Laura è affetta da “Disturbo Borderline di Personalità”. È costretta ad assumere antidepressivi e, negli anni, ha dovuto sottoporsi a lunghi ricoveri presso cliniche specializzate. In questo diario ci spiega, parlando di se stessa, com’è la vita per una donna considerata “pazza”. Racconti densi di sofferenza, ma episodi legati anche alla speranza. Una disamina attenta a scrupolosa, a volte cinica, altre volte ironica. Si può guarire da questo tipo di patologie o ci si salva per sfinimento? Testimonianze piene di emozioni, di cadute e di risalite. Una ragazza emarginata dalla società come se dovesse espiare una colpa, ma l’unico peccato che ha commesso è quello di lottare per uscire da una situazione che la rende schiava di farmaci e psicoterapie. Un libro per sorreggere chi chiede aiuto. Un’opera dove il sentimento va di pari passo con le interessanti e numerose informazioni mediche. Con la speranza che possa essere di aiuto a chi soffre di questa patologia, e di sovente non viene compresa, aiutata, sostenuta.
Nasco a Modena il 15 marzo 1971, ma dopo la maturità artistica me ne vado per studiare Lingue Orientali a Venezia e intraprendere successivamente viaggi di studio e di lavoro nonché lunghe permanenze all’estero, in particolare in Cina.
Sono attualmente Capo Redattore della Virginio Cremona Editrice. Collaboro occasionalmente con la testata culturale L’Altro Femminile, donne oltre il consueto. Ho fondato e seguito il gruppo Facebook I Parolanti in cui si aggregarono personaggi più o meno esordienti per esercitarsi nell’arte della scrittura e trovare confronto: il gruppo ha pubblicato sia su blog che raccolte o romanzi in digitale reperibili sugli store online. Ho lavorato come editor presso Damster Edizioni di Modena dal 2014 e da allora lavoro sia in collaborazione con alcune case editrici sia come freelance, sempre come editor. Ho pubblicato tre romanzi con Damster Edizioni, di cui due ritirati e in riscrittura e ho racconti miei contenuti in varie antologie tutte reperibili in cartaceo su Amazon o su altri store online. In passato ho collaborato con Alessandra Borsetti Venier – Morgana Edizioni – al progetto La Barbagianna: Una casa per l’arte contemporanea. Attualmente lavoro come editor per Edizioni Scudo di Giorgio Sangiorgi e ho pubblicato, a febbraio del 2022, il testo Borderline, peccatori senza colpa edito da Brè Edizioni, che sta avendo un discreto successo e che è stato presentato anche al Màt di Modena – Festival nazionale per la Salute Mentale – il 15 ottobre 2022.
Vorrei dare di più, davvero, perché alcune cose sono esattamente definibili come " tutto quello che vorreste sapere sul disturbo borderline di personalità" ma nessuno vi dice. Mi dispiace perché ogni parola è stata un macigno, dolorosa, ma non è abbastanza, nel complesso. Carine le intro ai capitoli con definizioni di vari aspetti del disturbo. I difetti sono semplicissimi: caos ( voluto? Nel caso, purtroppo, il risultato è pessimo); scrittura delle volte intensa e delle volte melensa, quasi da romanzetto rosa; manca molto della sfera emotiva totale di un border, l'autrice rimane cautamente sulla superficie senza andare troppo a fondo, accenna appena alle dissociazioni, mentre è ripetitiva sulla paura dell'abbandono. Peccato, un libro con un grande potenziale, poteva essere un "Ragazze Interrotte" moderno, ma non lo è neanche lontanamente. Peccato, perché poteva riscattarci, o almeno quello era l'intento palesato nel titolo, ma non lo fa. Manca la sintesi finale del classico dilemma "lo faccio per la malattia o perché sono io a volerlo?". Spoiler: la malattia non fa niente da sola, la nostra personalità è frutto di un milione di cose e gli eventi della vita non sono asteroidi che cadono lì, avvengono per infinite concatenazioni. Noi siamo più impulsivi? Si, ma questo non significa che le cose patologiche non siano volute, anzi. Vogliamo tutto quello che facciamo e facciamo tutto quello che vogliamo. Questa è la realtà,che ci piaccia o meno.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Recensione a cura della pagina IG @autriciemergenti
Laura è affetta da "Disturbo Borderline della Personalità" e in questo libro racconta di sé e delle proprie esperienze. Sono racconti, emozioni, avvenimenti, pagine di diario e di vita. La cosa che ho trovato maggiormente interessante è l'intervento dello psicoterapeuta che aggiunge informazioni importanti a livelli clinici. Aiuta a comprendere in maniera approfondita chi vive questo disturbo. Laura è onesta, brutale. Non ha paura di mostrare la parte debole e di portarci con lei nel mondo della sua testa. Attraverso le sue parole viviamo le sue emozioni, i suoi giorni, le sue paure. Non è facile proseguire in una perenne ricerca di equilibrio, al limite di tutto. Attraversiamo i suoi anni più bui: i numerosi ricoveri, i cambi repentini di partner, il bisogno disentirsi desiderata e voluta, l'incertezza sul suo orientamento sessuale. Tutto visto e vissuto dai suoi occhi e spiegato dal suo dottore. Si definisce "egocentrica, misantropa, zoccola che vive col terrore di essere abbandonata e perciò abbandona il suo prossimo". Il quesito con cui ci lascia Laura è uno: sono la mia malattia? Per anni ha vissuto al limite, condizionata dal suo disturbo. E lecito domandarsi quindi se a vivere sia stata la malattia e non lei. Da qui un'ulteriore domanda: i contesti e la società possono pesare e/o condizionare una patologia psicologica? L'autrice esegue una perfetta analisi interiore e ci porta al presente nel quale vive la vita in maniera equilibrata. E si chiede: si può guarire per sfinimento? Laura sa che dovrà convivere con questo disturbo per sempre e che non c'è cura ma le medicine e le esperienze possono aiutare tanto. Un'autobiografia importante, brutalmente reale e emozionante.
Letteralmente inestimabili frammenti di diario, crudi e autentici e per questo preziosi. Sono di parte perché quasi in ogni pagina riuscivo quasi naturalmente a trovare pezzi di me, della mia mente, del mio modo di vivere alcune esperienze interpersonali, per questo è stata una lettura a dir poco intima. Ci ho messo molto sempre a causa del blocco del lettore, credo. Per chi vuole saperne di più su questo disturbo è un libro che contiene altro rispetto la “mera” informazione diagnostica, perché fornisce una nuova prospettiva che fa entrare in una concretezza quasi tenera della vita di una persona reale, che non si identifica nel disturbo. Infatti nonostante sia il titolo del libro, durante la lettura siamo anche sommersi semplicemente nelle difficoltà di questa, e siamo coinvolti sul piano umano ed emotivo, sconfortati, anche se non possiamo identificarci in tutto o nemmeno capirlo.
un libro veramente terribile. non avevo grandi aspettative, sapevo che di sicuro non sarebbe stato utile per conoscere il disturbo borderline in sé, ma ero curiosa di conoscere la storia di una persona che ci convive. la storia della vita della protagonista e autrice, laura, ci viene presentata per estratti di diario senza nessun apparente ordine cronologico, con riferimenti a eventi e persone che si dà per scontato che il lettore possa conoscere, cosa alquanto assurda, a meno che il lettore non abbia conosciuto di persone l'autrice. un libro abbastanza patetico, che poteva essere scritto meglio e avere un forte impatto, ma invece porta solo confusione.
Il libro mi è piaciuto. Scorrevole, fa conoscere e apprezzare Laura. Sviscera poco il disturbo, rimanendo sul generale. Mi piacerebbe un proseguo, più approfondito. Leggo delle critiche, ma penso bisognerebbe capire che è un libro diario, che è scritto bene e che pubblica quello che si è sentita di pubblicare. Mi piacerebbe un libro che approfondisca la sua biografia e il suo disturbo, come un romanzo di quelli belli tosti. Visto che Laura è una scrittrice, qua c'è una lettrice curiosa di leggere ancora i suoi scritti.
Un diario un po' caotico come è giusto che sia. Fa davvero entrare nella testa di una persona con questo disturbo e i commenti dei dottori sono molto esplicativi. Buon libro per chi vuole capirne di più.