Antonio Tabucchi was an Italian writer and academic who taught Portuguese language and literature at the University of Siena, Italy.
Deeply in love with Portugal, he was an expert, critic and translator of the works of the writer Fernando Pessoa from whom he drew the conceptions of saudade, of fiction and of the heteronyms. Tabucchi was first introduced to Pessoa's works in the 1960s when attending the Sorbonne. He was so charmed that, back in Italy, he attended a course of Portuguese language for a better comprehension of the poet.
My dear friend Antonio trades in certainties. You know that by reading him you will be pleased for the time well spent. You can be certain to expect mystery. Certain to encounter a surprising twist of thought or events. Certain to be motivated to learn more of life and the world and literature. And yet, every time it happens, I remain positively perplexed by the magic he has managed to weave around me.
Here, he frees himself from the form and just follows his intuition and erudite tastes. Is this what a novel should be? Could be? He must have surprised himself in the end. I loved the last story set in poorly lit India of shapes, shades and the grotesque. Just loved it.
*Donna di Porto Pim e Notturno Indiano, Antonio Tabucchi*
Raccolta di frammenti di un viaggio che lo scrittore fece nelle Azzorre, abbinata a Notturno Indiano in un'edizione speciale pubblicata da Sellerio in occasione del decennale della sua scomparsa.
In comune, Notturno e Indiano e Donna di Porto Pim, hanno, oltre al viaggio, la certezza dei luoghi. La coordinata spaziale, la geografia, è la granitica certezza di tutta la narrazione, insieme alle testimonianze documentali citate in entrambe le opere. Il resto è un dono al lettore fatto di dubbi, nebbia e immaginazione: storie di vita vissuta mescolate a ricordi sfumati, identità confuse mosse da una malinconia di fondo, canti nostalgici e incantatori, amori disgraziati e cetacei che captano la tristezza umana.
Non potevo sperare di meglio: questo è stato il libro giusto al momento giusto, parla "Di Viaggi e di Sogni", come scritto in copertina, e questa lettura ha generato uno spazio di immaginazione in cui dubbi e certezze si confondono.
Grazie dal profondo del cuore, Antonio Tabucchi, leggerò più possibile le tue opere. ❤️
Una lettura imprevedibile e dalle immagini vivide, che quasi puoi percepire con tutti i sensi. Tabucchi delizia con racconti di calviniano sapore dove la leggenda si mischia al reale, confondendone i confini.
I riferimenti letterari, musicali, culturali nel libro abbondano e disegnano un Tabucchi colto ma non saccente, davvero piacevole.
Donna di Porto Pim è un brevissimo capolavoro che riassume le torture d'amore con un'immediatezza e sincerità sensazionali. Splendido, crudo, onesto.
Tolte le parti sulle balene, che mi hanno dolorosamente ricordato la fatica di Moby Dick. Tolta Donna di Porto Pim, interessante. Resta Notturno indiano, che in realtà era il mio obiettivo. Lo devo rileggere fra un pò di tempo. E forse ancora non lo afferrerò del tutto e mi piacerà -credo- come oggi. O di più.
I viaggi si mescolano ai sogni, e dal mare si alza una brezza leggera che riporta storie lontane. I colori dell’India, le voci e le lingue perdute, una strada che scompare al tramonto dietro una nube di polvere alzata da un risho. Polvere di sogni leggeri e racconti.