La storia è molto molto lenta e infatti nel primo romanzo la trama, dopo il primo momento molto movimentato, si rallenta per narrare le vicende quotidiane di Talay e Tun che, a causa di una serie di eventi, si trovano in un altro mondo parallelo perché nel loro sono…morti
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Il primo ad arrivare in questo altro universo è Talay, ovviamente disorientato e confuso, ma grazie ad un gruppo di supporto di persone come lui ricomincia a vivere e vi assicuro che nel corpo in cui è finito non è facile.
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Talay non crede nell’amore, non crede di saperlo provare e non sa cosa vuol dire anche se quei strani formicolii che sente accanto a Tun dovrebbero essere un chiaro segnale.
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Vi avviso che siamo davanti a due casi di idioti patologici, soprattutto Talay che sembra essere realmente blind alcune volte però si lasciano amare.
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Aspetto con ansia il prossimo romanzo per sapere cosa succederà perché quel cliffhanger fa prudere proprio le mani.
Consigliato!
⭐️⭐️⭐️⭐️/5