I Borgia sono al culmine del loro potere. Sono in molti a temere la loro ambizione, avidità e violenza. In pochi osano sfidarle: solo personalità come il vendicativo cardinale Della Rovere, il grande re Carlo VIII e il fanatico Savonarola. Circondato dai nemici, papa Borgia si affida al suo spietato e carismatico figlio Cesare, che tuttavia non intende farsi ingabbiare nel ruolo di cardinale. Mentre Lucrezia cerca di sottrarsi al matrimonio con un rampollo degli Sforza e Carlo VIII si prepara a invadere l’Italia per soggiogare Alessandro VI, i tumulti nelle strade di Roma arrivano a minacciare il Vaticano. E quando il papa decide di promuovere l’arrogante figlio Juan a capo dell’esercito pontificio, la rivalità tra i fratelli raggiunge picchi pericolosi. L’errore di giudizio di Alessandro VI sarà così grave da scatenare un vero bagno di sangue: un disastro che travolgerà ogni cosa, sia dentro che fuori le mura del Vaticano.
Alexandra Connor (aka Alex Connor) was born in UK and lives in England. She is an author, artist and art historian. Also arts presenter on TV and in 2018 won the Rome Prize for Isle of the Dead, aka Il Dipinto Maledetto. Fellow of Royal Society of Arts, listed in Debretts 'Prominent People of Today.'
Un uomo solo al potere è un romanzo storico veramente appassionante e coinvolgente. L’autrice ci mostra da vicino tutte le vicende che riguardano i Borgia, le rivalità tra i fratelli, le alleanze, i tentativi di resistere agli attacchi dei nemici e il loro lento ma inesorabile declino. Rodrigo Borgia e i figli Cesare, Lucrezia, Juan e Jofré sono i protagonisti di questa serie.
La trama corre velocissima, mi sono sentita catturata dalla lettura sin dal prologo, quando una voce fuori campo introduce i fatti a cui stiamo per assistere, condividendo le riflessioni su ciò che ha vissuto sulla propria pelle, stando molto vicino ai Borgia. Un personaggio anonimo e ignoto, ma che mi ha molto incuriosito. La narrazione ha un ritmo perfetto e il romanzo si legge in pochissimo tempo; come accennavo poc’anzi mi sono subito sentita catturata dalla trama, una volta iniziato a leggere non sono quasi più riuscita a smettere. Le vicende sono narrate benissimo e ho adorato l’accuratezza storica della Connor; fatti e persone realmente esistite che si fondono alla perfezione con personaggi e altrettanti fatti inventate, ma che contribuiscono a dare molta vivacità alla lettura. Lo stile di scrittura di Alex Connor è scorrevole, attento, molto dinamico e accurato. Con poche e semplici parole riesce a spiegare alla perfezione tutto quello che accade senza annoiare il lettore e dando un ritmo perfetto alla lettura. I dialoghi, inoltre, sono ben strutturati ed esaltano in modo naturale la trama mettendo in risalto le qualità dei vari personaggi. Anche l’ambientazione e le sue descrizioni sono perfette e aiutano il lettore a sentirsi coinvolti nella lettura. Penso che l’autrice abbia fatto un lavoro eccelso nella descrizione del rinascimento che risente ancora dell’influsso del medioevo. E non mancano, in questo senso, gli accenni alle grandi opere, come ad esempio dello stesso Pinturicchio, o i richiami a Leonardo Da Vinci. Per tutta la durata del romanzo si respira una certa tensione, una sorta di suspense che rende ancora più accattivante e appassionante la lettura. Il finale, poi, è un vero e proprio crescendo di intensità e mi ha lasciata molto scombussolata.
Leggendo il libro farete un salto nel tempo ritrovandovi nel 1497 e sarete protagonisti della battaglia di Bracciano e alla spietata rivalità tra i Borgia e gli Orsini che si contendono il potere, le terre e le proprietà. E' un excursus tra gli eventi storici che hanno caratterizzato la storia dell'Italia tra inganni, rivalità, imbrogli, lussuria "Il letto matrimoniale poteva rivelarsi altrettanto persuasivo del campo di battaglia?" La storia evidenzia la corruzione della Chiesa e del Vaticano che ha utilizzato il potere papale unicamente come potere politico per soddisfare la propria voglia di potenza e onnipotenza. I Borgia, la famiglia più conosciuta in Italia nel XV e XVI secolo, che governò con intrighi torbidi; lo sfrenato nepotismo di papa Alessandro VI, alias Rodrigo Borgia che cercò di favorire con ogni mezzo i figli e i parenti. Nel romanzo troviamo la figlia Lucrezia con la sua turbolenta vita matrimoniale, Cesare temuto per la sua crudeltà e costretto a rivestire la tonaca di cardinale nonostante la sua educazione militare, Joan Borgia il figlio illegittimo arrogante e viziato a cui furono attribuiti un gran numero di funzioni e riconoscimenti tra cui Gonfaloniere della Chiesa e capitano generale della Chiesa, aumentando l' ostilità e il dissidio tra fratelli, Jofré Borgia figlio illegittimo del papa e della sua amante che ebbe un ruolo secondario e viene menzionato nel romanzo solo per essere costantemente tradito dalla moglie e dai suoi stessi familiari. Il racconto avviene sia in prima persona da parte di un narratore sconosciuto che racconta in prosa emozionando ed introducendo il lettore agli eventi che si appresterà a leggere, e in seconda persona; una scelta da parte dell'autore affinchè il lettore diventi protagonista della storia, lasciando quell'io narrante iniziale sullo sfondo. E' una lettura scorrevole, interessante, culturalmente ricca di particolari ed eventi storici rintracciabili. Linguaggio curato, meticoloso, preciso, scrupoloso che rendono la lettura coinvolgente. Lettura consigliata. Buona lettura dalla vostra...
Siamo nel periodo del Rinascimento. In Italia Rodrigo Borgia, rinominato Alessandro VI, divenne Papa. Il periodo è teso per via degli scontri tra la Francia, la Spagna e l'Italia. L'autrice ha premiato i dialoghi complessi tra i grandi protagonisti del periodo, mettendone in risalto, in base alle loro parole, i caratteri della così ampiamente discussa famiglia Borgia. Rodrigo Borgia, severo, crudele e spietato. Fa paura a chiunque, a tal punto che tutti cercano di assecondarlo sempre, senza contraddirlo. Pena: morte atroce e sofferenza. Cesare Borgia, fatto nominare cardinale da suo padre, in realtà scalpita perché vorrebbe partecipare attivamente alla guerra e alle spedizioni. Si sente in competizione col fratello Juan, che reputa incompetente. Le donne sono fredde e manipolatrici, come Lucrezia Borgia, determinata e spietata. Non guarda in faccia a nessuno pur di raggiungere i suoi scopi. Questi alcuni dei molteplici personaggi che compaiono nel romanzo, tutti determinanti in quel periodo, necessari alla storia per essere meglio compresa e contestualizzata. Sono tutti cosi reali, con le loro fragilità e i loro difetti e, tramite le loro parole, conosceremo gli eventi storici, ma anche i loro pensieri più profondi. Una trama fitta anche se non ci sono azioni dirette, o comunque sono poche, ma per il resto vengono raccontate direttamente dai personaggi. Come dei quadri che incorniciano i momenti. Con pennellate decise e veloci ma che racchiudono l'eternità di quel quotidiano. Spie, vendette, decisioni sbagliate, bugie, amanti segreti e rivelati: tutto vortica tra le mura dei Borgia. Da leggere
Il secondo volume della saga dei Borgia riprende le fila della storia dal punto in cui era rimasta al termine del primo. Continuiamo perciò a seguire le vicende di Rodrigo Borgia, ossia papa Alessandro VI e dei suoi figli illegittimi, in una girandola di ambizione e lotta per il potere.
E’ un periodo di guerra che mette a dura prova il Papa e lo Stato della Chiesa e i dissidi con il figlio maggiore Cesare non aiutano la situazione precaria.
Rispetto al primo libro, c’è più spazio per vicende belliche e meno per intrighi di palazzo, anche se questi non mancano, trattandosi del pane quotidiano di tutti i membri della famiglia Borgia. Assume una maggiore importanza un personaggio già presente nel primo libro, Taddea, sorellastra del pittore Pinturicchio che lavora alla corte papale. Se il pittore è una figura storica ben nota, non sono riuscita a trovare però notizie su questa fantomatica sorellastra, perciò mi domando (o lo domando a chi è più esperto di me in storia rinascimentale) se si tratti di un’invenzione dell’autrice, come sono propensa a credere, anche per la sottotrama in cui è coinvolta, con uno dei membri di spicco dei Borgia. E’ comunque un personaggio credibile e ben costruito e la sua storia mi intriga, forse perché in linea di massima le vicende dei protagonisti sono conosciute, quindi Taddea incarna un aspetto un po’ a sorpresa che rende la trama più accattivante.
Nel complesso, un libro piacevole, che mi ha incuriosito per il prosieguo della saga nel terzo e conclusivo volume.
Un solo uomo al potereUna trilogia interessante sulla famiglia Borgia. Ne abbiamo sentito parlare tutti ( e io pure) manon avevo idee lontanamente chiare su chi e cosa erano realmente. La scrittura è come al solito buona e coinvolgente e ricalca molto bene i fatti storici. Una buona lettura