Dall'Europa all'America Latina, dall'Asia all'Africa, una mappa della storia dei movimenti femministi che negli ultimi duecento anni hanno lottato per la libertà delle donne. Perché parlare di "femminismi" al plurale? Perché l'emancipazione delle donne negli ultimi due secoli è stato un processo che ha interessato tutte le società, declinandosi in ciascuna di esse secondo modalità e obiettivi diversi. Infatti, i femminismi hanno preso forma anche in opposizione a specifiche dinamiche dei patriarcati locali, spesso intrecciate ad altri tipi di oppressione. Nati in un primo momento in un contesto prevalentemente occidentale, si sono poi radicati in tutti i continenti secondo modalità specifiche e locali di lotta. L'eterogeneità interna al movimento femminista globale è stata sinora raramente presa in considerazione, in favore di un approccio nazionale. In questo libro Florence Rochefort raccoglie la sfida di una storia globale, tracciando alcune linee guida generali della storia delle idee e della mobilitazione femminista. Ciò consente di cogliere le interazioni transnazionali tra i movimenti, le differenze di mezzi e di obiettivi, i contrasti e le continuità. Una visione ad alta quota, che attraversa i continenti dalla fine del Settecento a oggi.
Feminizmler tarihi bize feminizm tarihine dair özet bir okuma sunuyor. Yazar birden fazla feminizm olduğunu özetlemek adına kitabın çatısını feminizmler olarak kuruyor. Farklı ülkelerin cinsiyet eşitliğine karşı nasıl bir gelişim gösterdiğini de güzel bir şekilde işliyor.
C'est un pari très risqué tout le temps que d'écrire un Que sais-je? qui doit intégrer des siècles d'histoire, des centaines d'angles et de mouvements, de personnalités et de réflexions en un seul ouvrage de 116 pages (excluant la bibliographie). Florence Rochefort relève le pari haut la main en réussissant à résumer et synthétiser souvent des pans entiers du féminisme en un paragraphe ou deux afin d'en survoler un maximum.
Divisé en trois parties qui ne correspondent pas aux "vagues" aux contours flous et créant une histoire souvent très linéaire et excluant d'autres mouvements parallèles (par exemple le Black feminism émergeant dans les années '70 ou les mouvements féministes lesbiens), ce sont trois périodes couvrant un proto-féminisme (Revendication de l'égalité des sexes et l'affranchissement des femmes 1789-1860), les luttes collectives pour l'émancipation ("Le temps de l'internationalisation" 1860-1945) et un dernier qui s'efforce de couvrir tous les mouvements au sein des féminismes (pour l'égalité et la libération des femmes 1945-2000).
J'ai craint un peu pour la partie "mondiale" de l'essai, mais Rochefort couvre bel et bien les féminismes ayant émergés au Japon, en Chine, en Inde, au Moyen-Orient, en Afrique; certes, un peu moins qu'en Europe ou aux États-Unis, mais ce n'était pas non plus une histoire occidentale avec un ou deux name dropping d'Afrique juste pour dire, c'est vraiment ancré dans la trame de l'essai, c'est donc un bel exploit que d'avoir un tel essai couvrant vraiment l'aspect mondial, et pas juste une idée de féministes blanches qui exportent leurs idées partout dans le monde. On parle autant des féminismes décoloniaux, féminismes noirs ou encore des personnalités comme Gisèle Halimi, Vandana Shiva, Gayatri Chakravorty Spivak, Nazik Abid, etc.
Un excellent Que sais-je? d'introduction sur le sujet qui donnera certainement envie d'en lire plus sur les mouvements ou personnes évoquées, la bibliographie et les quelques notes de bas de pages pouvant aider à cette recherche. Je recommande définitivement.
(C'est moi où il n'y avait pas une seule Canadienne de mentionnée? Ni même n'a-t-on parlé du Canada... Bah! C'est pas trop grave, ce n'est pas le seul pays qu'il manquait et il faut bien couper quelque part si on veut aborder surtout les mouvements plutôt que les pays où ils se sont déroulés)
Ma voi lo sapevate da dove viene il termine "Femminista"? Perché io l'ho scoperto leggendo questo saggio!
Un saggio piuttosto sintetico che però offre una ottima visione d'insieme dei femminismi nel mondo, della loro evoluzione e dei loro incontri - e scontri - durante gli ultimi tre secoli della storia umana. Narra sapientemente le battaglie, le vittorie e le cose che ancora ci sono da fare per i femminismi mondiali dal 1789 al 2020, anno della sua pubblicazione. Lo consiglio sicuramente a chi sta cercando di avvicinarsi alla tematica e alla saggistica femminista, poiché pur non essendo un mattone da davvero tante informazioni e spunti interessanti, ma anche a chi già conosce le tematiche femministe e comunque vuole avere un più chiaro quadro storico mondiale del femminismo.
Il s'agit plus d'un livre d'histoire qu'un ouvrage féministe, mais l'auteure offre une bonne introduction à différents courants de pensées et mentionne des auteurs et ouvrages féministes clés. Bien qu'une bonne partie de l'ouvrage traite des mouvements et courants féministes de l'occident, l'auteure s'intéresse aussi aux féminismes de divers pays et continents, ce que j'ai apprécié même si j'aurais aimé avoir davantage de détails sur les mouvements féministes non-occidentaux avec lesquels je suis moins familière. L'auteure a néanmoins effectué un travail de recherche rigoureux et inclu pleins de détails fascinants dans son travail de synthèse.
Comme l'auteure couvre plus de deux siècles d'histoire féministe à travers le monde en une centaine de page, le texte est très condensé et nécessite beaucoup de concentration. J'ai aussi regretté par moment qu'on n'aille pas plus en profondeur ce qui m'aurait aidé à mieux retenir les idées centrales de l'ouvrage.
Plutôt surpris par la qualité de cet ouvrage, qui balaye plusieurs siècles de féminismes à travers le monde, donne énormément de références et structure assez bien l'évolution des luttes. Ça reste un petit livre qui ne va pas en profondeur, mais il me semble que c'est une très bonne introduction et/ou résumé sur le sujet.
Bekledigimden cok daha genel bir cercevede, 18. yuzyildan gunumuze kadinin cinsiyet bilincinin, ideolojilerinin ve feminizmlerinin, ozellikle de esitlik mucadelesinin olusma ve sekillenme bicimini veriyor bize yazar. Yuzeysel bir sekilde kronolojik olarak bir fikir edinmek istiyorsaniz tavsiye edebilirim ancak feminizmler uzerine detayli bilgiyi tam anlamiyla alabileceginiz bir kitap degil. Ayrica yazar da daha cok yakin oldugu ve calistigi cografyalar ve kulturler uzerinden yazmis ancak kucuk noktalarla da olsa Orta Dogu ve Asyaʼya deginilmis denilebilir.
Difficile riassumere in cento pagine scarse due secoli di movimenti femministi e per giunta con uno sguardo globale. Eppure il libro, nonostante tutto, un po' ci riesce, anche se molte idee e snodi finiscono inevitabilmente costretti in una o due righe. La cosa più importante è che in buona parte mantiene la promessa del titolo, quello di mostrare come siano esistiti ed esistano tanti femminismi, spesso in conflitto tra loro su strategie e obiettivi. Poi, certo, l'approccio dell'autrice resta piuttosto confessionale e si capisce da che parte batte il suo cuore. Forse anche per questo manca di uno sguardo problematico sul femminismo più recente, i cui critici li etichetta sbrigativamente come conservatori se non misogini. Nel complesso un'introduzione discreta sull'argomento, ma da leggere cum grano salis, come sempre quando a parlare di un movimento sono i militanti o comunque i simpatizzanti.
İnanılmaz kapsamlı değil, doğal olarak. Önizleme gibi. Dilini özellikle girişte ve sonuçta anlamak çok zor oldu benim için. Ama genel olarak o kadar da zor değildi, ağlamadım en azından. İsimlerin yüzde doksan dokuzunu hatırlamıyorum ama timeline hakkında fikir edinmiş oldum. Mill seni felsefeye giriş ve 10 felsefesinden hatırladım, aslanım benim seviyorum seni. Saf salak bi adamsın biraz ama olsun. Neyse kızlar iyi zaten 100 sayfa, tavsiye ederim. Bu arada okuması 4 saatimi aldı tabii sürekli full odak değildim ama EN az 3.5 saat full odaktım, o kadar da çerezlik değil yani.(Tavşan 1 saatte 50-55 sayfa okumuşum, yavaş değilim o kadar, referans için) Overall okuyunbayorotto.
Questo libretto mi è proprio piaciuto! Rochefort crea una piccola enciclopedia storica del femminismo, partendo dal 1700 fino al 2020. Ho apprezzato che non si sia focalizzata solo su Europa e USA (come purtroppo accade) ma anche sul resto del mondo, dimostrando che il femminismo non è un fenomeno esclusivo occidentale. Chiaramente non c'è tutto e lei stessa lo ammette perché altrimenti sarebbe un'opera mastodontica, ma è comunque un buon riassunto per approfondire l'argomento! Sul fondo c'è anche una bibliografia che aiuta. Davvero un saggio ben fatto! ❤️
Un'ottima e breve introduzione storica ai veri femminismi e alla loro storia. L'autrice accenna alcune informazioni fondamentali su alcuni movimenti, senza scendere troppo nei dettagli, ma aiutando con una scrittura scorrevole e limpida. Un ottimo modo per orientarsi nel vasto mondo dei movimenti femministi fino ai giorni nostri.
Dalle prime lotte per l’eguaglianza al movimento globale #MeToo del 2017, passando per le suffragette e il diritto al lavoro per le donne. “Femminismi” è un sintetico (ma più che sufficiente) racconto sulla storia globale e le varie mobilitazioni femministe. Sí, perché è più corretto parlare di “femminismi” al plurale, in quanto ogni movimento e lotta ha adottato modalità e obiettivi diversi in base alla società e al contesto d’origine. Lettura utile e necessaria a chiunque desideri comprendere i movimenti femministi partendo dagli esordi. 5+⭐️
Un volume breve ma che racchiude perfettamente i femminismi (perché è giusto chiamarli così) dal 1860 fino al 2020. Spiega le origini e le evoluzioni di un movimento che assunto sfaccettature diverse nel corso del tempo. Forse un filo francocentrico e non molto innovativo su certi aspetti, ma sicuramente su altri è stato illuminante.
In poche pagine il riassunto di 200 anni di movimenti femministi, abbracciando varie ondate e vari luoghi, sottolineando uguaglianze e differenze che hanno portato a vincere tante battaglie (e perderne alcune). Fino ad arrivare ad oggi con NiUnaMenos e #metoo. Ben fatto e perfetto per chi vuole una prospettiva storica per inquadrare i femminismi.