Buongiorno readers!
Oggi vi parlo della nuova uscita di Paola Garbarino dal titolo “Così lontano così vicino”.
Siamo negli anni ’90, Yuma e Amelia si conoscono fin da bambini.
Lei fa parte di una famiglia della Genova benestante, con avi provenienti da tutto il mondo; ha perso i genitori e ha sempre vissuto con i suoi nonni. Lui è il figlio della custode dello stabile, nel suo sangue scorre quello dei Nativi d’America e non ha mai conosciuto il suo vero padre.
Yuma sogna di sfondare nella musica, Amelia sogna di seguire le orme dei suoi avi ed esplorare il mondo. Tra giochi e finte scoperte, il loro legame crescerà tramutandosi in amore.
Prima di scoprire cosa questo comporterà nella loro amicizia, però, Yuma sparirà con la sua famiglia, senza lasciare alcuna traccia di sé. Quando farà ritorno dopo anni, i due dovranno fare i conti con quel sentimento mai svanito e combattere contro le difficoltà che le diversità e la vita interporranno tra loro.
Riusciranno Yuma e Amelia, rincorrendosi per il mondo, a coronare tutti i loro sogni e a vivere quell’amore puro e trascendentale che provano da sempre l’uno per l’altra?
“Se ami qualcuno, sai quando è il momento di proteggerlo persino da te stesso, persino se sei la persona che lo ama di più.”
Amelia è una ragazza sveglia, intelligente, forte e coraggiosa; ha dei sogni nel cassetto che vorrebbe tanto realizzare, come quello di girare il mondo. Dopo l’abbandono di Yuma, nessuno riuscirà a scalfire quel guscio di indifferenza che la fa sembrare una persona distaccata e fredda, priva di emozioni.
Ci sono state scene in cui il suo coraggio mi è stato d’ispirazione. Come è giusto che sia, però, anche Amelia non riesce a sostenere il peso delle sue sofferenze, e pur mostrandosi indifferente, la vedremo cadere e lasciarsi andare.
Alcune sue scelte sono oggettivamente discutibili ma personalmente le ho comprese a pieno. Mi sono affezionata molto a questa protagonista. Durante il corso degli anni, da quando era bambina, poi adolescente fino a diventare una donna adulta, è come se avessi intrapreso questo viaggio con lei. La forza del suo amore e la costante fiducia nei confronti dell'uomo che ama mi hanno emozionata.
Amelia è una dea, e quella lezione l’ho imparata molto bene studiando Epica: gli dèi si venerano da lontano, o si precipita tremendamente quando si osa amarli.
Yuma vive con sua madre e il suo discutibile compagno nello stesso palazzo di Amelia. Una madre che da sempre mette in secondo piano i bisogni di suo figlio.
È un ragazzo incantevole, fantastico e appassionato; compone canzoni e suona la chitarra, sognando di vivere un giorno della sua musica. Quando sarà costretto a lasciare Amelia, tornerà cambiato, più freddo, distaccato e cinico, ma non mi sono lasciata ingannare perché la sua anima è pura malgrado il suo passato, e l’amore lo renderà ancora più determinato a diventare il ragazzo giusto per la donna che ama.
Scoprire la sua storia è stato emozionante: il suo combattere e lottare per i suoi sogni, nonostante gli ostacoli, la sua determinazione e coraggio, la sua costanza nel raggiungere gli scopi prefissati mi hanno fatto ammirare questo ragazzo che neanche il male più oscuro è riuscito a scalfire.
Gli occhi di Yuma erano sempre stati scurissimi, eppure lucenti, come se avessero una luce propria all’interno, come se la sua anima luminosa riuscisse a brillare dietro alle iridi e alle pupille. Io mi ero sentita a casa, dentro quegli occhi.
Una nota di merito, a mio avviso, va fatta a uno dei personaggi secondari, ovvero Massimiliano Loggiani, che meriterebbe un libro a parte. Sono sicura che sarete d’accordo con me!
Paola Garbarino ci parla dell’amore tra Yuma ed Amelia in un arco temporale che va dal 1988 fino agli anni '90, ovvero dalla loro adolescenza all’età adulta, permettendo a entrambi i protagonisti di esprimersi e mostrarsi al lettore tramite il doppio pov.
La scrittura è viva, intensa e scorrevole, a tratti toccante e coinvolgente. La città sarà, come spesso è capitato nei suoi romanzi, la sua Genova tra i locali alle Erbe e i vari licei/ università che, leggendo i suoi libri, abbiamo imparato a conoscere. È come se fossero i nostri ritrovi abituali!
Non mancheranno le fantastiche citazioni di film o brani musicali, non mancherà la cultura perché in ogni suo libro l’autrice mette un po’ di sé e della sua immensa conoscenza. Non mancheranno, soprattutto, i momenti passionali parecchio piccanti senza essere esasperati, ma coinvolgenti; e quelli commoventi scritti con una maestria tale da lasciarmi spesso allibita davanti al Kindle a chiedermi: “No, non è possibile” .
Mi stringeva forte, al punto da non sapere dove iniziasse lui e finissi io, i respiri mischiati, i suoi capelli neri ingarbugliati ai miei biondi. In mezzo al letto, un’opera d’arte stupenda. La nostra.
La Garbarino ancora una volta colpisce a tradimento e ti spezza il cuore, riducendoti alle lacrime con un’intensità devastante. Mette il lettore di fronte all’inaspettato, facendolo sentire a soqquadro come in un giro sulle montagne russe. Io che di solito durante la lettura sento sempre di avere tutte le risposte alle mie domande, più di una volta sono stata smentita, restando di fatto a bocca aperta come una sciocca.
L’autrice in questo romanzo ci parla anche della diversità, sia nel colore della pelle sia nelle gerarchie: Yuma trascorrerà la vita a lottare a causa delle precarie condizioni economiche e per i pregiudizi sulle sue radici.
La Garbarino mette in luce lo spaccato di vita quotidiana di una persona che, nonostante metà del suo sangue sia italiano, viene sempre e solo giudicato per l’altra metà pellerossa. Pur essendo una storia inventata, purtroppo tutto questo fa riflettere che non siamo così distanti dalla nostra realtà.
Questa storia mi ha toccato il cuore, scombussolandomi nel profondo. Questo libro è la somma algebrica di tutto ciò che ho amato nelle precedenti opere della Garbarino: la forza del primo amore, la magia e la potenza del destino, la diversità dei popoli. Un'unica e potente combinazione che dona a questo testo qualcosa in più, rendendolo speciale ai miei occhi. Una storia piena d’amore, quello vero e puro, come solo quello tra due anime gemelle può essere.
Consiglio la lettura di questo libro se, come me, amate le storie in cui bisogna soffrire prima di ricevere il perfetto lieto fine.