Due uomini. Una notte nera come la pece. Una sgangherata Fiat Argenta procede incerta verso l’orfanotrofio Sant’Eufemio. È in questo luogo insospettabile che il Circolo dell'Amore, una loggia pedofila di stampo massonico, tiene i propri incontri segreti. Poche ore dopo la strana coppia è di nuovo all’opera. Questa volta si aggira per i boschi di castagno che circondano l’orfanotrofio, alla ricerca di un posto adatto per occultare un piccolo cadavere. Nel bagagliaio dell’auto, infatti, è nascosto il corpicino di una bambina. La bimba è morta da poco. Uccisa. Forse in un tragico incidente, o forse no. Alcuni anni dopo, dei religiosi verranno trucidati, uccisi in modo bizzarro tramite oggetti ispirati alle pedine del monopoli. Comincia così una corsa contro il tempo che vedrà il killer agire nell’arco di pochi giorni, seguendo un evidente e ben orchestrato piano di morte.
Caro lettore se ami le caramelle alla fragola e speri che questo libro sia una caramella alla fragola mi spiace deluderti. Questo libro non è una caramella alla fragola. In realtà questo libro non è affatto una caramella
Inizia cosi, con un prologo inquietante il libro di Manuel Nucci. Non è una caramella alla fragola. Non è neanche una caramella a dire il vero. E’ un pugno allo stomaco, un volo senza paracadute. Una lama capace di affondare crudele dentro di te. E ferirti. E farti male. E’ un risveglio affatto piacevole davanti alla brutalità che si toglie il cappuccio e ti costringe a vedere i suoi occhi cavi, in un volto esangue, con quei denti aguzzi pronti a strapparti le carni. E ogni corazza. No. Non posso mentirvi. Non è e non sarà una caramella. E forse dovrei dirvi di scappare via lontano. Di chiuderlo e di non lasciare che la sua malia invada la vostra vita spingendovi a prendere coscienza del fatto che non ci sono arcobaleni e unicorni. Non in questa vita cosi feroce, dove ci si sbrana e dove corvi macilenti banchettano con i cadaveri. Dove la purezza non trova posto. Dove è l'oscurità senza vincitori e vinti, senza vittime e carnefici a comandare. Rendendo i confini sempre meno netti, sempre più labili in una girandola dove è il male a sostituirsi al vento che sferza sui capelli. Ma non ho intenzione di dirvi di non leggerlo. Perché dopo il dolore, qualcos'altro può nascere anche sporcandosi con una realtà che, nonostante il tentativo di romanzarla, è sempre e non smette di essere realtà. Questo descritto capita ogni giorno. Non solo al Tg cosi lontano, con quelle voci che tentiamo di non sentire e sperare che diventino solo brusio. Accade a ogni angolo, vicino a noi. Quando le carezze diventano atti contro la dignità. Quando ogni vuoto viene riempito con una finta trasgressione che è solo la brutalità del dio denaro, convinta di comprare tutto, di costruire orride torri laddove esistono prati di un brillante verde. E non vi mentirò, nascondendo il fulcro del libro. Ci sono bambini. Uccisi, seviziati, vilipesi. In queste città capaci di indossare solo il manto tetro dell’orrore. Che smettono di essere solidali, capaci di esercitare il controllo. di una violenza che nasce da dentro, dalla perdita con il proprio io. Sacrificato sull’altera di un Mammona che ha deciso di divorarci tutti, tutti noi che ci consegniamo inermi alla sua voracità. Chi dovrebbe proteggerci in realtà ci vende, in questo costante mercimonio con un diavolo che tentiamo di catapultare all’esterno di noi, stessi, dei nostri vuoti, delle frustrazioni e di quell’incapacità a sentirsi parte di un qualcosa di più grande che i nostri bisogni. In questo libro non esiste quella sensazioni meravigliosa di appartenere. A se stessi in primis. E a un bene più grande. Esistono soltanto bisogni degradati. Esiste soltanto la volontà di vendersi e vendere se stessi forse per smettere di sentirci soli, impotenti, fragili e incompleti. E’ in quel vuoto che il male prospera. Che guardiamo disgustati forse, per poi abbracciarlo forte sapendo che è soltanto pieno di spine acuminate. Che trafiggono rendendoti un morto che cammina. Perché uccidere la purezza, significa uccidere l’integrità di un anima. E in questo libro vendetta, violenza, oscenità non sono altro che ombre pallidi ricordi di un umanità perduta. No, non ci sono affatto esseri umani. Non ci sono quegli umani fatti più su di angeli e stele, coronati di gloria e tanto amati da quell’occhio divino che solo guardandoci ci ha fatto esistere. Non esiste perché non ci sentiamo affato umani. No se ogni nostra mancanza è compensata da guerra, dall’atto più esecrabile che si può concepire: l’uso di innocenza per nutrire quella bestia infame nata da quest’immenso vuoto. Ma c’è un ma importante. Grande come una casa e ce lo racconta il nostro autore:
..dopo un po' oltre al bruciore avverti anche altre sensazioni più dolci e meno pungenti.
Davvero può succedere in un libro che parla, non nascondiamoci dietro un dito, di pedofilia? Si miei lettori. Se dopo tutto quello che Manuel racconta sentirete nascere, oltre alla rabbia, oltre al disgusto la compassione. Per quelle anime strappate. Per quei bambini venduti sull’altare di Mammona. E un po' per chi crede di placare i suoi demoni con questo sacrificio indegno, ma che diventa, mano a mano, sempre meno umano e sempre più demonio. Allora questo fuoco che unisce rigore e misericordia aprirà i vostri occhi. Armerà le vostre mani non di armi ma di ardore e giustizia. E saprete vigilare su ciò che oggi, abbiamo di più puro: i bambini. E solo la vigilanza può spezzare questo filo osceno. Manuel Nucci affronta una storia difficile, necessaria, fondamentale in questi tempi sospesi, con una delicatezza, e un rispetto rari. Non indulge nella trappola del voyeurismo, e accompagna la durezza del suggerito con un nota dolce e quasi poetica. Cosi che la brutalità possa essere temperata da un finale che lascerà il cuore pieno, gli occhi umidi e tanta voglia di cambiare stavolta, non solo la conclusione del copione, ma il suo inizio. Capolavoro assoluto. Forte e potente ma al tempo stesso delicato e struggente.
Thriller di esordio per me a prova di bomba. Mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine, nonostante il tema malato Chiesa/pedofilia! E mi ha fatto venire voglia di recuperare alcuni racconti di Poe che vengono menzionati!
Un libro inquietante fin dalle prime pagine per la tematica trattata, non c’è molto da scoprire nel racconto perché è tutto in vista ma questo non toglie nulla. È scritto davvero molto bene e non si riesce a smettere di leggerlo.
L’orfanotrofio Sant’Eufemio non è solo questo: è anche un luogo in cui si consumano le azioni di un gruppo di persone, il Circolo dell’Amore. Persone mascherate, pedofili, che seviziano le loro vittime, per lo più bambini dell’orfanotrofio stesso, attraverso rituali di stampo massonico. Ognuno di loro indossa una maschera, ognuno di loro è un prete, ognuno di loro è una persona riprovevole. Una notte, due di loro viaggiano su una Fiat Argenta, trasportando nel bagagliaio il cadavere di una bambina, alla ricerca di un luogo sicuro in cui seppellirlo. Ma come è morta questa bambina? Si è trattato di un incidente o di un omicidio? Nessuno può saperlo con certezza, ma le cattive azioni non restano impunite troppo a lungo, ed è per questo che i vecchi orrori vengono riportati alla luce quando, anni dopo, un misterioso serial killer inizia ad uccidere uno per uno, con macabri rituali, i responsabili di quelle oscenità, con un rituale ben preciso…
“Tutti giù per terra” è un romanzo che trasmette orrore, terrore, disgusto. Attraverso questa storia l’autore riesce a far trapelare tutti i dettagli macabri che si nascondono dietro la pedofilia. Si tratta di una tematica molto forte, che vede protagonisti diversi esponenti del clero, e questo piccolo dettaglio è ancora più forte. Non è facile parlare di questo libro senza fare spoiler, non si può spiegare a parole il suo macabro contenuto, ma va letto e metabolizzato pian piano. Lo stile di scrittura è molto scorrevole. Le vicende vengono narrate in modo molto diretto, schietto, forte, e va bene così, perché è proprio quel tono che serve a storie come questa. Considerato il contenuto forte, non credo sia un libro adatto a tutti, soprattutto a chi è particolarmente sensibile ed impressionabile. Io personalmente l’ho apprezzato tantissimo nella sua crudità, perché mostra un lato reale della nostra società sul quale ci sono tantissimi tabù. Manuel Nucci ci mostra con schiettezza quali sono i disgustosi retroscena che spesso si nascondono dietro una facciata caramellata
Tutti giù per terra è un romanzo thriller di esordio dal mio punto di vista a prova di bomba!! Mi ha convinta al 100% e tenuta letteralmente incollata alle pagine, nonostante il tema malato Chiesa/pedofilia! Un libro dalla tematica forte, non nascondo tra l'altro, di essere stata concorde con la protagonista su ogni scelta fatta! Vale la pena leggerlo!? Assolutamente si, però ecco non aspettatevi robetta leggera, se siete particolarmente sensibili alle violenze sui bambini non leggetelo, perché l'autore non lascia niente all'immaginazione, dimostrando una buona dose di coraggio, cosa che apprezzo enormemente. Le descrizioni più efferate sono taglienti, graffianti, difficili da digerire, come è giusto che sia in una storia di questo tipo che deve sconcertare per aprire le coscienze. Scrittura fluida e ritmo incalzante, ha una struttura particolare, fatta di scene al presente o al passato prossimo che si intersecano a formare la matassa che va, via via, dipanandosi. La narrazione, quasi sempre in terza persona, è intervallata da momenti epistolari di approfondimento, per essere un' opera prima non posso che fare un applauso all'autore!!! Questo libro è stato per me una caramella veramente amara, è stato come veleno, mi ha preso e stritolato lo stomaco, mi ha spaccato il cuore e fatto arrabbiare perché,purtroppo, lo schifo di questa tematica disgustosa e malata è vera, reale e ancora attuale e il fatto che questo tipo di persone troppe volte restino impunite mi fa salire una rabbia folle! Che Dio abbia pietà delle vostre anime, io non ne avrei sicuramente!
Un libro ben scritto, che nonostante il tema terribile della pedofilia, porta il lettore a continuare a leggere capitolo dopo capitolo, anche se pieno di disgusto e con la morte nel cuore. Il finale purtroppo è quanto di più vero e cattivo ci possa essere, l’erba cattiva non muore mai, e ne è talmente pieno il mondo che estirparla tutta sarebbe impossibile. Un buon thriller. Consigliato a chi ha lo stomaco forte
Esordio da 5 stelle! Bellissimo thriller con elementi horror, molto crudo anche in alcune scene. Insomma, il libro fatto per me, con tutte le caratteristiche che mi piacciono (chiesa, pedofilia, omicidi violenti). Avrei preferito fossero approfonditi i personaggi, se proprio devo trovare una pecca, che è comunque una pecca che trovo perché mi è piaciuto davvero tanto. Bravo Manuel!
Bellissimo, letto tutto d’un fiato. Di una brutalità e una violenza disarmanti, ma scorre che è una bellezza. Calzante il paragone sul retro di copertina, questo libro è come una caramella alla menta forte, talmente pungente ma anche dolce da continuare a mangiarla. Bellissima lettura!
Argomento forte viene trattato veramente con uno stile che non scade mai in descrizioni indelicate. Storia veramente affascinante con dei colpi di genio. Lo consiglio vivamente.