Quello di Elliott Smith, cantautore americano attivo negli anni Novanta, è un nome di culto tra gli appassionati di musica, ma di cui non tutti conoscono la storia. Prematuramente scomparso, ha lasciato un segno importante nella storia dell'indie rock. Tratteggiata con grande delicatezza, la sua figura viene ritratta da Holdenaccio in un flusso temporale che ne ripercorre i momenti più emotivi e importanti, come solo un grande appassionato saprebbe fare. Al suo secondo libro per BAO, Antonio Rossetti, in arte Holdenaccio, dà prova di grande maturità con un ritratto che è una dichiarazione d'amore verso un musicista colpevolmente dimenticato.
Di adolescenze tristi ne esistono milioni, meno di anime soffocate che nella musica trovano un vero riscatto: eppure Elliot Smith ci riesce, mette distanza dai soprusi e dal bullismo, ma certe ferite non spurgano mai. Una graphic novel amara che vi farà apprezzare un autore con un po’ di occhi umidi in più.
Storia e disegni niente male, ma purtroppo non ha niente che lo distingua da una qualunque storia di “successo e degrado esistenziale della rockstar” di turno. Forse serviva un po’ più di audacia.
Da amante della musica di Elliott Smith ero molto curiosa di leggere questa graphic novel, le tavole le ho trovate anche carine, ma ho come l'impressione che sia stata sprecata un'occasione. Insomma manca qualcosa.