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Siamo tutti in pericolo. L'ultima intervista di Pasolini. Con interventi inediti su quei giorni e su ciò che sappiamo dopo

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«Pasolini era un protagonista allora ed è un protagonista adesso. La sua presenza letteraria resta grande, ma la sua testimonianza politica, resa allora, si sente risuonare adesso come una cronaca di questi giorni e mentre le peggiori voci della storia italiana vorrebbero avere la meglio, hanno ancora un nemico difficile di cui liberarsi, un nemico che dei fascisti sa tutto e che è stato subito conscio che l'Antifascismo è l'antiveleno, la sola fede e passione che può trattenere l'Italia dal rischio di essere di nuovo sottomessa [...]. Anche adesso, per gli italiani che sanno e che pensano, è Pasolini l'ostacolo. Non solo pensiero ma istruzioni per l'uso, come unica grande arma di difesa dell'Antifascismo». La celebre "ultima intervista" di Pier Paolo Pasolini rilasciata a Furio Colombo poche ore prima del suo omicidio. «Pier Paolo Pasolini chiama Torino, dice a chi guida la redazione parole di sorpresa e di apprezzamento, assicura che nel pomeriggio, come d'accordo, vedrà a casa sua Furio Colombo per l'intervista. Con quel titolo scelto da lui, Siamo tutti in pericolo, rimarrà nella storia della letteratura e dell'informazione.» (Alberto Sinigaglia)

80 pages, Paperback

First published January 1, 2020

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Furio Colombo

84 books3 followers
Furio Colombo was an Italian journalist and politician. He was the editor-in-chief of L'Unità.

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1,405 reviews60 followers
March 31, 2022
Letta su Linus e poi recuperata in quest'edizione con note aggiuntive di Furio Colombo (l'intervistatore), quest'intervista si configura come un dialogo teso (quasi dettato, nota Colombo), sul quale è ovviamente troppo facile stendere l'ombra in avanzamento della morte e il cui tono è sì pessimista e critico, ma non del tutto rinunciatario rispetto a una possibile rivolta, che per Pasolini deve sempre partire dall'animo del singolo. Spiccano le note sull'educazione, cuneo critico che rende il pensiero di Pasolini particolarmente rilevante per comprendere cosa è accaduto dopo la sua morte, nel perpetrarsi della mutazione antropologica che era al centro della sua denuncia.
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