Poco después de la publicación de La ola en inglés, recibí un correo electrónico del propietario de una librería del Reino Unido acerca de la ilustración de la página anterior. «Estamos un poco confundidos por las ilustraciones a doble página de este libro, parece como si faltaran parte de la niña y de las gaviotas. ¿Es así? Lo hemos comprobado con el proveedor, con el distribuidor y con otra librería y en todos los casos los ejemplares son iguales que nuestra copia. Así pues, ¿es que nosotros no lo hemos entendido o es un fallo de imprenta? ¿...era un fallo de imprenta? Abrimos un libro ilustrado. Contemplamos el sueño que hay «dentro» del libro. Sin embargo, de un modo u otro, nos afecta la forma del libro, la textura del papel, la dirección en la que pasamos las páginas. Los aspectos físicos del libro pueden limitar la imaginación del artista pero, por otro lado, también pueden convertirse en un buen punto de partida para dar rienda suelta a la imaginación. Después de sumergirnos en un libro y volver a salir de él como quien sale de un sueño, el libro en tanto que objeto parece bastante distinto. Cuando abrimos un libro, las dos páginas que quedan expuestas ante nosotros se convierten en un amplio espacio. De hecho, son dos espacios separados con sus respectivos márgenes, pero el lector tiende a ignorar el pliegue central mientras lee. Hay una regla tácita en edición según la cual los ilustradores deben evitar dibujar en el centro de las dobles páginas para no interferir en la lectura. Pero ¿qué ocurre si se ignora esa regla? Álbum ilustrado sin texto, comentarios de Suzy Lee
Suzy Lee is an artist and illustrator, born in Seoul, Korea. She received her BFA in painting from Seoul National University and her MA in Book Arts from Camberwell College of Arts, London. Her books and paintings have won numerous international awards and have been featured in exhibitions worldwide.
Ho letto la trilogia e poi il libro illustrato. Ma credo avrei fatto meglio a fare il contrario. La trilogia spiega benissimo l’evoluzione dell’artista attraverso i 3 libri e cosa l’ha spinta a scegliere quei formati e quella modalità di disegnare. Offre parecchi spunti di riflessione e aiuta a capire alcune sfumature che altrimenti apparirebbero come sbagli editoriali. Ma così si perde la spontaneità di leggere il libro con la propria mente e la propria creatività. Consiglio quindi di leggere i libri, poi la guida. Così da poter assaporare appieno la bellezza di questi libri.
La trilogia del limite racconta le fasi preparatorie di Mirror, L'Onda e Ombre.
Vorrei fare un luuungo libro orizzontael / Utilizzo di solo due o tre colori, come i colori piatti delle stampe / La sensazione di un'ombra impressionante durante un giorno di sole cocente / Il momento in cui tutto si è fermato / La vivace energia di una bambina / Il cuore della bambina e il mare / Un giorno vissuto intensamente, fino allo sfinimento / Un abbagliante azzurro ciano / Una forte emozione impressa nel cuore / Carta oleata che respinge l'acqua / Un monodramma / Il confine fra te e me / Un libro sui libri...(pagina 163)
In questo libro Suzy Lee, artista e ilustratrice, racconta per filo e per segno come ha creato i suoi tre silent book: L'Onda, Ombra e Mirror. Al di là del venire a conoscenza dei segreti dell'autrice e di cosa l'ha portata a scegliere quei colori, quei formati ecc (è un po' come guardare dietro le quinte di uno spettacolo!), l'aspetto interessante, e su cui si concentra tutto il suo lavoro, è il concetto di limite. Ho sempre inteso per “limite” una sorta di linea di demarcazione, di confine tra ciò che si può fare e ciò che non è consentito. Ma leggendo questo manuale mi sono resa conto che il campo di azione è ben più vasto e complesso. Limite inteso non più come “limitante un'azione” ma come uno dei tanti elementi, in questo caso della grafica, ma direi più in generale della vita, di cui tener conto e, perché no, renderlo un punto di forza se non proprio il punto focale attorno a cui far muovere il resto della scena. Più semplicemente il limite grafico a cui si riferisce Suzy Lee è la linea centrale, quella che separa le pagine. Lei lo rende attore e protagonista delle sue storie.
Ne L'Onda, formato orizzontale, la linea dapprima separa il mondo della bambina da quello del mare, fino a quando, prima la bambina e poi l'onda, invadono lo spazio l'una dell'altra per poi trovarsi, verso la fine, in un tutto, un paesaggio in cui spiaggia, bimba, gabbiani e mare fanno parte dello stesso ambiente.
In Mirror, formato verticale, la linea centrale divide ancora: da un lato la bambina, dall'altro il suo riflesso (la pagina destra). Ma anche qui c'è un momento in cui le due parti, dopo essersi studiate, sbirciate e analizzate, si scontrano e si mescolano ed il risultato non è più la realtà iniziale, ma qualcosa di nuovo.
Ombra si apre ancora in modo diverso, c'è un sopra e un sotto. Una bambina gioca in una soffitta e pure qui c'è il mondo di sopra in cui la bimba gioca e il mondo delle ombre, quello di sotto, che si anima di vita propria in base alle ombre degli oggetti. E quando si spegne la luce CLICK, e poi la si riaccende, qualcosa cambia.
I Silent Book sono complicati da proporre ai bambini, specialmente se in un contesto di gruppo; a volte lasciano noi grandi perplessi e magari non siamo certi di quel che abbiamo visto e di come l'abbiamo interpretato.
La lettura della Trilogia del Limite è di grande aiuto per la comprensione dei tre libri citati, ma contribuisce a guardare in altra prospettiva tutti i libri della categoria.
A trilogia da margem: o livro-imagem segundo Suzy Lee é o quinto livro que leio da autora e, dessa vez, é livro teórico, daqueles perfeitos para aula de Teoria da Literatura em um dia que a discussão é sobre a materialidade do objeto livro.
Suzy Lee começa a teorizar a partir de um questionamento feito que foi se uma imagem de um dos seus livros estava cortada por erro de impressão. A trilogia da margem (composta por Espelho, Onda e Sombra) brinca com a materialidade do livro em vários sentidos, tamanho, abertura, a dobra central da encadernação, o branco da página... A artista expõe sua inspiração para a trilogia, aspectos relevantes para a criação, desde a escolha da abertura do livro até os materiais utilizados para os desenhos para dar o efeito desejado. Ela também aborda o papel do leitor do livro-imagem, sua abrangência e o papel do autor.
O livro só me deixou ainda mais admirada pela artista que ela é! Vale muito a pena conhecê-la!!!
Es un meta-Libro de 3 obras de Suzy Lee. Es como cuando vas al museo y deseas que en algún lado se tenga la explicación de la instalación, que además el autor te platiqué sus motivaciones y retos al hacer la obra. Bellisimo libro. Sabía que había un tema acerca de esa situación que me incomoda cuando abro un libro y es una imagen completa que ocupa ambas páginas y se pierde intensionalmente la parte de “en medio”. ¡Ah! Como eso me fastidiaba... este libro lo explica mejor, una historia para ser leída en un libro considerado que un libro es físico, se hojea, tiene una situación de tiempo en que volteas la hoja y ya vas vislumbrando la siguiente pagina no sin antes darte cuenta que en medio hay algo.
No, no era un fallo de imprenta... así deseábamos que lo leyeras.
You love to read, but are you curious about how books work? If you loved Art Spiegelman’s Meta Maus, you know what I mean. I love when an author takes you on the inside...walks you through their thinking, tearing apart the construction in order to analyze the reading experience...the rhetorician in me LOVES these sorts of books. That’s exactly what this book is, and it doesn’t matter if you haven’t read the trilogy...she excerpts everything you need to follow along.
Meraviglioso.. mi manca già. Suzy Lee è una meravigliosa illustratrice, ed in questa trilogia, di silent book nello specifico. Consiglio al 100% di leggere questo e i suoi tre libri (Mirror, L'onda, Ombre) a chi ama l'illustrazione o chi si sta avvicinando a questo mondo. Non so come spiegare la bellezza e la semplicità del suo modo di lavorare. Grazie Suzy Lee per i tuoi lavori e per condividerli con tutti.
Suzy Lee analizza quella che è stata la creazione della sua trilogia di libri, L'onda, L'ombra e Mirror, in una maniera molto umana, ponendo accanto a delle considerazioni meramente pittoriche (il tipo di colore che utilizza), considerazioni di natura artistica più lata sul processo della creazione in generale e sul suo processo creativo in particolare, e infine considerazioni sulla sua difficoltà umana di portare avanti il suo processo artistico da mamma di due figli piccoli. Il che fa di questo libro non solo un modo per capire più in profondità la trilogia di Suzy Lee, ma anche un compendio di una concezione di arte semplice e concreta intesa come pura materia umana da plasmare.
En una de esas vueltas por la biblioteca sin rumbo fijo, uno encuentra a Suzy Lee entre dos grandes tomos de diseño gráfico y tipografía, y llama la atención su lomo blanco e inmaculado entre dos obras tan teóricas, su título, y la portada (que no coincide con la de Goodreads y está sacado de una de las ilustraciones de Sombras), monocroma, con siluetas sinuosas que parecen tests de Roschach, que te obliga a cogerlo de inmediato y echarle un ojo. Y no sales de él hasta que cierras la última página, satisfecho, con lo que acabas de leer y, sobre todo, de ver. No conocía a Suzy Lee, ni la trilogía de álbumes ilustrados de los que habla en este libro, pero muchos de los tópicos, conceptos y obsesiones artísticas con las que trabaja son muy similares a los míos, así que, partiendo de ahí, no era difícil conquistarme. Su juego con el mundo de las sombras, de los dobles, de la realidad y la fantasía, dan como resultado unos álbumes ilustrados mudos que, dicho sea de paso, dejan sin habla. Se pueden sacar cientos de conclusiones distintas, pero me quedo con algunas preguntas que quizá es mejor no responder: ¿Cómo sabemos cuando estamos en el mundo real, y en el de la fantasía/sombras/espejo? ¿Cómo vamos de un mundo al otro, y cuál es el límite entre ambos?
"El límite que comparten Espejo, La ola y Sombras es el pliegue central del libro y, al mismo tiempo e límite entre fantasía y realidad", pág. 85.
De forma didática, Suzy Lee caminha por seus três livros infantis, explanando ferramentas de narrativa que vão além da própria escrita. Seu argumento principal é o uso do livro enquanto objeto para auxiliar na experiência criada, e principalmente, o uso da margem. Recomendo a todos que buscam pensar o livro ilustrado enquanto objeto físico, tangível.
O livro é uma aula de como pensar fora da caixa em diagramação de livros ilustrados, com uma review geral da autora sobre seus livros, sem censura para vender exemplares das outras obras, e bem didático. Recomendo.