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In Praise of Polytheism

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What ancient polytheistic religions can teach us about building inclusive and equitable futures
 
At the heart of this book is a simple monotheistic religions are exclusive, whereas ancient polytheistic religions are inclusive. In this thought-provoking book, Maurizio Bettini, one of today’s foremost classicists, uses the expansiveness of ancient polytheism to shine a bright light on a darker corner of our modern times.
 
It can be easy to see ancient religions as inferior, less free, and remote from shared visions of an inclusive world. But, as Bettini deftly shows, many ancient practices tended to produce results aligned with contemporary progressive values, like pluralism and diversity. In Praise of Polytheism does not chastise the modern world or blame monotheism for our woes but rather shows in clear, sharp prose how much we can learn from ancient religions, underscoring the limitations of how we view the world and ourselves today.
 

164 pages, Hardcover

First published April 1, 2014

7 people are currently reading
151 people want to read

About the author

Maurizio Bettini

86 books42 followers
Maurizio Bettini (1947), classicista e scrittore, insegna Filologia classica all'Università di Siena. Autore di saggi di argomento filologico, metrico e linguistico, i suoi interessi vertono soprattutto sulla antropologia del mondo antico, disciplina a cui ha dedicato svariati volumi. A Siena ha fondato, assieme ad altri studiosi, il Centro "Antropologia e Mondo antico", di cui è direttore.
È autore di romanzi e racconti e collabora alle pagine culturali di "la Repubblica".

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Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Cristina.
186 reviews107 followers
September 20, 2016

Como ciudadana europea, cada día me despierto con una nueva noticia acerca de la polémica religiosa que parece sacudir al viejo continente. ¿La más reciente? El uso y la prohibición del burkini en las playas de Francia.

Sin embargo, no es un caso aislado: en los últimos años, nos hemos topado con escuelas que no querían colocar un Belén para evitar ofender a sus alumnos musulmanes cosa que me parece un tanto absurda si tenemos en cuenta que el Islam reconoce a Jesús como mensajero y profeta de Dios, pero ese es otro tema o a extremistas descerebrados que pretendían colocar una bomba para evitar que se construya un minarete en tierras italianas.

¿Cómo es posible que en una misma sociedad puedan coexistir la voluntad a desterrar los propios símbolos religiosos y culturales (principio de máxima tolerancia religiosa) y la necesidad de destruir las simbologías ajenas (principio de máxima intolerancia religiosa)? ¿Por qué esa dualidad en el pensamiento? ¿Por qué esa incompatibilidad de coexistir Dios y Alá en un mismo territorio? Aquí haré un punto y aparte para citar al autor:

Las religiones monoteístas han identificado hasta tal punto la noción misma de divinidad con la de unicidad que, para los herederos canónicos de estas culturas, pensar en dios significa inevitablemente pensarlo como una entidad que excluye la existencia de otra o de otras divinidades. Si es dios, quiere decir asimismo que es el único dios.


El marco mental en el que hemos crecido y con el que llevamos viviendo más de dos mil años, nos impide aceptar la posibilidad de que se puedan venerar dos o más divinidades en el mismo lugar y, menos aún, que se pueda honrarlas al mismo tiempo. La flexibilidad mental del politeísta se nos escapa.

A lo largo del libro, el autor trata temas tan dispares como la traducibilidad del nombre de Dios o cómo las sociedades antiguas otorgaban la ciudadanía a los dioses de otras culturas y los asimilaban en la propia. La verdad no venía dada por un dios omnipotente y omnisciente, sino que se aceptaba la posibilidad de que existieran divinidades de las que nunca se hubiera oído hablar.

Pero, si en las sociedades politeístas no existía el conflicto religioso, ¿qué hay de las persecuciones a cristianos en la Antigua Roma? ¿Por qué su culto estaba prohibido? Aaaaamigos, para saberlo, habrá que leerlo ;)

Si no le doy las cinco estrellas es porque, en ocasiones, la lectura se me hizo un poco densa y redundante. Una mera cuestión de forma. El contenido, sin duda alguna, merece la máxima puntuación.

No apto para mentalidades estrechas.
Profile Image for Marianna.
174 reviews16 followers
December 21, 2022
UN CASH VALUE DALL’ANTICHITA’

A dispetto di coloro che pensano che la cultura antica sia qualcosa di lontano e non comunicante con noi, o peggio, che non abbia nulla da insegnarci, il professor Bettini, con la sua trattazione chiara, ben argomentata e convincente, ci dimostra che invece faremmo un gran bene all’umanità se prendessimo esempio dagli antichi, in particolare nel campo religioso.
Innanzitutto la cultura antica vive in quella contemporanea, è sempre attuale, non solo nei programmi scolastici e universitari, ma nella vita quotidiana.
La religione è un prodotto culturale, che lo si voglia ammettere o no, e ciò era vero anche presso gli antichi greci e romani, solamente che il monoteismo esclusivo del Cristianesimo ha relegato la religione antica nei dipartimenti universitari, perché considerata “falsa”, “errata”.
Il politeismo, se l’avessimo conservato, si sarebbe certamente rivelato una risorsa, non inteso soltanto come tesoro di cultura, ma nel senso più “civico” del termine.
Continua su www.criticaletteraria.org
Profile Image for Sergio Breglia.
6 reviews1 follower
March 16, 2025
Un libro che affronta un tema particolare, quello del rapporto tra monoteismo e politeismo, sul diverso approccio filosofico e pratico di due paradigmi di intendere la religiosità. L'autore fa notare come il cosiddetto "politeismo" rispecchia un'apertura culturale di una società che non tratta il diverso e ciò che è estraneo alla propria cultura come un tabù irricevibile ma piuttosto si sforza di includere, interpretare e integrare. Consiglio la lettura che stimola riflessioni e spunti positivi. Anche la lettura risulta piacevole e scorrevole.
Profile Image for Giulia Castellani.
3 reviews1 follower
January 17, 2024
Spiega i concetti espressi con molti esempi e in modo chiaro, in più lascia molto a cui riflettere. Ogni tanto per capire il presente bisogna guardare il passato.
Profile Image for Guillaume Narbonne.
26 reviews10 followers
December 27, 2016
Cet ouvrage est plaisant à lire en raison de l'érudition certaine de l'auteur qui étaye son propos de nombreuses références académiques et théologiques. Malheureusement, le style souffre parfois de quelques lourdeurs, et surtout l'argument manque d'impact. J'ai le sentiment que le propos du livre aurait pu être résumé en quelques pages, et au final cet éloge se fait quelque peu attendre, bien que la seconde partie soit plus percutante. Un titre plus approprié mais moins alléchant) aurait pu être: "Polythéisme romain et christianisme: perceptions croisées". En effet, l'islam et le judaïsme ne sont que peu traités dans ce livre.
Profile Image for Alessandra Avella.
11 reviews2 followers
January 26, 2024
Non un elogio delle religioni antiche, ma del loro cash-value, ovvero di quei valori positivi che, se interiorizzati dalla realtà contemporanea dei grandi monoteismi, potrebbero scongiurare la guerra di carattere religioso.

Tra i tre principali termini utilizzati per definire i sistemi religiosi dell’antichità, “paganesimo”, “idolatria” e “politeismo”, quest’ultimo appare il più rispettoso e il più lontano dall’essere la causa di una concezione semplicistica e degradante delle religioni antiche, il cui tratto caratterizzante non è certo il culto di molteplici divinità, bensì il loro atteggiamento flessibile e duttile nei confronti delle religioni degli altri popoli.

Questo schema mentale ha permesso, ad esempio, ai Romani - come ai Greci e agli Egizi, per menzionarne alcuni - di arricchire il loro pantheon di divinità nuove e di identificare le proprie con quelle degli altri, istituendo delle intelligenti corrispondenze. All’antichità, dunque, non si addice la categoria della “tolleranza” religiosa, perché dove possono convivere più divinità, non c’è bisogno di “sopportare” - questo etimologicamente il significato di “tollerare” - quelle altrui.

È possibile, oggi, superare l’idea derivante dalla tradizione mosaica per cui è tollerabile soltanto il culto di una sola e unica divinità? Forse non è impossibile, ma l’ostacolo principale è rappresentato dal fatto che i tre grandi monoteismi si fondano su dei testi, ritenuti sacri e divinamente ispirati. Si aggiunga a ciò il valore conferito dalla civiltà occidentale alla scrittura.

Il crepuscolo della scrittura e dell’autore a cui stiamo gradualmente assistendo lascerebbe ben sperare in un esito positivo. “Chi vivrà, vedrà”, dicevano.






Profile Image for Lele.
43 reviews2 followers
August 7, 2018
Solitamente quando si parla di politeismo, in particolare quando ci si riferisce all'antichità classica, ciò a cui realmente si pensa è la mitologia; raramente abbiamo la percezione del politeismo come di una religione vera e propria, reale e significante agli occhi di chi la praticava come può esserlo il cristianesimo ai nostri.
Questo libro si propone di analizzare il politeismo proprio da questo punto di vista, mettendo a confronto i quadri mentali tipici di una religione politeistica con quelli delle religioni monoteistiche, utilizzando anche fatti di cronaca recenti come espedienti per il confronto. Ampio spazio è dato anche all'uso del linguaggio e della scrittura, che rivela una correlazione stretta con alcune forme mentali trattate.
Da amante di questi temi ho apprezzato molto il punto di vista sulle religioni antiche che questo libro offre e credo che al suo interno ci siano elementi che rendono il tema trattato inaspettatamente attuale. La lettura inoltre è stata molto scorrevole, salvo il primo capitolo che mi è sembrato un po' lento.
Profile Image for Jo.
9 reviews
April 23, 2025
Voglio, innanzitutto, premettere che mi sono approcciata a questo testo come appassionata di religioni antiche e di spiritualità varie. Non ho, però, una formazione accademica a mio supporto. Ciononostante, ho trovato le riflessioni presenti in questo libro utilissime (non solo per meglio comprendere le culture passate, ma anche quelle presenti).

Questo libro-saggio è abbastanza breve, ed è possibile leggerlo in poche ore. Lo stile di scrittura di Maurizio Bettini è sicuramente d'aiuto, essendo molto scorrevole e chiaro (sia per un pubblico specializzato che non). Ho apprezzato molto anche la presenza delle traduzioni e, ove necessario, delle spiegazioni di termini tecnici della storia delle religioni.

Consiglio vivamente!
Profile Image for L'Eterno Assente.
42 reviews2 followers
Read
August 2, 2025
Un saggio non lungo ma ben documentato che difende in modo efficace una tesi: il politeismo è meglio del monoteismo. Meglio perché più aperto e inclusivo. Tant’è che nel mondo precristiano non solo le guerre di religione e le persecuzioni non c’erano, ma proprio non sarebbero state comprensibili. Obiezione: e le persecuzioni dei cristiani? Bettini argomenta in modo convincente che quelle, insieme ad altre, non furono persecuzioni religiose bensì politiche. Insomma un bel volume, per confermare che i monoteismi abramitici sono la peggiore iattura che abbia mai colpito la cultura umana.
Profile Image for ddafnee.
25 reviews
January 7, 2024
Letto per la scuola (faccio la prima superiore), forse trattava un tema un po’ troppo difficile per i miei gusti. A volte diceva cose interessanti, ma per la maggior parte non sono riuscita a seguire bene tutti i ragionamenti.
Profile Image for Silvia Letture caldi abbracci.
198 reviews1 follower
July 8, 2025
Il primo capitolo ostico, poi scorre molto bene.
Interessanti riflessioni anche semantiche alla base del politeismo e di termini come cittadinanza, tolleranza, interpretazione,…
In Audible è stato un ottimo ascolto perché parla anche di falsi miti e fa riflessioni anche per il futuro.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books131 followers
October 8, 2017
"Il dubbio, come la letteratura, è politeista." - Antonio Tabucchi (cit. a p. 13)
Profile Image for Marco Cerbo.
288 reviews4 followers
April 25, 2023
Una serie di brevi riflessioni sull'approccio politeista, interessanti ma inspirate da un preconcetto antireligioso mai esplicitato.
Profile Image for Seosamh.
7 reviews
August 27, 2023
Buon saggio, concetti un po' ridondanti, ma consigliabile.
Profile Image for Sofia Pereira Iglesias.
38 reviews
February 12, 2024
«El monoteísmo, esa rígida consecuencia de la doctrina de un hombre normal —es decir, la fe en un dios normal, junto al que tan sólo hay falsos dioses de mentira— fue quizás el mayor peligro de la humanidad hasta la fecha. (...) En el politeísmo se encontraban prefigurados el libre pensamiento y el espíritu plural del hombre: la fuerza de crearse nuevos y propios ojos y repetidamente nuevos y todavía más propios (...).»

Profile Image for John.
549 reviews19 followers
November 24, 2023
This was a stretch book, because, after all, I have prejudices against polytheism. Believing in one god is hard enough; now you want me to believe in a multitude of gods? In fairness, Bettini does not advocate the latter course of action (or, for that matter, the former). But he does explore some of the more positive aspects of polytheism (esp in Rome) that mitigate against the exclusivism (and the thus the central power dynamics) of monotheism. Along the way, he points out that "tolerance," is a word that suggests the one tolerated is wrong, and this too leads to all sorts of cultural issues related to marginalizing the one who is wrong. I wasn't crazy about his writing style--it was sort of cramped, at least in translation. But a fun read.
Profile Image for Hannah.
29 reviews
July 14, 2023
I always credit an academic work that is willing to think big and in living flesh about how ideas work themselves out in human experience, and Bettini is certainly going for it in his ode to polytheism (more accurately an ode to one idealized vision of ancient Roman polytheism, not all faiths and practices of multiplicity) and the capacity he sees in polytheistic language and ritual to make space for a more pluralistic and flexible world. There are interesting ideas and images to chew over in here if you have a little extra time and curiosity, and Bettini’s recognition that the faiths that shape people really do shape our collective capacities feels right. However, his failure to even acknowledge incredibly basic questions or objections about his arguments (what about all of the many versions of multiplicity within various monotheistic religions as practices in different times and places, or the flavors of unity demanded by so many polytheisms? what accounts for the Roman absolute destruction of Jewish lives and practice? If you simply move your excuse for exclusionary violence from a religious to a civic template, does that actually make it any less dangerous or more flexible?) makes the book ultimately unsatisfying. Not a book I’d recommend to anyone interested in religion, human difference, or classics before dozens of others doing more rigorous and substantive work.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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