Ho scelto donne che non solo hanno scritto, ma hanno fatto, con le loro vite, poesia attiva. Le ho scelte perché sono libere. Libere dalla convenzione della scrittura e libere dalla convenzione sociale. Le ho prelevate da tutte le parti del mondo, perché a parole rispondessero parole e a vita, vita. Le ho organizzate secondo l'ordine alfabetico, perché l'alfabeto mettesse a contatto parole, luoghi e vite così diverse tra loro. Per queste donne il mondo non è uno specchio, lo hanno scavato in cerca del suo mistero e della sua ombra. La poesia non inventa, trova. Più è attenta e ampia, più vede.
Il libro è composto da trenta schede un po' biografiche e un po' di critica letteraria, ognuna dedicata a una poetessa, a cui seguono un paio di pagine di poesie. Non saprei dire se in questo libro prevalga di più l'aspetto biografico, di critica letteraria o la mera antologia poetica. Di certo è un libro scritto con passione e con la voglia di condividere la conoscenza di queste poetesse, più o meno note. Di una buona parte di loro non avevo mai sentito nominare, mentre di altre ho i loro lavori in libreria che attendono di essere letti da tempo immemore. Purtroppo le autrici più sconosciute sono anche quelle meno o per niente tradotte in Italia. A fine volume, le note bibliografiche possono aiutare nella ricerca ma alcune autrici sono state tradotte appositamente per questo volume. Il lavoro editoriale è davvero accurato. La copertina rigida e i ritratti delle poetesse impreziosiscono un libro già di per sé molto interessante per i suoi contenuti.
Questo è un libro da leggere "a puntate". Una raccolta di trenta poetesse da tutto il mondo: ho trovato nomi che conoscevo e tanti a me ignoti. Le scrittrici sono presentate in ordine alfabetico, quindi ci si sposta da un luogo all'altro del globo e attraverso i millenni, da Saffo al Novecento. Ogni poetessa è introdotta da una breve biografia, che delinea le principali tematiche della sua opera. In sostanza, un bel prodotto: oltre ai testi, si trovano i ritratti delle protagoniste e una notevole cura per il dettaglio, dalla copertina rigida all'impaginazione.
Ho chiesto una volta gioia senza limiti, ho chiesto una volta tristezza, come spazio infinito. Si diventa forse più umili con gli anni? Bella, bella è la gioia, bella è anche la tristezza. Ma la cosa più bella è stare sul campo del dolore sconfitto con cuore calmo e vedere, che il sole splende.
Maria G. Calandrone raccoglie e ci presenta 30 poetesse più o meno note, attraverso la sua recensione, che è cura ed è già - essa stessa - poesia. Molto interessante di per sè e come spunto per approfondire la conoscenza di chi più ci colpisce coi suoi versi di libertà!