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Shadows

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mrak, ce sont les ténèbres dans lesquelles fut plongée la Yougoslavie "l'ex-payx", comme on dit.
mrak, c'est aussi le livre de la mémoire, le testament d'un homme réfugié dans un hôtel, au fin fond du Canada. Il a dû fuir sa patrie, puis l'Europe, parce qu'il en savait trop.
Vivant, jusque-là, une vie paisible sans compromission avec le système et sans aucun engagement politique, le narrateur devient le témoin effaré des évènements qui, à partir de 1985, commencent à ébranler le pays. Il en devient, malgré lui, un participant.
Le monde dans lequel il a toujours vécu s'écroule. La société se gangrène à vue d'oeil, et le spectateur-acteur ne peut que constater cette course à l'abîme, inexorable.
Déboussolés, désabusés, certains rejoindront les rangs nationalistes.
"Thriller" sur fond politique, ce roman est la peinture saisissante d'un peuple que l'effondrement d'un régime de dictature, même amollie, laisse en proie au désarroi, aux tentations les plus folles, les moins avouables.

First published January 1, 1997

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About the author

David Albahari

113 books132 followers
David Albahari (Serbian Cyrillic: Давид Албахари, pronounced [dǎv̞id albaxǎːriː] was a Serbian writer. Albahari wrote mainly novels and short stories. He was also a highly accomplished translator from English into Serbian.
Albahari was awarded the prestigious NIN Award for the best novel of 1996 for Mamac (Bait). He was a member of SANU (Serbian Academy Of Sciences And Arts).

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Patryx.
459 reviews150 followers
July 29, 2018
Nel mio caso, purtroppo, ciò che scrivo somiglia a un labirinto. Se questo scritto finisce sotto gli occhi di qualcuno, desidero avvertirlo che può interrompere subito la lettura, per non essere obbligato a farlo dopo, quando non avrà la certezza di trovarsi sulla strada giusta. In tutto questo mi confronta una frase, letta da qualche parte, che afferma che non esiste labirinto più intricato di quel percorso in linea retta che unisce due città sulla riva di un medesimo fiume.


Labirinto di Arianna, Italo Lanfredini (Castel Lucio, ME)

In effetti, io avrei mollato questo libro senza grandi sofferenze ma non l’ho fatto perché sono fiduciosa (almeno quando si tratta di libri): mi aspetto sempre che nella riga successiva l’autore possa sorprendermi, che ci sia un’epifania in grado di squarciare il velo che ottenebra la mia mente impedendomi di capire.


La conversione di San Paolo (Caravaggio)
Mi chiedo in questo momento, sarà forse noioso ciò che sto scrivendo?

Be’, si lo è ed è un peccato perché la tematica (sempre che io l’abbia capita) è interessante e contribuisce a un punto di vista interessante sulle cause e le responsabilità dei conflitti nella ex Jugoslavia. Io ho fatto molta fatica per quasi la maggior parte del libro in cui l’autore è racchiuso nel suo mondo interiore e cerca di non interessarsi degli eventi politici che finiranno per travolgerlo, anche se in quello che scrive cerca di tracciare la situazione prima della caduta del regime comunista e di individuare alcuni segnali di quello che sarebbe accaduto in seguito (ma tutto questo si capisce dopo).


Zemun, piccolo centro sulle rive del Danubio vicino Belgrado

Nell’ultima parte lo sguardo dell’autore è anche sulla realtà esterna che, per quanto riguardo il suo ex paese (perché non esiste più la Jugoslavia), non è cambiata molto nonostante la guerra: la stessa retorica e l’incapacità di accettare un confronto tra diverse parti politiche dominano le ultime elezioni prima del nuovo millennio. Sarebbe stato possibile evitare la guerra e bloccare sul nascere la retorica nazionalista? Secondo l’autore la risposta è affermativa ma per conoscere le motivazioni di questa posizione dovrete leggervi il libro (eh, mica solo io devo attraversare questo labirinto!).
Profile Image for Stefan Gašić.
154 reviews45 followers
March 19, 2013
Ovim romanom je Albahari pokazao da mrak nije pojava, već osobina čoveka zbog kojeg je i prisutan.
Svoje karakteristike delo dobija tek posle pola knjige, što može biti zamorno s obzirom da je čitaocu u početku jedino poznata crta glavnog lika, koja je sama po sebi neshvatljiva jer mistični veo nije pravilno stavljen na lice, tako da se ne zna šta da očekujemo. Ipak, posle se shvati da je ovo priča o ratu i ljudima. Kao da možemo reći da bez jednog ne postoji drugo. Mrak je srednji vek našeg doba, početak devedesetih i paranoja koja vlada u umu sredovečnog čoveka, kojeg pratimo ovde. Sporedni likovi nisu nezanimljivi ali nisu ni živi. Jedina scena smrti je možda silovana, čisto da postoji neka kulminacija kao čvrst deo strukture romana. I samo pripovedanje nije toliko slojevito koliko se može očekivati, mada ima Albahari svoje momente, pri samom kraju na primer, kada priča u budućem vremenu, predviđajući na taj način sudbinu junaka i završavajući svoju priču istovremeno.
Sve u svemu, kraj izvuče čitavu knjigu, kao što beše i prošli put.
Profile Image for Marina.
898 reviews186 followers
July 15, 2024
Recensione originale: https://sonnenbarke.wordpress.com/202...

Questo romanzo è un po’ diverso dagli altri di Albahari che ho letto, in quanto lo stile è molto più tradizionale. Invece del solito lunghissimo paragrafo e della punteggiatura alla Saramago, qui abbiamo normali capitoli e paragrafi, normale punteggiatura, normale indicazione dei (pochi) dialoghi. Questo forse ha fatto sì che il libro mi sia piaciuto un po’ meno rispetto agli altri, più che altro perché non me lo aspettavo; tuttavia questo non toglie che sia un romanzo di altissima qualità. Albahari non si smentisce mai, riconfermandosi con ogni libro che leggo uno dei miei autori preferiti.

Il protagonista, che è anche il narratore in prima persona, è un traduttore di romanzi dall’inglese al serbocroato. Questo è il libro che decide di scrivere quando si trova in un albergo di un Paese non meglio specificato, ma vicino al grande Nord (probabilmente il Canada), in fuga da chi lo insegue e vuole sbarazzarsi di lui.

Siamo negli anni poco dopo la dissoluzione dell’ex Jugoslavia, il protagonista viene da Belgrado, anzi da Zemun, ed è lì che si è svolta la sua vita fino a un particolare episodio che lo ha costretto a fuggire all’estero e a nascondersi.

Il libro è pieno di politica, ma è anche la storia della vita del nostro protagonista, che inevitabilmente viene toccata dalla politica negli anni (appunto) della dissoluzione della Jugoslavia. In realtà il protagonista non è un attivista, né un appassionato di politica, ma finisce per trovarsi immischiato in una faccenda assolutamente politica che, dicevo, lo costringe alla fuga.

Importantissime anche le figure dell’amico artista Slavko e di sua moglie Metka, che si legano indissolubilmente alla vita del protagonista. Altro personaggio importante è Davor Miloš che, contrariamente a quanto dice la quarta di copertina, non è un amico del protagonista, ma un personaggio con cui questi si trova ad avere a che fare suo malgrado, verosimilmente un uomo dei servizi segreti.

Sicuramente è un libro che consiglio (così come consiglio di approfondire la conoscenza della casa editrice Besa, che pubbllica ottimi e spesso misconosciuti libri dai Balcani, dall’Albania e dall’Est Europa in genere), ma non essendo totalmente rappresentativo dello stile di Albahari non so se consiglio di partire da qui. Sicuramente è un libro più abbordabile rispetto ad altri suoi, quindi forse potrebbe anche trattarsi di un buon punto di partenza, tuttavia non è detto che se vi piace questo vi piaceranno anche gli altri.
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