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Gaetano Ravidà #1

Lo strano delitto delle sorelle Bedin

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La prima indagine di Gaetano Ravidà
Dopo il fallimento del suo matrimonio, il luogotenente Gaetano Ravidà, stimatissimo investigatore dell’Arma, ha lasciato la Puglia e si è trasferito al nord. Ad accoglierlo la Stazione dei Carabinieri di Asiago, nell’altopiano vicentino, teatro delle più sanguinose battaglie della Grande Guerra. Sul paese, all’apparenza tranquillo, si allunga in realtà l’ombra di un vecchio caso mai risolto, risalente a sette anni l’efferato omicidio delle sorelle Bedin, archiviato di recente. Qualcuno, tappezzando i muri di poesie enigmatiche, sembra però sollecitare la riapertura delle indagini su una vicenda che chiede giustizia. Ma non sarà solo un caso di cronaca del passato a mettere alla prova le abilità investigative di Ravidà. Nel giorno della Grande Rogazione, una processione che ogni anno si snoda per trentatré chilometri attraverso i sentieri di montagna e che coinvolge tutta la popolazione della zona, un altro brutale delitto scuoterà la quiete dell’altopiano, trasformandola in tempesta.
Un vecchio delitto mai risolto
Un omicidio che sconvolge la quiete di un paese di montagna
Hanno scritto dei suoi

«Raramente capita di imbattersi in una penna così decisa e fulminea, priva di retorica e indulgenza e al contempo ricca di umanità, quale è quella di questa autrice.»
Thriller Nord
«Maralfa ha la mano felice nell’aggiornare e impastare il magma pulp delle passioni.»
La Gazzetta del Mezzogiorno


Chicca Maralfa
È nata e vive a Bari. Giornalista professionista, è responsabile dell’ufficio stampa dell’Unioncamere Puglia e della Camera di Commercio di Bari. Ha collaborato stabilmente per anni con la «Gazzetta del Mezzogiorno», scrivendo di cultura e di attualità, e con i periodici specializzati «Ciao 200» e «Music». Per Antenna Sud e Rete4 (nella trasmissione di Alessandro Cecchi Paone, Giorno per giorno) si è occupata di cronaca bianca e nera. Ha esordito nella narrativa nel 2018 con la commedia nera Festa al trullo, e nel 2021 ha pubblicato il suo primo giallo, Il segreto di Mr Willer, finalista a vari premi letterari.

256 pages, Kindle Edition

Published January 24, 2022

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Kin.
2,325 reviews27 followers
March 28, 2022
Ben fatto. Buoni i personaggi, ben orchestrata la vicenda, ottimi i tempi del racconto.Una valida giallista.
Profile Image for Renato Mite.
Author 9 books12 followers
September 20, 2022
Gaetano Ravidà, trasferito da Bari ad Asiago, si trova a gestire il Comando dei Carabinieri in un paese di montagna dove ci sono pochi casi interessanti. La vita degli abitanti scorre abbastanza tranquilla. La vita del luogotenente è stata da poco stravolta da una separazione non voluta, la moglie lo ha lasciato per un altro, di punto in bianco, senza tante spiegazioni. Per questo, Ravidà cerca di distrarsi da un lato con un caso di duplice omicidio avvenuto in città sette anni prima e archiviato senza colpevoli, dall'altro con la scoperta del corpo di un milite ignoto sul monte Lèmerle. Il soldato morto durante la Prima Guerra Mondiale potrebbe essere suo nonno che ha combattuto ed è morto in quella zona non conoscendo mai suo figlio, il padre di Ravidà, perciò lui si interessa al recupero e alle analisi del corpo.
Gaetano, detto Ninni, insieme ai suoi collaboratori, porta avanti un'indagine non ufficiale sul duplice omicidio delle sorelle Bedin un po' per curiosità, un po' per senso di giustizia. Il caso torna alla ribalta perché nella notte qualcuno affigge stralci di poesie in città per puntare il dito su Adelmo Zovi, vicino di casa delle donne e loro amico insieme alla moglie Carmen. Zovi fu indiziato ai tempi del fatto perché i rapporti di vicinato si erano incrinati per questioni economiche, ma era rimasto in libertà per assenza di prove.
Durante questa indagine, avvengono furti d'auto, una sparatoria contro un coniglio, il suicidio di Zovi che si dichiara innocente e il rinvenimento di un cadavere deturpato durante la Grande Rogazione: una processione che si estende per 33 kilometri fra pascoli e sentieri, con la sua tradizione e le sue credenze. In questo modo, Ravidà conoscerà diversi abitanti e dovrà districare la matassa che li unisce tutti per risolvere lo strano delitto delle sorelle Bedin.

Chicca Maralfa ha uno stile netto, preciso e accurato con cui riesce ad evocare sia l'ambientazione di montagna sia la complessità dell'animo umano. In particolare tratteggia Ravidà con la metafora della corazza che mi ha molto colpito.
Un protagonista capace ma fragile, deciso nelle indagini ma indeciso nei rapporti personali perché lasciato all'improvviso, con dentro un amore da soffocare, con la forza per andare avanti ma la voglia che vacilla, non può non suscitare empatia. Ognuno di noi vorrebbe avere una corazza per affrontare le difficoltà della vita, ma ciò implica la difficoltà di sopportarne il peso e soprattutto decidere quando toglierla. E Ravidà deve ancora prendere dimestichezza con la sua.
L'autrice ci mostra sensazioni e pensieri di quest'uomo nonché sogni con cabala e premonizioni annesse per farci immedesimare e farci capire come soffre, come ragiona, come svolge le sue indagini. Fra audacia e metodo "attendista", Ravidà parla con le persone del più e del meno, osserva, riflette.
Spaesato dal cambio di città, viene accolto dal brigadiere Casarotto che lo fa sentire a casa fra cucina, dialetto e tradizioni di Asiago. L'ambiente diventa protagonista e rivela tutta la capacità dell'autrice non solo nel dipingere scenari naturali ma anche nella ricerca che gli conferisce spessore storico. Pone l'accento su un passato fatto di guerra e pestilenza che si lega al presente e vibra nelle scoperte archeologiche e nella tradizione religiosa.
Lo spessore umano è presente in tutti i personaggi, ognuno ha i suoi tratti caratteriali che formano un caleidoscopio sorprendente. La "stramba" Lilli Pertile, l'invadente fratello Giovanni, l'interessante medico legale Maria Antonietta Malerba... Tutti contribuiscono con le loro peculiarità e le loro reazioni a rendere la storia viva e autentica.
A proposito del giallo, sospettati e colpevoli affiorano pian piano con i loro intrighi familiari, le loro beghe di vicinato, gli interessi economici piccoli e grandi, le questioni sentimentali con risentimento e vendetta che sfociano in crimini efferati. La componente drammatica dei crimini assume maggiore rilevanza, questo non è tanto un giallo di logica deduttiva quanto più un giallo in cui scoprire legami e moventi.
Per concludere, devo sottolineare che ho apprezzato la scelta dell'autrice di inserire nel romanzo la lettera che Ravidà scrive a suo nonno, ispirata da una lettera vera, e il referto autoptico del medico legale. Apportano un ulteriore tocco d'artista alla verosimiglianza impressa agli eventi narrati.
Consiglio quindi la lettura del romanzo a chi preferisce il giallo drammatico e vuole immergersi in un libro che tratteggia la realtà storica per mezzo della finzione narrativa per farci conoscere le ripercussioni sul presente del nostro passato non tanto lontano.
Profile Image for Chiara.
91 reviews1 follower
October 13, 2022

Premetto che non amo particolarmente i polizieschi all'italiana in generale. Di conseguenza, quando ho scoperto che questo libro rientrava in quel genere, ho storto un po' il naso. Ma il titolo aveva comunque creato in me grandi aspettative. Mi ritengo una persona molto curiosa, perciò 'Lo strano delitto delle sorelle Bedin' mi aveva fatto venire come un prurito dietro la nuca, e non potevo fare a meno di leggerlo per soddisfare questa curiosità.

Il titolo si riferisce al caso irrisolto delle anziane sorelle Bedin, brutalmente assassinate a colpi di martello nella loro abitazione di Asiago, in provincia di Vicenza, e il colpevole non fu mai trovato. Sette anni dopo, qualcuno decide di riportare a galla questo crimine ingiustamente archiviato, e chiede giustizia per le povere signore: sui muri della città cominciano a comparire poesie di Sylvia Plath che rimandano al sangue e alla violenza. I versi attirano l'attenzione dello stimato investigatore Gaetano Ravidà, originario di Bari ma di recente trasferito alla locale stazione dei carabinieri dopo una brutta separazione, e ritrovatosi in un attimo catapultato in un contesto in cui, apparentemente, non succede mai niente. La sua curiosità perciò si accende subito quando coglie nelle poesie una richiesta di giustizia, e decide di mettere le mani sul singolare caso delle sorelle Bedin, mentre il ritrovamento di un nuovo cadavere apre delle porte che fino ad allora non erano state considerate...

Le premesse del romanzo non sono perciò per niente male, suggeriscono che le sue pagine saranno intrise di suspense e che alla fine la soluzione sarà quella in assoluto più insospettabile. Ma purtroppo non ho trovato una coerenza tra ciò che viene promesso al lettore e ciò che realmente si ritrova all'interno del libro.

Ho trovato infatti che molti dettagli siano stati lasciati al caso, molti aspetti che avrebbero meritato un approfondimento sono invece stati tralasciati per dare spazio a divagazioni a mio modesto modo di vedere innecessarie. Dei personaggi che a tratti si rifanno a quelli protagonisti delle vicende di Montalbano, una soluzione del mistero un po' troppo forzata e semplicistica, che non giustificherebbe il fatto che sia rimasto un cold case per così tanti anni... Insomma, un libro senza infamia e senza lode, un po' al di sotto delle aspettative e che manca decisamente di quel qualcosa in più. Peccato.

Profile Image for Elisa 19.
48 reviews
September 11, 2022
Una vicenda complicata dove si intrecciano passato e presente sia nella vita del luogotenente Ravidà che nel caso vero e proprio. Sullo sfondo la storia italiana durante il primo conflitto mondiale, il sacrificio di molti italiani sugli altopiani veneti, racconti dimenticati e qui riportati alla luce. Ma su tutto, ho ammirato la scrittura, il lessico, le descrizioni capaci di creare immagini... un bel Libro!
373 reviews
September 8, 2024
Un giallo che ha bisogno del più classico siassuntone finale dell'investigatore di turno, solitamente non è un gran libro. Questo non fa eccezione: piatto, poco coinvolgente e un po' slegato. Ma si fa leggere
Profile Image for Roberto/Isairon.
286 reviews7 followers
January 2, 2025
Lettura veloce e mai noiosa.
Finale non molto accattivante e con coincidenze, aiuti forse poco realistici.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

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