Siamo nel periodo del Rinascimento. In Italia Rodrigo Borgia, rinominato Alessandro VI, divenne Papa. Il periodo è teso per via degli scontri tra la Francia, la Spagna e l'Italia.
L'autrice ha premiato i dialoghi complessi tra i grandi protagonisti del periodo, mettendone in risalto, in base alle loro parole, i caratteri della così ampiamente discussa famiglia Borgia.
Rodrigo Borgia, severo, crudele e spietato. Fa paura a chiunque, a tal punto che tutti cercano di assecondarlo sempre, senza contraddirlo. Pena: morte atroce e sofferenza.
Cesare Borgia, fatto nominare cardinale da suo padre, in realtà scalpita perché vorrebbe partecipare attivamente alla guerra e alle spedizioni. Si sente in competizione col fratello Juan, che reputa incompetente.
Le donne sono fredde e manipolatrici, come Lucrezia Borgia, determinata e spietata. Non guarda in faccia a nessuno pur di raggiungere i suoi scopi.
Questi alcuni dei molteplici personaggi che compaiono nel romanzo, tutti determinanti in quel periodo, necessari alla storia per essere meglio compresa e contestualizzata.
Sono tutti cosi reali, con le loro fragilità e i loro difetti e, tramite le loro parole, conosceremo gli eventi storici, ma anche i loro pensieri più profondi.
Una trama fitta anche se non ci sono azioni dirette, o comunque sono poche, ma per il resto vengono raccontate direttamente dai personaggi. Come dei quadri che incorniciano i momenti. Con pennellate decise e veloci ma che racchiudono l'eternità di quel quotidiano.
Spie, vendette, decisioni sbagliate, bugie, amanti segreti e rivelati: tutto vortica tra le mura dei Borgia.
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