciò che è successo a Diana è ciò che, purtroppo, succede davvero a tanti, una realtà triste che si ciba del silenzio di chi spera di tornare alla normalità impegnandosi a essere migliore. E quando nessuno riesce a interpretare quel silenzio, quelle parole nascoste, quei gesti intrisi di paura, la soluzione sembra essere una sola, la più sbagliata, la più buia. Facile dire "la più sbagliata" senza sapere perché arriva a essere considerata la più giusta. In questa storia di dolore se ne comprende ogni ragione. Eppure... eppure, anche per un'anima rotta può esserci la luce. Non accecante come il sole, ma dolce come la luna. Una luce comprensiva, una luce che vede ciò che sei e ti accetta senza remore.
Moonlight Lullaby è sì dolore, ma anche desiderio di vivere. Diana nel suo percorso verso la luna incontra tante strade simili e diverse dalla sua, strade buie, tortuose ma che portano tutte verso lo stesso desiderio: il proprio posto nel mondo. Anche Retth è un ragazzo rotto, che nasconde dietro il sorriso un enorme senso di colpa. Lui quella luce non vuole vederla, pensa di non meritarla e, chissà, forse dopo aver saputo chi è stato qualcuno potrà dire "hai ragione, non la meriti". Eppure... eppure, quanto è difficile fare ammenda? Quanto può durare il senso di colpa? Per sempre, è probabile, diventa un compagno, una consapevolezza. E allora cammina verso la luna con questo peso, cosicché non accadrà mai più e forse un giorno potrai riuscire a perdonarti.
Questa storia è un racconto bello ma difficile. Tuttavia, merita di essere conosciuta.
Profile Image for Viviana Versolato.
Author 2 books21 followers
April 5, 2022
Lo stile è molto poetico. Trasuda termini allegorici, crudeli e delicati. Sebbene il libro sia per i giovani è ricco di psicologia e teme pesanti. Tuttavia viene abbellito con parole importanti, connesse tra di loro. L'unico "ostacolo" di questo stile è che si ripete molte volte, l'uso di domande e frasi si ripetono per dare enfasi.
Profile Image for Lara Cialdini.
Author 3 books38 followers
December 27, 2022
𝖤 se la protagonista fosse già “morta” e colei di cui state leggendo è la sua inaspettata rinascita?

Sin dai primi capitoli della storia si intuisce che Diana Grahams, diciotto anni e cicatrici sulle braccia che indossa come bracciali preziosi, ha perso qualcuno di estremamente importante: se stessa. La vera se stessa, così sosterrebbe: Susan Grahams, colei che si è suicidata nella vasca da bagno, sopravvissuta per miracolo.

Diana non è altro che la sua nuova identità, un inno ad Artemide (Diana) la dea della Luna, un alter ego che è un rimpiazzo di Susan, che invece simboleggia il Sole, e pur di farla tornare si affida a dei metodi terribili, quasi a farle una sorta di “dispetto”, con l'assurda idea che lasciando macchiare e rovinare il suo corpo, quindi la sua unica libertà rimasta, Susan tornerebbe a riappropriarsene.

Perciò, Diana permette che la sua verginità le venga rubata uno sconosciuto, permette che una lametta tracci percorsi sulla sua pelle, permette che il suo letto la inghiottisca per giornate intere, permette che la sua mente vaghi in desideri distruttivi e in sogni in cui incontra la ragazzina con gli anfibi rossi e la felpa rosa di Darth Fener. Lei sogna e sogna e si arrabbia con una vita, un corpo e una mente, che non si meritava e che le è stata lasciata in eredità da Susan.

Eppure, tra i colloqui psichiatrici con la dottoressa Andrew e le sedute settimanali con il “Club dei Suicidi”, nome scelto dai ragazzi che ne fanno parte, fa un incontro particolare.

L'incontro.

Con un ragazzo cieco.

Voluto dal Caso o dal Destino, ancora non si sa, ma è accaduto, e nonostante Diana tenti di ignorare la luce di speranza che nasce di incontro in incontro, capirà che provare a vivere, anziché continuare a sopravvivere, potrebbe rivelarsi più terapeutico di quanto possa immaginare.

Uno degli aspetti che mi ha colpita in positivo è il modo in cui vengono trattate le tematiche delicate, quali depressione e il disturbo dissociativo della personalità di cui è affetta Diana; per chi legge è inevitabile finire nella mente difettosa della ragazza, di essere travolti dalla quantità spropositata di ragionamenti contorti, di pensieri malati, autolesionisti, di domande che sperano di trovare una risposta, della visione distorta della realtà di cui soffre.
Da questo punto di vista l'autrice ha fatto un ottimo lavoro, proprio perché l'effetto che sortiscono certi pensieri hanno un impatto talmente forte e autentico che sono in grado di trasmetterti lo stesso malessere della protagonista.

Come viene spiegato anche dalla dottoressa Andrew, il tutto è nato a seguito del trauma che l'ha portata al suicidio (per correttezza e ragioni di spoiler, non ne parlerò). Dopo il risveglio in ospedale, la sua mente l'ha portata a “proteggersi” dissociando il suo vero “io”; Diana ha sempre ritenuto vergognosa la personalità di Susan per il suo modo di essere ingenua, egoista, troppo solare, troppo vittima, troppo “stupida”. La colpevolizza per il suo “ricercare attenzioni” negli altri. Quando non ha colpe e la realtà era una: si sentiva sola.

Penso che l'autrice non ha potuto trovare metafore più azzeccate: ossia la luna e il sole, rispettivamente Diana e Susan, la prima un insieme di difetti in mostra, la seconda un insieme di difetti che preferiva nascondere grazie alla propria luce, una luce fasulla. Ed è bello vedere come questo suo voler raggiungere la luna a tutti i costi sia un elemento ricorrente nella storia: i collegamenti alla dea Artemide, il sogno in cui Diana incontra la vecchia Se Stessa sulla luna, il vestito che indossa alla rimpatriata finale, gli occhi di Retth. I suoi sono gli occhi di un cieco, appunto; chiarissimi, bianchi quasi, colpiti dal glaucoma, “due lune” come le descrive Diana. Eppure è un ragazzo sia sbruffone che sensibile, in grado di vedere più di un vedente.

Il loro rapporto è un continuo crescendo, dolcissimo, condito dalle battute ironiche di lui (e incredibilmente autoironiche sulla sua condizione) e da una conoscenza fatta di contatti, di discorsi esistenziali, di silenzi.

È bello vedere come la fatica che Diana prova a comunicare con gli sconosciuti, pian pian, vada a dissiparsi, dando poi più importanza a ciò che sente, alle parole, piuttosto che ai silenzi. Ho apprezzato tanto la sua evoluzione e la morale di fondo, il concetto di come “l'amore non curi”.
Infatti, durante la storia, Diana non guarirà.

Purtroppo non ci sono lieti fine per il suo disturbo, ed è per questo che secondo me hai descritto in maniera molto accurata la condizione delicata in cui si sente intrappolata, i disagi a cui va incontro, i mostri che riaffiorano nella sua mente.

Ma uno degli aspetti che mi ha fatto esultare di gioia è il come non abbia più perdonato chi le ha fatto del male in passato. Lì diventa più chiaro che mai: Diana è cresciuta, si vuole bene.

Menzione necessaria sono i ragazzi della clinica, conosciuti con dei soprannomi che ne ricalcano i disturbi: Jk (o Sottiletta), Alter Ego, Alopecia, Teddy, Collo Rotto, Bratz. Ma Jk ha un posto speciale nel mio cuore; tralasciando il fatto che sei riuscita a dare una profondità incredibile anche ai personaggi di sfondo, lei è quella che è riuscita ad arrivarmi di più. Una ragazza tutta spigoli, letteralmente, ma che dentro è più rotta di quanto voglia ammettere, incrinature che nasconde fumando e digiunando. Più di una volta mi sono venuti gli occhi lucidi a leggere la sua storia.

Altro momento che ha rischiato di farmi frignare, è stato quello dell'ultima seduta con la dottoressa Andrew, dove Diana decide di spalancare di sua volontà la finestra dello studio. È stato uno dei momenti più 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘪 e simbolici del suo percorso.

In fondo, tutti noi abbiamo una finestra nel nostro cuore che abbiamo paura di aprire, ma il bello è proprio quando troviamo il coraggio di spalancarla al mondo e di affacciarci.

Altra menzione d'apprezzamento va a Retth e ai suoi lati oscuri, che non è solo il ragazzo solare che cerca di essere; dietro alla sua maschera perennemente allegra si nasconde un duro percorso di redenzione, che risale a quando ancora ci vedeva, a quando era una persona di cui non andava fiero. Hai equilibrato bene il suo personaggio, donandogli la giusta dose di umanità, e per quanto certe volte avrei voluto dargli un paio di sberle, alla fine l'ho potuto perdonare.

Nonostante alcune piccole sviste che però non intaccano la lettura, lo stile è fluido, è poesia, per certi versi sembra di leggere una favola, anche per via di quel leggerissimo tocco paranormale che aleggia nella storia, specie per quanto riguarda la storia della ninnananna.

Moonlight Lullaby lo definirei un percorso, che risalta i disagi psichici in modo crudo, senza veli, ma è anche un percorso di cicatrici mai sbiadite e di accettazione del proprio “io”. È una storia che ti insegna ad accettare le parti di te che disprezzi, che ci sarà sempre qualcuno pronto ad accettarle al posto tuo, e di come nel mondo ognuno di noi, in silenzio, combatte ogni giorno le proprie battaglie, nascondendone le cicatrici.

È una storia che ti insegna a convivere con il lato di te che assomiglia alla Luna, e quello che assomiglia al Sole.

Ti insegna a conviverci.

Ad amare la tua eclissi.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Nubes 🌸.
269 reviews5 followers
November 30, 2023
Appena finisco di asciugarmi le lacrime proverò a scrivere una recensione che comunque non catturerà mai a pieno la bellezza di questo libro.
Profile Image for Leticia Blurb.
138 reviews
November 11, 2022
❓Come si convive quando ci si sveglia in un corpo non proprio? Come si affronta una vita che non si desidera?

❗*contiene scene di autol*esionismo*
✏✏✏
1⃣I personaggi:
-La protagonista è Diana, una ragazza che si ritrova nel corpo di Susan dopo il suo decesso mentale, l’anima di Diana porta avanti il corpo e la vita di qualcuno che aveva e ha una famiglia che ci teneva e continua a badare a lei. Diana si t*glia, evita lo specchio e cerca Susan ovunque, ma è consapevole che la sua famiglia (ovvero quella di Susan) sta soffrendo per colpa sua. Segue la sua sorellina con un misto di curiosità e dolcezza, l’aiuta se ha bisogna, perché a cinque anni non può riconoscere la differenza tra lei e Susan, né ricordare la sua vera sorella, non la giudica, non piange per lei, le chiede solo una mano. Comprende i sentimenti dei suoi genitori e per questo non fa storie quando le viene proposta una terapia per la d*pressione. È una persona che soffre ma si rende conto che anche gli altri lo fanno, non è egoista, al contrario, ci prova.

-Gli amici che la nostra Diana si fa in terapia sono pochi ma buoni e caratterizzati benissimo. Ognuno con un problema diverso che viene rappresentato in tutti i modi possibili: con ironia, tra le lacrime, con le confessioni ai vari analisti, con le proprie conseguenze fisiche e psicologiche, la loro storia a tutto tondo nonostante venga detto poco esplicitamente ma tutto. Anche la dottoressa di Diana ci regala dettagli che altrimenti non avremmo colto e ci permette di vedere Diana attraverso una lastra di vetro sempre più sottile.

-Un giorno sul bus dalla terapia, conosce Retth, un ragazzo cieco pieno di spirito e voglia di far sorridere. Fin da subito ci regala momenti di spensieratezza, e anche Diana ne riesce a far parte. Un giovane uomo che vive d’amore e d’accordo col destino, lo stesso che ha donato a tutti i personaggi un disagio diverso. Servirà lui per aiutare Diana? O è lui stesso ad aver bisogno di lei? Special guest: Iulius, che è una star davvero! Ma lo scoprirete.
✏✏✏
2⃣La storia:
Può sembrare un mattone da 750 pagine ma assicuro che volano come non mai perché la storia diventa sempre più interessante avanti con la lettura, i capitoli brevi e ritmati che trasportano subito al successivo e i personaggi che si fanno amare così semplicemente. Basta aprire un attimo la mente e il cuore e lasciare che Diana e i suoi colleghi diano tutto il dolore e la rinascita che possono.
Non l’ho trovata affatto scontata, anzi, ogni scena è più particolare della precedente e le riflessioni evocative.

Il percorso di Diana e i suoi amici mi ha lasciato tanto, ho esultato quando ha riso per la prima volta o ha addentato quel dolcetto e ho esitato quando lei non si sentiva di usare un “semplice” specchio; o quando fuoriusciva la sua fragilità attraverso i dettagli che trovava come una finestra sempre aperta che per lei ha più significati della scena in cui si trova di un dizionario.

Non voglio spoilerare troppo, anche perché succede talmente tanta roba durante il percorso della protagonista che ogni accenno sembrerebbe banalizzarlo.
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3⃣Conclusione:
Il modo che ha l’autrice di descrivere dei sentimenti così complessi è incredibile, riportare pensieri tanto difficili da far comprendere e farli capire subito, e non solo, far empatizzare coi personaggi è un potere magico. Riesce a trascinare all’interno delle pagine, rende tutto vero nel mondo del lettore. Devo davvero fare i miei complimenti perché la scrittura è semplice ma affatto comune, ho trovato ogni frase perfetta in quel modo e in quel momento e anche le scene più forti risultano equilibrate con le battute più bizzarre.

È un romanzo forte, ci vuole stomaco per leggere di questi argomenti delicati e altrettanta delicatezza per comprenderli e accoglierli, ma una volta fatto sapranno regalare tutto un mondo intero di sensazioni, riflessioni e vite spezzate che meritano il tempo di una lettura e un posto nel cuore. A mio avviso, un libro commovente, tanto intimo, delicato ma deciso in quel che vuol raccontare e far trapelare al lettore.

Non saprei in che altro modo descrivere un romanzo che mi è piaciuto tanto, (se non con un altro papiro di complimenti) ma immagino si sia capito oramai il mio amore per questa storia. Per cui, io consiglio di cuore la lettura di Moonlight Lullaby, anche solo per entrare nella vita di una persona come ne esistono a migliaia ma sono nascoste, vi prego di dare lei una chance, aprite il cuore ed capitela perché lo merita.
Profile Image for Cappellaia Matta #bookblogger.
543 reviews53 followers
March 22, 2023
Mai come in questi due, mi sento così legata ad un libro. Non per forse perché il più stravagante, delirante e fantasmagorico due… ma proprio per la sua propensione ad entrarti sottopelle e cicatrizzarsi vicino al cuore.
.
Sasha Nye è quell’autrice che tutti sottovalutano, senza sapere che il suo libro è una voragine di emozioni, riflessioni e maledette realtà. un loop di pensieri che si susseguono, lasciando un vuoto profondo.
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Per la prima volta non mi soffermerò molto sulla trama perché Moonlight Lullaby va vissuto personalmente, per percepire le giuste note in base al proprio “stato d’animo”.
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[«Come può un cieco non credere nel Destino?» ribatte, la sua voce è il confortante gorgoglio di un fiume che si addormenta sul proprio letto. «Riflettici su, Senzacognome. Il fatto che esiste un Destino permette a chiunque di incazzarsi con un’entità che non potrà mai letteralmente vedere e mai metaforicamente incontrare. È sempre meglio del pensare di essere il frutto di una coincidenza qualsiasi.»]
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Recensione completa sul blog: http://unteconlapalma.com/?p=42368
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