«Sei arrivata, ma io non ti aspettavo.
Non ho mai avuto qualcuno di cui prendermi cura, c'è chi si è
sempre preso cura di me.»
Quando si inizia a raccontare una storia, si dovrebbe partire dall’inizio narrando come tutto ha avuto inizio e poi come tutto ha avuto fine.
E io voglio partire proprio da questo dalle ultime frasi che ho letto.
M come maledetto
M come mancherai
M come Moore
Avril, sa che l’amore è dolore, lo ha visto negli occhi di sua sorella, l’ha vista spegnersi fino a diventare solo un ricordo della sorella con cui era cresciuta.
È una figlia modello,
Non ha mai dato modo ai suoi genitori di preoccuparsi, ha pensato a studiare, non ha mai fatto nessun passo falso, è fidanzata con un ragazzo che è anche il suo migliore amico, con lui si sente al sicuro e sa che non potrebbe mai farla soffrire, la sua vita fila liscia fino a quanto un giorno si traferisce in Arizona, il suo un nuovo inizio che lo diventa sul serio.
Ha accettato un di diventare l’assistente del professore di astronomia, è all’ultimo anno e prossima alla laurea, proprio in questa materia.
Le stelle sono la sua passione, le ricordano le notte passate con sua sorella, pensa che nel cielo ci sia ogni risposta alle sue domande, è un po’ come il suo posto sicuro, dove ritrova la pace quando la sua vita è piena di caos, dove si rifugia per trovare un po’ di pace smarrita.
Avril sa bene che l’amore non è come lo descrivano che non sempre ha il lieto fine lo ha ha visto nello sguardo di sua sorella, l’hai vista spegnersi, annullarsi, e diventare ossessionata da un’amore che non le ha lasciato altro se non dolore.
pensava di essere al sicuro dalla sofferenza che già sua sorella aveva provato, e invece in un secondo tutto cambia, è bastato uno scontro, è bastato attraversare una pista ciclabile appena arrivata al college le è bastato scontrarsi contro un ragazzo, e la sua vita come l’aveva conosciuta viene radicalmente cambiata.
Andrew per Avril è stato il suo black hole, una forza misteriosa che l’ha avvicinata a se, l’ha sfiorata e che poi l’ha lasciata al buio, a combattere con un’amore che non si aspettava e contro un’odio che non vorrebbe provare,
con un legame che non ha chiesto ma che resta inciso sulla pelle.
«Credevo ci fosse il cielo dentro i tuoi occhi, credevo tu
Fossi la mia stella. Ma tu sei come un buco nero, Moore. Mi hai
risucchiato, e attorno a me, ora, c'è soltanto il buio.»
Andrew sa quanto sia importante la famiglia, quando si trovava a vivere in tante case affidatarie sapeva che la nostra casa è composta non da un padre, una mamma e un tetto.
Ma dalle persone che ci sono state, le persone alle quali abbiamo fatto vedere le nostre paure più grandi, chi non di giudica, Famiglia significa che nessuno viene abbandonato, che qualsiasi cosa accada tornerà sempre da quelle persone che ci sono sempre state per te nei tuoi momenti peggiori.
La famiglia di Andrew è composta da suo Fratello Ron, da Eddy l’altro suo fratello, Charlot ed Ella.
Ella è la sua anima gemella, la ragazza che ama e che non abbandonerebbe mai, la prima ragazza alla quale ha permesso di vedere oltre. Oltre le sue cicatrici, oltre le sue parole, le ha mostrato il vero se stesso.
La famiglia e tutto ciò che rimane a tutti loro, ognuno di loro ha le proprie paure, e cicatrici, legati da una promessa che non si può infrangere, quella di ritornare, di non abbandonarsi e di non voltarsi le spalle.
Andrew non avrebbe mai pensato che con l’arrivo di Avril tutto sarebbe potuto cambiare, è stato un cambiamento silenzioso di cui non ti accorgi fino a quando non puoi più tornare al punto di partenza, è vero non si comanda al cuore, e fino a quel momento il cuore di Andrew era appartenuto solo a una ragazza, ma ciò cambia senza che lui lo scegliesse, e quel cuore lo mostra ad Avril con cui si ritrova a passare il suo tempo, con cui si ritrova a parlare delle sue amate stelle, lui che ha tatuato Orione sulla pelle, lui che ha giurato di proteggere sempre la sua famiglia, non si è reso conto che tutto era cambiato, che anche Avril in poco era diventata il centro di ogni cosa, che si era innamorato senza volerlo, che non lo ha scelto ma che si è ritrovato con questo amore tra le mani.
Andrew protegge chi ama,
Andrew si prende cura di chi ama
Andrew però non aveva programmato nella sua vita Avril
Con lei ha fatto tanti errori, troppi.
Non doveva avvicinarla ma lo ha dovuto fare in nome di una promessa infrangibile, più ci passava il tempo, più si legava, prima da un’attrazione impossibile da fermare e poi dall’amore, da questo antico sentimento in grado di far sentire vivi, ma anche in grado di distruggere.
Andrew sapeva che Avril non era nei suoi programmi ma si è ritrovato a pensarla sempre più spesso, non sapeva come proteggerla e in modo inevitabile ha finito per ferirla.
Ci sono ferite che fanno male, come fa male accorgersi che per tutta la tua vita hai solo cercato un posto da chiamare casa, casa sono le persone che la abitano, si finisce per ferirsi e ferirle, senza volerlo e senza sceglierlo.
Ho apprezzato tanto i Pov di ogni personaggio che si incontrava
Nella trama, lo trovato davvero originale e inoltre aiuta a far capire al lettore il punto di vista di ogni personaggio, il perché delle loro azioni, e ciò ti porta ad affezionarti a loro ancor di più.
Ho amato Ron il fratello di Andrew e anche Charlot la ragazza di cui è innamorato e che nel libro passa veramente un brutto momento, ammetto che non sono stata d’accordo al 100% con tutte le azioni compiute da Ron, è un essere umano e come tale commette errori, la rabbia lo acceca e la gelosia non lo fa ragionare. Quando si mette in testa una cosa e difficile fargli cambiare idea, vede Charlot come la sua casa. La sua famiglia e quando vede il modo subdolo in cui viene ferita non può proprio starsene con le mani ferme, molte sue azioni sono dettate dall’amore che prova, e dal suo essere istintivo talmente tanto da non pensare alle conseguenze delle sue azioni.
«Charlot Riven era l'unica persona che conoscessi in grado di arrestare la mia sofferenza, la mia diffidenza con un tocco, con il suono della voce, con i suoi occhi neri come la notte.
Charlot Riven era la persona che amavo, l'unica capace di
fermare il mio bisogno di distruggere, e distruggermi.»
Ogni personaggio è essenziale, con una scrittura fluida e anche troppo scorrevole talmente tanto che arriverete all’ultima pagina con ogni emozione a mille, e vi chiederete di sicuro: “E ora?”
Perché è tutto talmente bello che Ilaria riesce benissimo a far affezionare chi legge ai suoi personaggi così tanto che non ti accorgi nel frattempo che sei arrivata alla fine del libro, con un finale dolce amaro ma che a mio dire è stato necessario, non vedo l’ora di leggere il seguito di questa storia, e di tornare a emozionarmi ancora una volta, perché questo è successo, mi sono ritrovata emozionata, con il cuore a mille e con la voglia che questo libro non finisse mai.