Il commissario Lucius Asgren viene chiamato al condominio Cenere per risolvere un caso di omicidio. Uno dei dieci inquilini è stato ucciso senza un motivo apparente. Dal condominio nessuno è uscito, nessuno è entrato. È chiaro che il colpevole è uno degli inquilini. Ma, man mano che Asgren interroga i dieci, questi vengono trovati morti, uno alla volta. Il cerchio si stringe, in una trappola spietata che riunisce sotto lo stesso tetto l'assassino e le sue vittime.
P.D. BACCALARIO was born in Acqui Terme, a beautiful little town in the Piedmont region of Northern Italy. He grew up in the middle of the woods with his three dogs and his black bicycle. He loves seeing new places and discovering new lifestyles, although, in the end, he always returns to the comfort of familiar ones.
Narrazione interessante, geniale la scelta di accostare graphic novel e prosa, rendendo il ritmo più brioso. Ma il finale…un po’ contorto. Troppo, mi sembra, per il target d’età.
Mi piacerebbe recensire questo libro, ma la verità è che non l'ho capito.
La sola cosa che salvo è lo stratagemma di alternare testo e vignette, che ho trovato molto carina, per il resto si meriterebbe mezza stella.
La narrazione non segue un filo logico. Mi sono spesso trovata a chiedermi se non avessi saltato una pagina perchè all'interno di uno stesso capitolo si passa di palo in frasca senza un apparente senso logico. L'ispettore svolge l'indagine a caso. Nessuno risponde alle sue domande e anzi lo tratta come se fosse un deficiente.
Non so se sia più delirante la storia, i personaggi stessi o il fatto che io abbia concluso il libro.
Dovrebbe prendere spunto da 10 piccoli indiani della Christie, ma è quanto di più lontano ci possa essere da quel capolavoro.
L'apoteosi si raggiunge nel finale, che è per me incomprensibile. Ho dovuto rileggere le vignette più volte e non ho ancora capito se effettivamente fossero tutti personaggi immaginari.
E pensare che l'autore è lo stesso che ha scritto sotto lo pseudonimo di Ulysses Moore...
Molto bello, perché è un giallo che riesce a farti pensare ad un vero mistero che, dal titolo, magari non si pensava si potesse leggere. Molto consigliato!
" ... Lo so che questo è solo un delirio paranoico, ma poichè l'intero condominio mi sembra popolato di personaggi deliranti, precari, sfuggenti, a partire dal sottoscritto, gli faccio la domanda . .. " Il grande racconto della Christie Dieci piccoli indiani rivisitato e corretto! Ottima l'idea di fondere prosa e fumetti. Dramma e ironia per un racconto da assaporare fino all'ultima pagina.
Carina l'idea di alternare graphic novel e testo. Il testo non è semplicissimo per un ragazzo delle medie, a mio avviso (nonostante quello sembri essere il target). Il finale è stupido: sembra quasi che gli autori non sapessero come farlo finire e allora hanno improntato alla svelta un finale "ad cazzum".
Molto particolare, apprezzabile la modalità di stesura del libro (illustrato, con fumetti e parti scritte). Molto scorrevole e leggero. Un giallo tolto dal solito. Il finale da capire, lascia molto di stucco. 3.5 ⭐
Tre stelle solo per la scelta - a mio avviso felice - di alternare prosa e fumetto. Le vicende dei personaggi sono inutilmente contorte, così come la dimensione meta-letteraria del finale.
Il commissario Asgren viene chiamato al condominio Cenere perché si è verificato un caso di omicidio. Nel condominio ci sono dieci inquilini e nessuno è uscito o entrato, ma chi è stato? Ogni volta che Asgren interroga uno degli inquilini viene poi ritrovato morto, e uno alla volta muoiono tutti. Ma chi è il responsabile?
“Mi hanno mandato fin qui per indagare sull’omicidio di un orologiaio ridotto a un colabrodo, evidentemente da qualcuno di molto arrabbiato, e i primi tre condomini che ho conosciuto mi sembrano uno più suonato dell’altro. Un antennista che parla troppo, come uno di quegli studenti in preda al panico che continuano a mettere una parola dopo l’altra per paura che il professore li interrompa. Una vecchia svitata che vaneggia di streghe presa di mira dai soliti delinquentelli; e un inventore rancoroso, che chissà poi che cosa ha inventato. Proprio un bel circo. È chiaro che si conoscono tutti da molto tempo e da bravi condomini si odiano dal profondo. È come entrare in una stanza dove c’è puzza di piedi, tenuta a malapena a bada da una spolverata di talco.”
Mi serviva un libro giallo per ragazzi e, non so come, mi sono imbattuta in questo libro. Un po’ a metà tra fumetto e libro per la grafica che è stata utilizzata, ma che sicuramente lo rende accattivante per i ragazzi. Inizialmente non riuscivo a inquadrarlo bene, lo trovavo abbastanza banale, ma tra immagini, scrittura, (è scritto quasi come un diario di bordo da parte del commissario) disegni e una trama che parte molto sottotono, ma che poi via via si infittisce, ho letteralmente divorato il libro in qualche ora.
“Ho bisogno di uscire a prendere un pò d’aria rinfrescarmi le idee. Questo condominio ha qualcosa di opprimente. E non solo per via dell’ascensore che si blocca all’improvviso. È come se ci fosse sempre qualcuno in agguato, al piano di sopra, o a quello sotto, dietro la porta, al muro, o nella pendola, a questo punto.”
I personaggi sono veramente tutti molto particolari, anche strani aggiungerei e hanno qualcosa da nascondere, quindi vi assicuro che il colpevole io non l’ho trovato fino alla fine, se non quando viene svelato.
Consiglio questo libro? Ni. Sicuramente accattivante per la grafica, ma la trama mi lascia perplessa anche per gli argomenti trattati.