Erich Auerbach ha scritto uno dei libri decisivi del xx secolo: il suo Mimesis (1946) racconta i modi in cui le diverse epoche hanno dato una forma letteraria al mondo. Molti lo considerano il capolavoro assoluto della critica novecentesca, la sola opera che abbia pienamente resistito allo scetticismo del nostro tempo e alle sue guerre culturali. Letteratura mondiale e metodo raccoglie gli scritti teorici che hanno reso possibile Mimesis. Sono saggi che non hanno perso nulla della loro profondità e acutezza, e che aiutano a pensare meglio i temi fondamentali del dibattito contemporaneo: la possibilità di fare storia di lunga durata e di confrontare culture e tradizioni di origine diversa, la legittimità dei canoni, l’esistenza e i limiti della world literature. Il volume si apre con un saggio di Guido Mazzoni sull’attualità di questi scritti e dell’opera di Auerbach.
German philologist Erich Auerbach served as professor of Romance philology at Marburg University (1929-35), taught at the Turkish State University in Istanbul (1936-47), and became professor of French and Romance philology at Yale University in 1950. He published several books and many papers on Dante, Medieval Latin literature, methods of historical criticism, and the influence of Christian symbolism on literature. He is best known for Mimesis, a volume on literary criticism written in Turkey, first published in Berne, Switzerland in 1946, and subsequently widely translated.