Un testo indispensabile, senza tempo, nel quale uno dei più grandi pensatori mai esistiti “dimostra” un “metodo per dirigere bene la propria ragione e cercare la verità nelle scienze”. Metodo dal carattere totalmente deduttivo che personalmente mi ha lasciato più domande che certezze. Ma questo penso sia il compito della filosofia dopotutto. Pietra miliare.
Cartesio mi è stato simpatico nonostante la sua spropositata modestia.
Il discorso sul metodo è stato uno di quei libri che ho approcciato solo perché spinta da forze maggiori (ovvero l'università) ma che tutto sommato ho apprezzato.
Ovviamente, non fosse stato per l'esame che ho dovuto affrontare, non penso che questo libro sarebbe mai rientrato spontaneamente tra le mie letture del 2026; per questo motivo fatico anche a darne un'opinione oggettiva.
Sicuramente interessante, e tutto sommato anche facile da seguire (sembra più spaventoso di quello che è in realtà). È stato a tratti illuminante e quasi divertente. Le note di questa edizione hanno sicuramente aiutato molto la mia comprensione di tutto il discorso, che altrimenti sarebbe stata piuttosto lacunosa. Forse dovremmo tutti prendere ad esempio René e cominciare a ricercare la verità ovunque invece di prendere per buone le spiegazioni che ci danno gli altri. Potrebbe tornarci utile sotto molti aspetti e non ci farebbe per niente male esercitare un po' di più il nostro spirito critico.
In ogni caso il mio pensiero su questo testo è deformato da un bias ovvero dal fatto che l'esame su questo argomento è andato molto bene, e quindi non posso che terminare così la mia opinione senza aggiungere nulla alla discussione né tantomeno soddisfare la curiosità di possibili futuri lettori e fruitori del pensiero di Cartesio.