“Custodisci un ricordo nella tua mente, ed esso vivrà con te. Dimenticalo, e sarà perduto per sempre. Questa è l’unica morte che conta davvero.”
L’eterna lotta tra il Bene e il Male sta per giungere al culmine.
Il confine che li separa non è mai stato così labile. James, il Custode del Buio, ha tradito per ritrovare Astrid, la donna amata. Lo Scrittore è stato costretto a scendere in campo, mostrando infine la propria identità. Se non lo avesse fatto, sarebbe morto. I Custodi sono confusi, impauriti, privati dei propri Poteri e della propria sicurezza. Gli Spiriti Guardiani, loro guida e compagni di viaggio, gli sono stati sottratti.
In questo secondo e conclusivo volume della saga fantasy ma non troppo che ha bloccato il web, le nostre certezze verranno messe alla prova. L’autore ci prenderà per mano per poi abbandonarci e metterci di fronte a una scelta. Perché “il Potere ti cresce dentro, si diffonde in ogni fibra del tuo essere e ti fa marcire nel profondo. Ma il tuo corpo sembra non averne mai abbastanza. Lo desidera, lo brama. Una volta che lo provi, non puoi più farne a meno.”
E tu, che stai leggendo, dimmi: da che parte stai?
Ci ritroviamo nella grotta che avevamo lasciato alla conclusione del primo volume. James si è rivelato per quello che è davvero, un appartenente allo schieramento nemico, ma sembra essere anche un Custode, forse? Come è possibile? Jack finalmente riabbraccia la sua Arja dopo tutte le peripezie trascorse, Haru apprende una conoscenza che non immaginava e mette al corrente i Custodi delle informazioni di cui è entrato in possesso. I giovani Custodi sconbussolati dalle novità e della perdita nei loro Spiriti Guardiani, si ritrovano in questa situazione di stallo che viene interrotta dall’arrivo di uno Spirito Guardiano. Grazie alle informazioni di quest’ultimo i ragazzi sanno finalmente cosa fare e sono pronti per riprendere questa battaglia tra Bene e Male, che non intendono assolutamente perdere. Riusciranno i Custodi a trovare i membri mancanti e ad affrontare James e gli Agenti del Male? Francesco ritorna con questo secondo volume (sul primo già confermo essere essere un’opera magnifica, ma questa è un’altra storia) davvero stupendo. Per prima cosa vorrei soffermarmi sull’estetica di questo libro, partendo dalla copertina davvero stupenda e curata nei minimi dettagli, per passare alla bellissima impaginazione del libro! Un lavoro curato nei minimi dettagli, davvero! Una delle altre cose che mi hanno davvero colpito, piacevolmente colpito, sono gli approfondimenti presenti alla fine del libro: sui vari mondi visitati legati ai personaggi, su tutti i personaggi stessi e i termini usati tra le pagine di questa magnifica opera. Si perché questo libro è un opera d’arte, come i pittori si dedicano a un quadro/opera, Francesco ha fatto lo stesso con questo suo figlio di carta, e durante la lettura né avrete la prova tangibile con mano (o con occhio).
Passando, invece, al contenuto del libro, Francesco si riconferma il bravissimo scrittore come ho potuto constatare nel primo volume. La sua penna ha un modo di esprimersi davvero sopraffino; ogni parola è usata in modo pensato e studiato. Se vi aspettate che vi serva tutto su un piatto d’argento, vi assicuro che non è così, vi lascerà briciole qui e indizi là, ma sarà compito vostro riccomporre il puzzle di informazioni per, forse, arrivare alle risposte che cercate.
L’altro elemento fondamentale per me è che un libro ti lasci qualcosa alla sua conclusione, e non sto parlando solo del valore ma della conoscenza che esso ti fornisce. Grazie alle Sette Vie del Drago di Francesco ho potuto conoscere non solo luoghi che non ho mai visto ma anche osservare abitudini di altri popoli e differenti religioni. Un immersione a trecentosessanta gradi, il tutto arricchito dalle descrizioni particolareggiate che ha fornito.
Vorrei poter analizzare ogni personaggio incontrato in questo libro, ma questo articolo diventerebbe eccessiamente lungo e potrebbero partire innavertitamente spoiler, quindi sarà un pensiero sommativo sui personaggi. I Custodi sono vivi. E non solo… Ogni singolo personaggio in questo libro è vivo ed esprime a tutto tondo il suo essere. Personaggi con un passato, una storia, dei pensieri concreti e non fittizzi, dei sentimenti che li muovo non sempre nella direzione giusta. Esseri Umani che non sono perfetti ma che sbagliano, inciampano e si rialzano pronti per affrontare la prossima difficoltà.
L’immersione in alcuni personaggi è dovuto anche al cambio di punto di vista in alcuni capitoli, che permetto la maggior immedesimazione dei personaggi. La maestria di Francesco si vede nel riuscire a gestire personaggi indipendentemente dal loro sesso o dalla loro età.
Consiglio questo libro a chi vuole leggere qualcosa di non scontato. Dove il Bene e il Male non sono sempre quello che sembrano, perché anche se viaggiano nella stessa direzione spesso quella linea che li divide straborda da un lato o dall’altro, rendendo questa separazione non così definita come si potrebbe pensare. A chi vuole conoscere realtà nuove e, ovviamente a chi ha già letto il primo volume di questa dilogia!
• Trama: "Custodisci un ricordo nella tua mente, ed esso vivrà con te. Dimenticalo, e sarà perduto per sempre. Questa è l'unica morte che conta davvero. "L'eterna lotta tra il Bene e il Male sta per giungere al culmine. Il confine che li separa non è mai stato così labile. James, il Custode del Buio, ha tradito per ritrovare Astrid, la donna amata. Lo Scrittore è stato costretto a scendere in campo, mostrando infine la propria identità. Se non lo avesse fatto, sarebbe morto. I Custodi sono confusi, impauriti, privati dei propri Poteri e della propria sicurezza. Gli Spiriti Guardiani, loro guida e compagni di viaggio, gli sono stati sottratti. In questo secondo e conclusivo volume della saga fantasy ma non troppo che ha bloccato il web, le nostre certezze verranno messe alla prova. L'autore ci prenderà per mano per poi abbandonarci e metterci di fronte a una scelta. Perché "il Potere ti cresce dentro, si diffonde in ogni fibra del tuo essere e ti fa marcire nel profondo. Ma il tuo corpo sembra non averne mai abbastanza. Lo desidera, lo brama. Una volta che lo provi, non puoi più farne a meno. "E tu, che stai leggendo, dimmi: da che parte stai?" • Il libro in tre aggettivi: emozionante, travolgente, creativo • Personaggio preferito: James • Citazione del cuore: “Lacrime calde e dolorose mi solcarono il viso. Le lasciai scorrere. Appoggiai il capo di Astrid al mio petto e le cinsi ancora più forte le spalle. Questo è il tuo posto nel mondo. E sempre lo sarà. Poi, in un sussurro, Astrid si voltò, dandomi le spalle. Unii il mio corpo al suo, stringendole ancora più forte la mano. Le baciai la spalla. Sogni d'oro, amore. A presto, amore mio.” • Il piccolo POV Creminoso: Fatico a trovare le parole per descrivere tutte le emozioni che questo romanzo è stato capace di farmi vivere. La scrittura di Francesco, che io amo in tutte le sue sfaccettature, è stata capace di farmi provare timore, disgusto, tristezza, felicità, amore, rimpianto, rabbia, entusiasmo; tutto ciò grazie alla capacità dell'autore di "dare voce" a ogni personaggio in modo differente. Sono stata Haru e sono stata Jack, ho provato la disperazione di James e la paura di Beatrix. Mi sono sentita propositiva come Daniel e saggia come Inari. Durante il GDL, una lettrice (e scrittrice a sua volta) ha detto a Francesco: "Il tuo stile narrativo mi ricorda molto quello di Neil Gaiman, anche per contenuti, per la parte onirica, per l'uso della simbologia. La tua storia è diversa, ovviamente, ma potrebbe averlo scritto lui "Le sette vie del drago"". E con questo, credo di aver detto tutto! • Se fosse un cibo, questo libro sarebbe: una pizza super farcita • Se fosse un colore, questo libro sarebbe: l’azzurro • Lo consiglio a: Chi ama le trame complesse, che richiedono attenzione ai dettagli, ma che non appesantiscono la lettura. Trame che portano il lettore a sentirsi completamente parte del mondo di cui sta leggendo. Chi ama ricevere risposte ad alcuni quesiti, ma darsi autonomamente risposte ad altri, perché all'autore non piace dare "la pappa pronta" e preferisce offrire a ogni lettore la possibilità di giungere da sé ad alcune riflessioni. Chi ama uno stile di scrittura capace di adattarsi alla personalità dei personaggi, elemento che porta il lettore a vivere emozioni diverse, legate all'esperienza e al carattere di ogni personaggio.
“Non sempre la Magia Bianca è legata al Bene e quella Nera al Male. Quello che nessuno potrà mai spiegarti è come questa sottile distinzione influenzi le nostre vite, e come le scelte che compiamo in ogni momento ci spingano da una parte o dall’altra. Il Bene e il Male, il Bianco e il Nero, sono solo nomi. Sta a noi dar loro un significato. L’Equilibrio è la parola chiave, non scordarlo mai”
Questo secondo volume così come il primo è una battaglia fra il Bene e il Male dove nella realtà non c’è proprio una linea precisa che separa l’uno dall’altro. Nella realtà la vita è un continuo susseguirsi di sfumature. Ma questo libro non è solo questo, è anche una storia sull'amicizia, fiducia e – in specifico in questo secondo volume – sul perdono. Infatti è su questi valori che i personaggi possono contare e non solo l’uno dell’altro per combattere i loro demoni (ognuno diverso per le loro storie personali) e affrontare così il nemico. E il tutto si snoda su diversi fili narrativi con linee temporali diverse ma grazie alla grandissima abilità dell’autore non vi perderete nella lettura. Tra i diversi punti di vista dei personaggi lo stile di scrittura nella sua semplicità ti cattura dalla prima pagina e ti trasporta nella lettura fino al punto di provare gli stessi sentimenti dei personaggi, soffrirete con loro ma anche gioirete. Scoprirete anche nuovi mondi dai quali si intravede una grande conoscenza e studio da parte dell’autore per descriverli al meglio anche grazie al glossario che Francesco ci regala al termine del libro dopo il racconto con un glossario vasto, molte terminologie e anche una genealogia. Ma vogliamo parlare poi della copertina stupenda creata da @vendittis_illustration ? Una tigre bianca che con delle fiamme blu che la avvolgono cammina sulla superficie dell’acqua in modo maestoso ma che incute anche timore anche per via dell’occhio coperto da una grande cicatrice.
𝚅𝙾𝚃𝙾 𝙲𝙾𝙼𝙿𝙻𝙴𝚂𝚂𝙸𝚅𝙾: 𝟽,𝟻/𝟷𝟶 In generale, confermo tutto ciò che ho detto nella recensione del primo libro!
𝚃𝚁𝙰𝙼𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 La trama arriva al culmine, e anche se in alcune parti può sembrare un po’ confusa, alla fine ogni tassello va al suo posto, e molte delle domande che il lettore si pone alla fine del primo libro trovano tutte risposta! Si conferma la struttura interessante, si viaggia tra passato, presente e futuro senza che però questo confonda chi legge. Forse il finale è un po’ troppo aperto per i miei gusti, ma questo è un parere soggettivo :) L’unico appunto che posso fare (anche se è piuttosto sciocco xD) è che mi aspettavo più consistente la presenza dei draghi come creature, essendone citato uno nel titolo.
𝚆𝙾𝚁𝙻𝙳𝙱𝚄𝙸𝙻𝙳𝙸𝙽𝙶: ⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 In questo secondo capitolo scopriamo ancora nuove ambientazioni e approfondiamo quelle già conosciute.
𝙿𝙴𝚁𝚂𝙾𝙽𝙰𝙶𝙶𝙸: ⭐️⭐️⭐️🌟/𝟻 Ci vengono presentati nuovi personaggi molto interessanti. Ciò che avrei voluto, però, è un approfondimento più consistente di tutti loro, perché hanno del potenziale ma ho avuto la sensazione che non sia stato sviluppato appieno: essendo due libri relativamente brevi, secondo me potevano essere allungati di una ventina di pagine l’una così da dare quel tocco di profondità in più ai personaggi che si muovono nella storia. Di questo secondo libro, Kiki è la mia preferita e mi è piaciuta molto la sua storia🩷
𝚂𝚃𝙸𝙻𝙴 𝙳𝙸 𝚂𝙲𝚁𝙸𝚃𝚃𝚄𝚁𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 Ho trovato lo stile migliorato rispetto al primo libro, più scorrevole e molto originale in alcune parti!
𝙶𝚁𝙰𝙵𝙸𝙲𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 Vabbè, che dire della copertina?? Se la prima era spaziale, questa è extra spaziale! Meravigliosa e attinente 😍
Si tratta del secondo capitolo della dilogia fantasy “Le sette vie del drago”. Nel primo volume abbiamo iniziato a conoscere alcuni dei Custodi e i rispettivi Spiriti Guardiani, abbiamo cominciato a vederli muovere i loro passi nella storia, viaggiando attraverso diverse località nel mondo. In questo secondo capitolo, quello conclusivo, vengono finalmente sciolti tutti gli interrogativi che avevano attanagliato noi lettori, scopriamo nuovi personaggi e assistiamo con piacere al ritorno del misterioso Scrittore. Verrà finalmente svelata la sua identità?
Si ripresenta, più viva che mai, l’eterna lotta tra il bene e il male, i cui confini non sono sempre nettamente tracciati. Diverse, infatti, possono essere le motivazioni, giuste o sbagliate, che ci fanno propendere per una fazione o per l’altra.
Di questo romanzo, come era già avvenuto con il primo volume, ho particolarmente apprezzato la grande cura per ogni piccolo dettaglio inserito nella storia. Si percepisce quanto anche ogni singola parola sia stata scelta con attenzione, per essere utilizzata nel momento giusto, contribuendo a creare un romanzo fantasy degno di questo genere.
I personaggi, dai Custodi agli Spiriti Guardiani, si presentano variegati e ciascuno dotato di una propria identità e personalità. Sicuramente è impossibile non affezionarsi a loro, sentirli vicini, vivere le loro gioie e le sofferenze.
La trama è avvincente, ci sono diversi colpi di scena che danno ritmo alla narrazione e tengono il lettore incollato alle pagine.
Svariate sono le tematiche toccate dal romanzo: l’amicizia e l’amore, il sacrificio, l’unione che fa la forza, solo per citarne alcune.
Un fantasy ucronico (che si basa sulla premessa che il mondo abbia seguito un corso diverso da quello che conosciamo), scritto con uno stile maturo, trascinante e ricercato e pieno di carattere.
Se amate le storie capaci di andare oltre lo spazio e il tempo, questo libro fa sicuramente per voi.
Estremamente interessante anche l’appendice, ricca curiosità e approfondimenti sul romanzo come ad esempio la terminologia, la genealogia dei custodi, le citazioni, la colonna sonora, il glossario e tanto altro ancora.
Vorrei estendere i miei complimenti, oltre che a Francesco, anche al creatore di questa meravigliosa copertina, Antonello Venditti.
Le Sette Vie del Drago/-La Scelta di Francesco Codenotti!
"Custodisci un ricordo nella tua mente, ed esso vivrà con te. Ditementicalo, e sarà perduto per sempre. Questa è l'unica morte che conta davvero. Non dobbiamo permettere che quelle vite vadano sprecate." ~~~~~~~~ 💎La scrittura mi ha profondamente colpita; ogni parola, ogni virgola viene scelta in funzione della scena e dei sentimenti del personaggio. 💎 Le descrizioni sono la seconda cosa che più ho amato; tutto ciò che circonda i personaggi prende vita attraverso la personificazione. Possiamo toccare con mano ogni più piccolo elemento naturale e ammirare l'immensità dei luoghi presentati. 💎Ogni pagina racchiude delle bellissime frasi, profonde e correlate nelle varie parti, vive e in evoluzione.
💎La trama è strutturata in modo geniale; gli eventi vengono suddivisi tra presente, passato e futuro e collegati da un leggero filo luminoso che solo i lettori attenti possono vedere nitidamente. 💎La lettura è attiva; non è semplice per chi non ama unire i puntini d'inchiostro che l'autore lascia tra le pagine. Il lettore/la lettrice deve cogliere più particolari possibili per riuscire a comprendere ed andare oltre a ciò che viene detto. Questa è una cosa che personalmente apprezzo. 💎Gli intrecci ed i legami presenti tra i protagonisti della storia vengono mostrati in modo quasi enigmatico su tutta la linea spazio-tempo; anche questo favorisce nel lasciare spazio alla mente del lettore/della lettrice, ma in alcuni casi può non toccare punti che leggendo avremmo voluto toccasse. Personalmente, facendo difficoltà ad empatizzare con i personaggi, mi è in parte mancata la stessa presenza di questi. 💎Sono presenti vari tipi di legame, ognuno con uno scopo ben preciso; il legame da James e la sua amata è intricato e superiore alla linea spazio-tempo, mentre quello che unisce i Custodi ai loro Spiriti Guardiani ci conduce attraverso i fili invisibili del Destino fin dal primo libro. ~~~ "Non sempre la Magia Bianca è legata al Bene e quella Nera al Male. Quello che nessuno potrà mai spiegarti è come questa sottile distinzione influenzi le nostre vite, e come le scelte che compiamo in ogni momento ci spingano da una parte o dall'altra. Il Bene e il Male, il Bianco e il Nero, sono solo nomi. Sta a noi dar loro un significato. L'Equilibrio è la parola chiave, non scordarlo mai." ~~~~~~~~ "In un periodo non precisato, la linea del tempo così come la conosciamo, la geografia del globo e lo stesso scorrere della storia hanno subito dei mutamenti."
• Isola Kaotang • Londra • Terra del Fuoco • Allemania • Giappone
All'inizio vi ho anticipato quanto io abbia adorato la capacità dello scrittore di rendere vivi i luoghi presentati; ogni piccola descrizione si forma davanti ai nostri occhi, con le sue luci e le sue ombre. Ora lasciatevi immergere nei luoghi che più mi hanno colpita: l'isola natia di Kiki e la città natale del Dottor White.
🐚Le lunghe palme guardarono la bimba dall'alto in basso. Le loro chiome solleticavano le nuvole e davano riparo a centinaia di specie di uccelli dai piumaggi variopinti. [...] Arrivò sul promontorio giusto in tempo per ammirare l'ultima volta il sole specchiarsi orgoglioso nelle acque cristalline dell'oceano. La spiaggia bianca come il latte di cocco era lambita da acque così limpide che Kiki, perfino da quella distanza, poteva vedere i mille pesci colorati, le mante e gli squali che le abitavano. E anche qualche riccio. Le sarebbe di certo mancato l'azzurro vivo del Mare di Giava... ma era pronta ad abbracciare il suo destino.
🌾Alzai gli occhi al cielo, un cielo morto, sempre eternamente uguale a se stesso, un cielo verde veleno, dove non c'erano né mai più ci saranno le stelle. Un cielo che rispose al mio sguardo. E lì, nascosta da quel velo di morte, la luce fioca e sepolcrale della luna lo illuminava: il Tower Bridge. ~~~ Le Sette Vie del Drago è un viaggio oltre la linea spazio-tempo; Luce e Buio si mescolano per creare luoghi stupendi. Il tutto arricchito da una penna abile e geniale.
Ho amato il primo volume e ho amato questo. I custodi sono tornati, feriti fisicamente e mentalmente, nel corpo e nello spirito. Conosciamo gli ultimi Guardiani e i loro spiriti e la storia di questo mondo. Lo stile dell'autore è l'aspetto che più ho apprezzato: continuo a stupirmi della molteplicità di registri e ritmi che mette in campo, adattando lo stile al personaggio che parla o all'evento che sta accadendo. C'è poi un altro aspetto: leggere questo libro è come costruire un puzzle: ogni frase, ogni parola, ogni spazio ha un significato, che forse non si riesce a capire subito ma che poi trova una precisa collocazione nel quadro degli eventi. Questo non è un libro per chi ha bisogno di risposte chiare e pulite, molte cose sono "lasciate per esercizio al lettore" come dichiaravano i miei libri dell'Università, sono accennate e lasciate alla fantasia di chi legge o meglio alla sua capacità di decifrare i segreti che celati con maestria. Una pecca, se proprio va trovata, è la presentazione troppo veloce di alcuni personaggi: mi sarebbe piaciuto conoscerli meglio, avere tempo di prendere confidenza con loro, il loro modo di parlare e vedere il mondo e con le loro singolari capacità. Si un altro centinaio di pagine ci sarebbero proprio volute.
Avevamo lasciato i nostri protagonisti un po’ malconci e con il tradimento di James sulle spalle, ora li ritroviamo pronti a sconfiggere James e gli Agenti del Male, peccato che una forza oscura si aggiri nell’ombra, pronta a prendere quanto più potere riesce ad acquisire, cosa succederà? La penna dell’autore si riconferma in questo secondo volume ricercata, scorrevole, raffinata ma anche estremamente semplice, è quel tipo di stile che agevola la lettura portandoti per mano a vedere le varie scene. Ma con la sua penna Francesco riesce anche a lasciare citazioni e indizi lungo tutto il libro e starà al lettore ricomporre tutto prima della fine, insomma un gioco tra autore e lettore che io amo fare. Come avevo già detto nella recensione del primo, anche il modo di descrivere le varie cose è semplicemente fantastico, riesce a far immergere il lettore nelle ambientazioni e nelle atmosfere con poche, semplici righe andando poi ad ampliare man mano. Per quanto riguarda i personaggi, li conoscevamo già ma l’autore non rinuncia ad approfondirne ulteriormente la psicologia, specialmente di James che, nel suo essere un “cattivo” è un personaggio veramente interessante. La tridimensionalità dei personaggi appare chiara fin da subito e anche quando Francesco non esplica alcune cose, si comprendono facilmente. Insomma se state cercando una storia che ha più punti di vista, uno stile scorrevole ma non banale e l’eterna ma mai scontata lotta tra Bene e Male, questa è una dilogia da recuperare sicuramente!
È difficile parlare di questo libro perché c'è veramente tanto.
Tanti personaggi, tante culture, luoghi, tempi e soprattutto tanti punti di riflessione.
Credo sia un libro che vada letto con attenzione, non per la scrittura, ma proprio per la storia in se.
Si intrecciano tanti pov e linee temporali e questo può creare un po' di confusione se non si è attenti nella lettura.
Fatte queste premesse posso solo dire che io ho amato i personaggi indistintamente. Anche perché, come viene ripetuto più volte anche nel libro, Bene e Male non sono mai nettamente divisi.
Durante la lettura, ma anche successivamente, ho riflettuto molto su quanto letto. È un libro che sicuramente mi rimarrà impresso (lo devo ammettere forse anche più del primo).
⭐Il finale è forse la cosa che più mi ha spiazzata... tutt'ora non so dire se mi abbia convinto al cento percento. Ma l'ultimo, piccolissimo, capitolo è veramente dolce così come le dediche che si percepisce siano molto sentite ❤️
Già dall’inizio si percepisce un’evoluzione nello stile di scrittura dello scrittore. L’intreccio che si dipana sotto gli occhi, i mondi che si incastrano e si avvolgono in modo indissolubile portano the reader a farsi mille castelli mentali per vedere quale di questi sarà effettivamente reale.
Andando avanti vengono esaminati più da vicino i dubbi che vanno a crearsi tra le persone del gruppo e la continua lotta tra il Male e il Bene che ci porta chiederci se la distinzione sia effettivamente così netta o non sia invece un continuo scambio tra i due estremi.
C’è un punto, nella seconda parte, dove cambiano i ritmi di lettura e vanno ad accordarsi con lo stato confusionale dei protagonisti. Lo ritengo molto appropriato perché aumenta il coinvolgimento da parte di chi legge e i colpi di scena che ne conseguono ti fanno dubitare sul finale del libro per le rimanenti pagine.
Ho apprezzato molto molto molto (non è corretto, ma capite l’iperbole, grazie) il gioco di bandiera che avviene verso la fine. È stata una scelta particolare e l’ho trovata interessante e divertente. Il libro si conclude e lo fa degnamente. Male o Bene?
"Dov'è il dolore è anche il piacere, e dov'è il piacere è il dolore. Come sboccia radioso, il fiore appassisce. Tutto muta, la vita è in perenne cambiamento. Ogni causa ha un effetto, e ogni inizio condurrà a una fine." 🪽