Il 2020, segnato dal Covid-19 e dal crollo del mercato petrolifero, è l’anno di tutti gli sconvolgimenti dal Medio Oriente alle periferie dell’Europa. Il conflitto israelo-palestinese si sta complicando attraverso una nuova frammentazione, con l’“Accordo di Abramo” da un lato, che va da Washington ad Abu Dhabi e Khartoum passando per Gerusalemme, aggrega il Cairo e Riyadh, e guarda a Baghdad; dall’altro, con l’asse sciita che riunisce Hamas, Qatar, Turchia e Iran, con il sostegno non sempre trasparente di Mosca.
In queste convulsioni sismiche, Beirut esplode, i rifugiati e gli immigrati clandestini affollano l’Europa, e il presidente turco Erdogan cerca di fare di Istanbul ancora una volta il centro dell’Islam mondiale.
Infine, il terrorismo colpisce ancora, in Francia e in Austria, in nome di un jihadismo non organizzato. Vive di un’atmosfera creata da imprenditori della paura che mobilitano folle e social network nel mondo musulmano contro l’Occidente – mentre Joe Biden deve ripristinare la fiducia degli alleati americani.
Tra l’allontanamento degli Usa, la politica scoordinata e conflittuale dell’Europa, la pandemia e il crollo conseguente del prezzo del petrolio, il Mediterraneo e il Medio Oriente stanno diventando una polveriera sempre più minacciosa.
Gilles Kepel entra nella storia e nella cronaca e offre una straordinaria istantanea che fornisce le chiavi indispensabili per comprendere i grandi sconvolgimenti del nostro mondo contemporaneo.
A French scholar and analyst of the Islamic and the Arab world. He has written works on Radical Islam including Jihad: The Trail of Political Islam. He was the Philippe Roman Chair in History and International Affairs for 2009-10 at LSE IDEAS (Centre for Diplomacy & Strategy, at the London School of Economics and Political Science.
Professor Kepel has previously been a visiting professor at Columbia University in New York. He speaks Arabic, French, English and Italian.
Kepel's work has stirred intense debates in the French academia. His analyses of political Islam have notably been criticized by Olivier Roy, François Burgat and Alain Roussillon. These 3 authors however are also quite controversial, with secularists like Caroline Fourest or Mohamed Sifaoui being particularly critical of Roy and Burgat's sympathy towards islamists.
Excellent book ! Very objective (in my opinion) description of the geo-political “enjeux” that affects more than one region, more than one continent. We suffer the consequences every day, but rarely know why nor have we the depth to tie things/events together for a “panoramic view”. Gilles Kepel in this book puts in front of us a sort of “Mappa Mundi” of the different political/incidents/“war-games” that lead to what we are living today and moving forward. A wake up call ! A “must read” book, if you like world politics, definitely “must read” if you are from the Middle East, a “must read” if you are European, especially if you are French AND you love France (very important).
Pretensión de análisis de la actualidad en la región. La dificultad de analizar variables como el impacto real de la pandemia y los cambios sociopolíticos que se suceden en la actualidad y en un futuro cercano, llevan al autor a caer en ciertas divagaciones y precisiones poco sólidas
La valutazione risente del senso di frustrazione provato nel verificare quanta poca conoscenza ho delle culture che si affacciano nel mediterraneo. Se il destino dell’occidente si decide in medio oriente, noi occidentali non possiamo disinteressarci di questa area. L’autore ci fa la cronaca di tali avvenimenti in modo ammirevole e in tale contesto emergono evidenti i nostri buchi di conoscenza.