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La segnatrice

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Un romanzo potente, che ci trasporta nel periodo più buio e allo stesso tempo più luminoso della nostra la Resistenza, che fa da sfondo a vicende ricche di fascino ed emozione e a un intreccio di sentimenti contrastanti.
Siamo nel 1944, gli Alleati procedono verso il nord d’Italia e per i partigiani si tratta di resistere alle ultime rappresaglie tedesche. È quello che succede a Piazza al Serchio, dove si insedia una squadra di nazisti, mentre i giovani, nascosti nei boschi, tentano di sabotarli. La loro arma Anna, occhi neri e vivaci, che è entrata a far parte della resistenza e si è infiltrata come spia nel comando tedesco locale. Il suo compito è ingraziarsi il tenente Matthias Von Bauer, un uomo indurito dalla guerra e da grandi delusioni, e passare informazioni ai compagni.
Inizialmente Anna vorrebbe maldocchiarli tutti quei tedeschi arroganti, ma come Segnatrice deve solo praticare il bene. Da anni infatti, ogni vigilia di Natale, la zia le tramanda questa pratica segreta che permette ai prescelti di guarire corpi e anime attraverso speciali gesti e preghiere. Solo chi ha un animo puro e sente dentro di sé il desiderio di curare e di aiutare il prossimo può portare avanti questa tradizione. Ma non è sempre così facile gestire questo dono, capire qual è il confine tra il bene e il male e non rompere un delicato equilibrio. Soprattutto quando la guerra minaccia la tua famiglia, soprattutto quando l’amore nasce dove non deve e il futuro è più incerto che mai.

385 pages, Kindle Edition

Published February 23, 2022

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About the author

Elena Magnani

6 books1 follower

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Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Sara Simoni.
Author 16 books188 followers
July 25, 2022
La trama sa di già visto e non ci sono particolari elementi di originalità, complice il fatto che oltre ai due protagonisti e alla loro storia d’amore non viene approfondito nulla.
Il narratore è un onnisciente che salta in continuazione da un pov all’altro e di tanto in tanto prende il volo in grandi panoramiche, preferisce raccontare piuttosto che mostrare e talvolta si abbandona a qualche leziosaggine. Per me la vera nota dolente è stata questa, penso che, se scritta in modo più immersivo, la stessa identica storia sarebbe risultata molto più viva.
Nonostante questo avevo comunque voglia di scoprire come andasse a finire, e di buono c’è che per fortuna non ho trovato retorica banale.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews239 followers
May 24, 2022
Emanuela - per RFS
.
Ho scelto questo romanzo per la trama, che raccontava di una storia ambientata tra i boschi e le montagne della Garfagnana (luogo in cui ha visto i natali mio padre), e per il periodo storico trattato, la ritirata dei nazisti e il loro disperato tentativo di proteggere le posizioni minacciate dall’avanzata alleata.

La protagonista è una giovane donna che ha un dono: segna le persone malate attraverso un rito ancestrale tramandatole dalla zia Maria (sorella del padre), riuscendo a guarirle. La sua figura è perciò ammantata di un misto di rispetto e paura da parte dei suoi compaesani, ma anche di astio da parte della madre e della cognata, che non vogliono aver niente a che fare con la stregoneria.

La ragazza ha le sembianze di una giovane contadina, porta le vacche al pascolo, ne munge il latte e sogna di metter su un caseificio dove poter produrre formaggette fresche, insaporite con le erbe di montagna di cui conosce ogni potere curativo e magico. Ma non è un momento giusto per sognare un futuro: i tedeschi imperversano in Piazza al Serchio, rubano il cibo, sfrattano la povera gente dalle case per prenderne possesso e torturano e fucilano chiunque sia sospettato di aiutare i partigiani asserragliati tra i boschi.

Anna tace e osserva, nascondendo a tutti la sua missione di staffetta partigiana; scrive ogni informazione sui dei foglietti che poi infila nella cassetta delle offerte e ascolta, in attesa che l’invasore scompaia inghiottito dalla terra, o maledetto dagli scongiuri che lancia sottovoce. Perché lei, la segnatrice, insieme al potere di fare del bene ha anche quello di fare del male, di odiare, di distruggere, sconvolgendo così l’ordine naturale del mondo, che non deve essere intaccato. Tuttavia non è facile per una ragazza come lei evitare di sbagliare e deviare dalla retta via. E per amore farà una scelta che le costerà enormemente, procurandole molta sofferenza; si innamorerà del nemico, di colui che più vorrebbe morto, ma a cui salverà la vita: il tenente Matthias Von Bauer.

La storia è travolgente, piena del fascino oscuro e contorto dei boschi e della gente della Garfagnana, montanari duri esternamente, ma dal grande cuore generoso.

Il ritmo narrativo è serrato, claustrofobico e coinvolgente, le vicende di Anna entrano nel cuore e nell’anima e si sospira una conclusione felice per lei, eroica, coraggiosa e così appassionatamente vera. Un bel romanzo, scritto con uno stile asciutto e forte.

Da leggere.
Profile Image for Carmen Marciante .
253 reviews7 followers
August 26, 2023
Elena Magnani ci racconta di un periodo storico molto importante, la resistenza italiana e l'attesa e le speranze dell'arrivo degli alleati al fine di essere finalmente liberati per godere poi dell'agognata pace.
È in questo contesto storico che incontriamo Anna, una giovane donna che ha ricevuto in lascito dalla zia materna, il dono della segnatrice, ovvero persone che con il potere della preghiera e con l'uso di erbe, aiutano persone e animali se malate o alleviano la loro sofferenza donando benessere e speranza.
A Piazza al Serchio, siamo nell'appenino Tosco - emiliano nel 1944, si insedia una squadra di occupanti nazisti per contrastare l'arrivo degli alleati e la resistenza partigiana che si muove e si nasconde nei boschi intorno.

Anna vivrà con enorme contrasto il suo fascinoso dono (il bene e il male ha un confine molto sottile) e il suo inaspettato sentimento nei confronti di un bel giovane, il tenente nazista : Matthias Von Bauer. Metterà in discussione anche la sua missione, non solo di segnatrice, ma anche di staffetta partigiana.
Tutto il romanzo è incentrato sull'impossibilità e sulla difficoltà di questa bella storia d'amore che ovviamente ci dovrebbe insegnare che i cuori non hanno né razza, né religione e tantomeno leggi da seguire e che dalla brutture delle guerre, possono nascere anche sentimenti puri o gesti caritatevoli.

Cosa promuovo di questo romanzo?

In primis la sua scorrevolezza e la scrittura. Mi sono ritrovata, senza quasi accorgermi, a finire la lettura in brevissimo tempo.
Ho amato il tema trattato e il contesto storico, ma...

E qui si aprono diversi ed enormi MA...

Ma perché non mi sono affezionata a nessun personaggio? Ma perché ho trovato tutto un po' superficiale? Ecco ho trovato tanto ma poco, mi spiego : tanta carne al fuoco ma solo piccoli bocconi , piccoli antipasti. Il problema più grave che ho riscontrato per me e che quindi altri invece potrebbero non aver notato, é stata la mancanza di emozione nonostante tutto il contesto avrebbe dovuto portarmi a provare. Non riesco a individuare il motivo di questa mia mancanza di empatia soprattutto verso i protagonisti principali e poi gli altri che ruotavano intorno come satelliti.

Concludendo, non boccerei totalmente quanto ho appena finito di leggere, senza forti emozioni posso affermare che (tiepidamente) mi è piaciuto.
Profile Image for Francesca.
11 reviews
January 12, 2023
Wuau,una storia bellissima che resterà nel mio cuore per sempre ❤️
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews248 followers
May 7, 2022
2 stelle e mezzo

Ogni tanto mi chiedo quali siano le caratteristiche utilizzate dalle Case Editrici per classificare i romanzi inserendoli in un determinato genere.
Vi faccio qualche esempio: i libri di Alice Basso possono rientrare nella narrativa così come nei gialli e proprio la stessa autrice ha sempre raccontato la difficoltà dei librai nel sistemare i suoi romanzi in uno specifico scaffale!
Ricordo un “thriller” che @leggereinsilenzio si ritrovò tra le mani e che era tutto fuorché un thriller (parole dell’autore che, in privato, le svelò anche a quale genere sarebbe dovuto appartenere il libro… e non era affatto un thriller!).
E poi ci sono loro, quelli che vengono definiti storici (romanzi, narrativa storica, romance storico…) per il semplice fatto che l’ambientazione è, appunto, ricollegabile a un preciso periodo storico.

Non starò qui a dilungarmi su quali precisi e imprescindibili criteri debba rispettare un romanzo per essere definito storico, fatto sta che “La segnatrice”, di cui oggi vi parlo nel blog, di storico ha solo il periodo di ambientazione, per la precisione il 1944, anno nel quale gli Alleati avanzano e in Garfagnana arrivano i tedeschi a occupare i piccoli borghi.
È qui che Anna, la protagonista del romanzo, la segnatrice, incontra e si innamora di un Tenente tedesco.

Il più grande problema di questo romanzo, che beneficia di una bella scrittura, è che tutto si riduce alla storia tra i due protagonisti; una storia che, però, oltre a pagare lo scotto di qualcosa di già letto mille volte, non riesce a catturare in alcun modo il lettore, proprio per la mancanza di un contorno e di situazioni che affascinino in qualche modo.

I partigiani, la Resistenza, la Guerra… tutto resta su uno sfondo sbiadito, che dà l’impressione di uno studio basico da parte dell’autrice.

Si arriva a fine lettura chiedendosi cosa volesse l’autrice da questo romanzo: scrivere una storia d’amore e inserirla in un contesto ben preciso per renderla meno banale o raccontare la difficoltà di un rapporto impossibile da portare avanti?
In entrambi i casi, il risultato è quello conta e non ha reso la lettura piacevole come mi sarei aspettata.

#lamiafascetta Tanto fumo e poco arrosto

La recensione completa nel blog
39 reviews
April 16, 2023
LA SEGNATRICE
Anna ha il Segno (se la vostra nonna non vi ha mai portato a far segnare i vermi, avete vissuto una vita a metà) e, mentre gli ultimi rigurgiti Nazisti occupano la sua casa di Piazza al Serchio, la Segnatrice è chiamata ad usare il suo dono per il Bene, affinché le bande partigiane possano respingere gli invasori in attesa degli alleati che oramai hanno preso il sud Italia.
Fin qui tutto bene (circa) se non che Anna, mentre cerca di carpire informazioni del nemico, si innamora di Matthias, capitano delle SS.
E così Anna pensa di iniziare a usare il proprio dono, tramandato dalla zia Maria, per muovere i fili del destino e contrastare il Male che, con la guerra, tenta di portarsi via tutto.
Quindi tra erbe, pozioni, segnature, malocchi, dispacci, mosse e contromosse si sviluppa il racconto che, tra le pagine della Storia, narra l'intrecciarsi di amori impossibili:
Anna ama Matthias e Matthias ama Anna. Ma il loro destino non è quello di rimanere insieme, pena la morte.
Giovanni ama la cognata Giulia che morirà al posto di Anna, condannata da Mathias stesso (e pure Giovanni non farà una bella fine).
Il Partigiano Riccardo ama Anna che, ricordiamoci, ama Matthias.
Cecco ama zia Maria (spoiler: loro ce la fanno).
Un libro leggero, scritto bene, ambientato in un periodo storico importante, tra soldati, partigiani e boschi; il tutto condito con un tocco di superstizione popolare, a rendere la storia sicuramente più intrigante.
Avrei voluto meno sentimentalismo struggente e più avventura, più magia, ma io non faccio testo perché, in fondo, non son fatta per i libri d'amore.
Voto 7/10
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Chiara Carnio.
438 reviews14 followers
December 18, 2022
3,5 stelle, in realtà

Credo che molte famiglie, in Italia, abbiano alle spalle storie di resistenza partigiana. La mia ha quella di un cugino della mia nonna materna, catturato dai fascisti e fucilato a qualche centinaia di metri da dove abito ora. Ce l’ha anche quella di Elena Magnani in qualche modo.
Non è la prima volta che ci racconta di guerra (lo aveva già fatto ne Come il cielo di Belfast) e ogni volta, leggendo i suoi romanzi, ci si immerge nella storia e nei personaggi, sembra che ci sia parte di lei in quello che racconta. Ed effettivamente c’è qualcosa ed è quello che maggiormente mi ha colpito: la segnatrice, Anna, e il suo destino. Le sue doti e le sue particolarità potevano essere inserite in qualsiasi contesto storico. Elena, però, ha scelto un periodo del nostro passato recente: gli ultimi anni della seconda guerra, la resistenza partigiana, le staffette. Traendo spunto da eventi realmente accaduti nel suo paese, tra Piazza al Serchio e San Donnino.
Diciamo che, personalmente, non mi fanno impazzire i romanzi ambientati in quel periodo, ma come dicevo all’inizio, sono rimasta affascinata dal “potere” e dalla forza della segnatrice, le sue conoscenze delle proprietà curative delle erbe, delle segnature (gesti e preghiere) che riescono a guarire e ristabilire l’equilibrio tra il bene e il male. Nella storia, Anna si trova in situazioni che mettono a dura prova la missione di una segnatrice - vale a dire praticare sempre e comunque il bene anche quando sembra impossibile. E ho sofferto con lei, ho sperato fino all’ultimo che le cose andassero come sognava lei, con il suo coraggio, la sua sincerità e la sua forza. Ma la realtà è un’altra cosa.
Poi l’ho letto un po’ come fosse un giallo, sempre con il fiato sospeso, in apprensione per questa ragazza portatrice comunque di pace e speranza in un periodo oscuro.

Grazie Elena per averci raccontato di queste figure importanti, i segnatori, e della loro capacità di praticare il bene.
Profile Image for Liberi  Leggendo.
889 reviews26 followers
December 29, 2022
L'amore non guarda il colore della pelle, nè la nazionalità, quando arriva questo sentimento stravolge tutto e non chiede il permesso, lo fa e basta. Il cuore batte incontrollato e ogni cosa avviene naturale, senza spiegazioni.

Anna è una segnatrice, sin da bambina la zia, anno dopo anno, le tramanda questa pratica segreta e lei la deve usare solo per fare del bene. Eppure la voglia di fare malocchio è forte quando un insediamento tedesco arriva nel suo paese impadronendosi della sua casa. Lei è costretta insieme alla madre, ai nipoti e alla cognata a spostarsi a vivere in un luogo più ristretto. I tedeschi ormai sono alle strette, i partigiani li sabotano attendendo l'arrivo degli alleati per la liberazione.

Per Anna è naturale aiutare i partigiani, fa di tutto per portare notizie utili, eppure quando le viene chiesto di ingraziarsi il tenente Matthias Von Bauer, non si aspetta che in quel frangente sarà il suo cuore a guidarla.

Matthias è un ufficiale tedesco che si porta dietro una grande delusione e un forte dolore. Il compito che gli è stato affidato lo porta ad avvicinare Anna, a ingraziarsela per scoprire dove sono i partigiani, ma non sa che sarà proprio lei a risvegliare il suo cuore, non credeva di poter più provare sentimenti per qualcuno. Ma lei si è fatta strada con una tale naturalezza da non farlo neanche accorgere che l'amore in lui è rinato.

Molte saranno le vicende che porteranno Anna in pericolo, molte volte Matthias la proteggerà. Ma i segreti che si portano dentro li allontaneranno. L'amore sarà abbastanza forte da riavvicinarli per far chiarezza nei loro cuori?

Un romanzo storico meraviglioso, mi ha affascinata molto la segnatrice, le sue preghiere le sue erbe. Non conoscevo questa figura e ne sono rimasta incantata. E' facile innamorarsi dei personaggi, l'autrice ha il potere di descriverli così bene da sembrare di conoscerli realmente. Ho amato questo romanzo dall'inizio alla fine, va dritto tra gli indimenticabili.
Profile Image for Federica Politi.
223 reviews17 followers
May 5, 2022
📖“Lei era una ragazza, una Segnatrice, una partigiana. Accettare se stessi per come si è era stata la sua prima lezione per diventare Segnatrice.”

📝In Garfagnana, durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi occupano le case, gli abitanti resistono come possono alle privazioni, alla fame, i partigiani si nascondono sulle montagne e cercano di portare avanti un’ offensiva in grado di non cedere troppo terreno al nemico invasore.
Anna, è una Segnatrice. Ha ricevuto il dono da sua zia Maria che Natale dopo Natale le ha fatto un lascito cercando di insegnarle tutto ciò che c’è da sapere per portare avanti quella che è soprattutto una missione per aiutare il prossimo in caso di necessità.
Un comando tedesco occupa l’abitazione della sua famiglia e lei cerca di avvicinarsi all’ufficiale per carpire informazioni utili ai partigiani ma la situazione andrà complicandosi in una maniera che Anna non avrebbe mai creduto possibile mettendo a repentaglio non solo la sua vita ma anche…

📝Una storia d’amore ma non solo. Una storia di guerra. Di vita. Di morte. Una storia che porta in superficie cari ricordi ma anche dolorose ferite. Una storia minata dal dubbio del sospetto, del tradimento ma anche solcata da un sentimento autentico che non può essere scalfito. Una storia di leggende e di fede, attraverso una terra a me familiare, in un dialetto così vicino, che ha origine in un lontano passato che torna a rivivere nel presente, piantando le semi per un futuro diverso, magari migliore. Una storia di forza di volontà, di coraggio, di prove, di ostacoli che lasciano il segno ma che si possono superare.

Profile Image for Fiori di Carta.
109 reviews12 followers
December 29, 2022
Vivere nell'ombra, fare solo del bene e non provare mai a modificare il destino: sono questi i compiti di una brava segnatrice che, tra erbe e formule sussurrate, cura e protegge gli altri.
Da quando le viene tramandata questa pratica segreta, Anna desidera diventare una segnatrice potente, ma nel 1944 non c'è spazio per i sogni.
Una notte, una squadra di militari nazisti occupa la sua casa e il suo paese e Anna decide di iniziare a collaborare attivamente con i gruppi di partigiani che si nascondono tra i boschi. Intenta a spiare il tenente Matthias Von Bauer, la ragazza non si accorge di essere proprio lei ciò che i nazisti cercano per tentare di sconfiggere i partigiani.
A poco a poco, il suo dono di segnatrice smette di farla sentire al sicuro e inizia a diventare difficile da gestire. Fare solo del bene può essere complicato quando la linea tra giusto e sbagliato si fa sempre più sottile.

"La segnatrice" racconta un pezzo fondamentale della storia italiana. Una storia fatta di gente semplice che lotta per riavere la propria libertà. Con il suo romanzo, però, Elena Magnani fa molto di più: mette in luce i sentimenti contrastanti della guerra.
Quando i morti diventano solo danni collaterali, da che parte sta la ragione?
Quando si guarda negli occhi il nemico e ci si accorge che è solo un altro essere umano, che fine fa l'odio?

Ho iniziato a leggere questo romanzo mentre avevo i primi sintomi del "blocco del lettore". Avevo paura di dovermi sforzare di leggere, senza riuscire a godermi il libro. Dopo le prime pagine, sono stata letteralmente risucchiata nel mondo di Anna e insieme a lei ho iniziato a sperare che per una volta la vita ci riservasse un lieto fine.
Profile Image for Carla.
4 reviews
December 11, 2024
Ho appena concluso la lettura di questo romanzo. La storia li per sé è impostata discretamente, la trama è comprensibile e la scrittura risulta sciolta nella sua esposizione.
L’amore tra i due personaggi però viene raccontato in una maniera quasi superficiale, le loro emozioni seppur esplicate più volte dalla scrittrice risultano in parte nulle. Purtroppo non sono riuscita a coglierne al meglio le emozioni, parti fondamentali sopratutto a causa dall’intesa apparente tra i due e la loro affinità.
Avrei preferito conoscere un pò di più la storia travagliata di Giovanni, i suoi ultimi pensieri prima di commettere quel fatidico gesto, ma anche i fatti storici legati a quel periodo potevano essere citati più assiduamente.
Anche zia Maria si sarebbe meritata un pò più di spazio all’interno del romanzo, rimane pur essendo una figura importante per la nostra protagonista in una posizione sempre lontana, senza riuscire a coglierne i pensieri, le preoccupazioni, il rapporto con il fratello per esempio poteva essere intensificato o almeno spiegato un po’ più dettagliatamente.
I voli pindarici mi hanno un pò confusa ma sono comunque risultati gradevoli e avvincenti.
Infine, anche la storia di Giulia e Andrea avrebbe dovuto ricevere un pò più di attenzioni.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alice.
2 reviews
April 14, 2022
La segnatrice di Elena Magnani è un romanzo storico ambientato a fine della seconda guerra mondiale.

Narra della storia di Anna,una segnatrice (ossia una donna in grado di curare tramite il sapiente uso di erbe e della preghiera) e del sergente tedesco Matthias Von Bauer.

Amore,dolore, amicizia, guerra, terra e semplicità.

Chissà cosa succederà.

È una storia che, pagina dopo pagina, ti cattura,ti streghe, creandoti una sorta di dipendenza.

La scrittura è semplice e scorrevole, ricca di dettagli, che donano qualcosa in più alla storia.

Sono rimasta veramente entusiasta di questa lettura.
Inoltre,vorrei farvi notare la bellezza della copertina.

Correte a leggerlo,non ve ne pentirete ♥️.
Profile Image for Simonetta Michelotti.
71 reviews
Read
July 19, 2022
La Resistenza contro il nazismo è in tanti romanzi, ed è bene che sia così, con le sue asprezze, luci/ombre e tanto coraggio. Magnani vi contestualizza una microstoria tutt'altro che banale in un'area geografica (la Garfagnana) che ha pagato un tributo altissimo alla liberazione. Mi piace pensare lo spunto sia venuto all'A. da un qualche racconto vero. 4 stelle su 5 solo perchè nella parte centrale perde un po' di interesse. Un 50-100 pp. in meno avrebbero giovato.
Profile Image for Roberto Leonardi.
Author 8 books26 followers
November 20, 2025
𝐄𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨:
Le parole di sua zia le vagavano nella mente: “Resta fuori dai drammi quotidiani. Guardali con occhi pacifici. Trova un modo per fare del bene. Sempre. Non fissare il pensiero su qualcosa. Gli alberi si lasciano cullare dal vento, e quando è impietoso si piegano alla sua forza. Una volta cessato, loro sono sempre lì. Con qualche ramo rotto, ma con radici più forti, ben salde nel terreno".
Profile Image for Rosario Improta.
57 reviews
July 14, 2022
Un amore pericoloso, una trama fervida e astuta...
Ma..
Avrei voluto che durasse di più. Avrei voluto che mi trasportasse di più nell'arte di Segnare. Avrei voluto più corrispondenze storiche...

Lettura scorrevole..fin troppo. Tuttavia, come primo romanzo letterario dell'autrice, non male...!

#IOSTOCONILIBRI
Profile Image for Chiara Saibene.
74 reviews2 followers
July 28, 2022
3.5 stelle, in realtà. Perché in alcuni punti ho beccato delle frasi sgrammaticate che mi stupisce siano sfuggite agli occhi dei proofreader. E perché il ruolo della Segnatrice rimane descritto superficialmente, senza un vero approfondimento, senza veramente spiegare l’arte delle segnature… un gran peccato, perché sarebbe stato quello a dare un vero valore aggiunto alla storia.
Profile Image for Lilith.
143 reviews2 followers
April 12, 2022
Tratto semplice, storia intensa. Un ricamo che rapisce e fa commuovere. Anna e Matthias sono due personaggi intensi, che riescono a trasmettere ogni sfumatura del loro animo. Per certi versi mi ha rammentato suite française ♥️ da leggere.
Profile Image for Camilla Cimitan.
35 reviews1 follower
June 16, 2023
Libro molto interessante, sia per la figura dei segnatori ( un po' mistica) sia per il periodo storico in cui è ambientato. Non me ne sono aimé innamorata
Profile Image for Alessandra - Una panchina su Pemberley.
269 reviews11 followers
August 16, 2022
“Siamo tuti figli di qualcuno, fratelli, sorelle, amici. Parliamo lingue diverse, cuciniamo in modo diverso” e indicò il piatto vuoto “ma proviamo tutti lo stesso dolore”.


Quando ho chiuso questo libro ho guardato la copertina cercando di mettere insieme i pensieri, di dare un senso a tutto ciò che mi passava per la mente. Ci ho pensato un po’ ma non è cambiato poi molto. La realtà è che questo libro voleva essere qualcosa di più ma si è trasformato in una storiella d’amore tra una partigiana ( anche se non la definirei esattamente così ) e un generale nazista.

La protagonista è Anna, una giovane ragazza determinata e testarda con il dono della segnatura tramandata da sua zia. La segnatura è la capacità di aiutare le persone attraverso preghiere, infusi e decotti. Le segnatrici hanno un codice, delle regole da rispettare per evitare di frapporsi con i piani che Dio ha destinato per ognuno di noi.

La tranquillità del paese viene interrotta dall’arrivo di una squadra di nazisti che hanno il compito di tenere libere le vie di fuga. Gli alleati sono in arrivo e la guerra ormai è agli sgoccioli. Tra questi soldati c’è Matthias un bel ragazzo giovane che porta dentro di sé delle ferite che vuole dimenticare e, soprattutto, riscattare. 

I due si avvicinano per motivi ben specifici. Lei vuole scoprire tutto ciò che riesce per riferire ai partigiani ogni mossa dei nazisti. Lui cerca un aggancio tra i partigiani e sa che suo fratello è uno di questi.

Il risultato? Che un po’ alla volta smettono di vedersi come nemici, che contro ogni aspettativa si insedia nel loro cuore qualcosa di più profondo della semplice simpatia. Si innamorano..e non potrebbe accadere cosa peggiore.

Recensione completa: http://unapanchina-supemberley.blogsp...
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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