Jump to ratings and reviews
Rate this book

Trilogia della Città #1

Orașul Vrăjitoarelor

Rate this book
Torino, 1704

Există lucruri despre care nu se poate vorbi decât sub ocrotirea Sfinților, pentru că Omul Crucii este mereu la vânătoare de suflete și ar putea oricând să asculte. Prezențe misterioase cutreieră străzile când se lasă noaptea, iar cadavre mutilate sunt găsite în dimineața următoare.

Dar există cu adevărat Omul Cruce? Și ce este el: om, diavol sau doar o legendă?

Orașul vrăjitoarelor: Un roman la limita dintre realitate și iluzie, dintre lumea materială și lumea spiritelor, cu crime misterioase în prim plan și un război în plan secund, în care atmosfera pur gotică se completează perfect cu adrenalina specifică unui thriller.

La începutul anilor 1700, politica lipsită de scrupule a lui Vittorio Amedeo al II-lea a condus Ducatul de Savoia în război împotriva Franței.

Laura, care a crescut în apropiere de Nisa, de teama represaliilor francezilor este nevoită să fugă împreună cu familia și concetățenii ei în capitala Savoiei, crezând că va fi în siguranță la Torino. Ea va descoperi curând că orașul nu este nici pe departe un oraș ca oricare altul.

Există lucruri despre care nu se poate vorbi decât sub ocrotirea Sfinților, pentru că Omul Crucii este mereu la vânătoare de suflete și ar putea oricând să asculte. Prezențe misterioase cutreieră străzile când se lasă noaptea, iar cadavre mutilate sunt găsite în dimineața următoare.

Gustìn, cândva un huligan de stradă și fost deținut, acum pare că este omul potrivit pentru a face treaba murdară, dar și pentru a vâna bandiți, vrăjitoare și ucigași în serie.

Viețile lor se intersectează în timp ce orașul se pregătește să reziste asediului care va decide destinul războiului și al Ducatului, tremurând în fața semnelor diabolice și bazându-se pe semnele cerești.

Orașul vrăjitoarelor este un roman istoric încărcat cu un puternic mister ezoteric care va incita necruțător cititorul. O carte care invocă dreptatea pentru cei nevinovați și care te face să-ți dorești ca magia să existe cu adevărat!

În 2021, volumul a câștigat concursul literar Garfagnana in Giallo Barga Noir, secțiunea Crime istorice.

528 pages, Paperback

Published January 1, 2022

8 people are currently reading
111 people want to read

About the author

Luca Buggio

6 books15 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
30 (28%)
4 stars
39 (36%)
3 stars
25 (23%)
2 stars
10 (9%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Luca Buggio.
Author 6 books15 followers
Read
December 21, 2018
"Agli inizi del 1700 la politica spregiudicata di Vittorio Amedeo II porta il Ducato di Savoia in guerra contro la Francia. Laura Chevalier, cresciuta vicino a Nizza, crede di essere al sicuro fuggendo a Torino, ma scopre che la capitale del Ducato non è una città come tutte le altre. Ci sono cose di cui non si può parlare se non sotto la protezione dei Santi, perché l’Uomo del Crocicchio è sempre a caccia di anime e potrebbe essere in ascolto. Misteriose presenze si aggirano per le vie quando scende la notte e cadaveri mutilati vengono ritrovati la mattina seguente. Lo sa bene Gustìn, un tempo monello di strada che si è fatto le ossa fra imbrogli, furti e truffe fino a diventare una delle spie del Duca. Disilluso e intraprendente, è l’uomo giusto per fare i lavori sporchi, ma anche per mettersi a caccia di banditi, streghe e serial killer.
Le loro vite si sfiorano mentre la città si prepara a sostenere l’assedio che deciderà i destini della guerra e del Ducato, tremando per i segni diabolici, affidandosi ai presagi celesti."

Fare una recensione del libro che ho scritto non ha molto senso.
Mi sento tuttavia di scrivere che si tratta di un romanzo plausibile nel suo contesto storico. E' frutto di un lungo periodo trascorso tra librerie, archivi e biblioteche a studiare e documentarmi. L'intero manoscritto è stato revisionato e corretto da uno storico specializzato proprio nel periodo di cui parlo (la Torino di inizio 1700) e che, alla fine, mi ha fatto uno dei complimenti più belli: "queste cose non sono successe davvero, ma sarebbero potute succedere davvero e proprio come le hai raccontate".
Su tutto il resto lascio il giudizio a tutti coloro che avranno il piacere e la gentilezza di leggermi!
Profile Image for Giuls.
1,801 reviews137 followers
April 6, 2021
Non è che avessi aspettative altissime per questo libro e devo dire che alla fine mi ha lasciato un po’ interdetta.
Nel romanzo, infatti, si alternano delle scene che mi hanno lasciato del tutto indifferente, se non persino mi hanno decisamente annoiata, e altre scene che invece mi sono piaciute molto e che mi hanno fatto venire il cuore in gola, invogliandomi a continuare a leggere.
In particolare, ho trovato che questa differenza si rifacesse molto ai due protagonisti della storia, le cui avventure vanno in parallelo: mentre generalmente ero molto interessata ai capitolo raccontati dal punto di vista di Laura, quelli di Gustin mi annoiavano molto, solo verso la fine ho trovato interesse per ciò che gli stava capitando. Ammetto che, a primo acchito, uno potrebbe pensare più il contrario, perché comunque i capitoli di Gustin sono quelli più avventurosi, ma per me è stato così, perché spesso li trovavo solo fin troppo scontati, mentre la vita di tutti i giorni di Laura l’ho trovata molto più affascinante.

P.S.: Sarà che sono io torinese e quindi sentivo il bisogno di andare a scoprire a quali vie e piazze attuali corrispondessero tutte quelle citate nel romanzo, ma mentre leggevo ho trovato su internet il sito dell’autore in cui è riportata non solo la mappa della Torino del Settecento, ma vi sono proprio le immagini di confronto tra com’erano e come sono i luoghi citati nel romanzo, con anche alcune spiegazioni. Personalmente l’ho trovata una cosa molto interessante e consiglio di visitare il sito durante la lettura!
Profile Image for Elisa Schiorlin.
250 reviews16 followers
Read
August 23, 2019
Il romanzo è anbientato nella Torino del 1700 prima dell'arrivo dei francesi.
I protagonisti sono Augusto "Gustin" e Laura Chevalier.
Augusto è un balordo, cresciuto senza genitori dai preti.
Arrestato per vari reati, mentre si trova in carcere viene graziato dal Duca in cambio di aiuto e diventare sua spia-
Laura invece, cresciuta a Nizza con la madre e il patrigno che è un mastro profumiere, scappa a Torino con la famiglia dal suo paese per paura della guerra e in cerca di fortuna.
A Torino avvengono degli strani delitti, la gente pensa che siano commessi dall' Uomo del Crocicchio che x loro altri non è che il diavolo.
Gustin indagherò perchè da miscredente qual'è non crede siano delitti commessi da diavolo o streghe ma da una persona in carne ed ossa.
Laura e il padre, dopo essere stati derubati da un uomo di fiducia perdono i loro soldi e cercheranno di sopravvivere ad una Torino sempre più assediata dalla guerra.
Profile Image for Giulia.
428 reviews201 followers
July 18, 2022
2.5 ⭐️
Volevo tanto farmelo piacere, ero entusiasta di leggerlo, ma devo ammettere di essermi annoiata e di aver presto perso la voglia di proseguire, non credo leggerò il seguito. Peccato, l'inizio era molto intrigante.
Profile Image for Maria Mantovani.
Author 17 books24 followers
April 17, 2019
Dal blog TheMantovanis

“La città delle streghe” è un romanzo gotico/thriller ambientato nella Torino a cavallo tra 1600 e 1700; il libro segue le vicende di Augusto “Gustìn” Graziadei, ex piccolo criminale assoldato dal conte Gropello come spia, e Laura Chevalier, una ragazza proveniente da una famiglia di profumieri che si trasferisce da Nizza alla capitale sabauda per sfuggire alla guerra e fare fortuna.
Mentre sullo sfondo la città si prepara all’arrivo dell’assedio delle truppe francesi, i protagonisti fanno i conti con dei delitti misteriosi: mentre Gustìn indaga in Val di Susa sulla morte di un brigante, la cui colpa viene attribuita a una masca (una strega), Laura, in seguito a varie perioezie e rovesci di fortuna, scopre un risvolto inquietante della città di Torino, dove i delitti dell’”Assassino del Coltello” vengono attribuiti dal popolino al Demonio, che viene chiamato “l’Uomo del Crocicchio”.
Le due trame si incrociano fino a sfiorarsi, ma rimangono su due binari separati, dando così occasione all’autore di imbastire una trama complessa e articolata.

Il romanzo è scorrevole, avventuroso e molto suggestivo: i protagonisti sono ben delineati e nella loro contrapposizione (Gustìn ostinatamente razionale e contrario ad ogni concessione al mistico, Laura invece insidiata da presenze paranormali e inaspettate capacità) sembrano impersonare sia il cambiamento di mentalità nel passaggio dal secolo dell’Inquisizione a quello dell’Illuminismo, sia le due anime della città di Torino attuale (realtà industriale ma anche luogo inquietante in odore di magia nera).
L’elemento paranormale viene introdotto a poco a poco nella narrazione, lasciando al lettore fino all’ultimo la possibilità delle due chiavi di lettura.
Anche i dialoghi sono realistici e incalzanti, e, nonostante si parli di vicende di guerra e di criminalità e perciò inserite in un contesto piuttosto crudo, l’autore non scade mai nella rappresentazione grafica della violenza, limitandosi a suggerire i fatti al lettore, cosa che negli ultimi tempi sembra andare poco di moda e che personalmente ho apprezzato moltissimo.
Ma l’elemento che mi è piaciuto più di ogni altro è senza dubbio l’ambientazione: la città e il Piemonte dei primi del Settecento sono descritti con minuzia e realismo, in modo talmente avvolgente e vibrante da rendere la città essa stessa protagonista; questo si vede non solo dalle descrizioni della Città Vecchia e della Città Nuova e nel contrasto tra la maestosità dei palazzi nobiliari e il degrado dei borghi più poveri, ma anche da dettagli come i cognomi della tradizione piemontese, i soprannomi dei piccoli criminali, le differenze tra il piemontese cittadino e la parlata occitana che troviamo nei personaggi nel Colle di Tenda, le superstizioni della campagna tra i monti della Val di Susa, e persino nella mentalità dei personaggi (ad esempio il non parlare direttamente del diavolo ma dargli un soprannome inaspettatamente confidenziale, che mi ha ricordato la tradizione piemontese di riferirsi alla Morte come alla “Catlìna”, Caterina).
Ci sono moltissimi romanzi ambientati a Torino, e personalmente (da piemontese) mi è capitato spesso di rimanere delusa, trovando l’ambientazione fasulla o imprecisa: questo pericolo è completamente sventato ne “La città delle streghe”, dove l’atmosfera e lo spirito della città sono rese in modo autentico e appassionato.

In conclusione, consiglio questo romanzo sia a chi ama leggere romanzi gotici o paranormali, sia a chi apprezza una fedele ricostruzione storica.
Profile Image for María Acosta.
84 reviews
October 21, 2020
Forse troppe 5 stelle? E come mai! I romanzi storici mi piacciono da morire. Anche se LA CITTÀ DELLE STREGHE è il primo romanzo in cui Gustìn è il protagonista, l'ho letto nel secondo posto. Davvero che non so come cominciare: per l'ambientazione tanto realistica; per l'atteggiamento dei personaggi che subiscono e sono felici, sono felici e un'altra volta subiscono e, finalmente, tutto si mette a posto, come si deve; per la storia delle streghe, della povera gente che cerca di andare avanti e a volte non riesce; oppure per lo sfondo storico tanto curato della città di Torino nel '700. Forse sarà per tutto questo che LA CITTÀ DELLE STREGHE mi è piaciuto tantissimo, forse perché imparare cose diverse mi fa felice, io che sono spagnola e della storia d'Italia non conosco un granché e mi sono impegnata di conoscerla tramite i romanzi storici. Per tutto questo, grazie Luca Buggio.
Profile Image for Paolo.
7 reviews
July 1, 2019
Buon libro che ho apprezzato anche in virtù del fatto che tratta di zone (e di dialetti) a me vicini.
Molto ben costruiti i personaggi e le rispettive vite che s'intrecciano sino a toccarsi; qualche neo nella storia, claudicante in alcuni punti e che poteva concludersi una 50ina di pagine prima con qualche taglio qua e là.
Un ottimo esordio che fa ben sperare sui futuri titoli dell'autore.
Consigliato.
Profile Image for Marco Ruffo.
Author 2 books5 followers
July 17, 2018
Cominciamo con il dire che ho adorato questo libro. Credo di averlo letto in tre giorni o giù di lì. Molto bella la costruzione dei personaggi e il modo in cui l'autore, un esordiente, riesce a far calare il lettore nelle loro vite. Da 10 e lode la ricostruzione storica sia a livello di accuratezza sia di atmosfera. E poi beh... parliamo della mia Torino... quindi non posso che amare il tutto.
Profile Image for Emanuela.
764 reviews40 followers
April 21, 2021
Contrariamente alla maggior parte delle recensioni che ho letto, a me questo libro è piaciuto parecchio.
E principalmente per l’atmosfera che l’autore è stato in grado di creare, sia per le ambientazioni storiche ricostruite alla perfezione fin nei minimi particolari come per esempio il modo di parlare, sia per il mistero e l’inquietudine e il turbamento che trasmette tutta la parte relativa alle torture e alla Santa Inquisizione, alle credenze popolari antiche che persistono accanto al progresso soprattutto tra i contadini.

Siamo agli inizi del 1700, periodo che in buona parte potrebbe esser collegato al Medioevo in Italia, e questo si nota dalla costituzione della società e dalle abitudini dei cittadini di Torino.
Siamo nel vivo della guerra tra il ducato di Savoia e il regno di Francia di Luigi XIV, per il dominio della Spagna.
È in questo contesto che vengono inserite le figure dei due protagonisti di cui seguiamo in parallelo le due storie, molto diverse una dall’altra.
Da un lato c’è Gustin che, catturato per i furtarelli che commetteva da ragazzino, viene assoldato dal conte Gropello, al fianco del sordomuto Felice, per fare da spia con i traditori del duca prima, e poi per indagare su un omicidio avvenuto nei dintorni di Avigliana, che può far saltare l’alleanza coi briganti che è necessaria per sperare di resistere all’invasione francese.
Dall’altro troviamo Laura Chevalier, figlia di Bertina, che scappa da Nizza con la sua famiglia per rifugiarsi a Torino, dove la sfortuna sembra non darle tregua, e dove dovrà trovare un suo posto nel mondo.

Come dicevo, la parte che mi è piaciuta di più è il modo in cui vengono ricostruite le usanze dei tempi, le abitudini quotidiane del mercato, dell’osteria, del lavatoio, della messa, e il modo in cui venga fatto rilevare che le città di allora avevano aspetti profondamente contraddittori, e che accanto alla sporcizia e agli escrementi per strada, si trovavano le strade ricche, pulite e con case nobili, e che accanto alle persone malfamate e agli ubriaconi e alle prostitute, si trovavano anche rapporti genuini di vicinato, che venivano stabiliti in un niente, senza nemmeno ancora conoscersi.
E allo stesso modo le persone ostentavano una profonda religiosità e si recavano in Chiesa, temevano i sacerdoti e vedevano segni del demonio ovunque negli atti malvagi che capitavano, come di miracoli, in eventi che spesso per loro erano incomprensibili, ma contemporaneamente credevano nelle streghe e compivano sacrifici e riti per ingraziarsi gli spiriti delle religioni politeiste.
In maniera molto abile l’autore è riuscito a rendere chiaro come troppo spesso venissero attribuiti alla magia atti profondamente umani, e come altrettanto spesso, venissero accusate di stregoneria donne che non erano nemmeno capaci di azioni malvagie ma che diventavano i perfetti capri espiatori solo perché diverse o emarginate per vari motivi.
E in questo emerge l’aspetto più umano di Gustin che si sente in colpa per causare la morte di persone innocenti.
Allo stesso tempo in lui ritroviamo l’aspetto della lotta tra ragione e metafisica, tra la religione e la ragione, nel suo non credere a certe credenze e a cercare sempre una spiegazione logica ed una mano umana, anche laddove però alla fine sarà costretto a mettersi in discussione perché per alcuni avvenimenti proprio di spiegazioni non riuscirà a trovarne.
Non mi è piaciuto per niente che si avvicini a Costanza, che invece mi è stata un po’ fastidiosa da quel momento, mentre invece prima mi veniva solo da compatirla.

Ho trovato le parti relative alla storia di Laura un po’ lente e anche forse un po’ troppo esasperate dato che veramente le capita di tutto anche se lei resta integerrima fino alla fine. Credevo che le sue vicende, che vengono fin da subito mostrate come espressione del bene, si andassero ad un certo punto ad incrociare con quelle di Gustin che invece si trova più volte a lottare col male. E invece no, si sfiorano in alcuni momenti ma non si incroceranno mai.
La conclusione è sconvolgente e mi è piaciuta davvero tanto, anche perché ne immaginavo una parte ma non ciò che viene mostrato nella scena finale.
Alla luce di questa però, mi sono sorti alcuni dubbi riguardo dei momenti della storia: se la ragazza era solo uno strumento, come si spiegano allora alcuni momenti in cui sembrava emanare un potere negativo, come nella bottega?
Ho però la sensazione che alcuni aspetti siano stati lasciati volutamente in sospeso e che saranno svelati nei capitoli successivi.
Profile Image for Ambra.
211 reviews3 followers
April 14, 2021
Due vite in parallelo.
Da un lato la piccola Laura costretta a lasciare la sua casa con la madre ed il patrigno per sfuggire all'assedio Francese e si reca a Torino in un viaggio indimenticabile,pieno di dolore e mistero. Giunta a Torino le sue pene non cessano fino a quasi la fine del libro dove viene, finalmente, ricompensata di tutta la sua sofferenza.
Dall'altro lato abbiamo Gustin un orfano che nella sua gioventù ha rischiato più volte la forca finché, miracolosamente, diventa la guardia del corpo del conte Groppello facendo squadra con il sordomuto Felice in un intrigo di indagini per scoprire l'assassino di molti uomini trovati uccisi in condizioni misteriose e cercare anche si sventare i traditori venduti alla Francia.
Troviamo tantissimi personaggi che contornano l'intrico di vicende descritto dall'autore.
La stesura, in terza persona, mi è risultato purtroppo molto noiosa a tratti soporifera. Se non avessi dovuto leggere questo libro per delle sfide di lettura, probabilmente non l'avrei mai letto. Leggerlo dopo aver letto "il profumo" mi ha aiutata a comprendere l'attività di Fioreste e di Laura un po'meno di quella di Bruno.
Gli ambienti sono descritti molto dettagliatamente e questa è una cosa che amo molto. Però la suspense non mi ha colpita e scoprire che avevo ragione su chi fosse il colpevole fin dall'inizio mi ha fatta ridere.
Quello che ho apprezzato è stato anche il continuo sfiorarsi di Laura e Gustin con le loro storie senza mai, davvero, incontrarsi. Non ho ben capito l'utilità dei primi capitoli in cui si racconta la fuga di Bettina ma forse sono io a non averla colta.
Il personaggio che ho amato di più è stato Fioreste ed il grande amore paterno verso Laura nonostante non fosse davvero sua figlia. Amore ricambiato con devozione dalla ragazza. Il personaggio che ho più odiato è stata Costanza con la sua esistenza frivola e appariscente concentrata solo sul proprio tornaconto.
Dubito leggerò i successivi capitoli dell'autore.
Profile Image for Erika.
44 reviews
June 6, 2019
Scritto bene, con assenza quasi totale di m frasi goffe che rovinano il flusso del racconto. Ambientazione ok, personaggi interessanti e non banali, l’unica pecca è la trama, un po’ inconsistente. Sembra più un prequel, un’introduzione a una storia più vasta che un libro di 450 pagine con una dignità propria. I due personaggi principali praticamente non si incontrano mai, e diventa chiaro il collegamento tra i due solo nelle ultimissime pagine - lo stesso filo conduttore della storia è piuttosto vago. Nonostante questo, la narrazione e i personaggi mi hanno coinvolta e ho letto molto volentieri, anche se non mi era chiaro dove stessimo andando a parare. Avrei anche voluto che la storia ufficiale fosse un po’ più importante nella trama. Infine ho apprezzato molto il fatto che non è chiaro se le streghe esistono davvero, in questo mondo, o se i personaggi sono solo superstiziosi: riflette probabilmente la vera mentalità dell’epoca e lascia il lettore libero di scegliere se leggere una storia con elementi di sovrannaturale o una con umani suggestionabili.
Profile Image for Daniele Pepe.
65 reviews1 follower
April 20, 2024
Recentemente sono stato a Torino per assistere a una mostra di Tim Burton. Questo ha reso la lettura di questo libro ancora più magica e immersiva? Sì
Perché nonostante la Torino descritta in questo libro sia comunque una Torino di più di 300 anni fa, la magia descritta in questo libro, la superstizione, quello strato di soprannaturale che pervade Torino nel libro e nella realtà c'è ancora.
Di cosa parla questo libro. È un romanzo che mi ha un po' deluso inizialmente, perché mi aspettavo avesse un andamento un po' più dinamico, invece mi sono ritrovato davanti un inizio molto calmo che risulta abbastanza ostico. Finché ovviamente non si prende la mano con il ritmo della storia e con lo stile dell'autore.
Questa è una cosa che va ad inficiare completamente la godibilità della storia? No, semplicemente non rende immediatamente immersivo il racconto, però ci si addentra in questa storia pian piano che la protagonista, Laura arriva nella città di Torino.
C'è un altro personaggio, a mio parere molto più interessante di Laura, ed è Gustin.
Questo due sono personaggi sia molto simili che diametralmente opposti. Cosa hanno in comune questi due, allora il loro binari non si incontrano mai all'interno di questo libro, però sono accomunati dall'entrare in contatto con eventi soprannaturali. Laura è una ragazza un po' più timorata, un po' più credente, che non si fa domande sull'esistenza del diavolo, degli angeli o del soprannaturale, ma comunque ci crede per via di un forte istinto che la guida durante tutto il libro. Gustin è il suo opposto, lui si imbatte in eventi e avvenimenti che coinvolgono il soprannaturale, ma a tutti questi avvenimenti sa dare una spiegazione un po' più logica e un po' più razionale.
Questo dualismo è il fulcro portante del libro. Mi è piaciuto davvero tantissimo, perché è anche un dualismo che si sente nella città di Torino, sia in quella descritta in questo libro che in quella reale, anche oggi si sente proprio questa dicotomia tra la realtà e il soprannaturale, tra una realtà un po' più fisica e pragmatica e una realtà un po' più nascosta, più oscura e più magica. È un dualismo che è riuscito davvero benissimo, l'autore è stato bravissimo a descrivere le sensazioni di ambo i personaggi, a renderle soprattutto chiare e a esprimere in maniera cristallina la gravitas di queste sensazioni.
E questa dicotomia è sottolineata soprattutto dal fatto che Gustin è un personaggio che muove la trama, per così dire. Ovvero, sono le sue azioni, nella sua linea narrativa, che fanno andare avanti la storia. Mentre, per quanto riguarda Laura, lei è un po' più in balia degli eventi; a lei accadono davvero tantissime "sfortune" per caso, non sono sfortune che fa accadere lei, non sono avvenimenti dettati dalle sue azioni; sono avvenimenti di cui lei è vittima. Questa rende tutto molto più interessante perché appunto Laura sta a Torino, mentre invece Gustine, ma nelle campagne e nei paesi vicini. Tutto ciò rende Torino una sorta di luogo di potere, come un luogo che ha volontà propria e influenza la vita Laura, lasciandola in balia delle forze soprannaturali, del bene e del male, che dominano la città. Gustin, invece, non essendo in città riesce a dominare meglio la propria vita senza che siano le forze esterne a dominarla.
Questo particolare rende chiaro e conciso il fatto che il soprannaturale viene a cercarti se credi in esso. Coloro che invece hanno menti più razionali difficilmente saranno testimoni di eventi soprannaturali.
L'altra cosa che rende questo libro una vera esperienza è la presenza del soprannaturale. Il soprannaturale c'è, però essendo questo il primo di una trilogia è più concentrato sull'ambito storico della vicenda; ma non è un libro che illude, dicendoti che contiene eventi soprannaturali per poi non mostrartene neanche uno.
Ho davvero amato le molteplici facce di questo romanzo, non è solo un romanzo storico, non è solo un romanzo thriller o giallo, non è solo un romanzo con presenze soprannaturali; è tutte queste cose messe insieme. È davvero è la prima volta che ho difficoltà a posizionare un romanzo in un determinato genere, perché in questo libro tutti generi sono perfettamente e indissolubilmente mischiati tra di loro, in una perfetta armonia che non ti fa mai percepire la prevalenza di un genere rispetto ad un altro.
Come sempre ci sono delle cose che mi hanno fatto storcere il naso, ma comunque non sono cose che mi fanno bocciare il romanzo.
Semplicemente si tratta di alcuni capitoli che risultano un po' più ostici e abbastanza inutili alla narrazione, per quanto riguarda la prima parte del libro. Perché poi questi capitoli inutili spariscono completamente e ogni capitolo diventa utile a modo suo alla narrazione.
La seconda cosa che mi ha fatto storcere il naso è il fatto che in questo libro c'è un assassino, l'Assassino del Coltello, la cui cattura e scoperta dell'identità avvengono troppo frettolosamente. C'è un salto temporale di un paio d'anni da quando le uccisioni avvengono a quando viene scoperto l'assassino… a mio parere l'autore poteva trovare un espediente narrativo un po' più intelligente, più efficace rispetto a un semplice salto temporale, perché appunto sia ha la sensazione di un vuoto che c'è in quel punto e poi avviene direttamente la cattura dell'assassino. Questo particolare l'ho trovato troppo frettoloso, semplicemente secondo me l'autore avrebbe potuto spendere altre 100 pagine, o anche solo 50, per esplorare meglio questa ricerca dell'assassino da parte di Gustin.
Poi per il resto il libro, come ho detto, è assolutamente godibile e lo consiglio veramente a tutti gli amanti del Fantasy, del thriller, dello storico... davvero c'è di tutto in questo libro.
Sono davvero in molti i lettori che possono beneficiare della storia che racconta.
Profile Image for Mariateresa.
867 reviews17 followers
April 10, 2021
"la città delle streghe" è un romanzo che mescola giallo, thriller e un pizzico di mistery.
È la storia di Laura Chevalier e del suo patrigno profumiere Fioreste, che da Nizza vanno a Torino per sfuggire alla guerra.
È la storia di Gustín, che lavora col conte Gropello a servizio del Duca di Savoia, e che si trova ad indagare su un omicidio che sembra opera del Diavolo, o di una strega - masca - in un paese di montagna, dove il Gropello si è incontrato coi briganti per "arruolarli" contro i francesi.
Quando Gustìn torna a Torino, sembra portarsi dietro la scia di omicidi.
Qui, però, a far sparire le persone dicono che è l'uomo del Crocicchio o del Coltello, come ha imparato anche Laura dai racconti della Rosina.
Il modus operandi è lo stesso della masca. Ed è una coincidenza troppo grande per essere ignorata.

Chi si nasconde tra i vicoli per uccidere nell'ombra? È una strega? È un demone? O sono due persone, due complici? È questo quello che Gustìn cercherà di scoprire, tra una missione e l'altra, in una città piena di superstizione, magia e mistero.

E Laura riuscirà a trovare la sua dimensione in quella città affollata, sporca, piena di mendicanti, prostitute, ma anche piena di gente onesta e buona?
Riuscirà a far fronte alle mille difficoltà e a sfuggire alla lama dell'uomo del Crocicchio?

Devo dire che questo romanzo ha parti che vanno via fulminee e altre che procedono più a rilento.
Dal titolo, poi, mi aspettavo qualcosa di diverso, più incentrato sulla stregoneria, processi e inquisitori.
Qui le streghe ci sono... Ma poco hanno a che vedere con il diavolo o quel che viene perseguitato dalla Chiesa. La prima la incontra Laura sulla via per Torino: è una merciaia che le profetizza che non arriverà in città e che, in ogni caso, imparerà molto.

La seconda la incontra Gustìn: è un'anziana donna che vive in una radura, con i lupi. È una povera vecchia che chiede di esser lasciata in pace.
La terza, incontrata sempre da Gustìn, è Anna Rossotto, figlia adottiva del medico Rossotto che dice di esser stata rapita da bambina dalle streghe.
Tutte e tre le "streghe" lasceranno un segno nei protagonisti di questa storia.

Attraverso Laura e Gustìn ci si immerge nella vita e nella cultura della Torino del Settecento, nel borgo Dora - il Balon-, nelle sue superstizioni, in quella magia di cui parlavo all'inizio.
Ancora mi domando chi sia Michele.. È una persona? È un angelo come immagina Laura?


Mi è piaciuto tantissimo come Laura senta il legame con la madre, con quella voce interiore che l'aiuta in più di un'occasione.
Mi è piaciuto anche Gustìn, il suo rapporto con Felice, la sua razionalità e il suo sesto senso.
E, soprattutto mi sono piaciuti l'inizio con la piccola Bertina (bello, terribile e potente) e il finale di tutta la storia , totalmente inaspettato!!

Mi son piaciute po' meno le parti sulla guerra, gli intrighi per favorire il Duca e, anche, che tra Gustìn e Laura ci sia solo un incontro casuale ( immaginavo, invece, che le due storie parallele, prima o poi si sarebbero incontrare).
È un bel libro, ma con un ritmo a singhiozzo, perciò il mio voto è tre stelle.

Citazione
"Voleva vivere ed essere felice perché la mamma aveva dato la vita per questo. E sarebbe diventata una brava figlia per Fioreste, una persona onesta e buona. (...).
In quel momento si rese conto che la profezia della vecchia si era avverata, dopotutto. La Laura che era partita da Nizza non sarebbe mai arrivata a Torino. Ci sarebbe arrivata una persona nuova."



Buone letture e alla prossima!




Profile Image for Burt O.Z. Wilson.
Author 5 books38 followers
September 6, 2020
Un libro che avevo in lista da tempo, perché amo i libri ambientati in Italia e perché, pur abitando a diverse centinaia di chilometri dalla capitale piemontese, ho più volte visitato e amato Torino per la sua bellezza e il richiamo all'esoterismo. E ho amato anche questo libro, che già dalle prime pagine rivela stile e linguaggio capaci di tenere il lettore nella giusta tensione.

Quali sono (o dovrebbero essere) le aspettative per chi sceglie di leggere "La città delle streghe"? Mi aspettavo una cornice storica ben delineata riguardo Torino, mistero, qualche intrigo politico, personaggi coerenti, giusto un pizzico di romanticismo e, ingrediente di base, esoterismo. Dal mio punto di vista Luca Buggio ha fatto centro: mi ha sorpreso con uno stile di scrittura eccellente e più dettagli (in senso buono) di quelli che mi aspettassi. C'è poco da dire, perché senza alcuno sforzo ero nel 1700 assieme ai protagonisti.

Nei primi capitoli secondo me l'autore ha rischiato e vinto: il tema del viaggio mostra il suo personaggio (secondo me) più importante in un percorso di crescita e sofferenza che in un certo senso non smette mai di avanzare, anche quando fisicamente immobile. Prosegue con crescente intensità, diramando l'azione in due trame separate che non collimano se non quasi di sfuggita. Una scelta che ho compreso, ma che nel complesso non mi ha convinto del tutto, perché questo libro è davvero un meccanismo perfetto che mostra forse un'incertezza proprio nella mancata connessione tra i due protagonisti. Nulla di grave, perché immagino (e spero) che nei prossimi due libri ci sarà una svolta in questo senso.

I personaggi sono dannatamente reali. E non solo i protagonisti. Uno sviluppo coerente di azione/reazione, crescita, linguaggio: ogni personaggio è un mondo a sé, ha tanto da raccontare (e lo fa!) in un romanzo che seppure non troppo lungo condensa storie, emozioni e mostra il necessario di ognuno, scavando in vicende comprensibili perché vere e facilmente identificabili.

La storia si divide nell'archetipo dei giochi di potere e in quello della sopravvivenza dei deboli: temi agli antipodi, ma legati dalla ricerca comune della risoluzione di un mistero, una risposta che potrebbe anche non arrivare o che cela qualcosa di ancora più grande. Solo leggendolo si troverà la risposta.

Lo stile. Lo stile è la punta di diamante di questo libro. Il linguaggio è chiaro, mai forzato: con frequenti e rapide pennellate Luca Buggio mostra la Torino del 1700 apparentemente senza alcuno sforzo, e non solo. Il fluire di emozioni e pensieri nei personaggi mostrano chi sono e le motivazioni che li muovono senza dilungarsi, ma in modo deciso. Ringraziavo (e ringrazio ancora) l'autore ad ogni pagina perché i soliti pipponi galattici sul passato e le aspettative e i tormenti forzati e "sul sarebbe stato bello se…" non ce ne sono. Ci sono tormenti, ci sono aspettative, ci sono storie di un passato ingiusto per i vari personaggi, ma mostrato con grande maestria, senza annoiare, mescolato al resto delle descrizioni che, oltre ai soliti sensi (vista e udito), danno molta importanza al fattore olfattivo.

In conclusione è un romanzo che consiglio a mani basse, per amanti dello storico e della suspense senza tralasciare il lato magico, ma soprattutto per chi ha voglia di leggere un libro ben scritto, che merita di essere chiamato tale.
287 reviews1 follower
March 18, 2021
Agli inizi del 1700 la politica spregiudicata di Vittorio Amedeo II porta il Ducato di Savoia in guerra contro la Francia.
E' così che la giovane Laura Chevalier si mette in viaggio con la famiglia per lasciare l'assolata Nizza per cercare rifugio nella fredda Torino, dove il patrigno potrebbe farsi un nome come grande profumiere.
Laura scopre che la capitale del Ducato non è una città come tutte le altre. Ci sono cose di cui non si può parlare se non sotto la protezione dei santi, perché l’Uomo del Crocicchio è sempre a caccia di anime e potrebbe essere in ascolto. Misteriose presenze si aggirano per le vie quando scende la notte, e cadaveri mutilati vengono ritrovati la mattina seguente. Lo sa bene Gustìn, un tempo monello di strada che si è fatto le ossa fra imbrogli, furti e truffe fino a diventare una delle spie del Duca. Disilluso e intraprendente, è l’uomo giusto per fare i lavori sporchi, ma anche per mettersi a caccia di banditi, streghe e serial killer. Le loro vite si sfiorano mentre la città si prepara a sostenere l’assedio che deciderà i destini della guerra e del Ducato, tremando per i segni diabolici, affidandosi ai presagi celesti.

Non ho ancora capito se in questo periodo solo una lettrice svogliata o se sono sfortunata nella scelta dei libri.
Anche questo titolo l'ho scelto per via di una sfida di lettura ma devo dire che ho fatto molta fatica a leggerlo.
In genere leggo volentieri sia romanzi storici che thriller o gialli anche con una sottotrama fantastica però La città delle streghe non mi ha appassionato.
Devo dire che l'idea di ambientare la storia nella città di Torino, famosa per la sua aurea occulta, all'inizio del 1700 poteva essere un buono spunto, però non è stato svolto al meglio. Mi è mancata maggiore caratterizzazione: se non ci fossero le date all'inizio di ogni capito, e qualche riferimento al brigantaggio e ai moschetti, avrei pensato che la storia poteva essere ambientata in diversi periodi storici.
La storia si sviluppa molto lentamente, forse troppo, e forse alcune parti potevano essere tagliate. Non si capisce bene dove l'autore voglia arrivare. Capisco che il capitolo introduttivo di una serie e che si deve preparare il terreno per la storia nella sua completezza, ma il libro mi è sembrato davvero inconcludente. Quando si arriva alla metà del libro si ha l'impressione di non essere ancora entrati nel vivo della storia, tant'è vero che arrivati quasi a pagina 300 Gustin è ancora sul Monte Cuneo a dare la caccia a una povera disgraziata tacciata di stregoneria.
E' come se l'autore avesse messo troppe cose troppe insieme.
Lo stile è pulito, ma non mi ha colpito eccessivamente.
Non so cosa pensare nemmeno dei due personaggi, che mi sembrano ancora in fase di abbozzo.
Con 392 pagine forse l'autore si poteva giostrare meglio, si potevano fare delle scelte diverse: tagliare un personaggio, tagliare alcune scene, inserire alcune informazioni in dei flashback.
Anche come gotico/thriller manca di pathos. Non si avverte il pericolo.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
March 24, 2021
3,5⭐️

Ho iniziato questo libro senza neanche leggere la trama, come spesso mi succede. Diciamo che dal titolo mi aspettavo determinate cose, che però non ho trovato.

Scordatevi di trovare streghe in azione con misture e pozioni o streghe al rogo. In questo libro le streghe alla fine fanno solo da sfondo, rappresentano il capro espiatorio per crimini che vengono commessi nella città di Torino e non solo. Speravo di vedere trattato il tema della stregoneria ai tempi in cui è ambientato il libro, quando sappiamo che le donne viste in malo modo venivano tacciate di essere streghe e mandate al rogo.

Purtroppo però non c’è stato nulla di questo tipo, anche se sono stati comunque accennati degli argomenti che difficilmente si trovano nei libri (soprattutto se scritti da uomini). Ad esempio nelle prime pagine Laura, la nostra protagonista, sta affrontando un viaggio con la sua famiglia e soffre perché sta per avere il ciclo. È una delle prime volte in cui trovo scritto in modo esplicito che una ragazza ha il ciclo o le mestruazioni, che sta soffrendo per questo motivo. L’ho visto subito come un punto a favore dell’autore! Inoltre, sempre nelle prime pagine, il gruppo che è in viaggio con Laura incontra dei briganti che cercano di approfittarsi di lei. Anche qui l’autore ci mostra le emozioni della ragazza, che cito ‘si sentiva sporca e colpevole’. Non è facile vedere trattati certi argomenti in questo modo: l’autore ha dato valore alla vittima, mostrandoci le sue emozioni e i suoi pensieri.

Se quindi il libro è partito molto bene con questi presupposti, pensavo che sarebbe andato avanti allo stesso modo. Purtroppo però non mi ha colpito, l’ho trovato una lettura piacevole ma nulla di più. Forse questo è dato dal fatto che si tratta di un thriller, che quindi si concentra maggiormente sulla componente del mistero. Anche qui però non mi ha colpito più di tanto... ero più interessata alla storia di Laura e Gustin che a scoprire il mistero dietro le uccisioni.

I due protagonisti delle storie che andavano parallele mi hanno colpito in egual modo. Da una parta abbiamo Laura, una ragazza che si trova a dover partire e cambiare vita da un giorno all’altro, seguendo sua madre e il compagno. All’inizio è molto arrabbiata, com’è giusto che sia, poi però accetta la decisione e si mostra molto matura. Ho apprezzato molto il suo rapporto con il ‘patrigno’ Fioreste, che per lei è un vero e proprio padre. Dall’altra parte abbiamo Gustin, questo uomo che ha avuto un’infanzia difficile che lo ha portato ad essere quello che è ora. È un uomo duro, che non ha fiducia nella religione ma che si fida solo di se stesso. L’ho molto apprezzato perché anche quando doveva compiere determinati atti in realtà mostrava della pietà o del dispiacere per le vittime.

In conclusione posso dire che si è trattato di una lettura piacevole, ma che non mi ha colpito fino in fondo.
Profile Image for Francesca Mondino.
208 reviews5 followers
November 1, 2021
Un libro che è sia un giallo sia uno storico (peraltro riveduto e corretto dal curatore del museo Pietro Micca, quindi affidabile dal punto di vista della Storia), una trama non particolarmente complessa ma comunque accattivante ed uno stile piacevole e scorrevole. Luca Buggio è una bella scoperta nel panorama degli autori piemontesi, ho specialmente amato le descrizioni della Torino (e provincia) del '700 e i due personaggi protagonisti della vicenda. Sicuramente merita una lettura e sono mto incuriosita dal leggere i romanzi successivi.
Profile Image for Paola.
405 reviews
November 6, 2018
Non saprei: mi sembrano due racconti diversi, nella stessa epoca, nei quali i protagonisti principali si sfiorano quasi senza incrociarsi.
Anche il modo di parlare dei personaggi mi sembra troppo moderno per quell'epoca.
Ho continuato a leggerlo un po' controvoglia, perché volevo vedere cosa mi riservava.
Un po' deludente.

Profile Image for Elena.
759 reviews8 followers
November 3, 2020
Come sprecare 12 ore di ascolto. Un libro scritto solo per essere il primo capitolo di una serie, si conoscono i personaggi, succedono poche cose confuse. nulla di realmente interessante, nulla che mi faccia venire voglia di ascoltare (o leggere il secondo capitolo).


Do due perché l'ambientazione è ben resa.
26 reviews
January 7, 2026
La città delle streghe affascina per l’ambientazione storica e l’atmosfera cupa, ricca di superstizione e tensione politica. A tratti la trama sembra voler abbracciare troppi elementi insieme, rischiando una certa dispersione. Tuttavia, l’intreccio tra guerra, occulto e indagine mantiene viva la curiosità. Un romanzo imperfetto, ma con un’identità forte e idee che restano impresse.
25 reviews
January 7, 2026
Luca Buggio dimostra un notevole controllo dell’ambientazione e una ricerca storica che sostiene con solidità la narrazione. Torino emerge come personaggio vivo, inquieto, credibile. I protagonisti sono ben caratterizzati e funzionali al tono del racconto, soprattutto Gustìn, figura moralmente complessa. Un lavoro ambizioso che mostra maturità e una voce autoriale sempre più consapevole.
9 reviews
January 7, 2026
Questo libro mi ha fatto camminare nelle strade buie di Torino, sentendo la paura, la fede e la disperazione della gente. Ho percepito il peso dei presagi, l’odore della guerra, il silenzio carico di minaccia. Laura e Gustìn restano dentro, fragili e umani in mezzo all’orrore. È una storia che non si legge soltanto: si vive, e viene voglia di raccontarla ad altri.
Profile Image for Fabio Cosio.
Author 7 books2 followers
May 16, 2020
La città delle streghe dipinge un Piemonte magico, con personaggi incantevoli e scene descritte in modo vivido, che rimangono impresse.
Veramente bello!
343 reviews2 followers
September 9, 2024
**Recenzie pentru cartea "Orașul Vrăjitoarelor" de Luca Buggio**

"**Orașul Vrăjitoarelor**", primul volum din "Trilogia della Città" de Luca Buggio, este un roman captivant ce îmbină elemente de thriller gotic, mister ezoteric și roman istoric într-o narațiune complexă și fascinantă. Povestea este plasată într-un Torino întunecat și misterios din anul 1704, un oraș aflat la granița dintre realitate și mit, unde forțele naturale și supranaturale se întrepătrund.

**Intriga și Atmosfera:**

Romanul ne introduce într-o perioadă tumultuoasă din istoria Europei, marcată de războaie și conflicte politice. Vittorio Amedeo al II-lea, Ducele de Savoia, își conduce teritoriul într-un război împotriva Franței, iar acest context istoric se împletește cu o atmosferă gotică și misterioasă. În Torino, un oraș aparent sigur pentru refugiați, se petrec evenimente inexplicabile: prezențe supranaturale bântuie străzile, iar cadavre mutilate sunt găsite în mod repetat. Toate aceste mistere par a fi legate de legenda "Omului Crucii", o figură înfiorătoare care ar putea fi om, diavol sau poate doar o invenție a minții colective.

**Personajele:**

Personajele principale, Laura și Gustìn, sunt conturate cu o adâncime psihologică ce le face memorabile. Laura, o tânără refugiată din Nisa, ajunge să descopere că Torino nu este locul sigur pe care îl credea, ci un oraș plin de secrete și pericole. Gustìn, un fost huligan de stradă și fost deținut, este recrutat pentru a vâna vrăjitoare, bandiți și ucigași, trecând printr-o evoluție personală care adaugă complexitate poveștii.

**Stil și Tematică:**

Stilul narativ al lui Luca Buggio este bogat în descrieri detaliate și atmosferice, reușind să creeze o senzație de tensiune și neliniște care persistă pe tot parcursul romanului. "Orașul Vrăjitoarelor" explorează teme precum lupta pentru supraviețuire, frica de necunoscut și confruntarea cu propriile demoni interiori. Totodată, romanul pune în lumină justiția și dorința de a proteja inocenții, pe fundalul unei lumi în care superstițiile și credințele ezoterice joacă un rol crucial.

**Pro:**
- **Atmosferă gotică bine construită:** Buggio reușește să creeze o atmosferă întunecată și misterioasă care este perfectă pentru fanii genului gotic.
- **Personaje bine dezvoltate:** Laura și Gustìn sunt personaje complexe, a căror evoluție personală adaugă profunzime și interes poveștii.
- **Îmbinarea dintre istorie și mister:** Romanul reușește să echilibreze elementele istorice cu cele de thriller și supranatural, oferind o experiență de lectură captivantă.

**Contra:**
- **Ritm inegal:** În unele părți ale romanului, ritmul poate părea lent, iar narațiunea poate deveni ușor încărcată de detalii istorice.
- **Complexitatea intrigii:** Intriga complexă și numeroasele fire narative pot fi uneori dificil de urmărit, mai ales pentru cititorii care preferă povești mai lineare.

**Concluzie:**

"**Orașul Vrăjitoarelor**" este un roman captivant și bine scris, care oferă o incursiune fascinantă într-un Torino gotic și misterios, unde realitatea se împletește cu mitul. Luca Buggio reușește să creeze o poveste bogată în detalii istorice și atmosferă, perfectă pentru cititorii care apreciază un amestec de thriller, mister și roman istoric. Deși ritmul și complexitatea intrigii pot fi provocatoare, recompensa este o poveste profundă și captivantă care merită explorată.
Profile Image for Elisa.
419 reviews1 follower
Read
December 30, 2021
Siamo nei primi del 1700 quando Vittorio Amedeo II duca di Savoia e luigi, re di Francia sono in guerra tra loro.
Ma la guerra ė solo lo sfondo per raccontare due vite parallele: quella di Laura, figlia adottiva di un profumiere, cresciuta a nozza ma costretta a rifugiarsi a Torino; e quella di Gustin, ex ladruncolo e ora al servizio del duca. Tra credenze popolari sulla stregoneria e omicidi si snoda la storia dei due giovani

Devo dire che questo libro non mi ė affatto dispiaciuto. L'ho trovato molto ben strutturato e avvincente anche se alcune parti le ho trovate un po prolisse.
Gustin ė un ragazzo dotato di un intuito eccezionale secondo me anche se spesso non lo sfrutta e lascia correre. quando viene mandato ad indagare su una serie di omicidi che possono mettere in pericolo l'alleanza tra il duca e i briganti, si trova davanti a credenze che minano anche se in minima parte il suo scetticismo.
Laura parte con l'essere una ragazza ingenua che conosce poco del mondo a dover tirare fuori gli artigli per sopravvivere in una Torino piena di superstizioni.. e anche abbastanza sfortunata e si trova a vivere una sofferenza dietro l'altra.
Ho trovato straordinarie le descrizioni di Torino e mi ė venuta voglia di tornarci visitando tutti i luoghi del romanzo
Displaying 1 - 29 of 29 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.