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Saul: (Edizione Integrale)

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Considerato il capolavoro di Alfieri, "Saul" è una tragedia di argomento biblico, lineare nell'intreccio ma potente e drammatica. In primo piano la figura del sovrano: nel suo animo nobile e sensibile albergano uno smisurato orgoglio e una cupezza sconsolata; diviso tra cielo e terra, ribelle a Dio, non riesce a dominare l'anelito che lo avvelena: oltrepassare "il limite". Vittima della sua brama di potere si macchia di crudeltà e delitti, pur consapevole che porteranno solo rovina. Il contrasto insanabile stringe a poco a poco Saul nel cerchio della follia, da cui evade con un ultimo gesto: l'eroico suicidio, catarsi della tragedia.

85 pages, Paperback

First published January 1, 1782

6 people are currently reading
284 people want to read

About the author

Vittorio Alfieri

917 books32 followers
Works, including 19 tragedies, of Italian playwright Conte Vittorio Alfieri influenced nationalism.

People consider this dramatist and poet as the founder.

https://en.wikipedia.org/wiki/Vittori...

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18 (4%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Siti.
406 reviews165 followers
March 14, 2023
Tensione estrema, rappresentazione dell'intimo dissidio, ossessioni e delirio. La paura tramutata in follia, l'emblema dell'umana debolezza, la dignità tragica, la finale accettazione del limite. Alfieri precorre i tempi.
Profile Image for Mirya.
Author 9 books250 followers
January 8, 2014
Il titanismo di Alfieri, consistente nella ribellione dell'uomo al tiranno che lo opprime, una ribellione portata agli estremi e pronta ad affrontare la morte come la sua forse più auspicabile catarsi, trova nel 'Saul' la sua migliore espressione, in quel personaggio che dà il nome al titolo e che dovrebbe, a quanto pare, essere il cattivo della storia.
Saul è un re che ha deviato dalla retta strada indicatagli - o dovremmo dire impostagli - da Dio, un re che opprime il suo popolo e i suoi figli, che agisce in modo empio e meschino e ne è perfettamente consapevole.
In questa tragedia si parte semplicemente dal presupposto che Dio c'è, presupposto interessante se posto da un autore ateo come era Alfieri, ed in tal modo il Signore diventa in effetti un altro personaggio da trattare ed analizzare in questo dramma teatrale, che rispetta tutte le unità aristoteliche.
Saul è conscio del fatto che Dio giudica e condanna il suo operato, sa che il prescelto a sostituirlo è David, sa anche di non avere certo alcuna speranza di lotta nei confronti del potere supremo; e tuttavia non rinuncia a combattere, non perché creda di essere nel giusto - sa invece benissimo di avere sbagliato e di continuare a sbagliare -, ma perché nella lotta contro Dio si misura la sua grandezza. Perciò, in questa tragedia, abbiamo un doppio gioco di ruoli: Saul è il tiranno a cui David si oppone con titanismo, ma in fin dei conti anche lo stesso Saul si oppone con ancora maggiore titanismo ad un altro tiranno: quello divino.
Tormentato dallo spirito maligno che gli manda incubi e previsioni di quello che accadrà - spirito che non si può non credere inviatogli proprio dal Signore -, Saul è un personaggio che assorbe in sè i due volti del migliore messaggio politico di Alfieri, e che non riesce in alcun modo a conciliarli. Incoerente, spaccato a metà, quest'uomo solo fin dall'inizio, che nel rapporto con Dio ha trovato prima la sua salvezza e poi la sua distruzione, si libera alla fine col suicidio eroico che non è viltà, ma volontà di affermazione. La spada con cui si trafigge è ancora una volta sua, è mossa dalla sua stessa mano: abbandonato da Dio in vita, Saul sceglie di abbandonarlo a sua volta nella morte.
La dichiarazione di Saul è ancora più pregna di valore in quanto lui sa che ciò che ha fatto è stato sbagliato, ma pretende la libertà di farlo lo stesso, di decidere della sua vita e della sua morte. Si ribella a Dio, si ribella alla sottomissione, si ribella al tiranno, da tiranno lui stesso, e in questo grido di umanità c'è la sua vittoria e la sua sconfitta.
Profile Image for armin.
294 reviews32 followers
June 3, 2019
This is the second work by Alfieri that I have read over the past frw days... Cool because I haven't seen much literature which attempts to re-narrate the biblical account. In this case, Saul and David's story from the books of Samuel in the Old Testament, which I had fortunately read. Now Alfieri's account includes some modification of the biblical version and they are not only some formal changes... They are actually real content-based issues changes in Saul's character as a tyrant whose old age has caused him a sort of mental instability, one we are often familiar with in despots. There is also a very highlighted role for Abner who acts as an enabler who seeks to undermine David's position as if to remove him from being the successor for the King. I'm gonna write about this one on my blog, too!
34 reviews
July 10, 2024
Un capolavoro della letteratura italiana. Forse l'opera più bella di Alfieri, assieme alla Mirra (che ho tuttavia preferito). Interessantissima la figura di Saul, tiranno lacerato e personaggio complesso, "tirannicida di sé stesso" nel finale (con la vittoria della sua dimensione paterna).
Profile Image for beesp.
386 reviews48 followers
October 7, 2017
Non immaginavo che la scrittura di Alfieri potesse essere così bella, fluida, piacevolissima da leggere.
Questa tragedia scorre liscia come l'olio, ed è un profluvio di cose mirabili, prima di tutto Saul. Perché Saul è stato scelto, protetto, eletto da Dio, eppure quando è il momento di invecchiare e rinunciare al trono, Saul diventa tiranno, pericoloso, tormentato dall'orrore, dalla pazzia, da un consigliere che gli mostra tradimento ed odio.
Tutto ciò è meraviglioso perché Alfieri non vuole raccontare David, né la sua prodezza, né la sua pietas, se non come immagine di ciò che un tempo anche Saul è stato scelto ad essere. Così i prodigi di David un tempo sono stati quelli che lo hanno indicato come guida e re del popolo d'Israele.
Perché ora teme d'essere istituito? Teme la vecchiaia, la morte, il tradimento, teme di rimanere solo, come pure accade infine, perché allontana tutti con la sua empietà.
Assolutamente interessante.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Andrea.
142 reviews10 followers
September 9, 2019
Saul
[...]
Quanti anni or son, che sul mio labro il riso
non fu visto spuntare? I figli miei,
ch'amo pur tanto, le più volte all'ira
muovonmi il cor, se mi accarezzan... Fero,
impazïente, torbido, adirato
sempre; a me stesso incresco ognora, e altrui;
bramo in pace far guerra, in guerra pace:
entro ogni nappo, ascoso tosco io bevo;
scorgo un nemico, in ogni amico; i molli
tappeti assirj, ispidi dumi al fianco
mi sono; angoscia il breve sonno; i sogni
terror. Che più? chi 'l crederia? spavento
m'è la tromba di guerra; alto spavento
è la tromba a Saùl. [...]
(Atto II, scena prima, vv.35-48)

Contro ogni orizzonte di aspettativa, il tirannico Saul, delineato nell'atto precedente in maniera non dissimile da Filippo, Creonte, od Eteocle, colpisce lo spettatore con una spietata autoanalisi che ne manifesta fin da subito le più turbi inquietudini, come padre, come re.
I suoi nemici: David e Dio - qui inteso come quel limite invalicabile che rende contingente l'esistenza umana - proiezioni della sua stessa psiche, scissa in un insanabile conflitto interiore che animerà l'azione dell'intera tragedia, che altrimenti si reggerebbe su figure alquanto statiche, per quanto fondamentali nel creare quell'irrimediabile contrapposizione di equilibri tipica dell'Alfieri; in particolare, Micol, a cui l'Isabella del Filippo o Mirra hanno poco da invidiare in termini di risolutezza, che pur essendo vittima ideale del conflitto assieme al fratello Gionata offre il miglior presagio di quello che sarà il delirio del tiranno:

O padre,
ascolto io forse i miei privati affetti,
quand'io lo sposo a te richieggo? Il prode
tuo difensore, d'Israèl la forza,
l'alto terror de' Filistei ti chieggo.
Nell'ore tue fantastiche di noja,
ne' tuoi funesti pensieri di morte,
David fors'ei non ti porgea sollievo
col celeste suo canto? or di': non era
ei, quasi raggio alle tenèbre tue?
(Ibidem, vv.173-182)

Come evidenziato da alcuni interessanti rilievi critici, la figlia di Saul ne coglie le irrequiete visioni con un potente aggettivo di matrice quasi leopardiana, fantastiche, e le fissa, così, in un'immagine ampia ed indeterminata, a cui farà eco il benefico canto di David nell'atto successivo, capace di trarre il monarca dal suo mortal letargo, quel profondo senso di smarrimento che convergerà in un delirio bi-polare, tra palese rabbia e solitudine apparente, rese magistralmente dall'Alfieri mediante un gioco di ripetizioni letterali e fonetiche a cavallo tra le due scene conclusive del quarto atto, preludio all'estremo gesto di affermazione della propria libertà.

Lungi da me voi tutti.
Voi mi tradite a prova, infidi, tutti.
Itene, il voglio: itene al fin; lo impongo.
(Atto IV, scena sesta, vv.300-302)

Qui Saul è ira allo stato puro: nei pronomi del primo verso si accumula la sua rabbia, dapprima nei confronti dei presenti (voi), poi contro i suoi demoni (tutti), e si accumula quella tensione che esploderà nel verso conclusivo: i due punti caricano ulteriormente il già imposto comando: il punto e virgola lo rafforza, ponendo l'accento sulla figura del Saul tiranno, colui che detiene il potere ed opprime la libertà ideale tanto cara all'Alfieri.

Sol, con me stesso, io sto. - Di me soltanto,
(misero re!) di me solo io non tremo.
(Atto IV, scena settima, vv.303-304)

Per poi calmarsi improvvisamente nella propria solitudine: il silenzio suggerito dal segno "-" che si frappone tra le due fasi, l'insistente ripetizione del pronome: a parlare è il Saul personaggio, che si rivolge a sé per ritrovare la calma dopo aver temporaneamente placato i propri demoni: nemmeno Abner, che ricalca il Gomez del Filippo nella sua malevola parola, è degno di fiducia, e qui si realizza la totale frattura tra la figura di Saul e quella di altri alfierici titani.

Ma il culmine della tragedia - i cui elementi stilistici appena discussi fanno parte di un intenzionale disegno rappresentativo di Alfieri, a cui è sempre ben porre attenzione durante la lettura - si raggiunge, come vuole il copione, nell'ultimo atto, che presenta almeno due situazioni inedite: da una parte, l'osare dell'autore rispetto a quella magnifica unità nei temi e negli stilemi che caratterizza le sue tragedie, dall'altra, una brillante e fine psicanalisi della follia di Saul, vera e propria schizofrenia che deforma il percepito e lo sostituisce coi suoi fardelli esistenziali (un risultato notevole per uno scrittore che si muoveva nell'epoca della ragione e dei lumi), sfociando in un delirio il cui atto conclusivo metterà in situazione di scacco la titanica battaglia dell'uomo per la libertà, pur affermandone l'io:

Oh figli miei!... - Fui padre. -
Eccoti solo, o re; non un ti resta
dei tanti amici, o servi tuoi. - Sei paga,
d'inesorabil Dio terribil ira? -
Ma, tu mi resti, o brando: all'ultim'uopo
fido ministro, or vieni. - Ecco già gli urli
dell'insolente vincitor: sul ciglio
già lor fiaccole ardenti balenarmi
veggo, e le spade a mille... - Empia Filiste,
me troverai, ma almen da re, qui... morto. -
(Atto quinto, scena quinta, vv,215-225)

E qui, forse, Alfieri raggiunge il picco più alto della sua espressività.
Però, quanta fatica bisogna fare per poterci arrivare! La lingua di Alfieri, per quanto unica nel suo genere, necessita di una profonda attenzione e comprensione: ciò renderà il Saul inattuale solo all'apparenza... perché poi tutto quello che vi contiene è tremendamente attuale, e di una sconfinata potenza visiva.
Profile Image for Riccardo Nannotti.
8 reviews
May 9, 2024
Libro veramente profondo, all'interno dei suoi dialoghi (scritti in un ritmo scorrevole nonostante la complessità del lessico) emerge tutto dell'aspetto umano. Tramite delle espressioni prosastiche rende veramente indimenticabile alcuni passaggi tra un personaggio e l'altro, personalmente ho amato Saul, protagonista degno di portare il titolo della tragedia e ancora più degno del titolo di re (anche più di David).
Profile Image for Alice Giacomini.
11 reviews
June 23, 2025
Ai miei preghi; e m'incalza?... Apriti, o terra,
Vivo m'inghiotti... Ah! pur che il truce sguardo
Non mi saetti della orribil ombra.
Profile Image for gufo_bufo.
379 reviews36 followers
December 6, 2017
Il nipote a scuola sta studiando gli Ebrei, così la storia che gli ho raccontato ieri mattina era quella di Davide e Golia, di Saul, di Salomone e della sua salomonica giustizia. Inevitabile provare il desiderio di riesumare gli appannati ricordi scolastici del Saul di Alfieri, rubato nell'infanzia dallo scaffale del fratello maggiore, poi riletto al liceo. Ho scoperto che mi piace ancora: è retorico, esagerato, ha delle durezze stilistiche assurde, e quell'insopportabile vizio di stipare cinque battute, di cinque personaggi diversi, in un solo endecasillabo. Ma la dignità umana che si accampa indomita contro il destino e la decadenza, e il suicidio come estrema affermazione dell'io, sono impagabili.
Profile Image for Vitt1.
32 reviews
March 14, 2023
Il medico mi ha detto che, se durante la lettura di Tolkien hai bisogno di un attimino di detox dagli hobbit, perché no una bella tragedia in versi di Alfieri sulla vecchiaia, la morte, il fallimento e la sconfitta.

Giusto cosí, per ritornare coi piedi per terra.
Profile Image for 22alicet.
144 reviews
September 23, 2023
Sono stata obbligata a leggerlo per scuola e se non fosse stato per questo non avrei letto più di cinque pagine. Non ciò capito un cazzo e per questo mi ha fatto veramente schifo sono riuscita a finirlo in una giornata solo perché ho ascoltato l’audiolibro
Profile Image for Olivia Hofer.
37 reviews11 followers
July 1, 2018
I first read an excerpt of this play in a musty old anthology I picked up at an antique store, and was instantly drawn in. It's taken me seven years to get my hands on a full English translation, and it did not disappoint. Alfieri tenderly portrays the king's madness, his children's affection for him even as they must restrain him from murdering his son-in-law, and the friendship between David and Jonathon. The love scenes between David and Michal leave us with a pang, for we know from the biblical text what will happen later in the their marriage. I'm left wondering why Alfieri's work is not still read and studied in the English-speaking world.
Profile Image for Chiara.
102 reviews
December 23, 2022
MICOL: io il volli; io, presa
di sue virtudi. Egli il sospir mio primo,
il mio pensier nascoso; ei la mia speme
era; ei sol, la mia vita. In basso stato
anco travolto, in povertà ridotto,
sempre al mio cor giovato avria più David,
ch’ogni alto re, cui l’orïente adori.

MICOL: Ah! no; divisi
più non saremo: dal tuo sen strapparmi
niuno ardirà. Non riedo io no, più mai,
a quella vita orribile, ch’io trassi
priva di te: m’abbia il sepolcro innanzi.
Profile Image for chiara.
39 reviews
May 9, 2024
un po' troppo lento, non particolarmente avvincente. ma c'è un'interessante introspezione psicologica e l'ultimo atto, in particolare, è veramente bello da leggere. lo stile solenne riflette l'argomento della tragedia e, personalmente, l'ho trovato comunque piuttosto scorrevole anche grazie alle ottime note dell'edizione Garzanti.
1 review
April 2, 2022
niente saul è un pick me boy bisognoso di attenzioni che per colpa dei suoi complessi fa morire un centinaio di persone ma alla fine è anche un pò divertente
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Cami.
16 reviews
May 29, 2022
Opera la cui trama non è così male, ma stile troppo complesso. Saul ha delle caratteristiche che ritrovo nell’essere umano, espresse in maniera esaustiva. Non mi è piaciuto particolarmente.
Profile Image for m;.
4 reviews
June 17, 2024
quite boring and difficult because of the arcaic italian, but it's a classic of italian theatres
Profile Image for Artz_89.
183 reviews4 followers
Read
April 6, 2025
Non per me
Ho trovato la storia un po' noiosa. Lo stile con cui è stata scritta è piuttosto lento e risente del tempo che è passato. Sicuramente visto a teatro renderà meglio.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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