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Il tracollo culturale. La conquista romana del Mediterraneo

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Il biennio 146-145 a.C. costituisce uno spartiacque in genere non considerato della storia del mondo mediterraneo: in quegli anni Roma si impadronì di fatto di tutto il Mediterraneo, distruggendo Cartagine, sottomettendo la Grecia e riducendo Egitto e Siria a stati fantoccio alle sue dipendenze. L’espansione del potere di Roma si accompagnò a un grave regresso culturale, finora largamente ignorato, che viene qui illustrato nei suoi vari aspetti: il crollo della scienza, la fine delle ricerche filosofiche e linguistiche, la profonda trasformazione della tecnologia, che recise ogni legame con la scienza e la cultura scritta, e la drastica riduzione delle conoscenze geografiche. Il volume mostra come quel tracollo e l’oblio che lo ha avvolto abbiano fortemente condizionato tutta la successiva cultura occidentale fino a oggi.

288 pages, Paperback

Published February 3, 2022

17 people want to read

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Lucio Russo

20 books10 followers
Lucio Russo was an Italian physicist, mathematician and historian of science.

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Juxhin Deliu.
243 reviews16 followers
November 25, 2025
Saggio originale pubblicato dal fisico Lucio Russo, legato al più noto "La rivoluzione dimenticata" e nato come risposta a una critica mossa dal professor Barbero, il quale riteneva inadeguata la riduzione di un tema così importante a un solo paragrafo.

Contrariamente all’idea celebrativa dell’autoritaria civiltà romana, che sta riemergendo in questi tempi di crisi della democrazia liberale, l’autore mostra (con non poca fatica) come la conquista e la distruzione dell’ellenismo successive alle guerre puniche — con le devastazioni inflitte a Grecia, Egitto, Siria, Nord Africa e Sicilia — abbiano provocato prima un profondo regresso della scienza e della filosofia dell’epoca (con risultati e ipotesi sorprendenti, che altrove sarebbero stati raggiunti solo più di mille anni dopo), e poi un sistematico depredamento della cultura ellenistica, accompagnato da una sterile assimilazione da parte dei Romani, i quali per almeno un secolo non ne trassero alcun reale insegnamento, arrivando anzi a regredire sotto diversi aspetti.

Un testo impegnativo, ma illuminante, e soprattutto molto attuale in un’epoca così omologata, in cui la tecnologia rischia di soppiantare la stessa educazione.
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 67 books146 followers
November 30, 2025
Come sempre, Russo non le mandava certo a dire

Ultimo libro scritto da Lucio Russo, in questo testo troviamo un riepilogo delle tesi che il matematico ha portato avanti negli ultimi anni: che cioè la conquista romana del Mediterraneo non solo ha bloccato lo sviluppo scientifico del mondo ellenistico, ma ha addirittura cancellato quanto fatto nei due secoli precedenti, perché nessuno dei vincitori capiva quei concetti. Per esempio, secondo Russo la filosofia soprattutto stoica ma anche quella epicurea e perfino quella dei successori di Platone e Aristotele nell'Accademia e nel Liceo erano molto più avanzate; la logica stoica è stata per esempio riscoperta solo nel XIX secolo. Ma essendo appunto troppo complicata, i romani hanno copiato solo Platone e Aristotele che sono così stati considerati le punte più avanzate del pensiero filosofico greco. Oppure Russo fa l'esempio di Polibio, che secondo lui era fondamentalmente un soldato ma le cui conoscenze l'hanno portato a diventare il primo storico di Roma una volta portato nell'Urbe come ostaggio, essendo molto più bravo dei romani.
Russo prende tutti i possibili frammenti ellenistici che si sono salvati e fa una ricostruzione abbastanza coerente - non mi è per esempio chiaro come concili il fatto che Pergamo e Rodi abbiano continuato gli sviluppi per alcuni decenni con la sparizione anche dei loro risultati. A me è restato però il dubbio che abbia esagerato in senso opposto. Sicuramente si è perso molto, ma la mia domanda è se la dominazione romana sia stata la causa principale di questa perdita oppure solo una concausa, se non addirittura qualcosa di irrilevante nel contesto.
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