Un piccolo libro di spiritualità, una bella meditazione che, partendo dall'episodio evangelico in cui Gesù incontra Natanaele e risalendo a Giacobbe, tocca punti essenziali per ogni essere umano che sono, in definitiva, il desiderio di pienezza e felicità che, troppo spesso, le persone ricercano là dove non le si potranno mai trovare, accontentandosi di poco (l'ambizione, il denaro, l'egoismo...), illuse che "libertà" sia assenza di costrizione, mentre invece nel Nuovo Testamento è concepita come libertà di fare il bene, libertà da tutti quegli aspetti dentro di noi (debolezza della volontà, cattive abitudini, scoraggiamento ecc.) che ci impediscono di fare ciò che vogliamo e che solo affidandosi alla solidità di Dio sarà possibile ottenere.
Bella anche la definizione di "vocazione": il desiderio più intimo e grande che Dio ha messo dentro ognuno e quindi il desiderio di Dio e quello di ognuno coincidono.
Cit. pag 130:"La confusione è terribile, ma, ahimè, frequente: donare non è distruggere, donarsi non è sciupare se stessi. Dio ci ha donato la vita, non per vederci rinunciare ad essa per eroismo, ma perché la viviamo con lui. C'è qualcosa di meglio da fare che perderla: viverla pienamente."