Jump to ratings and reviews
Rate this book
Rate this book
Che cosa chiederesti, se potessi esprimere un solo desiderio?
E a che cosa rinunceresti, per pagarne il prezzo?
2038. Sono passati ormai quindici anni da quando la AWEN è entrata sul mercato, promettendo la realizzazione di qualunque desiderio. Il paradiso che offrono, però, non è a buon mercato, e ormai il mondo è spaccato tra chi può permetterselo e chi è condannato a una vita di povertà assoluta e scarsa assistenza sanitaria.
Malata di anemia mediterranea, Antea sopravvive a stento tra medicinali e trasfusioni sempre più scostanti, tra un turno e l’altro del suo lavoro precario presso il grattacielo della AWEN. Bloccata dalle sue condizioni fisiche e in perenne conflitto con i suoi genitori, la possibilità di cambiare il suo destino si presenta quando ascolta per caso il piano di due dipendenti della multinazionale: rubare la macchina che realizza i desideri.
Sconvolta, ma consapevole che un desiderio è l'unica cosa che potrebbe salvarle la vita, Antea decide di unirsi al grande colpo. Ma cosa dovrà sacrificare per sconfiggere la più grande azienda del mondo, che ha occhi dappertutto, e che non rinuncerà mai alla sua fonte di profitto?

362 pages, Kindle Edition

First published March 22, 2022

Loading...
Loading...

About the author

Arianna Rosa

7 books34 followers
Classe 1989, nerd incallita, poliglotta, innamorata delle storie belle e dei personaggi che ti restano nel cuore. Fan delle distopie, fa il tifo per il meteorite che dovrebbe distruggere la Terra, ma nel frattempo spera che l'immaginazione possa essere l'unico strumento in grado di cambiare il mondo.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
65 (36%)
4 stars
75 (42%)
3 stars
27 (15%)
2 stars
9 (5%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 30 of 63 reviews
Profile Image for Alessia.
131 reviews20 followers
August 16, 2023
Location: 7
Menù: 7 1/2
Servizio: 7
Conto: 8
Nerdaggine: si

È il libro che avrei voluto leggere da pischella dopo Hunger games, e per me è un grandissimo complimento. A parte alcuni scivoloni dovuto all'inesperienza di un esordiente, il libro è veramente valido e mi ha fatto divertire un sacco.
Tra citazioni Nerd e un po' di sana ignoranza, l'autrice riesce a tessere una bellissima storia, inserendo dialetti e lingue straniere senza cadere nel trash.

In poche parole: MI È PIACIUTO.
Mo aspetto il 2 per avere un approfondimento sul mondo e alcuni pg secondari.

Spaghettinometro: 4 1/2🍝
Gnoccometro: boni come quelli di nonna

⚠️Trigger warning: Rapporti sessuali non consensuali
Profile Image for Saturn.
673 reviews80 followers
May 27, 2026
Ci sono tanti aspetti di un libro che possono influire sul valore soggettivo che diamo a un'opera: ci può piacere o meno lo stile, la storia narrata, gli stessi personaggi hanno un loro peso, oppure possiamo non essere d'accordo con i messaggi veicolati dall'opera, con la visione del mondo che l'autore offre attraverso la sua storia.

Ma onestamente mi sento di dire che questo libro è oggettivamente imbarazzante.

Abbiamo una distopia con un worldbuilding praticamente inesistente. Una trama che fa acqua da tutte le parti. Personaggi principali totalmente incoerenti. Personaggi secondari che sono delle vuote marionette nelle mani dell'autrice. E tutti si muovono senza che venga data una sufficiente contezza del contesto.
Non parliamo poi dello "stile" fatto di un inutile affastellamento di ripetizioni, farcito di figure retoriche che sfiorano il ridicolo, dove per gran parte della narrazione l'autrice non fa che descrivere ogni minimo gesto o sensazione della protagonista.
Non salverei neanche una virgola di questo libro. Credo sia il prodotto editoriale peggiore della mia esperienza di lettrice.
Profile Image for Alice.
104 reviews2 followers
April 16, 2024
[Inizio: 03.12.2023 / Fine: 17.12.2023]

Questo libro l’ho scoperto con Spaghettifantasy, e ho colto l’occasione di recuperarlo al Salone del Libro di Torino (nel 2023).
Non avevo vere aspettative, ma credo che se le avessi avute le avrebbe superate.
Awen parla di Antea, una ragazza malata di anemia mediterranea, che scopre accidentalmente di un piano per rubare la macchina che realizza i desideri in possesso della Awen e decide di unirsi, visto che è l’unico modo con cui potrebbe avere salva la vita. Così entra alla Awen e inizia a succedere ogni cosa.
Allora, io lo giuro, non c’è una sola cosa di questo libro che non mi sia piaciuta (tranne Sarlo, ma lui è stato fatto così e va bene). La trama riesce ad essere sia statica che dinamica (ha senso come frase?) per tutto il libro grazie, beh, ad Antea per la quale fare una passeggiata è come correre la maratona (ma anche grazie agli emotional rollercoaster che mi hanno distrutto). Vorrei dire di più ma questa storia merita di non ricevere spoiler :’)
Antea giuro che la vorrei stritolare in un abbraccio. Le voglio bene. La capisco. E merita di molto meglio.
E Noah e Tommaso… AAAAAAAAAAA li amo, si vogliono COSÌ BENE TUTTI E TRE NON CE LA FACCIO. The found family got me cit.
Noah che ha lo switch tra persona carina e coccolosa e un ninja pericoloso… Mi sta simpatico. È fuori di testa almeno un pochino e insieme è un genio, adoro.
Tommy merita pure lui tanti abbracci e di molto meglio, è un tesoro e gli voglio bene.
E il finale… Un po’ mi aspettavo il plot twist, ma insieme no, e ora voglio vedere che succede dopo.
Insomma, adorato tutto. Spero di recuperare presto il secondo volume (probabilmente al Salone del Libro 2024)
Profile Image for Clyon87.
120 reviews5 followers
April 27, 2026
Awen
Eccoci qui, dunque, a dover tirare delle somme.

Awen non mi è piaciuto e cercherò di motivare la mia opinione perché mi sembra doveroso, quando volo così bassa coi voti, dare qualche spiegazione.

LO STILE: molte delle persone che mi conoscono sanno che non sono particolarmente amante dello stile di scrittura che dilaga in Italia da qualche anno. Se mi date Saramago con le sue frasi che iniziano qui e finiscono l’anno prossimo, io vado in sollucchero. Se mi date frasi brevi, singhiozzi di periodi, io soffro. È una preferenza del tutto personale, mi dispiace, però è così.

Poi ho problemi con, non so come chiamarla, l’ipersensorialità? Scrittura sensoriale? Ad esempio:

La trachea mi esplode. Le corde vocali grattano come unghie sulla lavagna, la testa rimbomba della mia stessa voce, il torace si comprime come se fosse imploso. (...qualche riga dopo)...Il mio cuore si ferma. La vista si annacqua, la gola si chiude, i neuroni impazziti cozzano inondandomi il cervello di scariche elettriche senza senso. (...poco dopo…) La testa è un flipper impazzito. I bulbi oculari sono le biglie che ci sballottolano dentro, le cellule nervose flash psichedelici fuori controllo, le tempie le maniglie fuori tempo che si alzano e si abbassano senza uno scopo preciso


Questo, per tutto il libro, per me è davvero troppo.

PROTAGONISTI E ANTAGONISTI: I protagonisti non mi sono piaciuti. Ci sta che non ci siano sempre delle persone perfette e forse verso la fine li ho tollerati un po’ di più, ma resta il fatto che in larga misura non mi sono stati simpatici. Come avevo anticipato, biasimo particolarmente la protagonista per il suo comportamento nei confronti di una faccenda che accade nella torre. Una sistemazione del discorso che si conclude dicendo che non è omertà, è sopravvivenza, mi ha fatta digrignare i denti dalla frustrazione. Complessivamente Antea ha le idee confuse sulla vita, Noah è il bel ragazzo (che tocchiccia un po’ troppo, secondo i miei gusti) impavido con un oscuro passato e Tommaso è lo sfigato buono di cuore (che saluta con un purtroppo-mai-passato-di-moda-neanche-nel-2038: “Ciao Principessa”...). Non vorrei dire che mi ricordano una certa gracilina che si innamora di un vampiro sbrilluccicante finché uno sfortunato lupetto s’innamora di lei…MA il trittico pare proprio questo.
L’antagonista è un compendio di mascolinità iper-tossica, corruzione e malignità che ti fa subito capire che non sarà uno di quei cattivi che ti sorprenderanno con un lato umano che ti potrebbe far empatizzare se non fosse che purtroppo fa proprio cose brutte. No. Il sequel potrebbe anche sorprendermi, ma in questo primo volume non è successo. Inoltre ha l’incredibile superpotere di essere sempre nel posto giusto al momento giusto, facendoti venire il dubbio che abbia anche lui espresso un desiderio domandando l’ubiquità.

IL WORLDBUILDING è un palazzo di 200 piani a Roma.
Nel palazzo si lucra sui desideri della gente e la Awen ha rovinato il mondo.
Punto.
Si sa che c’è un numero consistente di persone che non ha più il lavoro a causa della Awen ma il perché rimane un mistero. Se qualcuno si è fatto un’idea un po’ più precisa su come il mondo sia potuto andare a rotoli perché un genitore ricco può far esprimere al proprio figlio il desiderio di restar sempre pulito, io sono tutta orecchie.

LA VICENDA: Ecco, la vicenda è così paradossale che potrei anche averla apprezzata. Tre scappati di casa (nel senso letterale dell’espressione) vogliono rubare la macchina dei desideri senza uno straccio di piano e . Lotte operaie organizzate vengono spalate via come moscerini spiaccicati dal parabrezza; genitori vengono abbandonati a chissà quale gogna senza evidenti rimpianti; donne stuprate vengono abbandonate a sé stesse, tutto per IL PIANO che, fino a boh, due settimane prima del furto, consta nello SCALARE FISICAMENTE 200 PIANI DI EDIFICIO DA DENTRO UN CAVEDIO. C’è un cavedio. Ci entriamo, saliamo, prendiamo la macchina (che, badate bene, non sappiamo quanto grande sia, ma abbiamo il sentore che sia piccola e leggera sennò cioè scusa, questo bel piano ben congegnato avrebbe una falla!), e scendiamo. E per allenarci possiamo farlo nella realtà virtuale che tanto è uguale.

E la protagonista che sembra stia per morire di anemia un giorno sì e l’altro pure, ci crede che farà 200x3=600m minimo di arrampicata in su e in giù con scioltezza, dopo ben un mese di addestramento in sala giochi nelle pause dal lavoro.

Ecco insomma. Questa parte è divertente. Cioè io l’ho presa sul ridere e sono sicura che fosse quello l’intento. Cioè: Lupin spostati. No? Mah.

Mi dispiace dare questo giudizio. C'è da dire che in generale ha valutazioni molto buone e che, comunque, questa è l'opera prima dell'autrice. Proverò a concludere questa duologia e poi vedrò se accantonarla del tutto o se tra noi potrebbe nascere una miglior intesa.
Profile Image for Alice Pascuzzi.
50 reviews16 followers
May 12, 2024
«Non voglio essere inutile. Non voglio essere un peso.»

Ho centellinato le ultime pagine per restare ancora un po' con il magico trio di Antea, Noah e Tommaso.

👾 Ambientazione: accurata, non troppo approfondita, nella dose perfetta per la storia. Mi sono piaciute le novità che ha portato Arianna nel futuro prossimo di Roma e le cit nerd, davvero apprezzate.

🖋️ Stile: non sono una fan degli YA, e uno dei motivi è proprio lo stile. Ma, come previsto, la cura dei testi di Acheron non si smentisce mai, e nonostante qualche momento in cui mi sono sentita sbalzata fuori dall'immersione, non mi è pesato assolutamente nulla, anzi. Ho trovato il linguaggio coerente col tipo di personaggio: semplice, limpido, senza fronzoli inutili. Se proprio devo trovare il pelo nell'uovo, a volte ho faticato a immaginare alcune scene dinamiche/di azione.

🫂 Personaggi: ho lasciato la parte migliore alla fine. Li ho amati tutti. Pure Sarlo (cioè, non amato, ma caratterizzato talmente bene da farmelo apprezzare).
Antea: cuoricino con cui ho empatizzato subito e, come avevo già detto in altre recensioni, io fatico a entrare in sintonia con le protagoniste femminili. Coerente dall'inizio alla fine, umana, con i suoi difetti e il suo arco di trasformazione da manuale.
Noah: tasto dolente. Arianna non me lo doveva fare di mettere pure la sua immagine nel libro. Cosa ho apprezzato di più in lui? I suoi sbalzi bipolari da miele e coccole, a samurai nero e schizzato. Mi sono piaciuti tantissimo.
Tommaso: e la crush di turno va a... Tommy! Credo fosse il personaggio meglio caratterizzato di tutti. Nei gesti, nelle movenze, nei dialoghi... Nascosto sotto mascherina e riccioli che non vedevo l'ora si togliesse. L'ho amato troppo.
Profile Image for Marianne Moresco.
Author 1 book164 followers
May 3, 2022
Roma, 2038.
Un futuro vicino all'apparenza migliore, tecnologico, abbagliante.

Eppure, quante ombre possono celarsi in una società che promette di realizzare ogni nostro desiderio?

Credevo non fosse possibile far combaciare l'idea di un'ambientazione distopica e futuristica con il panorama italiano ma, come ultimamente mi accade, mi sono ampiamente ricreduta.
Il mondo in fast-forward creato dall'autrice è convincente, vivo e vivido, e nel quartiere più tecnologicamente avanzato di Roma sorge un grattacielo, la cui vetta ospita una macchina che sta facendo impazzire il mondo intero: qui si avvera ogni desiderio.

A condurci in questa distopia sono 3 personaggi: Antea, Noah e Tommaso.
Tutti e tre vincenti per motivi diversi, uniti dagli eventi, dalla forte volontà di ottenere i desideri che spettano loro, e da una forte amicizia di fondo, che arriva al lettorə tanto quanto la loro complessità individuale.
Moralmente grigi in modo mai scontato, sono persone che cercano di sopravvivere in una società che non vuole altro che farli stare al loro posto.

Antea. Indubbiamente la mia preferita. Forse sono di parte perché è esattamente il tipo di personaggio, nello specifico femminile, di cui adoro leggere, forte non fisicamente ma mentalmente ed emotivamente. O forse c'entra semplicemente la bravura dell'autrice nel mostrarci questi personaggi in maniera sincera, reale e realistica.

Così come ha fatto per gli altri due protagonisti, Noah e Tommaso, che pur non avendo alcun capitolo con proprio PoV, vivono attraverso le pagine e ci arrivano con una freschezza e naturalezza invidiabili, senza nascondere fragilità, forza e difetti.

Ciò che più mi ha colpita in verità, non è stata solo l'originalità del worldbuilding futuristico - tutto italiano, anche nella sua burocrazia - o i dettagli o la dinamicità della trama, ma piuttosto una visione realista del mondo, che seppur sia lanciato verso il futuro non manca di lasciare indietro più persone di quelle che porta avanti con sé.

Una visione quindi in cui il classismo viene esacerbato, eppure nascosto sotto una patina luccicante e avveniristica.
I desideri della macchina di AWEN sono a portata delle mani dei più ricchi ed il dolore, la povertà e la salute vengono comprati e messi sotto silenzio da una finta impressione di lealtà, da parte di una società che sguazza nell'omertà e che esaudisce deisderi vuoti, lasciando tutti gli altri ad annaspare.

Una sinfonia distorta di immagini e situazioni difficili da mandare giù, che costringono i personaggi a scelte quasi impossibili e ingiuste, ma che non possono e non devono essere criticate da chi scelte ne ha sempre avute, a differenza loro.
Applaudo l'autrice nell'essere riuscita a cogliere queste sfumature, che sono sicura non passeranno inosservate nemmeno da altrə lettorə.

E così si sviluppa il romanzo, fra prove, astuzie, e rivelazioni terrificanti.
Una distopia come non ce n'erano state per tanto tempo, una storia con un cuore, dinamica e profonda.
Si necessita al più presto del secondo, e ultimo, libro.
Profile Image for Aurora - The Italian Reader.
40 reviews7 followers
June 25, 2025
Ero indecisa se dare 4.5 o 5 stelle, ma alla fine mi sono decisa per le 5 - WHAT A RIDE!

Partiamo dicendo che anche solo il fatto che i mezzi pubblici arrivino pseudo in orario a Roma, e in Italia in generale, rende questo romanzo fantascienza pura (e mi ha divertito moltissimo che Arianna abbia proprio fatto battute su questo). Questa è una recensione a caldo, poi ci penserò su meglio ed aggiungerò cose.

AMBIENTAZIONE - mi è piaciuta molto l’ambientazione della Roma futuristica, ma tutto sommato vicina a noi. Ci sono miglioramenti tecnologici, ma non sono esagerati - dopotutto siamo solo nel 2038, e lo scenario che descrive è plausibile. In questo scenario, l’avanzamento tecnologico della Awen riflette bene il contrasto pubblico/privato (leggasi multinazionale americana) che mostra come il privato sia normalmente più avanzato del pubblico. Anche qui, rappresentazione realistica.

PERSONAGGI - non riesco a scegliere un personaggio preferito. Perché Antea, Noah e Tommy mi piacciono TUTTI. Arianna riesce a dare un tocco personale ad ognuno di loro che ti permette di provare empatia verso ognuno di loro. Antea mi è piaciuta molto - reale, non esagerata, combattiva ma non stronza. Ben realizzata.

COLPO DI SCENA - il colpo di scena finale non me lo aspettavo! Anche io ero convinta che fosse una tecnologia quella che permettesse alla Awen di realizzare i desideri, e invece no. Una creatura. Che creatura è? Perché realizza i desideri? Chi o cos’è? DEVO SAPERE!



This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Benedetta Troni.
124 reviews27 followers
April 30, 2023
Nuovo libro che si aggiunge alla lista dei "non volevo leggerlo, ma adesso DATEMI il secondo"

Awen di Arianna Rosa è una distopia ambientata in Italia, dove la società della Vought... pardon Awen promette di esaudire un desiderio a persona, per chi se lo possa permettere. Fin da subito mi ha piacevolmente colpito l'intreccio degli elementi distopici (grattacieli super-tecnologici, cip neurali, IA avanzatissime) con la cultura romana (la citazione alle Parche, la Domus Aurea...).
Poi si aggiunge anche la cultura pop dei tre protagonisti con cantanti coreani e videogiochi. A questo proposito, le atmosfere del gioco Xxiandai mi hanno ricordato un sacco il film Ready Player One e spero un sacco di rivederle nel secondo volume.
Il tutto viene mescolato con estrema naturalezza creando un intreccio armonioso e quasi cinematografico.
Unica cosa che non ho capito è il nesso tra l'avvento della Awen e l'impoverimento generale dello Stato Italiano.

Altro punto forte del libro sono i tre protagonisti. All'inizio avevo paura di un triangolo amoroso, invece Noah, Antea e Tommaso si sono rivelati una compagnia affiatata e dinamica, nonostante i loro litigi. Mi è piaciuto un sacco che venissero anche esplorati i loro limiti, soprattutto la malattia di Antea da cui deriva anche tutto il suo conflitto interiore.
In sostanza tutti e tre sono dei personaggi tridimensionali e spezzati dentro, con la convinzione che solo un desiderio possa rimettere insieme i loro pezzi.
Se cercate dei personaggi diversi dall'ingenuotta e i bei tenebrosi, questo libro fa per voi!

Lo stile dell'autrice è elegante e scorrevole, tanto che verso il finale non riesci a smettere di voltare la pagina.
Consigliatissimo!
Profile Image for Sara Simoni.
Author 17 books198 followers
June 25, 2022
Una distopia YA tutta italiana che pone al lettore un interrogativo irresistibile: che cosa chiederesti, se potessi esprimere un unico desiderio?
Ognuno dei tre personaggi principali del romanzo ha una sua risposta, e un buon motivo per voler rubare la “macchina dei desideri” nascosta all’ultimo piano del grattacielo della Awen, la multinazionale che lucra sui desideri dei suoi clienti. Tre ragazzi contro un impero economico, e la posta in gioco è più alta di quello che pensano…
Lo stile è caldo e godibile, i personaggi sfaccettati ed estremamente umani, la storia scorre che è un piacere. E poi… i colpi di scena!
Consigliato con il cuore.
Profile Image for Tina.
Author 1 book25 followers
August 5, 2023
4,5

”Awen. Esprimi un desiderio” è il primo libro di una dilogia sci-fi ambientata in una Roma futuristica, in cui l’azienda Awen offre ai cittadini la possibilità di veder realizzato un loro desiderio. Ovviamente, dietro un compenso stellare. Antea, la protagonista, è la persona più lontana dal poter permettersi un desiderio, anche se, a causa della sua malattia, ne avrebbe bisogno per sopravvivere.
Un giorno, però, nel cinema in cui lavora sente la conversazione tra due ragazzi, Noah e Tommaso, che progettano di rubare la misteriosa “macchina” dei desideri, e volente o nolente si trova a seguirli nel loro folle piano.

“Awen” è un romanzo adrenalico, pieno d’azione, con molti colpi di scena che non avevo assolutamente previsto e dei personaggi molto ben caratterizzati, che approfondirò a seguire.

Antea è una protagonista molto umana, e questa è una delle cose che ho apprezzato di più nel romanzo. È una persona vera, imperfetta, con pregi e difetti, che ha sempre potuto fare affidamento solo su se stessa e deve abituarsi al fatto che ora ci sono anche altre persone che tengono a lei e vogliono aiutarla.

Non è “troppo buona”, non esclude di scelte difficili per raggiungere i propri scopi, ma , anche a causa della sua salute, non è nemmeno la classica protagonista super strong che corre 10 km in un lampo e si butta a capofitto dappertutto.

Sia Noah che Tommaso sono ottimi personaggi secondari, con la loro backstory e il loro carattere, anche se Tommaso è un gradino sopra, secondo me. Il romance è presente ma è una componente secondaria, forse gestito con un po’ di fretta, ma aspetto di leggere il prossimo volume per esprimermi.

Ho apprezzato moltissimo come la modernità futuristica sia stata inserita all’interno di Roma, chi diffida dei fantasy ambientati in Italia qui si ricrederà. Si parla anche di un mondo con molte problematiche sociali, prima tra tutte la rabbia delle persone che hanno perso il lavoro a causa della Awen e del progresso portato all’estremo.

La struttura come ho già detto è molto ben costruita, adrenalinica al punto giusto senza però mancare di descrizioni dell’ambiente, approfondimento dei personaggi e tempo per loro crescita. Infatti, tutti i personaggi principali hanno un arco di crescita che, ne sono sicura, verrà ulteriormente approfondito e sviluppato nel prossimo libro.

In “Awen” si parla di disparità economiche e sociali, di difficili relazioni familiari, del fatto che per chi ha i soldi sia più facile far valere i propri diritti, come quando Antea ha difficoltà a ottenere le trasfusioni nella sanità pubblica. Si parla anche di coraggio, di compiere scelte difficili e di mettere a rischio i propri desideri in nome dell’amicizia. Tra alti e bassi Antea, Tommaso e Noah imparano a essere una squadra, imparano cos’è la fiducia e che a volte concederla è necessario.
Si parla anche di malattia e disabilità. Infatti, Antea ha una malattia che, oltre a essere uno dei fattori che motivano le sue scelte all’inizio della storia, è anche un impedimento reale, non messo così a caso come in alcuni libri, senza essere sviluppato.

Faccio i complimenti all’autrice per questo inizio di dilogia così promettente, non vedo l’ora di proseguire quanto prima!
Profile Image for Rossana.
67 reviews6 followers
November 28, 2022
Awen rientra in quella categoria di libri per cui mentre sei a lavoro pensi “non vedo l’ora di essere a casa per proseguire la lettura!”🤩

Siamo nel campo del romanzo distopico, ambientato a Roma, anno 2038. Già dal primo capitolo è chiaro come la popolazione sia divisa tra coloro che si sono “adattati” ai cambiamenti imposti dalla Awen e chi proprio non riesce ad accettarli, essendo la causa delle proprie disgrazie.

Ma che cos’è la Awen? Acronimo di Any Wish Exists Now, è la multinazionale della famiglia Willoby, in possesso di una macchina che permette di realizzare i desideri delle persone. Il problema è che il listino prezzi per accedere al servizio è a dir poco inaccessibile, di fatti solo i ricconi possono permettersi questo lusso.

In questo idilliaco sfondo sociale conosciamo Antea, una ragazza di 19 anni affetta da anemia mediterranea e costretta a continue trasfusioni per poter sopravvivere. Per caso viene a conoscenza del piano degli altri due protagonisti, Noah e Tommaso, per rubare la macchina dei desideri posta al 200esimo piano del grattacielo della Awen, dove i tre si troveranno a lavorare, e poter esaudire ognuno il proprio desiderio per una vita migliore. Antea si unirá a mandorlo (affettuoso soprannome dato a Noah viste le origini giapponesi) e gigante buono (Tommy) e insieme ne passeranno di cotte e di crude 😱

Awen è un’altalena di emozioni, si passa dalla compassione per la situazione di Antea all’ammirazione per la caparbietà di Noah, dalla tenerezza per Tommy alla repulsione per Sarlo (non posso dirvi perché ma credetemi è proprio una persona orribile).

Ho apprezzato tantissimo il ritmo del romanzo, che già dal secondo capitolo ingrana e permette di entrare nelle dinamiche tipiche di una distopia e nel conflitto interiore di Antea, complice una narrazione in prima persona gestita, a mio avviso, magistralmente. Di solito i romanzi in prima persona e con un solo POV dopo un po’ mi stancano e mi sembra che diventino ripetitivi nel mostrare il mondo attraverso gli occhi di un solo personaggio ma per Awen non è stato così! Si colgono benissimo anche le caratterizzazioni degli altri due protagonisti e dei personaggi che fanno da contorno alla storia.

Gran parte del romanzo è ambientato nel grattacielo Awen e, se da una parte c’è la curiosità di sapere di più su com’è questa Roma del 2038, dall’altra il palazzo e i movimenti dei ragazzi sono strutturati talmente bene che non si sente troppo la mancanza di un “mondo esterno” in cui muoversi.

I due plot twist nell’ultima parte del libro mi hanno completamente spiazzata 😨 così come sono rimasta interdetta nello scoprire che Awen non è un autoconclusivo (sebbene all’inizio sia scritto LIBRO PRIMO, evidentemente ero troppo esosa di cominciare a leggere 😂) e quindi si dovrà aspettare un po’ per conoscere il vero finale.

L’unica cosa di cui mi rammarico è quella di non essere abbastanza otaku da comprendere tutte le citazioni presenti ma altri lettori mi hanno confermato che sono elementi amabilissimi 😂❤️
Profile Image for Simona F. 'Free Palestine, Stop Genocide'.
633 reviews60 followers
April 24, 2026
Romanzo molto young e pochissimo adult, potrebbero essere 3 stelle ma aspetto di leggere il secondo libro per giudicare l'intera storia.
Cominciamo col dire però che non mi piace il finale troncato in quel modo: solo banali ragioni lucrative possono spingere a separare una duologia come questa.
Non mi piace neanche la protagonista, che passa la maggior parte del tempo a lamentarsi, a compiere scelte discutibili e ad esclamare "Lachesi nera!". Ma dai, nel 2038!
L'unica sorpresa piacevole è verso la fine e riguarda la scoperta riguardante la macchina dei desideri, che mi ha colpito parecchio.
Peccato però sia stata inserita in una storia che non regge, è poco credibile e non sviluppa adeguatamente gli argomenti.
Profile Image for Andrea Vanacore.
86 reviews5 followers
January 14, 2023
"Awen" rientra a pieno titolo nella definizione di romanzo distopico a target Young Adult, e non c'è nulla di denigratorio in questa definizione. Quando sono fatti bene, infatti (e questo è fatto bene), i distopici YA offrono spunti di riflessioni anche per chi ha un po' più di anni sulle spalle. Qui, in particolare, si va molto a fondo nell'interiorità di una ragazza costretta a convivere per tutta la sua vita con una malattia fortemente debilitante, e che probabilmente la porterà a una morte prematura. L'impatto che tutto questo ha sulla sua vita, sulle sue relazioni, sui suoi rapporti familiari, ci fa cambiare punto di vista e rimettere in discussione il modo in cui vediamo la vita.

Molto interessante è poi il What If della storia, che si basa su una misteriosa "macchina dei desideri" inventata dalla potentissima azienda Awen, (che dà il titolo al romanzo), la quale ha ripercussioni enormi sulla vita delle persone e sulla struttura della società. Vediamo quest'azienda dall'interno, fin nelle sue strutture più segrete, e bisogna ammettere che il Worldbuilding è molto solido e dettagliato.

Unica pecca: forse qualche ingenuità nell'interazione fra i personaggi in alcuni punti e qualche passaggio di trama un po' forzato, ma nell'insieme resta sempre godibilissimo.

Piccolo avvertimento: per chi fosse sensibile al sangue (come me), il romanzo si apre con una scena di trasfusione, ma è abbastanza rapida e per tutto il resto della storia ci sarà poco e niente (non si scende mai troppo nel dettaglio, per fortuna).
Profile Image for Selene 🌙.
201 reviews5 followers
August 10, 2024
Avevo proprio voglia di immergermi in un fantasy italiano e l’ho fatto con la bellissima lettura Audible di Stefania Rusconi dello YA di Arianna Rosa: AWEN 🧞‍♂️

Questa distopia ci catapulta in una Roma del 2038, là dove la Awen ha eretto il grattacielo più alto della città, emblema di un impero che ha reso possibile ai cittadini più facoltosi di pagare cifre esorbitanti per realizzare i propri desideri.

Ho apprezzato particolarmente la protagonista, Antea, affetta da una malattia che la rende fallibile.
Antea sopravvive, la sua vita è appesa a un filo in ogni momento, ed è per questo che è il personaggio con cui si riesce a empatizzare meglio.

Antea avrebbe un desiderio, guarire, ma le sue possibilità economiche non glielo permettono. La Awen è un luogo d’élite, un’azienda che ha costruito un impero per pochi togliendo possibilità di vita a molti altri.

Ho apprezzato molto le vibes tecnologiche, gli esperimenti e l’ambientazione futuristica. Il tutto è misto ad elementi un po’ orientali, che denotano la passione dell’autrice per tale cultura, tutti concentrati nella costruzione dell’affascinante coprotagonista della storia: Noah.

L’incontro fortuito tra Antea, Noah e Tommaso darà una svolta alla vita di ognuno di loro. Lo scopo che li lega, da quel momento in poi, sarà impossessarsi della macchina dei desideri e svincolarsi dalle parti scomode delle loro esistenze.

Alla luce degli ultimi avvenimenti (non faccio spoiler), sono proprio curiosa di sapere cosa accadrà nel secondo volume della dilogia!

Any Wish Exists Now.
Profile Image for Marta.
40 reviews3 followers
June 12, 2023
Ci tengo a lasciare una recensione a questo libro che mi era stato consigliato.

Premettendo che non considero le tre stelline un voto negativo, mi distacco dalle recensioni entusiastiche (che credo siano pienamente meritate) scrivendo le mie perplessità.

Il difetto forse maggiore di questo romanzo è che l'ho trovato poco realistico. Non facendo spoiler, ho trovato che il piano dei protagonisti fosse troppo abbozzato e la sicurezza della Awen dilettantesca, con un sistema di sicurezza che permetterebbe perfino a me di rubare qualunque loro proprietà.

Ed è proprio questo che è piaciuto a molti. I nostri eroi non hanno nessuna capacità degna di nota. Sono persone normali che cercano di fare l'impossibile.

L'altro difetto è che, anche se si tratta di una storia originalissima e che si discosta dal solito fantasy, gli indizi sparsi dall'autrice mi hanno portato presto a capire quali sarebbero stati i colpi di scena finali. Sono andata avanti nella lettura senza aspettarmi troppe sorprese e una volta confermati i miei sospetti (e capito che questo primo volume poteva concludersi in un solo modo) ho arrancato negli ultimi capitoli, dove la mia attenzione era scesa del tutto.

Un romanzo quindi che considero da tre stelline. Ottimo lo stile, l'ambientazione e la gestione della narrazione, ma con due e più grandi e piccoli difetti che l'hanno resa una lettura memorabile senza essere però imperdibile.
Profile Image for Eleonora Stabile.
11 reviews3 followers
June 19, 2022
Forse dire che il desiderio è il sentimento permeante che domina chi legge un romanzo basato sul desiderio, è ridondante.
Però è vero.
Awen ti inganna piacevolmente nella sua prima parte, facendoti desiderare che il posto di lavoro facile, gli agi e le tante promesse di serenità che la multinazionale antagonista della vicenda fa ai cittadini siano reali e possibili. Dico inganna piacevolmente, perché la costruzione del mondo è così realistica da farti credere che una realtà come quella descritta non sia solo plausibile, ma dietro l'angolo. Personalmente, non sono e non abito a Roma, ma l'avessi letto a Roma l'illusione sarebbe stata credo potentissima.
Personalmente, ho apprezzato moltissimo i vari riferimenti a un paio di sottoculture che conosco e di cui faccio più o meno parte.
E uno scenario credibile è il set ideale per personaggi altrettanto solidi.
Antea, Noah e Tommaso sono protagonisti con cui è immediato entrare in sintonia: Antea ha il grande merito di essere una protagonista concreta, con i piedi per terra, la cui condizione è veramente funzionale alla trama, e non un mero plot device per spingere il lettore ad un inopportuno pietismo.
Noah ha il fascino esotico e contemporaneo che può catturare i fan di anime e manga ( e su di me ha funzionato alla grande), senza stereotipi.
Tommaso non si può che descrivere come un cuore di panna.
Tutti e tre creano un cast funzionale, che genera naturale empatia. Pur con i loro misteri e difetti, hanno una chiara linea di sviluppo.
Unica nota leggermente stonata, a mio avviso e spiegherò perché, è il presunto antagonista di questa prima parte, Sarlo, il capo della sicurezza. Un oppositore viscido e bastardo è un po' l'ostacolo ideale, ma è quello che io personalmente voglio tolto dai piedi da pagina uno perché mi infastidisce, e il suo continuo attentare fisicamente ad Antea è un espediente coerente, ma che per puro gusto personale avrei preferito non trovare.
Non che questo crei problemi alla qualità del romanzo, anzi. Probabilmente, aiuta a mettere in evidenza chi è il vero nemico della storia, la Awen stessa e il suo mastodontico orrore meraviglioso che è il suo grattacielo. Di continuo nel corso del romanzo, si fa notare come tutto sia grande, alto, luminoso, opprimente e finto.
Una neanche tanto velata critica sociale alle multinazionali che vendono fuffa dagli splendidi colori e schiacciano chi vi lavora o chi non si può permettere la suddetta fuffa.
Per concludere, Awen è certamente un romanzo maturo, in cui io non sono stata in grado di trovare veri difetti e veri problemi, scorre benissimo, i momenti di tensione fanno davvero battere il cuore, e il plot twist mi ha fatto cadere la mascella.
Spero di sentire parlare più diffusamente di Arianna come autrice e della sua storia, perché meritano moltissimo.
86 reviews3 followers
June 20, 2023
Questa lettura è nata da un preciso desiderio (ba dum tssss): leggere della fantascienza italiana di un autore/autrice under 40. Non lo facevo dai tempi di Cecilia Randall ed era ora di rimediare.
Quindi è giusto fare questa premessa:
Io sono SPAVENTOSAMENTE fuori target per uno young adult dove la protagonista è una sedicenne romana. Ma proprio fuori come un citofono.
Nonostante questo, posso dire che la lettura in generale mi ha soddisfatto nonostante qualche delusione qua e la.
Mi aspettavo qualcosa di più dal worldbuilding: la realtà virtuale, degli hyperloop, gli ologrammi sono quasi a portata di mano e, sebbene sia un futuro piuttosto vicino, avrei voluto leggere di qualche cosa di più originale. Chessò...saltimbocca sintetici tuttigusti+1? Gatti geneticamente modificati che cacciano i topi lungo Tevere e che tengono compagnia ai pendolari? Cose così. Frescacce originali al 100% e non solo i rimandi alla Blade Runner che ho trovato tra le pagine.

Passiamo ai pro: perchè leggere questo libro?
. Perchè lo stile è fresco, liscio e bilanciatissimo tra interno ed esterno.
. Perchè la storia è frizzantina ed Arianna ha saputo tenere le redini di un sistema "magico" che poteva travolgerla a ogni passo ma ha saputo reggere almeno per questo primo capitolo. Non vedevo un controllo così capillare delle "regole" da DeathNote.
. Perchè è un'ottima alternativa alla fantascienza/fantasy dei bestsellers anglosassoni o italiani di genere, sia scrittori/scrittrici palesati che quelli nascosti (a buon intenditor...)

Ora però c'è il secondo capitolo. C'è la chiusura della storia e l'epilogo dei pg da leggere.
E l'asticella l'ho messa più in alto ancora perchè non si parla più di esordi ma di conferme.

Daje.
22 reviews1 follower
June 11, 2023
TI DICONO: che in AWEN troverai un'azienda che vende desideri, una protagonista con l'anemia, una found family e un colpo impossibile da portare a termine.
NON TI DICONO: che AWEN contiene una intensa critica sociale; che i rapporti madre-figlia saranno così vividi che forse chiuderai il libro un attimo per quanto ti ricordano dinamiche già viste; che ti troverai con il cuore a mille quando Antea compirà una qualsiasi azione, perché la forza e la vita qui non sono mai da dare per scontate. Tuttavia, in questo mondo difficile e così vicino al nostro da dare i brividi, troverai anche tu tra le pagine la speranza di credere nell'impossibile, e mentre sfiderai la sorte con il fiato sospeso insieme a Tommaso, Noah e Antea, coglierai di colpo un nome o una frase che ti faranno sorridere, perché Arianna Rosa è capace anche di portare un po' di ironia pop in questa storia di conquista dei propri destini.
AWEN è lo specchio che la nostra società non ha il coraggio di guardare, dove si trova scritta la domanda che tutti noi dovremmo porci: che prezzo hanno i nostri desideri?
Profile Image for Elisa Legge Cose.
58 reviews
August 31, 2025
Ci sono così tante cose positive in questo libro che non so da dove iniziare.
il worldbuilding funziona, una Roma nel 2038 è tecnologicamente più avanzata, ma non troppo futuristica visto che mancano solo 13 anni tra noi e quel mondo. Se già adesso la sanità pubblica fatica a stare al passo con la popolazione, con i vari tagli che vengono costantemente fatti, figurarsi nel 2038 e in tutto questo si inserisce Antea, una ragazza malata di anemia falciforme (anemia mediterranea) che necessita di cure e trasfusioni continue e tutto ciò non l'aiuta ne su lavoro, ne nella sua vita sociale.
Antea non è un personaggio fisicamente forte, con la sua malettia sarebbe irreale, però è resiliente, empatica e tenace.
Gli altri due protagonisti vanno a rafforzare un romanzo già solido nella sua struttura. Noah e Tommy sono due ragazzi molto diversi, ma si percepisce il legame che li unisce ed è bello vedere come pian piano, anche se in modi diversi, aprano il loro duo ad Antea.
Tutti i personaggi sono ben costruiti, ognuno con la sua voce ben definita, con i loro pregi e difetti.
Il plot twist (eviterò qualsiasi spoiler per non rovinare l'esperienza a qualcuno) è arrivato piuttosto inaspettato, ma promette di regalare un grandissimo secondo libro che non vedo l'ora di leggere (speravo di trovare anche quello su audible, ma dovrò recuperare il libro da leggere).
La citazione di Die Hard mi ha fatto morire, ma siamo in un grattacielo quindi non poteva mancare!
Profile Image for Viviana (vivitrailibri).
45 reviews5 followers
November 10, 2025
Quanto costa un desiderio?

Awen è stata sicuramente la più bella scoperta degli ultimi mesi, anzi oserei dire di questo 2025! Ho letteralmente adorato lo stile incisivo di Arianna. Non leggerai le vicende di Antea, tu SARAI Antea. Perché a differenza di molte eroine, Antea è davvero una ragazza come tante, ansiosa, fallibile, desiderosa di trovare il suo posto nel mondo. Ma è anche una ragazza con una malattia che non dovrebbe fare così paura, ma in un mondo in cui ormai la ricchezza ha comprato tutto, anche la salute, nulla è più banale (ah sì, vi ricorda qualcosa?).
Awen ci parla di futuro, ma è anche lo specchio del presente. E del passato. E di tutto ciò che ricchezza e potere possono distruggere.

Ma non i legami, non quelli veri, autentici e sofferti. Non la famiglia che ci è data, ma la famiglia che ci siamo scelti. Non quello che gli altri vorrebbero per noi, ma quello che abbiamo avuto il coraggio di conquistarci.

E così non possiamo che affezionarci ad Antea, Noah e Tommi. Non possiamo fare altro che entrare in risonanza con loro, con i loro tormenti e con i loro desideri.
Ma nel loro mondo desiderare è qualcosa che può costare molto caro.

Un libro consigliato a chi ama le distopia, a chi non tema di entrare nella pelle di un personaggio, a chi sia pronto a sperare, soffrire, amare e odiare con la nostra protagonista.
Non vedo l'ora di leggere il seguito per saperne di più!
Profile Image for Eva Battiston.
Author 3 books14 followers
May 3, 2022
Un distopico curatissimo, con un worldbuilding studiato e credibile e personaggi ben pensati, reali.
Ho apprezzato ogni cosa di questa storia: l’ambientazione e la sua tecnologia; una protagonista che è ben lontana dall’essere l’eroina perfetta e senza paura; la dinamicità della trama e le tematiche trattate.
E lo stile. Perché anche lo stile è importante per me, e qui ho trovato quello che amo. I dettagli sono concreti e li ho visti, toccati e respirati attraverso la protagonista. Ho sofferto con lei, gioito (non molto spesso, Làchesi nera!) con lei, sperato con lei. E non è una cosa che mi succede molto spesso.
Non vedo l'ora di ritrovare Antea, Noah e Tommaso!
Profile Image for Julskia88 .
5 reviews1 follower
May 6, 2022
Anche se non è il mio genere, mi è piaciuto
tantissimo! L'originalità della storia ti cattura
quando gironzolando tra gli scaffali della libreria
leggi le trame che ti ispirano di più in base alla
copertina. Sbirciando le prime pagine, la curiosità
aumenta perché sono molto accattivanti e una
volta acquistato e finito sei soddisfatta della tua
scelta perché l'hai letto tutto d'un fiato!Aspetto il
secondo!
Like
Profile Image for Fosca.
96 reviews7 followers
May 30, 2023
Le luci di Roma che si mescolano a quelle di grattacieli e hyperloop. Un ragazzo asiatico col carisma di un samurai sta architettando il colpo del secolo. Allenamenti in realtà virtuale, per scalare quei duecento piani che separano tre ragazzi dai loro sogni.

Quando ci si approccia a determinati generi, è difficile scrivere qualcosa che non sia una semplice citazione derivativa di prodotti di successo. Altrettanto difficile è produrre qualcosa di nuovo senza essere dispersivi in nome di un'originalità a tutti i costi. E come si fa? Mettendo in gioco dei personaggi memorabili, come ha fatto Arianna Rosa in Awen, primo volume dell'omonima dilogia.

Dopo infiniti romanzi in cui ho letto di eroine fantasy apparentemente prive di qualità che si scoprono capaci di essere guerriere temibili o di poter fare grandi cose in nome di un potere caduto dal cielo, Antea è davvero una ragazza come tante. Potrei essere io, o la mia vicina di casa. Non solo non ha abilità straordinarie, ma non si lancia in azioni avventate, protetta da una plot armor che sa già che la salverà da ogni male. Perché il male c'è, esiste, e fa soffrire. In Awen, nonostante le atmosfere soffocanti alla Cyberpunk siano state adattate a un pubblico YA, il tema dell'oppressione è fortissimo: sapere quale sia la cosa giusta non vuol dire automaticamente ignorare il pericolo. Niente è bianco o nero.
Compromessi. "Ipocrisia" dice Antea, "Sopravvivenza", le risponderà Noah.

Noah prende per mano Antea e Tommaso, e tutti e tre provano ad allungare la mano verso la libertà. Ognuno di loro desidera liberarsi del proprio passato e smettere di "sopravvivere". Quanto costa ricominciare a sognare, in un mondo dove anche i sogni hanno un prezzo? Nessuno di loro lo sa, e il trio sbaglia, gioisce, litiga, cercando di dimostrare a sé stessi prima che agli altri di essere qualcosa in più del proprio passato, della malattia o dell'aspetto fisico. Awen non vuole insegnarmi una morale zuccherosa, come in ogni distopia che ritengo valida: non dà risposte, ma spinge a farsi domande. Non so che cosa ne sarà di questa piccola famiglia, e proprio perché nulla è scontato non vedo l'ora di avere fra le mani il prossimo volume.
Profile Image for Titania Blesh.
Author 8 books100 followers
June 8, 2022
Ok, eccoci, siamo a Roma!





Una Roma del futuro, 2038, che per fortuna ha mantenuto in ottime condizioni strutturali i suoi elementi più iconici: il Colosseo e le buche, con l’aggiunta di un paio di hyperloop qua e là per folklore.





E per fare compagnia all’architettura distopica dell’EUR, c’è l’immenso grattacielo della AWEN.





La multinazionale che ti permette di esprimere (quasi) ogni desiderio.





(Per me mangiare senza ingrassare, grazie!)





E poi abbiamo Antea, la nostra protagonista, che ha un piccolo problemino al sangue.





E rischia di morire





E l’unico modo per sopravvivere è rubare la macchina dei desideri della AWEN, con tutte le energie di una overtrenta che si siede dicendo 'oplà'!





… alleandosi con NOAH, il fanservice fatto a personaggio.





Oh no ti prego Arianna, il fanservice NOOO, come potrò sopravvivere dopo questa visione!


E il loro nemico peggiore – oltre alla moribondanza di Antea – sarà un villain bulletto che però è decisamente più cresciutello, ed è subito instaship.





Nel frattempo, Antea sta male.





E Noah che è preso da tutt’altri pensieri.





Donate sangue, create meno problemi ad Antea.





In ogni caso, questo libro è pieno di citazioni alla cultura pop, di cui io non so assolutamente una mazza, ma vi posso giurare che mi è piaciuto lo stesso. Ce la farà Antea a sopravvivere?





Riuscirà, con l’aiuto di Noah e Tommaso… un momento, e ‘sto Tommaso da dove salta fuori?
Ah giusto, è il reggimoccolo. Ma vi giuro che sarà il personaggio preferito di tutti! Sì. Sì, soprattutto di Noah. Bros forever.





Riuscirà Antea a non svenire ogni cinque minuti?





… e a esprimere il suo desiderio?




Profile Image for henye98.
26 reviews10 followers
January 4, 2023
Una delle letture più interessanti del 2022. Credo possa piacere anche a chi non è amante del genere perché ha il grande pregio di essere trasversale, comprensibile e amabile per tutti.
Per la recensione completa lascio il mio link https://libriitaliani.wordpress.com/2...
Profile Image for Miky.
13 reviews25 followers
February 25, 2023
1. Si può esprimere solo un desiderio a persona.
2. Non si può esprimere nulla che coinvolga altre persone.
3. Non si può esprimere un desiderio troppo generico.
4. Non si può modificare il tempo.
5. Non si può modificare l'età.
6. Non si può esprimere un desiderio che comporti la creazione di qualcosa dal nulla.
7. Non si può sovvertire l'ordine naturale in nessun modo.

In un futuro non troppo lontano una multinazionale vende desideri (che vengono realizzati per davvero!). Potete immaginarlo? Arianna Rosa l'ha fatto. E mamma mia come l'ha fatto bene!

La società intera è al collasso; sei dentro AWEN oppure sei fuori e se sei fuori la vita non è per niente facile. Lo sanno bene i nostri protagonisti, che decidono di imbarcarsi in un avventura folle e un po'egoistica per rubare la macchina esaudisci desideri ed esaudire i loro (e, di conseguenza, far crollare l'intero sistema sociale).
Ma ora basta, non vi parlerò più della trama (che come al solito potete trovare online) perché DOVETE LEGGERE QUESTO LIBRO.
(TW pestaggio e stupro)

Quello che posso dirvi è che da quando ho finito il libro mi manca, mi manca leggerlo e mi manca sapere che cosa succede ad Antea, Noah e Tommaso. Perché mentre leggevo non mi sono dovuta minimamente sforzare per capire quello che Antea stava provando, le insicurezze, le ansie e le paure (e il fiatone e la tachicardia che vengono quando corri o fai le cose di slancio perché il tuo sangue non trasporta abbastanza ossigeno - ok, non sono ai suoi livelli, grazie al cielo, quindi lo posso solo immaginare), il bisogno di riuscire a finire qualcosa che si è iniziato e il sentirsi a casa tra persone che in realtà non ti conoscono al 100%.
La lettura è talmente coinvolgente che non riesci a staccarti dalle pagine, devi sapere come va a finire.
Ogni discussione che il trio affronta è come se fossi lì con loro e non sai da che parte stare perché tutti hanno ragione e tutti hanno torto, perché sono esseri umani e non eroi senza macchia ed è una cosa bellissima.

Vorrei poter scrivere altre mille parole su questo libro ma allo stesso tempo le ho finite (ha senso? Spero di sì) perché si sa: il troppo stroppia.
Profile Image for Andina.
156 reviews
May 10, 2023
Ambientato in un futuro distopico, la storia tratta di una ragazza e del suo incontro con 2 ragazzi che la porterà a vivere un'avventura fatta di sorprese e dolore. La storia di per sé è carina. Wordlbuilding però poco dettagliato e costruito. Ammetto di aver fatto fatica a terminare il libro forse perché non ho empatizzato con nessuno dei personaggi. Lo spessore psicologico infatti non è stato a mio avviso elaborato. Antea sembra solo una ragazza che vive passivamente la propria condizione di salute e a parte questo qualsiasi altra emozione non viene sviscerata ( come ad esempio l' Abbandono e la denuncia dei genitori o l amore per Noah). Sinceramente non so se leggerei il seguito.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alexandra.
Author 1 book84 followers
May 30, 2023
B E L L O. Non so cos’altro aggiungere se non viva il poliamore e la ship anteaxnoahxtommy 🌝❤️
Displaying 1 - 30 of 63 reviews