Corre l'anno 1897 e l'Inghilterra prevale su tutti i paesi d'Europa grazie alla scoperta del Kh-Ram, misteriosa sorgente di energia che l'ha liberata da carbone e vapore. Certo, la sostanza ha un costo ma il regno di Vittoria agisce in maniera pragmatica: nasconde le proprie difformità e le sfrutta al bisogno. Di miserabili le strade son piene. Una parte diventa carne da macello per processare l'energia. Un'altra, selezionata, entra in un corpo d'elite che padroneggia il Kh-Ram, cosa possibile solo per un binomio, ossia una coppia di giovani con determinate caratteristiche, tra cui un legame esclusivo, assoluto e rigorosamente maschi. La sostanza, infatti, aborre le donne, il movimento e il calore. L'Inghilterra chiude volentieri un occhio su tali unioni, ne chiude anche due sulla sorte dei disgraziati. Ma se non fosse solo questo il prezzo da pagare? Aster Paul, Astrea Lucinda, Zachary Tucker, Devereux Willoghby e alcune vecchie conoscenze lo scopriranno e dovranno decidere da che parte stare. Sarà una lotta per la sopravvivenza segnata da alleanze imprevedibili e inganni, in cui i sentimenti più intensi e puri diventeranno l'unica guida.
Laura Costantini nasce in una borgata romana. A otto anni inizia a scrivere storie, che illustra di sua mano. A undici decide che la sua scrittura sarà di fantasia ma anche di realtà: il giornalismo è il suo obiettivo professionale. Raccontare storie resta una passione che condivide con Loredana Falcone, senza mai offrirsi all’ansia della pubblicazione a tutti i costi. Giornalisticamente nasce con la carta stampata periodica, poi approda alla tv pubblica dove a tutt’oggi lavora presso la testata giornalistica regionale. Approdare alla pubblicazione di numerosi romanzi è una naturale conseguenza della tenacia nel continuare a scrivere narrativa. Non ama le classificazioni, spazia tra i generi. Ha un debole per le protagoniste.
Ho voluto creare un mondo molto distante dal nostro. Ho voluto immaginare un tempo alternativo alle prese con una fonte d'energia sconosciuta, potente, pulita, inesauribile. Ho scoperto che nulla mai viene donato. E quando c'è un prezzo da pagare, il sacrificio viene richiesto sempre a chi possiede poco o nulla. Spero possa piacervi.
L’epoca vittoriana ha sempre avuto un immenso fascino per me. Il Varcaporta è ambientato proprio in quest’epoca, fine Ottocento, in Inghilterra, in un periodo in cui si corre verso il progresso tecnologico e che Laura Costantini ha ritenuto perfetto per inserire elementi steampunk. È una realtà alternativa quella di cui narra l’autrice, in cui l’avvento del Kh-Ram, una sostanza proveniente da un'altra dimensione, che si abbatte su Stonehenge, porta a un cambiamento epocale per l’Inghilterra. La terra è dilaniata ma in cambio riceve un’energia senza eguali. Questa energia però va alimentata, il Kh-Ram va nutrito e ciò di cui si nutre sono i corpi dei maschi. Ecco perché è stata fondata un’Accademia in cui molti giovani vengono addestrati, preparati, ma non informati. Non sanno esattamente per cosa si preparano. Sanno che con il loro contributo aiutano a salvare il proprio Paese, ma in che modo? Nessuno di loro conosce il prezzo da pagare. Da bambini vengono raccolti dalle strade, strappati a vite di stenti o lasciati dai genitori in cambio di denaro. Sono giovani soli, abbandonati a loro stessi e di cui nessuno chiederà mai o sentirà la mancanza. Devereux Willoughby e Zachary Tucker frequentano entrambi l’Accademia e rappresentano uno dei binomi migliori in assoluto. I binomi sono coppie inscindibili. Tutti gli allievi vengono accoppiati sin da piccoli dopo essere stati osservati "in una sorta di arena destinata alle migliaia di orfani frutto della società vittoriana". Raggiunta l’età giusta vengono uniti in base a delle precise caratteristiche. È così che Dev e Zac sono finiti insieme, continuando poi a crescere uno a fianco all’altro e a contare esclusivamente su loro stessi. Questo legame, il legame tra binomi, si fortifica una volta che viene toccato dal Kh-Ram, al punto che i due ragazzi, uno il muro, forte e solido, l’altro l’edera, tenace e sensibile, arrivano a percepire ogni emozione dell’altro, diventando non solo complementari ma una cosa sola. Un'unica persona in due corpi.
L’autrice ha fatto un lavoro eccezionale nel descrivere questo tipo di legame, nel farlo sentire in maniera chiara anche al lettore, che quasi entra in simbiosi col binomio. Empatizzare con i due protagonisti viene facile, grazie al modo in cui Costantini li ha caratterizzati. Sono essenzialmente all’opposto ma è possibile entrare nella mente di entrambi e carpirne ogni sorta di pensiero. Devereux è un ragazzo dolce e buono, ha sempre desiderato fare il medico, aiutare gli altri, ma l’Accademia lo conduce verso un’altra strada. È innamorato di Zac ma non ricambiato e tiene questo segreto chiuso dentro il cuore a lacerarlo. Zachary è invece entusiasta all’idea di essere il Prescelto, ha grandi aspirazioni ma neanche lui sa cosa lo aspetta. Ciò che dovranno affrontare metterà a dura prova tutto il loro coraggio e la loro ambizione, dovranno essere forti, resistere, restare uniti e dimostrare di essere davvero il miglior binomio che l’Accademia abbia mai visto. Tutto ciò che credevano di sapere, tutto ciò che credevano di poter affrontare, incontrerà un grosso ostacolo quando entreranno in contatto col Kh-Ram e quando scopriranno in che modo viene alimentato e cosa pretende da loro. Ma sono i Prescelti e c’è in gioco più di quanto immaginano, non possono più tirarsi indietro.
A fare da contraltare a questi due magnifici protagonisti ce ne sono molti altri che mi hanno colpito e che ho amato profondamente, tra tutti la duchessa Astrea di Sarumhold e suo fratello gemello Aster. Astrea, la "donna gioiello", bellissima fino all’età di quattordici anni, fino al maledetto giorno dell’Avvento, quando il legame inscindibile con il fratello l’ha spinta a gettarsi tra le fauci del Kh-Ram, che in una volta le ha portato via bellezza e molto di più. Indossa adesso una maschera a nascondere il viso deturpato e porta una mano meccanica. Si ricopre di gioielli e perle come a voler ancora apparire dignitosa, ma ciò che le è successo, ciò a cui ha dovuto rinunciare, non le dà pace. Non ha mai perdonato Aster per questo. Eppure è stata la follia del loro padre a portare il Kh-Ram nel loro mondo e a cambiare le vite di tutti.
È una storia complessa quella che ci racconta l’autrice, una storia stratificata che si dipana piano piano fornendoci sempre maggiori dettagli per comprendere meglio il meraviglioso worldbuilding. Una volta presa confidenza con questo, è difficile non provare ammirazione, non restare affascinati dall’originalità portata tra le pagine del romanzo così come è difficile non innamorarsene. Ho fatto molta fatica a staccarmi da questo libro, devo ammetterlo. La prosa è bellissima e molto suggestiva, le descrizioni sono vivide e i personaggi sono così ben costruiti che non avrei più voluto lasciarli. Ampio spazio hanno, inoltre, nel romanzo, le tematiche lgbtqia+, care all’autrice e quasi sempre presenti in tutti i suoi libri. Vi sono sicuramente anche alcuni trigger da tenere in considerazione, stupri, violenze, torture, sfruttamento minorile, ma inseriti tutti talmente bene nel contesto da dare ulteriore prova della bravura e dell'intelligenza di Laura Costantini.
Il Varcaporta è un romanzo magnifico, insolito, ammaliante. Vi farà vivere un’avventura mai vissuta prima, vi legherà a personaggi straordinari, vi farà commuovere e urlare. La Londra fumosa e cupa di questo libro regala molte emozioni e gli elementi steampunk la rendono ancora più intrigante, la voglia di esplorarla a fondo non vi mancherà mai. L’edizione della Dark Abyss è un piccolo gioiello, con illustrazioni incantevoli all’interno e dettagli a ogni pagina, a ogni capitolo. Non perdete altro tempo e correte a comprare questo libro, non ve ne pentirete! Continua a leggere sul blog: https://coffeeandbooksgirl.blogspot.c...
Nella mia vita di lettrice i generi letterari che ho affrontato sono stati tantissimi ma uno di quelli a cui però non mi sono dedicata quanto vorrei è proprio lo Steampunk che ha il pregio di portarti in epoche diverse e vivere scoperte strepitose. Ne Il Varcaporta ci troviamo in Inghilterra verso la fine del 1800 dove una sostanza misteriosa chiamata Kh-Ram dona energia alle cose a costo però di grosse perdite.
In questo scenario dai mille possibili destini sono quattro i personaggi che coinvolgono il lettore nella storia, i fratelli Aster Paul e Astrea Lucinda, e il binomio formato da Zachary Tucker e Devereux Willoghby. Ognuno di loro è stato caratterizzato dall’autrice in maniera davvero affascinate, e se da una parte abbiamo Astrea una villain degna di questo nome, indomita, forte ed estremamente coraggiosa, dall’altro Dev e Aster Paul sono la controparte buona, quella che dedita a cambiare le cose, che nonostante le sofferenze patite crede in quello che fa. E poi c’è Zachary, che in questo gruppo non è facilmente inquadrabile. Alcuni suoi comportamenti sono di sicuro meschini ma quanto di ciò che ha fatto è davvero colpa sua?
Il Varcaporta può sicuramente dirsi un romanzo dalle molte voci, scritto bene e con un intreccio narrativo davvero suggestivo. Il mondo creato dalla Costantini ha un fascino incredibile, la sua scrittura è precisa, molto descrittiva e curata. Il romanzo ha inoltre una grafica strepitosa che da quel tocco in più che non mi aspettavo.
Riallacciandomi alle domande poste all’autrice mi trovo d’accordo con lei sul personaggio preferito, anche io ho adorato Devereux, ho provato per lui affetto e anche tristezza, lui è di sicuro quello che più di tutti mi ha emozionata, mi sembrava di sentire le sue sensazioni attraverso il libro.
E poi c’è il finale, su cui ovviamente non farò spoiler ma che posso dire ho trovato perfetto.
Un romanzo che ha catturato la mia attenzione in modo totalizzante fin dal prologo.
Una storia che mi ha avvinto a sé con le catene di uno stile complesso, ricco, articolato, a tratti spezzato, a tratti carico di descrizioni, con la malia di un ritmo forsennato, capace di lasciare spazio solo alla spasmodica corsa verso la conclusione.
Una narrazione satura di emozione, carica di un pathos che mi ha attanagliato il cuore e spezzato il fiato, che mi ha costretta, in alcuni momenti, a chiudere il libro per ricominciare a respirare e mi ha obbligata, l'istante successivo, a riaprirlo, perché non potevo resistere alla voglia di scoprire e capire cosa stava avvenendo.
Un romanzo la cui struttura è costituita da capitoli lunghi e corposi, ognuno formato da numerosi sottocapitoli che alternano le vicende di diverse figure, rendendo l'esperienza di lettura ancor più tesa e irruenta.
Un cast di personaggi primari folto e polimorfo, ognuno dei quali svela la sua essenza attraverso la propria storia, ricca di dettagli e magistralmente connessa a quella degli altri. Di ognuno ho scoperto forza e fragilità, orrore e grandezza, di tutti ho scorto la meravigliosa, tremenda umanità, raccontata attraverso i più viscerali e primitivi sentimenti: odio, invidia, gelosia, amore, compassione.
Un worldbuilding geniale, a carattere steamPunk (anche se la potenza del Vapore qui non c'è), in cui la denuncia di una società corrotta dal miraggio del potere e della supremazia è feroce e violenta. La sofferenza causatami dall'immagine di questo mondo cannibale dei propri figli e dalla presa di coscienza di quanto la fantasia dell'autrice sia stata realistica nelle analisi che lascia emergere sul comportamento umano, è stata straziante.
Una trama formata dall'intreccio di più sottotrame, tutte coerenti, tutte perfettamente incastrate a creare un quadro magnifico, in grado di togliere il respiro e far accelerare i battiti del cuore.
Ho amato, odiato, detestato.
Ho sperato.
Ho visto le mie speranze cadere sotto la logica infallibile del racconto e ho capito la terribile "giustezza" di tutto ciò.
Il Kh-ram, la sostanza, è un gel alieno che impregna con tutta la sua maligna potenza il sito di Stonehenge in Inghilterra. Siamo in un’epoca vittoriana parallela e steampunk, dove la sostanza è sorgente di energia e di progresso, e il cui accesso è controllato da pochi eletti e ambito da altre forze, che si contendono il potere che ne deriva, e che apre possibilità e porte inaspettate. Il Varcaporta però è un romanzo anche più oscuro di così, e in una meravigliosa e spaventosa metafora del mondo attuale, ha come tema principale lo sfruttamento dei più deboli, l’innovazione ad ogni costo, la prevaricazione dell’altro che i potenti, come qualsiasi essere umano che ne abbia l’occasione, sono disposti a fare pur di elevarsi nella spirale dell’ambizione. Niente mi ha fatto accapponare la pelle come scoprire il vero sistema di funzionamento dei dirigibili e le armi a Kh-ram. È una distopia che prende a pugni lo stomaco del lettore, che apre scenari epico-apocalittici, e allo stesso tempo fa muovere una molteplicità di personaggi, tutti molto complessi e indissolubilmente legati, che si struggono nel tentativo di raggiungere gli obiettivi più umani di tutti, la felicità, l’amore, l’accettazione. Finora il romanzo più bello della Costantini, penna felice che scrive come suo solito nel più bell’italiano che riuscite a immaginarvi, e che in questo libro scava nell’oscurità dell’animo umano e della società. Cinque stelle, ma dovrebbero essere dieci.
Questo libro è un viaggio nei meandri della psiche umana. L'autrice mette in risalto tutte le emozioni negative dell'essere umano che quando raggiunge un traguardo lo sfrutta fino a ottenere tutto il potere possibile. Poco gli importa se per farlo deve annientare, schiavizzare o uccidere i suoi stessi simili. Una lotta tra il bene e il male che mette in campo sentimenti contrastanti e porta i vari personaggi a commettere atti osceni ed egoisti. A controbilanciare il tutto una luce di speranza, un sentimento puro che nasce tra le macerie e la voglia di rivalsa. In una londra vittoriana che intreccia fatti storici a tutta l'immaginazione della scrittrice che riesce a narrare anche le atrocità con una sorta di eleganza che non le porta mai a essere volgari. Il fine giustifica i mezzi? Forse è questo che dovremmo domandarci prima di imbarcarci in una qualsiasi decisione. Tanti i personaggi, a tratti ho faticato a seguirli tutti, ma ben delineati. Complimenti all'autrice per l'immaginazione e per la capacità di tessere la trama in questo modo. Una storia che non lascia di certo indifferenti e che consiglio a chi ama il genere fantascientifico con ambientazione storica (steampunk).
RECENSIONE A CURA DI LADY MARMELADE Ogni tanto ti capitano sotto il naso dei libri dei quali ti innamori al primo sguardo, soprattutto quando hanno copertine originali, create appositamente e arricchiti da strepitose illustrazioni! E questo mi capita ogni volta che leggo un romanzo della Costantini, innamorandomi poi perdutamente dei suoi eroi. In questo ultimo romanzo poi sono stata rapita anche dei personaggi che non sono proprio puliti: anzi sono dei “cattivi” senza scropoli, animati da sentimenti di vendetta e rivalsa. Motivazioni assolutamente non nobili, ma che da alcuni punti di vista ho compreso. La Costantini è molto legata a un epoca ben precisa, la fine del 1800, un periodo di rivoluzione in campo scientifico, industriale, ma anche sociale, soprattutto nei riguardi delle figure femminili, che si cominciano ad affacciare sulla scena lavorativa e intellettuale, uscendo dai salotti riservati alle signorine della buona società. Continua sul nostro blog!
È un mondo crudele quello che Laura Costantini ha creato per questo romanzo. Un’Inghilterra vittoriana dove l’Avvento della Sostanza ha dato la possibilità di costruire macchine straordinarie, ma al prezzo di migliaia di vite. Vite che i potenti continuano a sacrificare in nome del progresso. Zachary Tucker e Devereux Willoughby sono uno dei tanti “binomi” selezionati e addestrati per diventare dei Prescelti, coloro che hanno la capacità di governare la Sostanza. È stato prospettato loro un futuro glorioso, ma non possono immaginare quale sarà il costo. Astrea e Aster di Sarumhold sono gemelli, ma l’Avvento del Kh Ram li ha divisi profondamente. La prima è diventata la feroce esecutrice del sogno di suo padre, che ha chiamato la Sostanza sulla Terra, ed è disposta a camminare sopra una montagna di cadaveri in nome della gloria dell’Inghilterra e del potere che il fluido alieno le ha dato. Il fratello, invece, si è rinchiuso in un eremo per non assistere allo sprofondare del Regno Unito in un abisso di orrore che sta divorando un’intera generazione. Attorno a questi personaggi, le cui vite si intrecciano in un arazzo intessuto di morte, amicizia, amore, crudeltà, sete di potere e fanatismo, c’è un intero universo popolato di amici, parenti, nobili, popolani, agenti segreti, sicari, idealisti, fuorilegge e vittime. Una moltitudine di vittime. Una storia che ci lascia sbigottiti nell’assistere ai doppi e tripli giochi di chi cambia i propri ideali in pochi istanti. Una trama complessa e incalzante dove qualunque situazione può essere ribaltata nel giro di poche pagine e ogni alleato può diventare, d’improvviso, un nemico Laura Costantini ha creato un’altra storia magnifica. Una vicenda che ci svela, poco a poco, i suoi orrori, inframmezzati con sapienza da tracce di amicizia, di speranza, d’amore. Pagine che ci fanno tremare, arrabbiare, commuovere, non solo per i protagonisti che si sono guadagnati il nostro affetto ma anche perché ritroviamo, in ruoli secondari, alcuni personaggi della serie “Diario vittoriano” che per chi, come me, l’ha amata, sono ormai vecchi amici, ma vederli in questo mondo distorto e marcio fa venire i brividi. Leggere Il varcaporta è un’esperienza indimenticabile. Ogni pagina lascia il segno, ogni personaggio vibra dentro di noi. La crudeltà sembra voglia contaminarci, l’amore ci rasserena e ci porta un barlume di luce, gli ideali ci conducono verso un mondo migliore. Eppure, c’è tutta l’ottusità umana in questo romanzo. La cieca ferocia di chi cammina verso la propria distruzione, ma in questa marcia vede soltanto i bagliori del potere mentre sente gli squilli di tromba che annunciano i trionfatori. I personaggi, seppure numerosi, entrano nel cuore, graffiano, feriscono, accarezzano. Alcuni vorremmo prenderli per mano per essere il loro sostegno, altri vorremmo pugnalarli al cuore e gettarli in un letamaio, ma tutti hanno motivo di esistere poiché ognuno di loro rappresenta le molte sfaccettature dell’Umanità. Donne intelligenti sottovalutate da uomini imbecilli nutriti da una società maschilista, fanatici ciechi incapaci di vedere la distruzione a cui vanno incontro, politici pronti a cambiare i propri ideali da un giorno all’altro, giovani uomini che si amano e vorrebbero avere un futuro, persone che hanno perso moltissimo ma sono decise a sopravvivere, e molto, molto altro. Ognuno di loro è destinato a lasciare una traccia, a fare la differenza, a essere un tassello del superbo mosaico costruito da Laura Costantini. Non ci resta che lasciarci riempire il cuore e l’anima da questa meravigliosa storia e lasciare che la speranza ci scorra nelle vene. Cinque stelline Copia acquistata.
Il Varcaporta è un romanzo steampunk con importanti contaminazioni fantasy, ma anche elementi del romanzo storico e della denuncia sociale. E, senza mezzi termini, è uno dei libri più belli che ho letto ultimamente. Ambientato nella Londra vittoriana - ricostruita minuziosamente -, narra una serie di vicende che ruotano intorno al Kh-ram, una sostanza che sembra piovuta dal cielo, richiamata da un antico rituale druidico nella piana di Stonehenge, foriera di potenza e progresso tecnologico. L'Impero Britannico costruisce la propria supremazia sul Kh-ram, anche a costo di indicibili sacrifici. Dieci anni dopo la scoperta di questa straordinaria sostanza si intrecciano le vicende dei gemelli Aster Paul e Astrea Lucinda di Sarumhold, e dei prescelti Devereux Willoghby e Zachary Tucker. Quando ho letto la trama de Il Varcaporta e ne ho sentito parlare dall'autrice stessa, ho avuto il timore che in questo libro ci fossero troppi elementi: varchi spazio temporali, creature aliene, un'organizzazione politica complessa, giochi di potere, una sostanza che segue delle regole proprie. E probabilmente sarebbe stato così, se non ci fosse stata la penna abile e d'esperienza di Laura. L'ambientazione è in effetti articolata: l'Impero Britannico dopo l'Avvento del Kh-ram si è dotato di istituzioni nuove, di una nuova tecnologia e nuovi strumenti, il tutto in un incastro di regole e principi che l'autrice esplica senza mai essere pedante e senza confondere. Anche i personaggi sono numerosi, eppure ciascuno è dotato di una personalità così precisa e ben costruita che è impossibile smarrirsi. La ricchezza del worldbuilding, che nelle mani di chiunque altro sarebbe stata un rischio, se gestita da Laura Costantini diventa un ineguagliabile punto di forza. Altro elemento di gran pregio è l'accuratezza della ricostruzione della società vittoriana. Sì, ci troviamo di fronte a uno steampunk dalle tinte fantasy, ma gli elementi di fantasia si innestano su un'epoca storica ben precisa. Dalla descrizione degli abiti, dei mezzi di trasporto, delle abitazioni, tutto appare estremamente vivido e preciso. Finanche la toponomastica di Londra è esattamente quella del 1987. I personaggi, poi, sono ben costruiti e le loro azioni e pensieri coerenti con il XIX secolo. Ma Il Varcaporta non parla solo di lotte per il potere e il controllo del Kh-ram. I personaggi appaiono in carne ed ossa, con i loro sentimenti e le loro vicissitudini. Tra tutti, un grande plauso va a Laura per la caratterizzazione di Astrea, Aster e Cléophée. Anche i sentimenti e la sfera emotiva hanno la loro importanza: rabbia, amore, bisogno di controllo, ricerca del potere o di una propria affermazione, amicizia, rassegnazione e tradimento danno colore a una storia già molto vivida. Ultima nota piacevolissima: lo stile dell'autrice. Maturo, preciso, efficace come pochi. Incalza nelle scene d'azione e rallenta quando bisogna indugiare su qualche riflessione. Crea immagini poetiche e concrete insieme, dipinge e scolpisce, senza mai risultare eccessivo o insufficiente, senza una sbavatura, senza una parola fuori posto. Una lettura che consiglierei proprio a chiunque, un libro che non ha nulla da invidiare ai titoli di autori più blasonati.
Le vicende del romanzo sono ambientate nell'Inghilterra del 1897, un'Inghilterra in cui le fonti energetiche dell'epoca (per la maggior parte carbone) sono state sostituite completamente da una nuova e misteriosa fonte di energia chiamata Kh-ram, che ha permesso all'Inghilterra di ottenere enormi vantaggi su tutti gli altri stati europei. Ma è tutto oro ciò che luccica? Sicuramente no, e questa situazione non fa eccezione. Infatti, per ottenere questa fonte energetica il prezzo da pagare è enorme: vite umane, usate come mezzo per estrarla e a pagarne il prezzo ovviamente sono i più poveri: mendicanti, zoppi, e anche bambini orfani con un'eccezione: questi devono essere di sesso maschile in quanto la sostanza aborra le donne («Il Kh-ram si impossesava dei corpi maschili, solo loro. Non sapeva che farsene delle femmine. Le odiava e le uccideva. C'era quasi riuscito anche con lei.»). Parallelamente a questa drammatica situazione (sulla quale molti pur sapendo chiudono entrambi gli occhi in favore di un enorme progresso), vi è una accademia nella quale giovani ragazzi orfani con specifiche caratteristiche vengono cresciuti a coppie (chiamati binomi) e istruiti per padroneggiare il potere del Kh-ram («Gli allievi erano stati accoppiati fin da bambini, dopo averli osservati in una sorta di arena destinata a migliaia di orfani frutto della società vittoriana. Quando poi avessero raggiunto l'età giusta per aspirare all'accademia, al naturale legame che li avesse uniti dovevano corrispondere precise capacità scientifiche e forza fisica, estro e disciplina, intuito e obbedienza»), ma anche essi dovranno pagare un caro prezzo per questa "fortuna". Ma il delicato equilibrio su cui questa situazione si basa verrà presto minato fin nelle sue fondamenta, portando il lettore ad assistere a intrighi, tradimenti, inganni, sotterfugi vari da entrambe le parti (chi vuole che nulla cambi contro chi invece vuole che questa situazione abbia fine).
Nel libro viene trattata (essendo uno dei cardini della storia) l'omosessualità maschile, che sebbene fosse all'epoca vista come una depravazione (e la cosa viene sottolineata in molti punti del romanzo) viene per così dire tollerata dalla popolazione perché comunque è un effetto collaterale della sostanza a cui sono esposti i binomi. Mi è piaciuto in particolare come la scrittrice ha descritto, in maniera secondo me molto reale, i sentimenti e i pensieri dei vari protagonisti omosessuali, ma anche di coloro che non lo sono e che si rapportano con loro. Ma è anche degno di nota come viene sottolineata la condizione della popolazione più povera, della cui sorte a nessuno interessa e che viene liberamente usata come sacrificio per il progresso del paese.
Ci sarebbero altre cose e di molti personaggi di cui parlare, ma credo che vi toglierei il gusto di leggerlo se vi dicessi troppo, per cui credo che non mi rimanga che consigliarvelo se siete amanti del fantasy o di tematiche LGBT, ma anche per lettori meno avvezzi a queste tematiche può essere una lettura interessante, avendo una buona dose di intrighi, tradimenti e doppi-giochi come detto sopra.
Citazione preferita:
Devereux nel binomio era stato da subito edera. E Zachary muro. Erano tutte ripartite così le coppie volute dagli esperti. Uno solido, l’altro versatile. Uno forte, l’altro tenace. Uno inflessibile, l’altro sensibile. Complementari. L’edera ha bisogno del sostegno di un muro sul quale arrampicarsi. Ma le fronde della pianta, elastiche e fitte, aiutano a sostenere pietre e malta. A renderle più forti.
Quando ho saputo, al Salone del Libro di Torino, che Laura Costantini era in procinto di pubblicare un romanzo steampunk per la Dark Abyss, sapevo che avrei dovuto assolutamente parlarvene qui sul blog. Ho avuto poi la fortuna di poter collaborare direttamente con la casa editrice, quindi sono doppiamente felice di portarvi finalmente questa recensione. La prima cosa su cui voglio portare la vostra attenzione è la bravura con cui la Costantini rappresenta l’epoca vittoriana. Se non siete nuovi qui, saprete che ho conosciuto quest’autrice italiana proprio tramite la sua saga del Diario Vittoriano (trovate QUI altre informazioni a riguardo). Mi è piaciuto molto come in questo caso siano stati inseriti gli elementi di fantascienza per creare un mondo steampunk diverso dal solito. Forse sono più abituata ad uno steampunk più classico, quindi inizialmente ho fatto un po’ di fatica a comprendere del tutto questo world building e il sistema magico, ma ne ho comunque apprezzato molto l’originalità.
La trama ha diversi snodi, inizialmente non è stato facilissimo riuscire ad entrare nella storia perché vengono fornite tantissime informazioni già nelle prime cento pagine. Lo stile di scrittura della Costantini però aiuta molto a proseguire con la lettura, nonostante una possibile confusione iniziale dovuta alla mole di cose da assimilare. Forse ogni tanto ho trovato alcune descrizioni un po’ troppo preponderanti sul resto, ma probabilmente questo è dovuto al fatto che in questo periodo ho avuto poco tempo per leggere ed ho dovuto concentrare tante pagine in poco tempo. Se siete spaventati dalla lunghezza di questo volume, posso almeno rassicurarvi sul fatto che si tratta du uno stand-alone, quindi di un libro che potete leggere senza dovervi preoccupare di recuperare poi i seguiti. È vero che le saghe sono belle e soddisfacenti, ma a volte c’è bisogno anche di una storia che regga a sé stante.
In ultima istanza, vorrei dedicare uno spazio ai personaggi. Dal mio punto di vista, la loro creazione e la loro caratterizzazione sono i punti forti della scrittura della Costantini. Per quanto le sue trame siano sempre avvicenti, senza i suoi personaggi non sarebbero la stessa cosa. In questo caso purtroppo non sono riuscita ad amarli quanto avrei voluto, per quanto io possa comunque apprezzare il loro essere ben strutturati e caratterizzati, ma penso che questo sia dovuto più al periodo che sto passando che al libro in sé. Penso infatti che quando avrò risolto alcuni dei problemi che sto avendo nella vita privata, mi dedicherò ad una bella e tranquilla rilettura di questo volume per apprezzarlo pienamente.
Oggi vi parlo di una nuova collaborazione per un libro fantasy dalle sfumature steampunk…sto parlando de “Il Varcaporta” di Laura Costantini ed edito dalla CE Dark Abyss.
Ringrazio davvero tanto l’autrice e Luca Terlizzi per la possibilità di leggere questo libro e per la fiducia!
Iniziamo con una breve trama, ambientato in epoca vittoriana in Inghilterra, il romanzo si sviluppa attorno alla scoperta di una nuova sostanza energetica il Kh-Ram. Ciò ha permesso al paese di allontanarsi e diventare indipendente da fonti come il carbone e il vapore. Tutto sembrerebbe perfetto, ma questa sostanza sembra essere viva e ha bisogno di nutrimento per prosperare. Il suo nutrimento sono gli uomini e i particolare coppie di giovani maschi. Eh sì, i bambini vengono addestrati in Accademie speciali per poi un giorno diventare il nutrimento per il Kh-Ram.
Quando ho terminato di leggere questo libro sono rimasta senza parole, provando una grande sensazione di vuoto. Tutta la storia, la narrazione è troppo o meglio l’autrice è stata in grado di creare un mondo così intricato quanto bello, dove ogni dettaglio è dove deve essere. Tra l’altro è la prima o forse seconda volta che leggo un fantasy con ambientazione steampunk e ne sono rimasta entusiasta. Il modo in cui l’autrice ha modificato l’Inghilterra pur lasciandola sempre Inghilterra è stato fantastico. Lo stile di scrittura dell’autrice è incalzante, fluido e così avvincente da portarti a continuare la lettura fino alla fine, tutto d’un fiato.
Per quanto riguarda i personaggi, sono tutti ben delineati e costruiti. Ovviamente i miei due preferiti sono proprio i protagonisti Devereux Willoughby e Zachary Tucker, l’uno dolce e tenero e l’altro testardo e ambizioso. Ho anche apprezzato molto alcuni disegni durante la narrazione!
Si tratta di una storia davvero complessa, la quale secondo me non si può spiegare semplicemente. Questo è un libro che deve essere letto per godere ogni sfumatura che l’autrice è stata in grado di raccontare e di creare.
Consiglio questo libro a tutti gli amanti del fantasy, a chi è intrigato da un ambientazione steampunk e a chi ha voglia di immergersi in un nuovo mondo
Londra e dintorni, anno 1897. La società britannica ha abbandonato le inefficienti macchine a vapore per una tecnologia nuova e sorprendente che le dà un vantaggio su tutte le altre nazioni. Ma quest'innovazione ha implicazioni oscure e terribili, i cui effetti diventano sempre più difficili da nascondere. Intrighi, politica, spionaggio, abnegazione, colpi di scena, sacrificio, amore, un tocco di fantascienza in ambientazione steampunk molto credibile: è un libro di densissima sostanza e nel quale ho apprezzato tantissimo lo stile dell'autrice, che sa dipingere le scene con pennellate concise eppure evocative e piene di bellezza. Inoltre Laura Costantini ha saputo dare nuova vita allo steampunk, dotandolo di nuove armi e artifici tecnologici senza mai dimenticare lo scenario politico del tempo e aggiungendogli quel tocco di M/M perfettamente contestualizzato. Ho trovato scene vivide, personaggi coerenti, approfonditi e ben tratteggiati. Ciò che li muove, le mire personali, i difetti e i pregi caratteriali, sono delineati senza incertezze. Il romanzo è corposo (quasi seicento pagine) eppure mi è volato. Come nei migliori racconti mi sono bastate poche pagine e mi sono ritrovata immersa nelle vicende del Varcaporta, prescelto dal flusso degli eventi e il cui compito è affrontare una prova difficilissima e dagli esiti incerti. L'unica cosa possibile è stato tifare per lui fino alla fine del romanzo, trattenendo il fiato nei momenti più difficili e inattesi. Perché mi sono trovata in ansia per la sorte del cadetto Willoghby, anche mentre stavo facendo tutt'altro.
Per me è stata una gran bella sorpresa perché non conoscevo Laura Costantini, e la includo con gioia nel gruppo degli autori che apprezzo, che leggo e che leggerò ancora molto volentieri, sapendo di mettere il mio tempo e la mia immaginazione in ottime mani. Mi piace anche che non si limiti a un solo genere: quando la storia arriva, va seguita in ogni direzione. Sono stata attirata dall'ambientazione steampunk, eppure in questo romanzo c'è molto di più. Non è solo una lettura per l'estate: il libro tiene bene in tutte le stagioni.
Buongiorno mie anime oscure, 🗝️ torniamo a parlare di letture. Oggi vi presento una storia diversa dai nostri soliti generi...
Immergiamoci, allora, in questa nuova avventura:
📖 IL VARCAPORTA
Siamo nel 1987. In una Inghilterra parallela, oscura e molto steampunk, tutte le fonti energetiche da noi conosciute, sono state soppiantate da una nuova e misteriosa sostanza: Kh-Ram. Ambita dalle altre forze, rende l'Inghilterra una potenza con parecchi vantaggi.
Bene, ma... attenzione! Come ben sappiamo, ogni cosa ha un "prezzo" e questo è decisamente alto.
Perché? Per ottenere questa energia molte vite umane ( di sesso maschile e proveniente di basso ceto sociale) vengono usate per estrarla.
A questo scenario già abbastanza raccapricciante, si aggiunge anche la presenza di un'Accademia creata per formare giovani orfani in possesso di determinante caratteristiche. Devono essere istruiti per padroneggiare il potere di questa sostanza e, cosa non da poco, vengono cresciuti a coppie (l'Accademia le chiama "binomi", dove ognuno avrà determinati compiti da svolgere all'interno della coppia).
La scrittrice, Laura Costantini, ci mette in mostra una realtà sfaccettata e dura che, in nome del progresso e della tecnologia, è pronta a mettere in secondo piano il rispetto verso il prossimo.
La storia ruoterà attorno soprattutto a quattro personaggi: i fratelli Aster e Astrea e il binomio Zack e Dev. Imparerete a conoscere ogni singolo aspetto che li caratterizza, con tutti i pregi e difetti; amerete alcuni e odierete altri.
Un racconto che, nonostante i rimandi a un mondo futuro, racchiude anche una visione globale del genere umano. Una specie assetata di potere, in grado di portare alla sua stessa distruzione ( e ne abbiamo avuti di casi in passato, e non solo...)
Come in una partita a domino, ci troviamo di fronte a un gioco di incastri ed equilibri difficili da gestire... Non mancheranno tradimenti e sotterfugi, perché la posta in gioco è molto alta e dietro ogni azione scelta, ci saranno delle ripercussioni.
"Niente è impossibile se non hai paura di morire."
Il Varcaporta è un'azzeccatissima commistione di generi, a metà tra horror e steampunk. La tragedia si dipana nell'arco di pochi giorni, in un'Inghilterra vittoriana che da dieci anni utilizza come fonte di energia una sostanza aliena parassita manifestatasi a Stonehenge: il Kh-Ram, che sta lentamente avviluppando l'isola in una coltre ghiacciata, oltre che generando scosse telluriche. La cecità dei governanti e il racappricciante sfruttamento dei più deboli (in scene davvero per stomaci forti) fanno da contraltare al dramma umano del Varcaporta, un cadetto addestrato per pilotare macchine da guerra in coppia, che si ritroverà con un potere più grande di quello che farebbe comodo a molti e tradito nel peggiore dei modi, ma anche amato in maniera struggente e aiutato.
Dal punto di vista stilistico non ho particolarmente apprezzato l'alternarsi spasmodico di un numero spropositato di POV nell'arco di uno stesso capitolo, ma ci si fa l'abitudine, e la scrittura è assai evocativa. Il romanzo presenta personaggi complessi, doppiogiochisti e più interessati al proprio tornaconto, ma anche persone che sanno qual è la cosa giusta da fare quando giunge il tempo. Il finale agrodolce giunge dopo un'ultima parte adrenalinica che permette di apprezzare appieno il dipanarsi della matassa di personaggi e situazioni.
Essendo ambientato in epoca vittoriana, l'omosessualità è malvista, e l'istinto ad accoppiarsi tra maschi provocato dal Kh-Rham maltollerato. In questo senso, i pensieri di alcuni POV sono disgustosi, e tanto di cappello all'autrice per aver descritto così bene la mentalità dell'epoca; anche il trattamento subito dalle donne all'epoca è ben esplorato, e da vita a una villain davvero spettacolare che ho amato odiare. Chi non ho amato, pur apprezzandone la cura nella creazione del personaggio e la situazione impossibile in cui si è ritrovato, è Zachary, che sceglie il rifiuto e il disprezzo là dove un tempo c'erano affetto e fiducia.
Che prezzo ha il progresso, per l'Inghilterra del 1897? Quanto si è disposti a sacrificare in nome dell'avanguardia e della tecnologia che a tutto il resto d'Europa è preclusa? I costi, secondo Lady Astrea di Sarumhold, sono assolutamente inferiori ai benefici, e lei è intenzionata a sfruttare fino all'osso i segreti e le capacità della Sostanza pur di primeggiare sulle altre nazioni, anche se lei in primis ha subito gli effetti devastanti del Kh-Ram durante l'Avvento, dieci anni prima. Ma se qualcuno remasse contro il progresso, in nome della sopravvivenza dell'Inghilterra stessa, e fosse intenzionato a riportare indietro gli ingranaggi del tempo, affinché morte e dolore cessino una volta per tutte? È l'alba di una battaglia sanguinosa, ma sono tante le persone disposte a sopportare ancora un po' di oscurità, pur di godere di nuovo della luce. Una storia incredibile che si fa fatica a spiegare in una semplice recensione. Ammetto che sono andata un po' “oltre i miei gusti” con questo libro, nel senso che è un genere molto lontano da quello che leggo di solito, ma sono contenta di essermi convinta ad addentrarmi in questa lettura, perché mi si è aperto un mondo di cui ora, a storia conclusa, sento la mancanza. I punti di forza sono senz'altro nei dialoghi, verosimili, scorrevoli e naturali; nella caratterizzazione dei personaggi, tutti molto complessi e assolutamente ben gestiti (ho adorato Devereux e Cléophée in particolare) Astrea è il “gioiello della corona” del libro, un mondo a parte che va compreso e accettato senza riserve (serve leggere “L'avvento” per avere piena coscienza di questo personaggio); e nello stile di Laura: si percepisce maturità, esperienza e consapevolezza, l'autrice sa di saper scrivere bene, e non ha timore di farlo capire anche al lettore. “Il Varcaporta” non è un libro semplice, e forse non è per tutti, ma è un libro che si dovrebbe leggere almeno una volta nella vita.
Un mondo dove l'energia viene prodotta grazie al Kh-Ram, dove questa sostanza viene utilizzata anche per altri scopi, e le persone vengono o utilizzate per estrarla, o unite in coppie, definiti binomi, corpo d'élite che lo padroneggia. La trama di questo volume è massiccia, ben definita e intricata. Seguiamo le storie di diversi personaggi, ognuno con il suo spazio, ma con un filo conduttore unico che ad una certa li tirerà sempre più vicini facendoli interagire. Tutto gira intorno al Kh-Ram, benedizione e maledizione per tanti. Temi profondamente attuali come l'abuso delle risorse, lo sfruttamento delle persone, vengono portati all'attenzione in modo crudo e duro, legandoli magistralmente al tutto. Devereux è una parta del binomio protagonista, sognava di diventare medico, obbligato invece a far parte del corpo d'élite. Innamorato del suo compagno Zachary dovrà perdere parte di quel sentimento a causa del legame con il compagno che farà scoprire ciò che nasconde essendo legati a doppio filo dopo l'innesto del Kh-Ram. L'idealismo e la voglia di fare del bene verranno smontati a causa di ciò che ardentemente voleva, fare parte del corpo d'élite. Infatti lui, a differenza di Devereux, è sempre stato fermamente convinto di volerne far parte e desideroso di entrare tra le sue fila. Ogni personaggio avrà la possibilità di esprimersi e mostrare parti di sé intervallandosi magistralmente, lasciando il lettore con la bocca spalancata perché quasi ogni pezzo finirà con un cliffhanger e ripartendo sempre con il botto. La scrittura è fluida e intrigante. Ho letto un altro volume di questa autrice e ho potuto riscontrare nuovamente la sua bravura nella scrittura. Infatti questo volume, particolarmente complesso per gestione dei personaggi e trama, non lascerà mai il lettore deluso. Un libro di fantascienza che merita la lettura perché non ve ne pentirete assolutamente. Recensione completa sul blog Noi_leggiamo, anche su instagram e facebook Ari
Ho letto la trama di questo libro e ne sono subito stata attratta, mi ha colpito tantissimo. Siamo a Londra a fine ‘800, epoca vittoriana in un contesto Steampunk, e l’Inghilterra ha il predominio sul mondo grazie allo sfruttamento di una sostanza, il Kh-Ram, usato come carburante ed energia alternativa, non senza dover pagare un alto prezzo. Infatti questa sostanza è come fosse senziente e la sua fame cresce in maniera esponenziale, inoltre il suo nutrimento è dato da esseri umani (non mi è ben chiaro del tutto come avviene, ma il succo è quello), possibilmente giovani e forti. Sacrificio quindi, ma di reietti, che le autorità tendono a insabbiare. In questo contesto i nostri protagonisti dovranno venire a capo di misteri, intrighi, colpi di scena e pure cercare di arginare il potere sempre maggiore che il Kh-Ram esercita.
Partiamo dalla trama che, seppur nebulosa all’inizio, è intrigante e decisamente originale. Mi è piaciuta tantissimo l’idea dell’autrice e ho trovato tutto in qualche modo attuale, pur non essendo una storia contemporanea. Ho apprezzato molto anche il finale, emozionante e completo.
L’ambientazione è un altro punto che mi è piaciuto molto, più di quanto mi aspettassi. Ultimamente sono attratta dai romanzi ad ambientazione storica e l’epoca vittoriana dipinta da questa autrice mi ha intrigato non poco ... continua sul blog
Cosa sareste disposti a fare per avere energia pulita, potente e superiore a qualsiasi altra potenza mondiale? Cosa sacrifichereste per permettere la scomparsa dell'energia a carbone, far tornare il cielo pulito, l'aria sana e permettere un'avanzamento tecnologico senza eguali? Queste son le domande che nascono spontanea quando nella Londra Vittoriana prende piede "l'Avvento" un avvenimento senza eguali che porta sulla terra "La Sostanza", qualcosa in grado di fornire energia illimitata, pulita e soprattutto unica. Ma a quale prezzo? Willoughby e Tucker sono due cadetti della reale accademia, laddove si selezionano i prescelti, un binomio indissolubile di soldati che combatteranno al servizio dell'impero. Muro uno, colui che da la forza, Edera l'altro, colui che sarà la mente. Sui prescelti aleggia un alone di mistero perché una volta usciti dall'Accademia, se ne perdono le tracce. Ma servire la regina Vittoria non può che essere un'onore, no? E se la realtà fosse diversa dalle aspettative? Se i non detti nasconsero tragiche verità? Questo libro si colloca nel filone #steampunk e l'ho trovato geniale. Mi sono piacciuti gli intrighi, le riflessioni e le fragilità dei protagonisti. È un libro che parla di tecnologia, morale, etica, forza e debolezza. È un libro che parla di amore non corrisposto, amore odiato ma anche amore vero e indissolubile. Per parlarne bene dovrei fare tremila spoiler perché è un libro veramente ricco. Posso solo dire "Willoughby e Aster= ❤️".
Insomma volete immergervi in una Londra Vittoriana piena di intrighi? Palloni arereostatici super veloci? Treni ad energia pulita? Bracci bionici? Amori non corrisposti? Intrighi? Tradimenti? Leggete questo libro!
Ps: ci sono alcune scene, poche, di violenza. Se siete sensibili vi avviso in anticipo!
Sinceramente, non so da che punto partire per questa recensione. Tutto mi ha colpito davvero molto. Lo stile è ricercato e al contempo scorrevole. Mi ha subito fatta sentire a casa, in un luogo protetto. Mi sono sentita come avvolta in questo manto di familiarità che mi ha permesso di godermi la lettura senza pensieri. La storia è avvincente, ti fa venire voglia di continuare a leggere. Più volte l'ho paragonata ai mattonazzi di Ken Follett, che io adoro per approfondimento e coerenza. I personaggi sono davvero ben caratterizzati: Dev, Zac, Aster e Astrea colpiscono in pieno. Dev, Zac e Aster mi sono entrati nel cuore, piantandosi a fondo senza difficoltà. Personalmente, mi sono innamorata di Dev. Avrei voluto prenderlo sotto la mia ala e proteggerlo da tutto il dolore. Ho pianto con lui, provando un dolore lacerante quando lo ha provato anche lui. La simbiosi ha valicato le pagine e si è instaurata anche al di fuori della storia. Ho sentito il suo amore sia per Aster che per Zac, vedendoli con i suoi occhi e amandoli con il suo cuore. È un personaggio che ha proprio fatto centro. Anche i personaggi secondari hanno una loro voce e lasciano il segno nonostante le poche apparizioni. Sono distinguibili tra di loro, diversi pur appartenendo alla stessa fazione. Se ne riconosce la voce e li si riesce a capire. Nel complesso, libro consigliatissimo. Decisamente uno dei migliori che abbia letto, specie nell'ultimo periodo.
La narrazione è in terza persona e l'atmosfera è quella dell'Epoca Vittoriana, ma con delle piccole differenze e un forte tocco steampunk. Ci sono anche degli aspetti alieni e futuristici, un fattore di viaggi nello spazio-tempo che aggiunge l'etichetta "portal fantasy" alle altre che descrivono questa storia. Sin dal prologo il lettore viene posto dinanzi ad una realtà cruda e piena di distruzione, violenza, dolore. E non si risparmiano termini duri e descrizioni dettagliate e cruente. Ci vuole stomaco.
Tutti i personaggi hanno uno spessore fatto di strati su strati, sfaccettature concentriche che nascondono il nucleo del loro essere circondandolo di cose diverse: traumi, dolcezza, amarezza, amicizia, rabbia, rassegnazione, abbandono, strategia, tradimenti e alleanze. Le relazioni tra di essi sono travagliate e tormentate, e penso sia proprio questo ad avermi affascinata di più, perché non c'è un confine netto tra buoni e cattivi: ciò spiana la strada a plot twist continui. C'è una forte rappresentazione queer, cosa che non mi sorprende affatto avendo letto le altre opere di quest'autrice.
Fra tutti quanti, Aster e Devereux sono le due figure che hanno attirato maggiormente la mia attenzione, favorite anche dal fatto di essere i principali protagonisti delle vicende e avere, dunque, più scene e pov di maggiore lunghezza rispetto a quelli degli altri personaggi. Menzione d'onore a Cléophee, donna arguta e sensuale, piena di risorse.
Tutto il concetto di "binomio", "edera" e "muro", "simbiosi", è molto complicato e affascinante, per quanto sia permeato da aspetti brutali e spietati, misteriosi, oltre che fortemente emotivi e imprevedibili.
La scrittura di quest'autrice mi piace sempre molto, riesce a catturarmi e coinvolgermi con descrizioni poetiche e particolari, ma mai troppo elaborate da risultare incomprensibili. C'è una forte alternanza tra momenti incalzanti pieni di azione e riflessioni su sentimenti ed etica.
Una cosa che mi ha piacevolmente sorpresa è stato ritrovare alcuni personaggi secondari del Diario Vittoriano in questa storia, come comparse, ma in una loro versione "alternativa". Aggiungono una chicca in più, per chi ha letto anche quella saga.
Qualsiasi cosa io possa scrivere sarebbe riduttiva per mostrare la bellezza di questo romanzo! Ci sono tantissimi temi mescolati insieme con sapienza disarmante, talmente bene da dare origine a un piccolo, grande capolavoro. La scrittura di Laura è matura, fluida, ti tiene incollata alle pagine e ti entra dentro in una maniera impressionante. I dialoghi sono fantastici! Così sapientemente scritti da sembrare veri, diversi per ogni personaggio a mostrare le diverse caratteristiche di ognuno. In questo romanzo troverete violenza, battaglie, amore, morte, amicizia, inganni, sotterfugi, menzogne, fanatismo, storie d’amore M/M, un pizzico di steampunk in una Londra vittoriana fantastica ma talmente ben descritta da sembrare vera. Questo libro ha un solo difetto: è auto conclusivo. Avrei preferito tantissimo una trilogia, di modo da approfondire maggiormente la caratterizzazione dei personaggi, i loro sentimenti, i loro pensieri, le loro storie d’amore. Avrei preferito forse anche un tocco di “pepe” in più, ma so che in questo ogni scrittore ha le sue regole. Sono diventata ufficialmente una fan di Laura e non vedo l’ora di leggere altro di suo. Faccio un ultimo appello alla casa editrice Dark Abyss…PER FAVORE PUBBLICATE ALTRO SCRITTO DA LAURA, GRAZIE MILLE ❤️
IL libro 2025. Una storia che mi ha fatto 0d!are/amare i personaggi in un'altalena di emozioni frenetica. Una storia fantasy/steampunk, in cui i confini spariscono, le alleanze si fanno fragili come vetro. Questo libro è riuscito ad aggiudicarsi uno dei primi posti per i migliori libri che ho letto nel 2025! Un libro tutt'altro che leggero, un multi-pov che esplora l'essere umano a 360 gradi. Non importa se sei un bimbo orfano o la donna più potente della nazione: in questo libro vedremo ogni tuo più intimo pensiero. Se avete amato il Trono di Spade o i Figli della Cenere, questo libro fa per voi! Inghilterra 1897, avanzamento tecnologico non più dato dalle macchine a vapore, ma da una sostanza aliena "miracolosa". Sarà positiva? Negativa? Neutra? Ci troviamo tra fazioni enormi: da un lato Astrea, che vuole a tutti i costi dimostrare il suo valore, e dall'altra Willoughby e il suo binomio che cerca in tutti i modi di salvare il mondo. Un libro che ti fa capire l'importanza della vita, della libertà di scelta, ma soprattutto dell'ineluttabilità di alcuni sentimenti Non posso dirvi molto altro o vi farei spoiler, sappiate solo che, anche se non è un libro leggero, è un testo che merita tantissimo la vostra attenzione!
📖 Corre l'anno 1897 e l'Inghilterra prevale su tutti i paesi d'Europa grazie alla scoperta del Kh-Ram, misteriosa sorgente di energia che l'ha liberata da carbone e vapore. Certo, la sostanza ha un costo ma il regno di Vittoria agisce in maniera pragmatica.
👤 C'è un personaggio sfigato da morire, che ne passerà di tutti i colori, che ha avuto una vita abbastanza orribile? È pure gay in un'epoca in cui non è socialmente accettabile? Ecco, stai pur cert* che è il personaggio fatto per me. Dire che mi sono affezionata in 0,001 secondi a Dev, non esprime l'affetto che provo per questo povero malcapitato. Ogni personaggio creato da Laura ha una personalità molto forte, ben studiata e iperrealista. Ogni errore che viene compiuto dai suoi personaggi (cof cof... non c'è alcun riferimento... assolutamente no) è così pieno di sofferenza che sembra quasi di viverle appieno in prima persona.
✒️ Non so neanche come descrivere la penna di Laura perche non ci sono parole adatte. Direi "magica" anche se è quasi diminutivo. La storia è travolgente, è difficile staccare gli occhi dalle pagine e, benché non siano cortissimi, i capitoli scorrono fulminei sotto lo sguardo assorto del lettore. Le descrizioni ti fanno immergere nella Londra Vittoriana e si vede lo studio che c'è dietro tutto al suo mondo.
💭 Non volevo finirlo. Mi sono dovuto fermare un paio d'ore prima di leggere l'epilogo. Ho pianto. Ho pianto, pianto e pianto. Mi sono innervosita, ho gridato dietro ai personaggi e poi sono tornata a piangere. Le illustrazioni sono meravigliose, la storia è struggente e diversa da quella che si trova sul mercato. Se non si fosse capito... ho pianto. E sto ancora cercando di riprendermi.
Questo romanzo mi è piaciuto molto, è un fantasy leggero, non troppo complicato ma nemmeno troppo semplice. È una di quelle letture che a volte serve per riprenderci dopo aver letto un libro complesso o una saga bella tosta La storia entra subito nel vivo, cosa che ho apprezzato molto, inoltre è originale e si svolge molto bene durante la narrazione.
La scrittura è molto scorrevole e semplice da leggere. Ci sono alcuni colpi di scena e alcune scene non sono così scontate. I personaggi sono caratterizzati molto bene e mi sono piaciuti tutti. Inoltre mi piace che alcuni personaggi non si capisca subito se sono "buoni" o "cattivi".
Il finale mi è piaciuto molto, anche se l'unica pecca per me è il fatto che uno dei personaggi principali, nell'epilogo non venga nominato e quindi non si sa che fine abbia fatto. Mi sarebbe piaciuto ritrovarlo, non posso dire di più per non fare spoiler. Però è comunque un particolare minore, che non influisce assolutamente sul fatto che questo libro merita davvero di essere letto.
In definitiva questo libro mi è piaciuto molto e ve lo consiglio tanto
In questo suo ultimo libro che ho letto, il Varcaporta, ci troviamo in una Londra vittoriana dove niente è come sembra. Una Londra parallela a quella che conosciamo dove il Kh-ram è padrone. Cos'è il Kh-ram? Il Kh-ram è energia, forza, capacità di vincere guerre. Ma non si tratta esattamente di un dono perché per usarlo significa sacrificare vite umane. Devo dire che con questo libro sono leggermente uscita dalla mia comfort zone. Ne sono pentita? Assolutamente no. È stata una lettura interessante, particolare e che mi ha fatto ricredere sul genere steampunk che, sono sincera, nemmeno conoscevo. Ho adorato come l'autrice ha parlato e descritto con precisione la Londra vittoriana, sono sicura che dietro c'è stata una ricerca lunga e minuziosa. Anche i personaggi sono descritti davvero bene, e soprattutto il come questa nuova energia viene introdotta nel 1800 senza "perdere il controllo" dell'epoca. Come sempre la talentuosa Laura Costantini non si smentisce e fa centro anche stavolta con un libro che vi consiglio davvero di leggere se volete passare qualche ora diversa dal solito!
Laura ha una scrittura sublime, poetica, di cui non ci si può non innamorare. Descrive con dovizia di particolari la città, gli ambienti, la piana ghiacciata di Stonehenge e lo fa catapultandoci in quell'epoca alternativa, palcoscenico per i suoi personaggi
Ero certo che la storia di Deveraux e Aster mi sarebbe entrata nel cuore, ma non immaginavo così tanto. Mi ha tenuto legato riga dopo riga. Ho viaggiato nella Londra trafitta dal Kh-ram, con le sue contraddizioni, le sue ipocrisie, ma anche le sue bellezze, con quelle atmosfere dickensiane che tanto amo.
I personaggi sono tutti memorabili, dai "buoni" per i quali si prova un'immediata empatia, ai cattivi che invece suscitano un misto di odio e ammirazione. Ma quello che più colpisce sono le sfumature di grigio con cui Laura riesce a caratterizzare tutti loro, a dirci che ogni uomo è fatto di luci e ombre che convivono.
3,45⭐️ Ci troviamo in Inghilterra nel 1897. Nello stesso anno venne scoperto il kh-ram, una sorgente di energia che renderà questo paese ancora più roseo di come non lo era già. È un romanzo che descrive a pieno la lotta per la sopravvivenza tra inganni, alleanza e colpi di scena vari che la faranno da protagonisti.
La fanno da padrone le ambientazioni, descritte dettagliatamente e questo nuovo mondo ha la capacità di immergerci completamente nella lettura.
I nostri protagonisti sono Devereux e Zalhary la cui storia oltre ad essere molto emozionate viene descritta in modo impeccabile. Nascono come binomi per arrivare ad un amore puro e folle.
È un romanzo scorrevole, dettagliato e avvincente.La scrittura dell’autrice incanta.
Ammetto che non è un libro che rientra propriamente nelle mie corde ma mi è piaciuto leggerlo.
Siamo in una Londra vittoriana streampunk, l'unica nazione che ha abbandonato il carbone a favore di una tecnologia disponibile solo e ad uso esclusivo per l'Inghilterra. Un potere arcano e alieno fa funzionare armi e meccanismi ad un caro prezzo: il prosciugamento di vite umane e della natura. Ma tutto questo può essere fermato grazie a un Varcaporta, una persona in grado di attraversare spazio e tempo e riportare tutto a prima dell'Avvento, cioè quando è stato scoperto il Kh-ram. La narrazione scorre molto velocemente attraverso i tanti eventi che accadono. Un grande protagonista è uno dei poteri più grandi di cui l'umanità dispone:l'amore, amore LGBT in questo caso.
Laura Costantini ci regala sempre delle storie appassionanti e travolgenti. Chi viene dal Diario Vittoriano e le Storie Rock non potrà che emozionarsi anche leggendo questa storia, che comunque si distacca dalle precedenti e risulta originalissima. Le storie di Costantini sono un turbinio di emozioni: rabbia, gioia, commozione, tristezza...sentimenti che l'autrice riesce a suscitare nel lettore grazie alla sua capacità di raccontare e di caratterizzare sia il contesto (una credibile società vittoriana, caratterizzata dall'avidità di sapere e di primeggiare a qualsiasi costo!), sia i personaggi. Una lettura che resta nel cuore, così come tutti gli altri lavori di quest'autrice.