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Ferite a morte: dieci anni dopo

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Dalla sua prima uscita Ferite a morte si è trasformato nel tempo in un potente strumento di denuncia e in un mezzo efficace per aprire un dialogo con le istituzioni. Purtroppo – e sottolineiamo questo purtroppo – diventato un classico. Non lo avremmo mai voluto, speravamo sinceramente che le cose cambiassero con più rapidità, ma siamo ancora qui a contare (come dimostrano i dati aggiornati in questa nuova edizione) e – nonostante le buone leggi che sono state varate nel nostro Paese – i numeri sono sempre impressionanti. La situazione è tuttora a rischio e la pandemia da Covid-19 non ha fatto altro che aumentare il pericolo per le donne rinchiuse in casa per il lockdown. "Io resto a casa", lo slogan che ha scandito quelle giornate, non è stato uguale per tutti ma ha costretto molte vittime di violenza domestica a convivere con i loro aguzzini. Era necessario aggiornare questa nuova edizione di Ferite a morte con un monologo, Casa dolce casa, che racconta proprio questa situazione paradossale e, tra le altre storie inedite che sono nate lavorando sul campo, abbiamo voluto anche aggiungere una voce maschile. È l’ultimo monologo del libro, vuol essere una speranza di cambiamento e un invito simbolico a tutti gli uomini a farsi carico insieme a noi di questo dramma che non è una cosa “da donne”, ma li riguarda in prima persona e soprattutto non è ineluttabile come un destino avverso bensì è solo un’eredità culturale che può e deve essere cambiata.» (Serena Dandini e Maura Misiti)

288 pages, Paperback

First published March 8, 2022

3 people are currently reading
73 people want to read

About the author

Serena Dandini

17 books63 followers
Serena Dandini, all'anagrafe Serena Dandini de Sylva (Roma, 1954), è una conduttrice televisiva, scrittrice e autrice televisiva italiana. Ha ideato e presentato programmi cult come La tv delle ragazze, Avanzi, L’ottavo nano e Parla con me. Con Rizzoli ha pubblicato diversi libri tra cui Dai diamanti non nasce niente, Ferite a morte, da cui è stata tratta una pièce teatrale rappresentata in tutto il mondo, e Avremo sempre Parigi (Premio Cesare Pavese).

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Virginia.
293 reviews33 followers
August 3, 2022
Davvero fatto benissimo questo saggio. I primi capitoli sono dedicati a storie di donne vittime di femminicidio. Ho apprezzato molto che le donne narrate differissero tutte sia per età, sia per vissuto, sia per idee, sia per ceto sociale, sia per etnia, sia per collocazione geografica. L'accento, per come l'ho percepita io, è stato posto proprio sul messaggio: per essere una potenziale vittima di femminicidio, basta che tu sia una donna, non importa nient'altro: nessuna è salva. La narrazione in prima persona è molto coinvolgente e l'amara autoironia, secondo me, aiuta a immedesimarsi. Ho apprezzato anche la puntualizzazione sulla situazione della violenza contro le donne post Covid (che è peggiorata), e la parentesi su leggi e definizioni. Proprio un bellissimo lavoro.
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
476 reviews140 followers
January 11, 2024
Ascoltato in audiolibro col cuore pesante e le lacrime agli occhi nonostante una narrazione per nulla pesante e che tenta, addirittura, di giocare con una caustica e feroce ironia.

Mi piacerebbe tanto vedere lo spettacolo teatrale, nonostante la sofferenza che potrebbe provocarmi.

Interessante la scelta di inserire anche un monologo maschile e un'ultima parte in cui ci vengono forniti dati e considerazioni su quanto sia diffusa la violenza sulle donne nel mondo.
D'altronde, ci basterebbe già guardare in casa nostra per avere i brividi.
Profile Image for Marco Corti.
63 reviews6 followers
March 17, 2023
La scorsa settimana, leggendo "Men explain things to me" di Rebecca Solnit, mi ha incuriosito il fatto che il libro citasse "Ferite a morte" di Serena Dandini, così me lo sono acquistato e ascoltato.
Nasce come libro per poi diventare un progetto teatrale sul femminicidio, i testi a cui si ispira diventano monologhi e "attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un ex”. In questo audio libro (c'è anche in versione cartacea ed e-book) è la voce delle donne a sentirsi, la voce delle vittime. Serena Dandini riesce a leggere in maniera drammatica, ma anche ironica così che ci si scopre a sorridere, amaramente.
Non sono solo le vittime Italiane a raccontarsi perchè il femminicidio è un fenomeno globale, con percentuali più alte in paesi come il Messico, l'India, il medio oriente e la Russia. Quindi si passa dai bordelli di Dhaka alle industrie che assemblano prodotti elettronici in Ciudad Juárez, dall'Iran al Giappone. Sono storie tragiche, forti, molto forti e dolorose, tutte che sanno di sopruso e di ingiustizia.
Segue ai monologhi, una seconda parte del libro, altrettanto interessante e forte che racconta la situazione legislativa e culturale in diversi paesi del mondo, tanti numeri e statistiche che aiutano a capire il fenomeno. Si parla della Russia dove le violenze non vengono denunciate e quando anche ci si rivolge allo stato, ci si scontra con questo retaggio culturale: “Se ti picchia vuol dire che ti ama” (sic.). Si parla della tratta, delle spose bambine, dell'AIDS, delle mutilazioni sessuali, di stalking e violenza psicologica, di tanto altro.
É un libro che va letto e va fatto fatto leggere, fa molto riflettere.
Profile Image for Valitza.
157 reviews3 followers
June 1, 2022
mi sono commossa ascoltando le parole delle vittime...
ho anche riso perchè serena dandini è una maga in questo, con l'ironia raggiunge tutti, anche questi temi così seri e toccanti.
perchè le donne uccise potremmo essere tutte noi. persone normali, con pensieri normali, lavori normali, speranze, abitudini, tutto normale.
una denuncia controla violenza domestica, con anche un pensiero per il "io resto a casa" del periodo covid, che ha aumentato il pericolo per molte donne per cui "casa" non è focolare caldo, ma prigione, terrore, senza poter uscire e scappare.
Profile Image for Laura.
244 reviews2 followers
January 28, 2023
A volte non ci rendiamo conto ma davvero siamo nate in una parte fortunata del mondo. Anche se non sempre è così. Il mostro si nasconde ovunque e se nn si parte da un cambiamento radicale, non si arriva da nessuna parte perché noi siamo, per natura, fisicamente più deboli.
Ad ogni modo fa male. Tanto. Pensare di poter essere una di queste donne.
Riflettiamo
Profile Image for Marta.
137 reviews1 follower
July 27, 2025
Questa lettura mi ha scatenato tanta rabbia e indignazione. In che razza di mondo viviamo? Cow pills, mgf, traffico, abusi, violenze di qualunque tipo, "mia o di nessun altro".
E i numeri, per di più sottostimati, sono già raccapriccianti.
Va letto per prendere piena consapevolezza di quanto sia ancora lunga la strada da percorrere per rendere il mondo anche solo un pochino migliore.
Profile Image for Valentina G.
227 reviews26 followers
June 21, 2024
Audiolibro.
Una prima parte, fatta da piccole pièces che raccontano episodi di femminicidio più o meno noti con la voce delle protagoniste. La seconda parte, più divulgativa, approfondisce aspetti delle storie narrate, accostandoli ad analisi sul tema del femminicidio, della violenza e della diseguaglianza nei confronti delle donne.
Una forma insolita per affrontare questo tema che resta, purtroppo, troppo attuale.
Dandini una garanzia di cura e dedizione verso ciò che riguarda il femminile.
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