Una noche, la joven ciega Cecilia Málaga aparece sola y con la ropa hecha girones en la entrada de la carpa del circo del señor Franconi, que la acoge y la convierte, en poco tiempo, en la estrella de su espectáculo. Durante años ejecuta los más peligrosos desafíos y se convierte en una estrella famosa en todo el país: la increíble funambulista ciega.
Benjamin was born in Paris in 1982. In 2001, he attended the École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs of Paris (ENSAD) where he pursued his artistic education. In addition to his studies, he worked as an advertising and animated movie artist before completing his first comic series at the age of 19, along with a few other illustrated books… His final project « Cherry and Olive », , which he has both written and illustrated, became his first children’s book and was published by Les Éditions du Seuil in March 2006. The following year, it was released by Walker Books (USA) and nominated one of the top 10 children’s books for the year 2007 in the U.S.A. by the prestigious weekly news magazine Time. Since then, Benjamin has written and illustrated numerous books. He has notably worked with Albin Michel, Barefoot Books (USA), Edelvives (Spain), Hemingway Korea (Korea), Milan, MaxMilo, Sarbacane, Soleil, Walker Books (USA) and of course Le Seuil Jeunesse, the publishing house which has issued most of his books. Benjamin exhibits his work on a regular basis. Among others, it has been displayed in the following art galleries: Ad Hoc Art (New York),L’art de rien (Paris), Dorothy Circus (Rome), Maruzen (Tokyo), etc... Benjamin lives and works in Paris with his dog Virgile.
CECITÉ MALAGA è un prezioso racconto malinconico ed estetizzante sulla storia di una funambola non vedente, priva di memoria e senza passato. Con inserti in acetato e fogli velati per sottolineare il trauma fisico vissuto dalla protagonista. Da 12 anni ❤ https://ilmondodichri.com/cecite-malaga/ #cecitemalaga #rizzoli #benjaminlacombe
La historia es muy sencilla, y no es hasta el final donde el autor nos explica del porque de la historia. Es más bien un libro sensorial. Lacombe quiere transmitirnos algo, como se siente la ceguera. Como podemos resurgir de nuestras cenizas cuando parece que nada va bien a nuestro alrededor.
Es una preciosidad todo el libro, sus claroscuros, sus colores vivos, todo. Te quita el aliento cada vez que pasas la página. Como se nota que siente lo que dibuja.
Totalmente recomendable, pero no soy nada imparcial, me encanta todo lo que hace Benjamin Lacombe.
Menudo descubrimiento sensorial, lo he elegido porque tiene la tapa bonita (my weakness lo admito) y honestamente no me lo esperaba, libro interesante si queréis hablar de PTSD/TEPT y sentidos. Muy cortito y eficaz, y puede abrir debate. (Yaiza de Madrid, te encantaría)
Wie immer ein wunderschönes fast wie ein Kunstwerk anmutendes Buch von Benjamin Lacombe. In der Geschichte selbst fehlt mir leider irgendetwas, ich kann es selbst nicht richtig benennen. Dafür hat mir die Entstehungsgeschichte am Ende des Buches wieder richtig gut gefallen.
Honnêtement, je manque de mots pour te dire à quel point cet album est magnifique, unique. L’auteur m’a fait vivre tout une expérience sensorielle. Il sollicite la vue et le touché tout au long de la lecture. Il y a des pages avec des reliefs, d’autres avec des calques. Les illustrations sont éclatantes, vibrantes mais aussi sombres et flous. Chaque détail vient donner vie à l’histoire de Cecité Malaga. C’est douloureusement beau. Benjamin Lacombe a créé un vrai chef-d’œuvre. Mon coeur de lectrice est plus que comblé.
Un album magnifique qui suscite une foule d’émotion ! Un coup de cœur ♥️ j’étais déjà conquise par les œuvres de Benjamin Lacombe, mais suite à ma lecture de Cécité Malaga, je suis sans mots !
Bello cuento sensorial que para mí ha pasado dos lecturas, la primera, leyendo el relato y disfrutando de los colores, texturas de las páginas diferentes, transparencias y la segunda tras el texto final, comprendiendo al volverlo a leer de los matices y el sentido del cuento.
Splendide album aux illustrations absolument magnifiques et envoûtantes. J’ai adoré l’expérience de lecture puis j’ai lu attentivement la note de l’auteur qui m’a donné envie de relire l’album avec ces informations en tête. C’est une expérience sensorielle, une véritable beauté!
Ciao lettori! Oggi vi parlo di un libro costituito da pochissime parole e tante immagini. Un libro in cui l'immagine stessa racconta la storia ed emoziona profondamente il lettore.
Si tratta di "Cecité Malaga", scritto e illustrato da Benjamin Lacombe. È la storia di una ragazza che dopo aver perso la vista diventa funambola in un circo e che non ricorda nulla del suo passato... Dopo una brutta caduta i ricordi iniziano a tornare... E con essi anche la vista.
Molto importante per capire la storia è la lettura del pensiero di Lacombe a fine libro. Egli ha voluto rappresentare se stesso e tutti noi creando una protagonista resiliente e forte. Una protagonista che affronta delle difficoltà e si rialza.
È il primo libro scritto da Lacombe che leggo. Solitamente leggevo storie illustrate ma non scritte da lui. Amo questo artista e con questo testo mi sono sentita in contatto con lui e con le sue emozioni più che con qualsiasi altro libro. É molto personale ed emozionante.
Le illustrazioni sono come sempre meravigliose e la scelta dei colori é fondamentale per trasmettere le sensazioni provate dalla protagonista. Si passa da colori molto scuri e cupi con la prevalenza del nero, a colori sgargianti e luminosi. Credo che Lacombe in questo testo autobiografico abbia tirato fuori il meglio di sé e mi ha fatta innamorare ulteriormente della sua arte.
Vi consiglio di recuperare questo e le altre opere dell'autore, non ve ne pentirete!
I absolutely adore Benjamin Lacombe and feel a bit bad leaving a 3 star review; however I want to be honest. For me, a 3 star book is one I liked but for whatever reason could not fully connect with. I absolutely love the illustrations and the use of blank pages to demonstrate the experience of blindness. For me, the story felt a bit empty however - it left me curious and wanting more, but the format of a short story did not lend itself to this exploration. It's still a worthwhile read and a book I will return to for the beautiful art.
A pesar de las distancias que tengo con ilustradores como Lacombe –siempre tan al borde del mal gusto y lo perverso–, este libro-álbum, lleno de destellos dorados y páginas que recuerdan a la piel de las crisálidas, me pareció maravilloso. Es, ciertamente, una edición que busca que el lector se adentre al interior de la vida y contemple una metamorfosis.
Meraviglioso, sotto ogni punto di vista. Un viaggio sensoriale, che pagina dopo pagina riesce a coinvolgere e persino confondere il lettore fino alle parole di Lacombe che danno la chiave di lettura che ti porta a esclamare "wow".
Maravillosas ilustraciones, como no puede ser de otra manera con este artista, acompañando un relato muy personal y sentido. Se me ha hecho corto, eso sí, aunque leyendo el epílogo se entiende que no quiera darle más extensión a la historia.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera che Rizzoli ha portato nelle nostre librerie. Con appena quaranta pagine a colori, torna una nuova meravigliosa opera firmata Lacombe, che come sapete ormai è uno dei miei artisti preferiti in assoluto. Voglio principalmente soffermarmi all'estetica meravigliosa di quest'opera e poi parleremo a breve della trama che in sé è davvero descritta in poche pagine e con poche parole, poiché per la maggiore ci viene narrato il testo sotto visione delle intense Illustrazioni. Con un edizione 35.1×22cm e un copertina rigida rifinita con preziosi dettagli in oro, l'interno del volume è oscuro come ogni opera dell'autore e la particolarità delle pagine viene data anche alla filigrana e ad alcune in trasparenza o in velo protettivo come un tempo si utilizzava per gli album di fotografie. Per non parlare poi di alcune immagini su carta trasparente per permettere che l'unione con la pagina successiva crei una vera e propria opera d'arte anche astratta in un certo senso. Insomma, Rizzoli e Lacombe sono un'accoppiata vincente poiché la casa editrice è in grado di riportare anche in Italia le sue opere in modo egregio. Ma tornando invece alla storia, di cosa parla con precisione Cecitè Malaga? La nostra protagonista è una funambola senza memoria sul suo passato e, inoltre, non vedente. Il fatto che riesca a stare in equilibrio su una fune pur non vedendo è sorprendente! Ma lei sfida costantemente la morte senza alcuna paura anche perché, ahimè, in fondo ha già perso tutto ciò che aveva. La gente la ama, la acclama per la sua dote e la sua bellezza ma soprattutto per il suo coraggio e il suo essere impavida, senza lasciarsi fermare dalla sua condizione.
" La ragazzina, dall’incarnato di porcellana esile e dritta come un fuso, lasciò la piattaforma e si avventurò lungo la fune fissata una ventina di metri al di sopra del pubblico "
Un volume che parla di coraggio, della forza di andare avanti nonostante le difficoltà e con delicatezza ci porta anche davanti un tema importante e il messaggio di non farsi fermare da ciò che nella vita sembra distruggerti. Sottile, delicata ma potente e impavida, ecco cos'è la nostra Cecitè, ed ecco anche cosa vogliono trasmettere le pagine particolari dell'albo. Un volume che si divora in poco per la sua brevità ma che certamente vale di essere considerato per minuti interminabili se, come me, adorate soffermarvi sui meravigliosi dettagli illustrativi. Un'opera che merita davvero tantissimo.
Uno splendido albo di Benjamin Lacombe che con estrema profondità affronta il delicato tema del vivere un’esperienza traumatica e dolorosa.
Una sera, una giovane ragazza si presenta al tendone del circo Franconi e in poco tempo diventa l’artista prodigio dello spettacolo, famosa in tutto il paese con il nome, non casuale, di Cecité Malaga. L’acrobata dalla pelle di porcellana e il costume di paillettes danza ad ogni spettacolo sul proprio abisso cimentandosi in numeri sempre più pericolosi. Nessuno conosce la vera storia di questa artista straordinaria priva della vista. Una sera, però, durante uno spettacolo accade un incidente che smuove nella mente della giovane il ricordo drammatico di un trauma vissuto nel passato. La caduta porta Cecité Malaga a riaprire gli occhi e rinascere in una vita nuova.
Un albo che consiglio fortemente per la delicatezza con cui viene trattato il tema doloroso del trauma che lo stesso autore ha affrontato in prima persona. Nelle tavole, Lacombe ricorre a tonalità scure e inserisce fogli che rendono la vista offuscata dando forma a un albo sensoriale. Il messaggio centrale è la resilienza, la capacità di rinascere e imparare a cambiare a seguito di un evento traumatico che può toccare la vita di ciascuno di noi. Cecité Malaga è tornata vivere e ora dovrà imparare a costruirsi una nuova vita proprio come ognuno di noi fa nel corso della sua esistenza.
🌊Citation: « Des gradins, tous les regards étaient rivés aux quelques mètres qui la séparaient de l’extrémité opposée. Ses yeux opalins ne révélaient aucune émotion. »🧋
C'est un tout petit livre, avec peu de texte en réalité.
Cécité Malaga c'est l'histoire d'une funambule aveugle, une funambule reconnue que beaucoup veulent voir à l'oeuvre.
On ignore et elle aussi visiblement comment elle est arrivée dans le cirque, mais elle était déjà aveugle.
Un jour lors d'un spectacle elle tombe. Une mauvaise chute, elle est blessée, mais elle n'est pas morte, alors qu'elle est amenée pour être soignée elle recouvre la mémoire et la vue.
C'est une belle histoire, je disais qu'il n'y avait pas beaucoup de texte, car dans certains moments, notamment quand elle retrouve la mémoire, les illustrations de Benjamin Lacombe suffisent à comprendre comment Cécité Malaga c'est retrouvée au cirque et comment elle est devenue aveugle.
Je pense que c'est un parti prix volontaire de Benjamin Lacombe, c'est aux yeux de lire. Pas lire le texte, mais les images. Je suis venue à cette conclusion en lisant la postface du livre, ou Benjamin explique que nous ne faisons pas assez attention à ce que nos yeux voient, vu que voir est devenue une habitude.
Je suis toujours touchée par les illustrations de Benjamin Lacombe. C'est donc un livre que j'ai apprécié, très beau et très poétique. 🎏
Mah. Lacombe è sempre Lacombe e le sue illustrazioni risultano particolarmente suggestive e inquietanti il giusto, in questo caso; e sicuramente è molto interessante la realizzazione grafica dell'intera opera, con fogli di acetato a rendere cieco anche il lettore, proprio come la protagonista della storia, celandogli alla vista l'illustrazione sottostante.
Certo è che la trama è buttata lì con così tanta approssimazione da rendere un grande "meh" un libro che, invece, avrebbe potuto diventare un piccolo gioiellino se solo gli fosse stato dato un accompagnamento più curato. Onestamente, si arriva alla fine del libro senza nemmeno capire davvero .
Nella postfazione, l'autore spiega di aver avuto l'ispirazione per scrivere questo libro riflettendo sul trama collettivo della pandemia da Covid-19 che ha costretto tutti noi a reinventarci per trarre il bello tragedia, come (in circostanze diverse) ha fatto Cecité. ...mboh: se era questo il messaggio che voleva passare, posso dire che non mi è arrivato affatto (e che anzi le ultime pagine mi sembrano proprio invalidarlo)?
Le illustrazioni, però, sono bellissime. E alla fine è vero che Lacombe vende per le immagini, non per la trama, dopotutto.
Conoscevo già i lavori di Benjamin Lacombe grazie alle illustrazioni per le edizioni di “Alice nel paese delle meraviglie”, ma non avevo mai avuto tra le mani un’opera totalmente sua, dai disegni alla storia. “Cécité Malaga” è un piccolo capolavoro; un’opera unica e ineguagliabile che dimostra, ancora una volta, la straordinaria forza delle immagini di Lacombe e il suo genio creativo. E’ un volume di appena 60 pagine che racchiude una bellezza rara, e ci fa vedere come il disegno, a volte, possa sopperire alle parole. Come Lacombe stesso ci racconta nelle note finali, la storia si basa sulla volontà di dimostrare l’importanza del senso della vista e tutte le emozioni che possono passare attraverso gli occhi fino a un disegno. I vari momenti della storia sono differenziati ed esaltati dal colore, dal tratto del disegno, che si fa più nitido o più sfuggente a seconda delle sensazioni. La storia della piccola funambola è una storia di resilienza e di coraggio, di speranza e di voglia di vivere. L’uso delle veline per dividere le parti narrative dalle illustrazioni è splendido e accentua le emozioni, svelando le immagini poco per volta, man mano che si tolgono gli strati superiori. E’ un’edizione pregiata e curata nei minimi dettagli; un’opera da tenere nella libreria per la straordinaria potenza dei suoi disegni, che sanno rendere le emozioni allo stesso modo, se non più, delle parole.
*breathtaking* En un nombre très restreint de pages, et une somme de texte encore plus restreinte que cela, Benjamin Lacombe crée une histoire qui se vit par la vision. Une histoire qui pourtant nous parle de ne plus y voir. C'est touchant, poignant et tellement prenant. La mise en page est fabuleuse, les jeux de calques passent de sombres, quasi opaques, à transparents, nous donnant à voir le retour de la vision de celle qu'on nomme Cécité Malaga. Les couleurs, les traits, les ambiances...tout s'alterne et se suit pour crée une histoire où le lecteur se retrouve lui aussi funambule, ne sachant plus trop sur quel pied danser. Les planches, aux styles si différents les unes des autres, se suivent et ne se ressemblent pas, tel un parcours de vie obstrué par un traumatisme. Un objet d'art créé par un vrai artiste.
Une histoire très touchante qui nous permet de nous faire comprendre l'importance de la vue notamment. Mais aussi une histoire qui ne fait pas perdre espoir pour l'avenir, car comme cette jeune fille, même avec des hauts et des bas, nous pouvons toujours continuer d'avancer et décider ce que nous voulons faire plus tard, et changer notre vie. Cet album est sublime autant par l'histoire que par les dessins. Le mélange de couleur vives, sombres ainsi que le mélange des matières avec le calque ajoutent réellement a l'histoire et a lecture.
Bonito relato sensorial como siempre bellamente ilustrado por Benjamin Lacombe, parte de la historia está acompañada de ilustraciones en papel cebolla.
Esta es la historia de Cecilia Málaga, una joven ciega que un día apareció en la carpa del señor Falconi, toda desastrada, y éste le dió un nombre y la convirtió en una estrella, la mejor funambulista del mundo. Hasta que un día se cae y comienza a recordar su pasado....
Esta es una historia sobre la ceguera tanto literal como figurada, de cómo a veces cerramos los ojos y la mente a las cosas que pueden hacernos daño.
En este libro, Benjamin Lacombe intenta explorar el mundo sensorial con papel cebolla de diferentes tonos, jugando un poco con la dificultad para ver la imagen y la ceguera de la protagonista. Esto es bonito e interesante, aunque el resto de sentidos no están explorados, y en la historia todo sucede demasiado deprisa. Se me ha quedado corto y flojo, parece que importa más la forma que el contenido.
Lacombe nunca decepciona y esta no es la excepción. En esta ocasión, nos trae un cuento de su autoría, que está fuertemente tocado por lo sensorial, en particular, lo táctil. Es una obra oscura pero esperanzadora. Me recordó muchísimo a parte de su obra más temprana como La niña silencio.
Es una historia atravesada por el dolor y el trauma, pero parafraseando las palabras de Lacombe, termina en un acto de resiliencia.
Oltre al fatto di avere delle illustrazioni meravigliose (ma non avevo dubbi, perché Lacombe è sempre una garanzia) anche il significato di questo albo illustrato è davvero prezioso e, inoltre, prende spunto da una vicenda autobiografica dell'autore che ci fa entrare in contatto con la sua parte più sensibile. Se si potesse mettere la lode, oltre alle 5 stelline, la metterei!❤️
Como la describe el autor, no es una novela gráfica al uso, es un libro sensorial donde, a través de las diferentes técnicas de dibujo y jugando con las texturas del papel, te sumerge en un micro cuento, al que le das sentido leyendo el epílogo.
Lacombe bezieht wunderschön die Materialität des Buches mit ein, indem er das Pergamentpapier als Symbol für den Schleier, der über Malagas Augen liegt, verwendet. Die Bilder sind wieder sehr gelungen, nur die Geschichte war mit leider etwas zu dünn und nichtssagend.