Giacomo e Marco hanno quarant’anni e sono amici dai tempi della scuola; si rincontrano a Milano nel 2017 e passano una serata assieme come tante altre. La mattina dopo, al risveglio, scoprono però di essere stati catapultati indietro, negli anni novanta, e si ritrovano nei loro corpi da adolescenti. Dopo un primo momento di euforia, con sgomento scoprono che nulla è come ricordavano, e che non è facile affrontare una vita da liceali con la mentalità di un quarantenne. Inoltre le loro personalità si sono ribaltate, Giacomo si adatta ben presto all’assurdità della situazione e la accoglie come una seconda occasione per rimediare alle scelte sbagliate. Marco, invece, che aveva avuto una vita di successo, disperato all’idea di dover cominciare tutto daccapo, prima diventa uno scapestrato irresponsabile, poi, rifiutando di darsi per vinto, comincia a indagare sulle circostanze che lo hanno riportato indietro dal futuro… sarà proprio questa indagine a fare capitare i due amici in mezzo a un piccolo, misterioso, gruppo di sconosciuti che li aiuterà a scoprire la chiave dell’enigma. La Società dei rimandati a settembre è un romanzo generazionale in cui passato e presente si affrontano e si fondono in modi imprevedibili.
Giacomo e Marco sono amici dai tempi del liceo, due quarantenni che non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro Uno sposato avvocato in carriera , l’altro rimasto senza lavoro e separato Una sera del 2017 si vedono nel locale che frequentano da sempre, ma la mattina dopo si risvegliano nel 1993, imprigionati nei loro sedici anni ma con la consapevolezza di tutto quello che succederà in futuro. Il viaggio nel tempo o effetto farfalla, è la metafora delle seconde possibilità Come se fosse un esame di riparazione a settembre dove la vita ti chiama a recuperare qualche lacuna o a ripensare il futuro. Che fatica ritrovarsi con il corpo di un adolescente e la mente di un adulto che tutto razionalizza ! Quello che sembrava bello, potrebbe non esserlo. E viceversa. Mentre Giacomo è entusiasta, Marco è disperato perché ha perso tutto e allora comincia a indagare sul perché di questo salto temporale e insieme all’amico si ritroveranno in mezzo a un piccolo, misterioso gruppo ( una società, per l’appunto) di viaggiatori nel tempo
"Ti potrà sembrare banale, ma per noi viaggiatori è un miracolo che avviene soltanto quando ci incontriamo.”
Per chi come me ha vissuto gli anni Novanta da vicino, il libro ha avuto un effetto nostalgia, ma non di Ritorno al futuro, spesso citato per rimarcarne la differenza. Ho rivisto non so quante volte il film di Zemeckis,ma il lavoro di Tortorella è molto originale Il passato non è sempre un déjà-vu La storia alterna il punto di vista dei due protagonisti (quasi eroi) , che ci raccontano il loro presente La narrazione è veloce e divertente
La Società dei Rimandati a Settembre è una riflessione sulla vita, sugli errori, sulla paura di ricominciare e su quanto le decisioni pesino sulle nostre spalle Sarà anche vero che sbagliare sia migliorare, ma dobbiamo imparare che per tanto si faccia la giornata perfetta non esiste, meglio affidarsi al caso facendo meglio che si può. Sarà il tempo a dare una risposta
'La società dei rimandati a settembre ' è un libro dal contorni quasi distopici, in cui emergono numerosi temi e spunti di riflessione,quali l'amicizia, l'amore,gli affetti,il fato,la predestinazione,ecc. In questo romanzo si racconta il surreale viaggio temporale di Zanna e Fresco, amici di vecchia data,catapultati dal 2017 al 1993, che si ritrovano ad avere la possibilità di vivere,per una seconda volta,le loro esistenze. Chi con il desiderio di rivalsa,chi con quello di un generico miglioramento,i due protagonisti costruiscono e conducono le loro vite nell'attesa,poi, dell'arrivo di un 'nuovo' 2017,anno in cui sarà possibile ripetere ancora il viaggio all'indietro. In questa loro seconda possibilità,dunque,i due amici condurranno esistenze differenti tra loro,cercando di rimediare ad errori commessi in precedenza,auspicando all'autenticità delle cose e delle relazioni, dando importanza agli affetti e ai legami. Nonostante la difficoltà della trama,la scrittura di Tortorella è eccellente e molto chiara: il lettore è accompagnato delicatamente lungo il percorso di ricordi passati e avvenimenti presenti senza mai perdersi o trovarsi confuso. Lo stile della narrazione è avvincente e incuriosisce sin dalle prime pagine. Romanzo apparentemente complicato,ma reso semplice e facilmente accessibile e comprensibile. Consigliato!
Nota bene: ho letto il libro dietro suggerimento dell'autore, anche se non ho ricevuto alcun benefit, omaggio o marchetta, quindi la recensione è oggettiva.
Valutazione: 3,5 stelle. Valuto 4 stelle i libri che, appena conclusi, vorrei rileggere. Qui non è il caso, anche se mi sono affezionata ai personaggi e so che ripenserò a loro per lungo tempo.
Il tema di base è il viaggio nel tempo. Stavolta succede per caso: due amici, quarantenni che si conoscono dal liceo, si risvegliano nel loro corpo di liceali. Una seconda giovinezza? Non proprio. Una seconda opportunità, questo sì: si può studiare di più e uscire meglio dal liceo; si può trovare il coraggio di chiedere un appuntamento alla ragazza ritenuta inarrivabile; si può prendere una rivincita sui bulli; o si può mandare in vacca tante, troppe cose che erano andate bene nella prima versione. Giacomo e Marco non sono gli unici ad essere stati rispediti indietro: La Società raccoglie i profughi del tempo, offre una spiegazione e il necessario supporto psicologico.
L'inizio mi ha lasciato indifferente, ad essere onesta, ma poi è stato facile affezionarsi tanto ai protagonisti quanto ai comprimari. Chi non ha mai fantasticato sul ripetere - e migliorare - l'adolescenza? Se poi tale adolescenza è avvenuta negli anni '90 tanto meglio: immedesimarsi è un attimo.
Concordo poi con la recensione di Anastasia: "Vorrei vedere il film di questo libro." O anche una miniserie in stile Netflix.
Una scoperta gradevole ed inaspettata. Pensavo fosse la classica storia già vista mille volte di quelli che tornano nel passato, si scambiano le personalità, sulle seconde occasioni, eccetera eccetera. E invece no. È una bella storia di amicizia, amore, di grinta e voglia di migliorare e riscattarsi, questi famosi viaggi nel tempo sono solo un escamotage per lanciare il proprio messaggio di quanto conti la casualità in ogni singolo istante. Una ventata di freschezza ed una scrittura asciutta e leggera, arricchita da molteplici riferimenti cinematografici e filosofici. Assolutamente piacevole, un bel libro estivo! Leggerò altro di Tortorella!
La società dei rimandati a settembre, di Guido Tortorella (La Nave di Teseo, 2022)
Il 23 dicembre 2017 è una data topica in questo romanzo: Giacomo e Marco, due quarantenni amici fin dai primi anni del liceo, in modo tanto imprevedibile quanto fulmineo si ritrovano sbalzati indietro nel settembre del 1993; sedicenni ma con la consapevolezza e il vissuto di due quarantenni. Realizzato ben presto che il balzo all'indietro è irreversibile, si devono adattare a ripercorrere la loro adolescenza ma con qualche novità: alcuni eventi si ripetono identici a quando li avevano vissuti la prima volta, altri inaspettatamente si modificano in autonomia, in molti casi il libero arbitrio consente loro di apportare correzioni a piacimento. È così che si ritrovano a soffrire struggenti nostalgie per ciò che della loro prima vita è andato perso ma anche a vivere con rinnovate energie esperienze e rapporti nuovi. Ho faticato a leggere questo libro: va detto che la fantascienza non mi attrae per nulla e che i viaggi avanti e indietro fra presente e futuro non mi catturano. Il libro è complicato da molte pensate (all'inizio mi sono parse solo furberie ma poi ho dovuto ammettere che l'autore ha davvero fantasia da vendere, ed anche una certa abilità - fatta la tara di qualche refuso o strafalcione), stratagemmi letterari (i diari scritti dai due protagonisti nei due diversi spazi temporali, ad esempio) ma tutto ciò in me ha creato molta confusione e poca soddisfazione. Mi spiace per la fatica di Tortorella ma credo che di questo libro complesso e per alcuni aspetti anche dotto ciò che ricorderò sarà solo: ah sí, la storia di quei due che improvvisamente tornano indietro di 24 anni. Peccato perché, davvero, c'è tanto altro...se vi piace il genere provate a leggerlo.
Zanna e Fresco, sono amici di vecchia data, uno con una vita di successo, l’altro senza un lavoro, separato, con un figlio che abita lontano e riesce a vedere sempre di meno. Una notte del 2017 si incontrano in un bar di Milano, bevono un po’, parlano di Assurdo universo di Brown e si separano. Al ritorno a casa, accendono la tv e guardano un vecchio film di fantascienza che ad un certo momento, si interrompe. Vanno a dormire e si ritrovano a settembre 1993, 16 enni, con una vita ancora tutto da inventare. Il corpo è giovane, ma la mente e i ricordi sono gli stessi dei ‘40 enni che sono andati a dormire un po’ sbronzi. Viaggi nel tempo, supernove e le scelte che si fanno nella vita, giuste o sbagliate, in un romanzo dove si parla molto di amicizia. Non è un capolavoro, ma è un romanzo piacevole dove si parla molto di fantascienza.
Tre stelle e mezza. Certamente la trama non è originale, i riferimenti a film come Ritorno al futuro o Viceversa sono palesati fin dall’inizio da parte dell’autore. Tuttavia riesce a trasmettere delle bellissime emozioni sull’amicizia, sull’amore, sulla famiglia, sulla propria crescita e sul proprio destino. Mi sarebbe piaciuta una maggiore differenziazione tra le due voci narranti, poiché spesso sembravano davvero una faccia della stessa medaglia, tuttavia è stata davvero una lettura rilassante e positiva.
Un libro che aveva delle promesse molto interessanti, ma che si è rivelato noioso e melenso, e con tre gravi errori (due grammaticali e uno di musica). Insulso.
Ammetto che la trama non è niente nuovissimo (diciamo che già dalla descrizione si capiscono i riferimenti a "ritorno al futuro), ma ho trovato molto carino il tentativo di dare anche spiegazione del fenomeno (ammetto che non ho le competenze per stabilire il livello di "realismo" della spiegazione) e come i due protagonisti si siano approcciati alla nuova vita. Unico difetto, va bene la scrittura semplice, ma avrei preferito una maggiore differenziazione tra le due voci narranti.