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La materia alternativa

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I ragazzi che non fanno l'ora di religione si chiamano Hossein, Amal, Safia, Michele, Meng e sono bengalesi, egiziani, italiani, cinesi. La protagonista di questa storia insegna loro una materia che si definisce a partire dal suo contrario, una materia che ai consigli di classe non conta nulla, che non ha programmi e, nel caso dell'istituto professionale in cui ci troviamo, non ha nemmeno un'aula. Nelle sue ore sparpagliate tra mensa, aula video e palestra, si inventa uno spazio in cui parlare con i ragazzi di sesso, di rapporti di potere tra uomini e donne, di discriminazione, razzismo, pornografia. Si appropria di questa zona franca, questo spicchio di far west tra le ore di inglese e matematica, per mettere in discussione le loro idee sull'identità di genere, l'orientamento sessuale, il consenso. E per farsi ascoltare da questi adolescenti, che a volte non sanno nemmeno l'italiano e magari dopo la scuola spacciano o fanno da genitori ai loro fratelli, li provoca, li spiazza, chiede la loro opinione, ascolta la loro musica, racconta di sé e della sua visione del mondo. Se in classe è appassionata e intransigente, fuori dalla scuola la sua vita è caotica e piena di crepe; abita in un monolocale di diciotto metri quadri e pratica con convinzione la materia alternativa all'amore: cerca gli uomini quando è triste e si annoia, da loro vuole il gioco, la tenerezza, il piacere, rifugge dalla religione della coppia e non crede che fare un figlio e costruire una famiglia possa dar senso a una vita. La seguiamo per un anno scolastico dentro e fuori dalla classe – tra un collegio docenti, un flirt nato in un negozio di casalinghi e un tentativo di spiegare il sessismo ad Amal e Nadir – in un momento cruciale della sua esistenza, in cui è costretta a guardare in faccia alcuni dei suoi nodi irrisolti. A tenere insieme, in un cortocircuito fertile, una riflessione necessaria sul modo in cui facciamo scuola oggi in Italia e il ritratto di una giovane donna anticonvenzionale sono l'intelligenza, la dolcezza e l'autoironia del personaggio a cui Marzi regala corpo e voce.

282 pages, Kindle Edition

Published March 8, 2022

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Laura Marzi

5 books1 follower

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Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews630 followers
March 6, 2023
“La materia alternativa è questo per me: uno spazio vuoto, è il mio far west.”

Ho letto questo libro perché sono stata ieri a una presentazione di un libro in cui c’era Laura Marzi a presentare. Il libraio nel fare gli onori di casa, ha esordito: “Abbiamo con noi la scrittrice Laura Marzi.”
E dentro di me mi sono chiesta chi fosse, perché non l’avevo mai sentita. Ho fatto una ricerca e ho visto che il suo libro non solo era tra i libri che volevo leggere ma che è anche negli ottanta (!!! Come si faccia a proporne ottanta, resta il mio grande quesito di quest’anno, perché sono troppi davvero!!!) in corsa per il Premio Strega 2023.


La materia alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica (IRC) è un non luogo, nella scuola italiana: i docenti si devono inventare cosa fare e spesso non hanno un’aula dedicata. Il corso è seguito dagli studenti che non si avvalgono dell’IRC.

In questo racconto autobiografico dell’autrice, il lettore entra in contatto con tutti questi ragazzini con i quali l’autrice lavora per un anno scolastico. Durante questo arco temporale l’autrice proverà a mettere ordine nella sua vita sentimentale e familiare, nel mentre prova a costruire il programma da svolgere con questi ragazzi durante l’ora dell’alternativa:

“E se la materia alternativa a scuola non va confusa con educazione civica, quella alternativa alla religione di coppia non va sovrapposta all’emancipazione femminile, non vale la regola di Samantha di Sex and the City che poi è la stessa, a distanza di quasi vent’anni, di Chadia Rodríguez, classe 1998: “Amo tutti ma me stessa di più”. No. La materia alternativa alla religione di coppia ha un solo comandamento: io ti amo in un modo totale e riesco anche a mantenere i confini del mio sé, io esisto ma so sciogliermi, annientarmi quando scopiamo.”


In questi racconti ho visto tanti dei temi che riguardano anche i miei studenti: la scuola italiana è ferma ad almeno gli anni cinquanta. Che fatica svecchiarla. Che fatica renderla inclusiva. Che fatica innovarla! La stessa fatica che vive la protagonista nell’abbandonarsi all’amore

“Nel frattempo, dalla nuova casa in cui vivo, aspetto, fra una sigaretta e l’altra, che mi chiami la scuola, per ricominciare. Guardo fuori, e di fronte a me non c’è un muro, né la casa del vicino, non ci sono lui né il fratello schizofrenico. Dietro questo nuovo appartamento, c’è invece un cortile con delle aiuole e nel centro una pianta di Yucca, composta da tre tronchi, che io ammiro con occhi innamorati, specie la mattina, quando di fronte a me, seduto al tavolo della colazione, non c’è nessuno. Appena oltre la finestra, però, c’è l’albero, perché ci vuole sempre un’alternativa.”


Tra 3 e 4 stelle.


Scrive Veronica Raimo nella presentazione al Premio Strega

“Ho partecipato a un incontro in un carcere femminile insieme a Laura Marzi ed ero ammirata dal rigore, dalla complessità e dalla dolcezza delle sue riflessioni e delle sue risposte alle detenute.

Sono tre cose che ho ritrovato nel suo romanzo d’esordio, La materia alternativa, ed è per questo che sono felice di presentarlo al Premio Strega di quest’anno. La materia alternativa è un libro che segue due piani paralleli e irrimediabilmente intrecciati, quello dell’insegnamento in un istituto superiore e quello della vita personale di una giovane insegnante precaria. È un romanzo che affronta due temi sempre a rischio di retorica: la scuola e il desiderio femminile, e lo fa nel modo più intelligente possibile, attraverso una dimensione privata che diventa politica. Al determinismo sociale di una scuola classista e di una vita sentimentale che si può risolvere solo nel coronamento di una vita di coppia, Marzi ci ricorda costantemente che esiste un’alternativa. Per me il senso della letteratura è questo: non la ricerca di una catarsi, ma della possibilità di un’altra via, anche se non abbiamo alcuna certezza che sia quella giusta.”
Profile Image for Camilla.
21 reviews10 followers
July 14, 2022
Buona l'idea, molto meno l'esecuzione.
Terribile il discorso sull'esposizione del corpo e sul sexting, evidentemente i risultati del proibizionismo non hanno insegnato nulla: all'intervento moralista e misogino dell'insegnante (e per fortuna che insegna materia alternativa a religione...) la studentessa risponde, giustamente, twerkando, dando vita al momento più epico del libro.
Profile Image for Silvia.
159 reviews3 followers
August 7, 2023
Lettura scorrevole, ma ho varie perplessità sui contenuti.
La vicenda segue due piste: la vita scolastica e quella privata, le relazioni con studenti e colleghi e quelle con i partner. In entrambe c'è un forte egocentrismo: dimostrare quante cose si sanno, scegliere le tematiche da affrontare con gli studenti a partire dalla propria sensibilità e raramente dalla loro - in una didattica che, per quanto libera da programmi, non si discosta dall'idea che il docente debba riempire delle teste, piuttosto che aiutarle a costruire conoscenza (didattica tradizionalissima, quindi) - esporre giudizi sui colleghi basati su episodi isolati, senza approfondire il rapporto e mettendo in luce solo il marcio (che sicuramente esiste, ma no, non c'è solo quello), ricercare il proprio piacere evitando ogni minaccia alla propria libertà.
Ma non è chiaro che cosa si voglia suscitare nel lettore, non c'è percorso se non quello dettato dallo scorrere del tempo nell'anno scolastico, non c'è, di fatto, evoluzione.
Che cosa vuole dire? Insegnare ciò che pensa di insegnare agli studenti? Troppi temi, difficile andare a fondo. Oppure denigrare la scuola? Che novità... O vuole raccontare avventure e disavventure di una seduttrice?
Forse è una raccolta di tematiche care all'autrice, ma nessuna mi pare davvero valorizzata. La narrazione avanza un po' a caso, sembra improvvisare senza progettualità (come la didattica della protagonista), senza regia, senza chiari obiettivi. Potrebbe essere un diario, una sorta di scrittura terapeutica, "La coscienza di...". Di chi avrebbe voluto avere una carriera universitaria ma ha dovuto ripiegare sul precariato scolastico. È chiaro che con questo alle spalle sia più facile vedere solo il brutto della scuola. Molto più sfidante sarebbe raccontarne la bellezza.
22 reviews
July 18, 2022
Argomento decisamente interessante quello della materia alternativa che a scuola non ha un posto preciso né un programma ed è dire tutto e niente. Gli spunti presentati dalla scrittrice sono spesso forti e questo è positivo ma molti argomenti restano in superficie così come la parte riguardante la vita privata.
Profile Image for Aria's .
1,226 reviews19 followers
March 23, 2022
Avevo creduto di risolvere la mia precarietà economica iniziando a lavorare per un’agenzia di comunicazione. Da ragazzina, mi domandavo se avrei mai accettato il compromesso di mettere il mio ingegno al servizio del capitale. Da ragazzina, mi rispondevo che non lo avrei di certo mai fatto.
Da insegnante precaria, quando ho letto la trama del libro di Laura Marzi e mi è stato proposto per una lettura, non ho saputo tirarmi indietro.


La protagonista insegna una materia molto particolare e che io, nei miei anni di precariato scolastico pensavo fosse una chimera, la materia alternativa alla religione cattolica.
Di cosa si tratta? Avete presente quando alcuni ragazzi sono esonerati dallo studio della religione cattolica, spesso per un credo differente? Ecco, allora dovrebbero fare qualcosa di alternativo.
Laura Marzi punta il faro su un fenomeno scolastico poco conosciuto e di cui lei stessa è stata protagonista. A studiare materia alternativa nell'istituto superiore in cui insegna la nostra protagonista sono ragazzini stranieri, un miscuglio di etnie con peculiari e personali problematiche che vanno oltre a quelle scolastiche e idee religiose proprie non coincidenti con quello che viene insegnato nelle nostre classi, nonostante ci professiamo uno stato "laico" con una scuola che dovrebbe rispettarne gli ideali.
Ho spesso avuto un rapporto contrastante con le insegnati di religione cattolica, a volte sfociati in veri e propri scontri, derivati dal profondo senso di scollamento avvertito nel tentativo di inculcare alcune idee lontane dai sentimenti di tolleranza e accoglienza. L'insegnamento della materia alternativa diviene per la protagonista l'occasione per parlare d'altro, per affrontare temi attuali, moderni, utili alla formazione di un pensiero critico. E nella scuola ci vuole coraggio a parlare di sesso, femminismo, razzismo, pornografia, droghe, discriminazione, facendolo con un linguaggio diretto, giovane, incisivo.

In questo libro ho ritrovato la descrizione della vita difficile di una scuola italiana che nonostante mille riforme sulla carta, nella realtà ha un sistema vecchio e un corpo docente con idee spesso stantie e irremovibili, incapace di stare al passo con bambini e ragazzi che vivono in un mondo che cambia velocemente, digitalizzato; ragazzi esposti a una moltitudine di stimoli e bombardati di immagini che spesso non sanno decifrare.
Pur lavorando con bambini più piccoli rispetto a quelli che compaiono nel libro di Laura Marzi, mi sono rivista molto nella descrizione di una diversità che spesso ti stupisce, caratterizzazioni speciali, sorprendenti, maturità che non ti aspetti e spesso pensi di non possedere neppure tu.
Inoltre, lavorando come insegnate di sostegno, comprendo perfettamente la marginalizzazione, l'atteggiamento sprezzante delle colleghe e la difficoltà di creare uno spazio che abbia valore per se stessi e per i propri alunni.
In La materia alternativa non parla solo di scuola, ma esplora anche il vissuto della protagonista, quello che si porta dentro a livello personale e familiare e come ogni insegnate coscienzioso, viene lasciato fuori dalla porta di ingresso dell'edificio scolastico in cui si lavora.
La sua è un'esistenza vissuta a rifuggire legami e sentimenti, costruendo una materia alternativa all'amore. Il suo passato familiare l'ha segnata e resa diffidente, eppure anche ai più cauti succede di trovare la "religione dell'amore", quella dimensione in cui poter stare e che ci permette di vivere i sentimenti in sicurezza.

Amando (...) e perdendolo, ho capito che cosa sia la materia alternativa dell’amore, o almeno che cosa vorrei fosse per me. Si fonderà sulla negazione della mia durezza, della diffidenza e della dipendenza. Si articolerà in giocosità, dedizione alla tenerezza, al sesso esplorativo, votato al raggiungimento del massimo piacere possibile concesso in dono a un essere umano. Si baserà sull’accordo, sulla condivisione di modi e visioni, rinnegherà la litigiosità. Quando finalmente ne diventerò prof, potrò essere anche io una fedele e diventare la priorità, per l’amore mio.

Un esordio riuscitissimo, e una scrittura senza fronzoli quella di Laura Marzi, che non si nasconde dietro orpelli stilistici. Mi è piaciuto leggere La materia alternativa e trovarvi temi reali e concreti. Soprattutto ho adorato la caratterizzazione della protagonista, una persona diretta, che non ha paura di scontrarsi ed esporre le proprie idee in un contesto spesso poco aperto al dialogo. Che poi la sua vita privata sia un vero e proprio disastro la rende ancora più vera e tridimensionale. Sicuramente saremmo state ottime colleghe.
https://ariaswild.blogspot.com/2022/0...
Profile Image for Mirrordance.
1,691 reviews88 followers
May 17, 2022
La vita privata e sentimentale di una insegnante di "materia alternativa", mai definita nel corso del testo e le sue esperienze di insegnamento con dei giovani adolescenti principalmente extracomunitari e immigrati da paesi extraeuropei.
Due fili narrativi che scorrono paralleli e non si toccano mai. La vita emotiva e amorosa che viene narrata come una cronaca senza comprendere se vi sia soddisfazione o rimpianto per il modo in cui si snoda e si dipana. Frammenti autobiografici della protagonista che pendono e rimangono sospesi e sembrano lanciati lasciati lì senza un vero motivo.
In parallelo la narrazione degli argomenti e dei frammenti di discorsi portati avanti con gli studenti.
Quesllo che colpisce (in mancanza di consocenza diretta e spiegazioni) è come la fantomatica "materia altrnativa" sembri una improvvisazione, senza un filo conduttore o un progetto alle spalle e poco sia cambiato da quando gli studenti esonerati dalla religione cattolica erano comunque costretti in classe (perchè non potevano vagare soli nei corridoi) e perdevano tempo inutilmente perchè non era previsto che non usufruissero dell'insegnamento offerto.
Colpisce anche la libertà degli argomenti affrontati, in una scuola pubblica che sale alla ribalta delle cronache dei giornali ogni qual volta si parla di certi temi nelle scuole.
Profile Image for La_fede_legge.
346 reviews9 followers
April 3, 2022
La protagonista di questo libro è una giovane insegnante a cui,nel marasma della scuola e della sua organizzazione, viene affidato l'incarico di insegnante di 'alternativa all'ora di religione '.
A contatto con giovani studenti per la maggior parte stranieri e prevalentemente problematici, con passati assurdi e presenti difficile e indicibili, l'insegnante si propone di insegnare loro una materia, appunto 'alternativa',in cui la discussione e il confronto su temi attuali,quali pornografia,sessismo, violenza e molto altro, vengono affrontati con determinazione, chiarezza e trasparenza.
Il libro, composto da capitoli brevi e concisi, risulta scorrevole e veloce alla lettura,ma la struttura dei periodi a volte appare un po' contorta e confusionaria.
L'idea di fondo, però, è molto interessante e la descrizione del contesto scolastico è realistica e più che veritiera.
Profile Image for Giovanni Beltrami.
68 reviews1 follower
December 6, 2023
Sono tornato un po' a scuola con questo libro, lontano però dalla lavagna e il gessetto. Pochi hanno avuto una prof così, di certo non io, e ho provato una certa malinconia del perduto nell'ascoltarlo. Brevi capitoli spesi tra ragazze e ragazzi, intervallati dalla materia alternativa all'amore, come la Marzi chiama la sua educazione sentimentale.
Profile Image for Enrica Muraglie.
26 reviews2 followers
April 28, 2023
Tutto insieme: la materia alternativa a una scuola in decomposizione, la religione dell'amore in alternativa ai nostri difettosi meccanismi individuali, alle nostre personalissime voragini. Senza moralismi né perfezioni, che non è poco.
Profile Image for Sylvie19.
177 reviews9 followers
August 4, 2025
L’idea mi era piaciuta un sacco ma il libro proprio no.
I due piani del racconto non si intrecciano bene, i temi affrontati rimangono sempre troppo in superficie, non si empatizza minimamente con la protagonista e c’è un discorso sessista terrificante che va in contraddizione con tutto il resto.
Profile Image for Anna Lisa.
237 reviews1 follower
June 20, 2023
Lettura alternativa estremamente interessante e attuale.
12 reviews1 follower
May 6, 2022
Bella la storia narrata, bello far conoscere i giovani immigrati in Italia, le loro storie e le loro difficoltà.
Profile Image for Ale Marvin.
13 reviews
June 5, 2022
Diverso da quello che mi aspettavo ma piacevolmente scorrevole.
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