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Cosí per sempre

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Dracula non è morto, si è soltanto trasferito a Roma.


L'uomo sulla terrazza è antico quasi come la città che sta guardando. Il suo gatto Zibetto, piú nero di tutti i gatti neri, come lui conosce troppe storie. L'uomo è il conte Dracula. Ama la scienza, la fragilità degli esseri umani, e una donna dal viso sempre uguale. Nel 1897 la storia d'amore con Mina Harker non è per chi non è piú legato allo scorrere del tempo, nulla può mai finire. Oggi lui sta a Roma, che è una città eterna, e lei vive a Venezia, che è una città immortale. L'eternità e l'immortalità sono due cose diverse, Dracula l'ha capito e Mina no. Sarà pur vero che l'odio è anche amore, ma dove l'amore cerca passione l'odio chiede vendetta.

Giacomo Koch è il nome del conte Dracula quando questa storia comincia. Mina Harker, la donna a causa della quale stava per essere ucciso, è sfuggita alla morte, ora si chiama Mina Monroy ed è lei stessa un vampiro. Il loro gatto Zibetto può arrampicarsi anche per dieci piani e porta alle zampe anteriori due vistosi anelli d'oro, per l'esattezza due fedi nuziali. Questa storia, ambientata oggi tra Roma e Venezia, attraversa i secoli e affonda le sue radici alla fine dell'Ottocento, quando il conte Dracula lascia la Transilvania per trasferirsi in Occidente. È allora che ha preso il nome di Giacomo Koch e ha cominciato a interessarsi alla professione medica, ed è oggi che lavora come anatomopatologo all'ospedale Fatebenefratelli. Attraversando la grande stagione delle scienze, Giacomo ha capito molte cose. La prima è che tutto ciò che scorre è nutrimento, non solo il sangue, per quanto il sangue umano rappresenti ancora il suo cibo preferito. Ha capito che non si può vincere la nostalgia per i prodigiosi limiti dei viventi, e che grazie alla forza di gravità ogni uomo e ogni donna contengono l'universo; sa, soprattutto, che quando nei vampiri scorre il sangue essi diventano umani, e come gli umani sono vulnerabili, possono essere ammazzati. Mina, invece, non ha voluto capire altro che sé stessa, ha vissuto gli ultimi sessant'anni insieme a una donna che il Conte ha ucciso - come, in effetti, ha ucciso tutti gli amori della sua vita - e pensa, per punirlo, di dover distruggere l'unica vera grande passione di gli esseri umani. Decide, nella Venezia dove tutto scorre, di aprire un salone di bellezza in cui il tempo non scorra piú. Dal salone di Mina chiunque entri uscirà uguale a sé stesso. Per sempre. Cosí per sempre.

474 pages, Kindle Edition

First published April 5, 2022

61 people are currently reading
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About the author

Chiara Valerio

44 books307 followers
Chiara Valerio è una scrittrice, traduttrice, editor, direttrice artistica e conduttrice radiofonica italiana.

Ha conseguito un dottorato in Matematica all'Università degli Studi di Napoli Federico II. È redattrice della rivista Nuovi Argomenti e ha collaborato al blog letterario Nazione Indiana. Ha scritto per il teatro e per la radio, ha collaborato con Il Sole 24 Ore e l'Unità e con la trasmissione culturale “Pane quotidiano”, Rai 3. Per l'editrice Nottetempo ha diretto la collana "narrativa.it", dedicata ai nuovi scrittori della narrativa italiana. Con Nanni Moretti, Valia Santella e Gaia Manzini ha scritto il soggetto del film di Nanni Moretti Mia madre, con Gianni Amelio e Alberto Taraglio ha scritto il soggetto del film di Gianni Amelio, La tenerezza. Nell'ottobre 2016 viene designata direttrice culturale della fiera del libro milanese "Tempo di libri", incarico da cui si dimette l'anno successivo.

Dal 2018 è Editor-in-chief del settore “Narrativa italiana” presso l'editore Marsilio di Venezia, per il quale ha ideato la collana PassaParola.

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20 (5%)
Displaying 1 - 30 of 63 reviews
Profile Image for Laura Gotti.
591 reviews610 followers
April 26, 2022
Non grido al capolavoro perché sono di parte. Ho già detto e ridetto che della Valerio leggerei pure la lista della spesa e ne rimarrei estasiata. Anche con questo libro non mi sono sbagliata.

È un libro di cui si è parlato molto (forse) troppo? Sì. È un libro chiaramente spinto da Einaudi? Sì. Ha un sacco di recensioni, presentazioni, popolarità? Sì. Ha venduto molto? Non saprei, non mi prendo la briga di controllare. Tutti quelli che si sono affrettati a dire io, io, io, lo finiranno? Non credo. Tu, Laura, ti sei innamorata di questo libro? Perdutamente.

Perché amo la scrittura di questa donna, il suo sapere cambiare registro in tre minuti, la sua intelligenza e la sua smisurata fantasia. La sua cultura, sfrenata, enorme, vasta, mai enciclopedica, ho scoperto di tutto (dalla matematica, alla musica, alla fotografia alla qualunque insomma). Amo l'idea che ha avuto. Amo l'impostazione del libro diviso in capitoli che le brevi introduzioni, come i romanzi dell'Ottocento. Amo la Venezia raccontata, mai solita, sempre nascosta, sempre solo per gli occhi attenti. Amo Zibetto, il gatto che ha ben più di sette vite (non lo amo come la mia VirginiaWoolf ma insomma sono di parte. Amo persino i ringraziamenti di questo libro, che pure mi hanno fatto commuovere.

La trama la trovate se la volete cercare. Si parla di Dracula per finta, perché in realtà si parla di amore, di vita, di morte, di matematica, di passione, di libri e di tanto, tanto altro senza mai far confusione, senza perdere il filo. La Valerio è BRAVISSIMA, tra le migliori scrittrici italiane, di certo la mia preferita.

Leggetela, magati partite da qualcosa di meno complesso per poi approdare a questa complessità che non vi farà pentire mai, mai, di aver cominciato. L'ho centellinato, leggendone pochi capitoli alla volta, per non perdermi neanche una parola e per riflettere sulle sue di parole, sulla densità di questo romanzo.

Ho aperto un Riesling, insolito e brillante e non immediato ma di una bontà ineguagliabile. Come la bravura della Valerio.
Profile Image for Come Musica.
2,065 reviews630 followers
April 12, 2022
Non sono obiettiva nello scrivere questo commento, semplicemente perché adoro Chiara Valerio e il suo essere così profondamente matematica.

Giacomo e Mina attraversano lo spazio-tempo, muovendosi tra l’eterno e l’immortale, tra Roma e Venezia, confrontandosi con Jung e Pauli, mentre tutto scorre, come il sangue, come il tempo, in un continuo oscillare tra amore e odio, tra vivo e morto, passando per l’inestinto.

“Mentre misurava l’eternità con l’opera degli uomini, Mina aveva sentito scorrere il sangue in quel corpo morto, e si era ricordata anche di Giacomo che, mentre sorvolavano Ypres, le aveva detto Oltre ai rumori della battaglia spenta, ai lamenti dei vivi, ascolta l’ultimo scorrere del sangue dei morti, la gravità che nei corpi senza piú fiato porta i fluidi verso il basso, quel movimento è ancora vita, e quel sangue è vivo, l’ultima vita, l’ultimo cuore che batte in un corpo umano è la gravità. La gravità è il cuore del mondo.”

E il tempo non si sviluppa in linea retta ma ha un andamento elicoidale, sotto la legge della sincronicità:
“Se si guarda con gli occhi della cronologia e non con quelli dell’analogia, si comprende, chiaramente, che il tempo torna su sé stesso, ma non compie lo stesso giro, me lo figuro come una spirale. E se è cosí, le cose non seguono un principio di causalità, o non come lo intendiamo, in modo deterministico, dove a una causa corrisponde un effetto, a uno stato del sistema un altro stato o al piú una nube di stati. La causalità è una forma di ripetizione, somiglia al ciclo delle reincarnazioni. Esiste invece una danza di quanti, che ha a che vedere con qualcosa che potremmo chiamare sincronicità. Pensi a uno specchio dei processi interiori, pensi al soggetto e all’oggetto come a manifestazioni implicite di ciò che chiamiamo fenomeno.”

Questo romanzo non solo fa venire voglia di leggere Dracula, se non lo si fosse già fatto, ma invita noi lettori ad immergerci in altre dimensioni, che non sono solo quelle legate alla geometria euclidea. Un messaggio di speranza, un invito a non aver paura del futuro, perché esso non arriva in blocco:

“Ecco, forse il punto era questo, si pensa al futuro in blocco, invece se arriva, è un episodio.”


Nota a margine e postuma: ringrazio l’autrice per aver a sua insaputa fatto un omaggio alla mia cittadina natale (Galatina (LE)) e alla Basilica di Santa Caterina d’Alessandria.
Profile Image for Gattalucy.
380 reviews159 followers
June 17, 2022
Solo gli esseri umani potevano accettare, combattere, e addirittura amare le cause perse

La storia lunga secoli di amore/non amore tra Dracula e la sua amante Mina è quello che più lontano è dai miei interessi. Eppure questo libro l’ho divorato. A dimostrazione che non è tanto l’argomento quello che conta, ma come lo scrivi. E se dentro si scrive di matematica, di fisica quantistica, di calcoli di probabilità che sono discipline di cui non hai mai capito una mazza, e tu rimani lì, incollata alle pagine, e se ti innamori di quel Dracula/ Giacomo Kock, affascinato dalla scienza, e dalla fragilità degli esseri umani, consapevole che immortalità ed eternità siano due cose differenti, e se alla fine ti dispiace di aver finito il libro… ebbene, vuol dire che quel libro ha fatto centro.
Chiara Valerio è davvero brava, eclettica, piena di cose da dire, un vulcano di cultura e conoscenza.
La adotto come mia scrittrice italiana preferita.
Profile Image for Martina Orfano.
38 reviews2 followers
July 8, 2022
Pesante, pesante, pesante. Son durata pochissimo. I dialoghi non sono virgolettati, cosa che non sopporto.
Ed io che avevo grandi aspettative...
Profile Image for Shari.
166 reviews32 followers
June 8, 2022
Dracula non è morto, si è soltanto trasferito a Roma. Con un gatto. Non una lettura facile, e non nel senso dei contenuti, ma proprio della forma: la scrittura è densa, arzigogolata e rarefatta, i dialoghi non hanno punteggiatura e spesso è fermo intento dell'autrice non farti capire in alcun modo se si stia effettivamente dialogando o meno. Eppure non l'ho vissuta come un esercizio di stile, ma anzi mi ha restituito quasi un senso di 'autenticità' nel voler rappresentare spaccati di pensiero di esseri immortali. C'è realismo sia nelle cose di poco conto che quando si parte a dialogare dei massimi sistemi, il modo di esprimersi serve i personaggi e - ad esempio - anche l'espediente linguistico utilizzato per Mina ha contribuito non poco a darle un carattere ben definito. Ho apprezzato anche il fatto che questo sia un libro che non spiega niente, devi avere bene in mente Dracula (sia l'opera di Stoker sia il felice adattamento di Coppola) e da lì andare a braccio, cercando di assorbire il più possibile di quello che è successo dopo. Faccio decisamente parte del fanclub di Zibetto, l'aggiunta gattara che sia noi che il Conte meritavamo.
Profile Image for Federica Volpera.
153 reviews2 followers
May 19, 2022
"Se si guarda con gli occhi della cronologia e non con quelli dell'analogia, si comprende, chiaramente, che il tempo torna su sé stesso, ma non compie lo stesso giro, me lo figuro come una spirale. E se è così, le cose non seguono un principio di causalità, o non come lo intendiamo, in modo deterministico, dove a una causa corrisponde un effetto [...] Esiste invece una danza di quanti, che ha a che vedere con qualcosa che potremmo chiamare sincronicità. Pensi a uno specchio dei processi interiori, pensi al soggetto e all'oggetto come manifestazioni implicite di ciò che chiamiamo fenomeno".

"Raccontare è un modo come un altro di contare il tempo".

Anche leggere lo è, così per sempre.
Profile Image for Laura.
13 reviews2 followers
August 27, 2022
Forse sono stata buona, non lo so. Quello che so è che questo romanzo è stato purtroppo una delusione (delusione che neanche mi sono goduta, visto che non sono riuscita a finirlo). Una scrittura troppo cervellotica, difficile da seguire passo passo anche il filo della narrazione, insomma la lettura è una fatica. Dispiace davvero.
Profile Image for silvia.
79 reviews1 follower
May 27, 2022
Dopo Sally Rooney, benvenuta a Chiara Valerio nel club "Ti prego scrivimi la vita".
Profile Image for Marica.
413 reviews210 followers
January 6, 2025
Tutto scorre
Così per sempre è un istituto di bellezza, nome certamente più adatto di Tutto scorre; io personalmente credo più a Parmenide. Chiara Valerio è colta, scrive bene, nel libro tutte le pagine dedicate a Roma sono piacevolissime, corrispondono al mio sguardo sulla città. Mi sono piaciuti, come cammeo, i due anatomopatologi Federica e Giacomo, il loro rapporto speciale di amicizia e lavoro. Sembrano appartenere a un altro libro, che mi sarebbe piaciuto di più. Questo non mi è piaciuto, lungo, involuto, romantico? Mi manca il retroterra, da Jung a Dracula. Credo anche di non averlo capito.
Profile Image for Elena.
189 reviews10 followers
October 14, 2022
Mi arrendo.
Avevo iniziato questo libro spinta dalla curiosità per la trama, amando i vampiri.
Non sapevo bene cosa aspettarmi non avendo letto niente dell'autrice prima d'ora, e penso proprio che questo resterà il mio unico approccio.
Tutto di quello che ho letto fino a pag. 122 mi fa dire che questo libro è pesante - ma veramente pesante - e pretenzioso.
Il libro si divide in capitoli, ciascuno intitolato con il riassunto di quello che verrà descritto.
Spesso i titoli sono molto lunghi e/o con parole e frasi in latino.
I dialoghi non sono virgolettati, vengono riportati divisi solo da virgole, e si fa quindi molta fatica a capire chi sta parlando a chi.
Gli avvenimenti riportati nei capitoli non seguono un ordine cronologico, e questo non aiuta il lettore nel seguire la trama.
Il racconto procede principalmente secondo il punto di vista di Mina e di Dracula (anche tramite narratore esterno), e non ho trovato nessuna differenza di "voce" tra i due, non emerge la personalità o la particolarità di ciascuno, sembra che parlino e pensino tutti nello stesso modo.
Ci sono un sacco di digressioni, la storia procede oltre che in ordine non cronologico anche a fatica, l'azione è spesso inframmezzata da riflessioni, annotazioni di carattere filosofico e scientifico, il tutto mischiato assieme; a tratti è quasi delirante.
Ho avuto la netta sensazione che l'intenzione dell'autrice fosse quello di voler filosofeggiare a tutto tondo su la qualunque e che la storia di Dracula fosse solo un pretesto; niente di male in questo, ma se vuoi a tutti i costi fare un romanzo e non un saggio il libro deve essere un minimo godibile anche dal punto di vista della storia, non basta prendere un classico riadattandolo e riempirlo all'inverosimile di citazioni, riflessioni, eccetera.
Abbandonato senza riserve, questo libro per me è illeggibile, e me ne dispiace.
Profile Image for Martina Collu.
Author 2 books7 followers
February 18, 2023
Arrivata, a fatica, a pagina 195. Ostico, troppo ostico, e pretenzioso. Stimo molto l’autrice come pensatrice e ho sentito numerose presentazioni di questo libro, quindi nutrivo forti aspettative che però, ahimè, sono state deluse. Andando con ordine: non ho apprezzato la scelta di utilizzare un soggetto non originale (ma un classico) e stravolgerlo completamente (tanto che Mina diventa una str* e Dracula appare quasi privo di malvagità), tanto valeva scegliere altri personaggi; mi sono sentita ingannata nel momento in cui il romanzo viene presentato come la storia di Dracula e Mina (e Agnese), e per metà del libro compaiono personaggi secondari le cui storie sembrerebbero volersi ricollegare alla principale, ma troppo alla lontana; inoltre, la presenza di digressioni e concetti filosofici fa quasi pensare che la storia del vampiro per eccellenza sia solo un pretesto per esporre la propria visione del mondo, che andrebbe pure bene, se questo libro fosse un saggio e non un romanzo. Mi dispiace terribilmente constatare che gli/le intellettuali preferiscono scrivere per se stess* e per la loro cerchia di amic* anziché per tutt*.
Profile Image for Gertrud.
179 reviews7 followers
June 22, 2022
Non ho dato la quinta stellina a questo libro giusto perché non mi ha convinto. Premesso che mi piace tantissimo ascoltare la Valerio, nella scrittura l'ho trovata in po' farraginosa. La storia di Dracula fa quasi da sottofondo a tantissimi altri concetti che vogliono emergere, da concetti matematici a concetti temporali, calcolo delle probabilità, filosofia pura nella scelta tra eternità e immortalità. Mi riprometto la rilettura di questo libro tra qualche anno. Chissà!
Profile Image for ❦ Ingrid’s Bookshelf ❦.
280 reviews17 followers
July 14, 2022
La trama in sé aveva un grandissimo potenziale che però, secondo me, non è stato sfruttato appieno. L’ho trovato inutilmente lungo e inutilmente farraginoso, avrei voluto apprezzarlo molto ma molto più di così. Una bellissima occasione sprecata.
Profile Image for Rosamaria Sestili.
19 reviews2 followers
May 13, 2022
Da grande amante di Dracula di Stoker, questo romanzo che vuole continuare la storia del Conte mi è piaciuto molto. Soprattutto l'ambientazione Italiana.
Profile Image for Michelangelo Carrieri.
106 reviews2 followers
October 1, 2024
Chiara Valerio, continuerò a ribadirlo, è una personalità, scrittrice ed intellettuale eccezionale e quello che ha fatto con "Così per sempre" mi ha fatto innamorare di quest'opera.
Ma cos'è "Così per sempre", se non avete letto la trama, ecco una sintesi: Dracula non è morto, adesso si fa chiamare Giacomo Koch e vive a Roma. Anche Mina Harker che, a dispetto del classico, è stata vampirizzata vive in Italia, a Venezia per essere precisi.
Quando lessi queste parole, da buon scettico quale sono, tentennai, pensando che questo libro potesse rivelarsi una delusione. Poi ho ricordato chi è Chiara Valerio, la stima che provo nei suoi confronti ed ho iniziato a leggerlo. Per fortuna.
Questo romanzo è scritto in maniera dotta, intelligente, raziocinante in totale contrapposizione dalla sua origine gotica. "Dracula" di Stoker è un libro straordinario che ha dato i natali, benché non sia stato il primo a parlare di vampiri, all'archetipo del "morto vivente" ed è pregno di superstizione e di sovrannaturale. Il romanzo della Valerio invece, benché ci siano vampiri, è un romanzo raziocinante, scientifico, filosofico ed umano.

Scritto così come l'autrice parlerebbe: in maniera sincopata, avvincente, perdifiato, si snoda tra citazioni storiche e scientifiche, giochi di significato, umorismo sottile ed elegante. L'opera ci porta avanti ed indietro nei secoli, per spiegarci come siamo giunti all'attuale realtà, una realtà visivamente e descrittivamente precisa. Le città sono dipinte in maniera minuziosa e chirugica, sono rappresentati i colori dei palazzi, le precise strade, le loro scorciatoie, i posti caratteristici. I personaggi sono, chi più, chi meno, ben costruiti ed interessanti anche se mi sarebbe piaciuto che avessero, alcuni di loro, un background più solido, più chiaro e, a volte, meno naive.

La storia è interessante prima ed avvincente poi, una volta iniziato, ho dedicato ogni momento disponibile alla lettura. Ho amato anche il finale, né melenso o banale. È quindi un libro, secondo me, splendido ma che richiede attenzione, testa e curiosità e che, allo stesso tempo, saprà donare al lettore, se non l'eternità stessa, riflessioni ed emozioni che nell'eternità affondano le proprie radici.
Profile Image for Bruno.
255 reviews146 followers
September 22, 2022
Certe volte l'eternità ingannava come l'estrema intelligenza, ti impediva di vedere il mondo perché preferivi supporlo. Che poi non è preferire, è che che si mette meno a supporre che a guardare.

Forse ci voleva un uomo per dimenticare un uomo, o forse avrebbe dovuto cercarne un altro uguale [...] Non capiva se il Conte si innamorasse sempre della stessa donna perché così è fatto il tempo, o se invece innamorandosi sempre della stessa donna fermasse il tempo che dunque pareva eterno, perché così sono gli essere umani, quasi tutti, si consolano nella ripetizione.
12 reviews
December 27, 2024
Finalmente l’ho finito. Comprato dopo aver letto Chi dice e chi tace che, nonostante i dialoghi inseriti all’interno di una frase senza alcun segno di punteggiatura, è stato davvero scorrevole, piacevole e interessante da leggere.
Con questo libro scopro che questo modo di inserire i dialoghi non è tipico di quell’altro.
Questa lettura è stata confusa, noiosa, molto frasi lasciate senza un significato o persino senza soggetto.
Avrei voluto interromperlo dopo aver letto le prime 100 pagine, ma il libro è costato ventidue euri.
Profile Image for Read me two times.
527 reviews2 followers
April 28, 2024
Un libro bello, importante (dal punto di vista della scrittura), che sicuramente non è per tutt*. Maneggiare a vostro rischio e pericolo.
Profile Image for violacea.
114 reviews15 followers
December 21, 2022
Seguo Chiara Valerio alla radio e su Instagram, quando ho visto il suo nuovo romanzo in libreria e ho visto che portava Dracula a Roma ai giorni nostri, non ho potuto evitare di comprarlo...

Poi ho partecipato ad una sua presentazione e l’impressione che ho avuto leggendo le prime pagine del romanzo è stata confermata.
Chiara Valerio è un fiume in piena, inanella centinaia di parole in un paio di minuti e ti racconta la storia dell’universo partendo da un episodio quotidiano.
Decisamente affascinante, coinvolgente, brillante; mi ha provocato una reazione di spontanea simpatia... certo temo che forse solo l’1% di quello che ha detto poi mi sia rimasto, ma mi è rimasta un’impressione gioiosa, luminosa.

Detto questo, come ho raccontato ultimamente, devo ritagliarmi un po’ di tempo per leggere, questo romanzo non si può leggere dieci minuti prima di dormire; consiglio piuttosto un bel viaggetto in treno o un po’ di tempo libero, io ultimamente non ne ho tantissimo e di solito quello che ho lo investo in dormite... :D

Ci vuole un po’ di tempo per farsi raccontare questo dracula assolutamente affascinante, invincibile, anatomopatologo, ci vuole un po’ di tempo per farsi raccontare questa Mina Monroy, poi c’è anche Jung, Schroedinger e una sacco di altra roba, che per velocità e ignoranza io definisco un sacco di altra roba; in realtà e proprio tutta questa “roba” il cuore del romanzo e a me è piaciuto...
Profile Image for Simoca85.
11 reviews
June 30, 2022
In una recensione bisognerebbe partire dalla trama, ma è bene chiarire che la trama non è il punto dirimente di una discussione su questo romanzo. Perché ogni pagina è anche qualcos’altro, sempre qualcos’altro: apre e richiude cassetti mentali da cui escono vecchi indumenti, e soprattutto nuove possibili concezioni del mondo.

Così per sempre è un universo nuovo, complesso, labirintico, ma continuamente domato dalla scrittura di Valerio che esplode sulla pagina e arriva ovunque vuole arrivare. Ovunque. Perfino a farci capire che la morte e l’eterno magari si assomigliano, che “ogni essere mortale vive tutta l’avventura umana”. E che in fondo i vampiri sono dolenti, stanchi e bisognosi di attenzioni come noi. Forse di più.

La verità è che un romanzo come Così per sempre non l’ha mai scritto nessuno. Perché da una parte ci sono saggi e dall’altra ci sono romanzi, di qua ci sono le teorie filosofico-scientifiche e di là pratiche di narrazione più o meno stantie. La capacità di dosare con un bilancino l’esatta combinazione di sapere e sentire è il miracolo di questo libro, la formula vincente che fa urlare al prodigio. Al monstrum.

Un’opera sul tempo ma a-temporale, dicevamo. Non ascrivibile ai nostri anni. Forse piuttosto al 2322, o – perché no – al 1722. Fin dall’incipit (Un essere umano pesa circa due chili e mezzo di cenere. Per sapere il resto ci vuole molto tempo), ci rendiamo conto di essere alle prese con qualcosa di diverso dalla narrativa odierna, di tentacolare e sensoriale, di totalmente rivoluzionario e antico allo stesso tempo. La scrittura di Valerio affonda i canini con tutta la sua potenza nel corpo impalpabile della storia dell’uomo e noi lettori ne godiamo, perché se il tempo non è una retta ma una spirale, allora è nel cerchio disegnato da questo romanzo che deve celarsi un’ipotesi di perfezione.

Continua su

https://www.banquo.it/tendenze/2022/0...
Profile Image for Gwen.
494 reviews13 followers
June 10, 2022
Questo romanzo è una sorta di sequel di Dracula di Bram Stoker, perché si immagina che il vampiro più famoso di sempre non sia stato ucciso alla fine del classico che conosciamo, ma abbia inscenato la sua morte, fino ad attraversare, anno dopo anno, il tempo e lo spazio. Dracula cambia nome – diventando Giacomo Koch – e si trasferisce a Roma, dove svolge la professione di medico ai giorni nostri. Prima di arrivare nella città eterna, però, Giacomo conosce personaggi memorabili, come Carl Jung di cui diventa amico, si appassiona al progresso e vive il suo amore con Mina Harker, che è diventata immortale all’insaputa di Jonathan e degli altri.

Forse il rovesciamento di prospettiva maggiore che ci regala Chiara Valerio è quest’empatia ritrovata con Dracula/Giacomo. Durante la lettura si parteggia per lui e la sua cerchia di fedelissimi, ovvero Zibetto, il gatto nero che beve sangue e sfoggia due anelli d’oro sulle zampe posteriori, e Ion lo zingaro, braccio destro che lo ha seguito dalla Transilvania, mentre Mina acquisisce un ruolo di antagonista a tutti gli effetti. Scopriamo che, a un certo punto della loro relazione, qualcosa tra lei e il Conte si è spezzato e, mentre Dracula ha imparato a conoscere gli esseri umani e ad evitare la violenza e la creazione di altre creature “inestinte”, Mina non ha posto limiti alla sua ferocia e al desiderio di rendere vana la condizione di immortalità.

A ciò si aggiunge uno stile ricco e una penna densissima. Chiara Valerio mescola riferimenti letterari e cinematografici (come ha spiegato nei ringraziamenti, il libro deve molto anche al Dracula di Francis Ford Coppola), attinge a pieni mani dalle scienze esatte, che conosce così bene per il suo percorso accademico, e introduce in maniera plausibile personaggi storicamente esistiti accanto a quelli fittizi. Ne emerge una storia pulp, non eccessivamente dark, piena di considerazioni filosofiche ed esistenziali.

La mia recensione continua qui: https://perseinunbuonlibro.wordpress....
Profile Image for Hypatia 'Free Palestine, Stop Genocide'.
337 reviews25 followers
April 2, 2023
Mentre leggevo questo libro pensavo al commento che avrei scritto: l’avevo praticamente già impostato e quasi concluso, quando invece ho concluso il libro, leggendo anche le note dell’autrice.
Lì è cambiato tutto.

Chiara Valerio ci dice che aveva in mente da anni di scrivere una storia su Dracula che, scampato al destino riservatogli da Bram Stoker, vive ancora ai giorni nostri. Vive in Italia, a Roma, ha un gatto di nome Zibetto, e anche Mina vive, anche lei è diventata un vampiro, ma il loro amore si è concluso da tempo. Questa volta tocca a lei essere il villain della storia.

Una premessa affascinante, evocata in una delle migliori sinossi che abbia letto su Goodreads, un libro con una copertina che non può non attrarre una gattara come me: tutte le migliori premesse per una lettura coinvolgente, quasi tutte disattese.

La storia c’è, è anche bella a ben guardare, ma si deve guardare proprio bene per districarsi nella scrittura di Valerio, in cui non c’è differenza tra narrazione e dialoghi, tutto scritto come un flusso continuo, solo alcune lettere maiuscole e virgole a separare le battute e spesso non sono nemmeno sufficienti per capire chi stia parlando, perché il discorso è così contorto che diventa irraggiungibile, almeno per me.

C’è matematica e c’è fisica, a qualcosa posso arrivare: conosco le successioni, la serie di Fibonacci, forse avevo sentito anche la storia dei conigli, o forse no. Schroedinger e il suo gatto lo conosciamo tutti, ma oltre questo è difficile per chi non sia davvero del mestiere.
La filosofia invece proprio non è il mio pane, non la capisco, mi annoia, giuro che ho provato a leggere e rileggere alcuni di quei passaggi, ma alla fine mi sono arresa.

E poi ci sono quegli episodi che ti domandi: ma che c’entra? E la spiegazione te la dà l’autrice alla fine, nelle note, come ho già detto, dove elenca tutti gli avvenimenti che negli anni l’hanno ispirata e che ha incluso nel romanzo, che a questo punto capisci non parla solo di Dracula e di di Mina e di tutti gli altri personaggi che compaiono nella storia, ma parla soprattutto di chi lo ha scritto e se è vero che un libro non può esistere a prescindere dal suo autore, è anche vero che la presenza troppo massiccia dell’autore nel libro stesso, a meno che non si tratti di un diario o di un’autobiografia, lo rende personale e non universale, il messaggio non arriva, o arriva a pochi, magari a chi può condividere con l’autore quei pezzi di vita, o chi ha vissuto esperienze simili, o ad altri che non saprei dire.

La prima metà del libro è faticosissima da leggere, ho avuto la tentazione di lasciare perdere, ma non lo faccio mai, ho proseguito. La seconda parte è un po’ meglio, ma alla fine si arriva stremati, desiderosi di altro, di qualcosa che dia maggior soddisfazione, visto lo sforzo che si è compiuto.

Le due stelle sono per il ricordo del bellissimo pezzo sulla lettura che Chiara Valerio ha fatto qualche anno fa al programma Stati Generali di Serenza Dandini, il pezzo che me l’ha fatta conoscere e mi ha fatto venire voglia di leggere questo libro.
Non ne sono pentita, nella vita si può provare di tutto, tra l’altro credo proprio che la storia di Dracula, Mina, Ion, Cecilia, Renato e Zibetto, scritta in modo più convenzionale e meno personale sarebbe molto bella da leggere: chissà, magari un giorno Chiara Valerio lo farà, e io sarò felice di leggere il nuovo romanzo e rivedere il giudizio.
Attendo fiduciosa.
Profile Image for malombra..
127 reviews9 followers
January 5, 2025
Terzo libro che leggo della Valerio. Tutti letti/iniziati nel 2024 dopo che, per caso, ho letto Chi dice e chi tace e sono rimasta folgorata. Una scrittura che non mi aspettavo, non dice mai troppo né troppo poco, è pulita ma non asettica, erotica e affascinante senza essere volgare, intelligente senza far sfoggio eccessivo di quell’intelligenza, è misurata senza essere ovvia. Si percepisce che dietro c’è una persona che ha una certa cultura, che la usa come meglio sa e che conosce il mestiere della scrittura, che valuta e colpisce nel modo giusto. Sicuramente mi è affine. Sicuramente leggerò altro.

Di questo romanzo all’inizio trovavo stanca la premessa, ‘ancora?’mi sono detta, e poi… eppure.
Eppure sono stata inghiottita dalle pagine e dalle parole, dal fatto che non si sta parlando di Dracula ma si parla di ciò che significa stare, essere. Stare al mondo, stare con gli altri (per sempre, per l’eternità), stare con se stessi (anche qua, in eterno), del bisogno che abbiamo dell’altro da noi, della gente e delle loro minuscole e tenere debolezze, della misura di tutto, calcolata, analizzata, capita? Di ciò che ci rende creature. Vive, morte, inestinte poco importa.
E quell’erotismo che rimane sul filo, teso, sensuale, di poche parole, di grande impatto.
E poi il finale che mi ha messo sul volto un sorriso sghembo.

“Una volta incontrata una persona, avrebbe continuato a incontrarla. Ne era certa. Eppure, questa certezza non la consolava. In quel giro, in quel ritorno, qualcosa si perdeva, esisteva una forma di entropia del ritorno, aveva detto Giacomo, malinconico, e aggiunto Non avendone coscienza Mina, quando ti ho visto la prima volta, ho pensato fossi tu e proprio tu. Che disgrazia questo somigliare o non somigliare all'immagine che di noi si fanno le persone che ci amano.”
Profile Image for Dario.
266 reviews23 followers
June 5, 2022
2,5/5 per essere buoni.

Purtroppo questo libro mi ha deluso molto, magari semplicemente non è adatto a me.

La storia di per se non mi è dispiaciuta, niente di eccezionale secondo me, ma comunque gradevole.
Il problema è tutto l’insieme: il primo problema più grande è la scelta di inserire i discorsi diretti senza utilizzare alcun tipo di punteggiatura, cosa che rende veramente complicato distinguere chi dei due interlocutori dice cosa.
Altro problema è il continuo divagare dei personaggi, che nelle narrazione aggiungono dettagli superflui e spesso inutili, che rallentano solo la narrazione.
Il personaggio di Mina poi è la ciliegina sulla torta: caratterialmente insopportabile (cosa che ci potrebbe anche stare), ma il tutto reso ancora più insopportabile dalle sue continue ripetizioni, sembra ci sia l’eco quando parla!

Uniche note positive secondo me: il personaggio di Giacomo che ho amato e la scelta di non narrare i fatti in ordine strettamente cronologico, questo ha reso la vicenda un po’ più intrigante e meno piatta.
Profile Image for Elena.
10 reviews
September 16, 2022
Allora... allora.
La storia è indubbiamente interessante: chi ha letto Dracula e ha immaginato non solo che non potesse finire così, ma che ci fosse un sequel? Infatti l'idea è perfetta, e lo sviluppo è ben congegnato, dall'inizio alla fine (e in ogni caso, secondo me il vero fulcro della storia non è Giacomo Koch/Dracula, ma il gatto Zibetto).
E allora, perché solo tre stelle? Semplice: la storia era più che valida, ma la lettura mi è risultata difficoltosa: leggere i dialoghi scritti come poco meno di un flusso di coscienza (lo salva dalla definizione soltanto la punteggiatura) rende complesso non solo capire chi sta dicendo cosa, ma anche seguire tutto il dialogo, di fatto sei un tantinello impegnato a capire chi ha la parola per renderti conto di dove vogliano andare a parare (e Mina, ti prego, meno ripetizioni, l'eco è sgradevolissimo in parecchie situazioni, e in questa particolarmente).
Comunque piacevole e, dialoghi a parte, mediamente scorrevole.
Profile Image for marty.
28 reviews6 followers
May 24, 2022
Motivi per cui ho trovato questo libro stupendo, probabilmente il mio preferito dell'autrice, in ordine casuale:
- Questa lettura mi ha dato l'impressione di essere entrata nella mente dell'autrice e di esserne uscita arricchita
- La lettera di agnese
- I numerosi temi sollevati, nessuno dei quali trattato con superficialità
- Le descrizioni delle città, soprattutto di Roma e Venezia, che le rendono tangibili al lettore
- Nessun personaggio è etero
- Il passaggio della narrazione tra passato e presente mi ha dato l'impressione di viaggiare nel tempo
- La matematica e la scienza e il modo in cui diventano parte integrante delle vicende
- La presenza di personaggi storici che fanno capolino nel passato di Giacomo
- Zibetto!!

Grazie Chiara Valerio❤️
1 review
November 1, 2022
Una storia di vampiri. Metterli in gioco mi è sembrato un pretesto narrativo che Chiara Valerio utilizza per poter parlare di tutto quello che aveva voglia di raccontarci (cose vere), attraverso lo spazio e il tempo, dal momento che i vampiri sono immortali: luoghi, personalità storiche, concetti filosofici, elementi scientifici, eventi semidimenticati. Alcune descrizioni, riflessioni e analogie sono riuscitissime. Alcuni vocaboli non li conoscevo. Bella la trattazione della sessualità ambigua dei personaggi.

Arrivata verso pagina 40 ho cominciato a scannerizzare rapidamente le pagine, per soffermarmi solo sulle parti in cui mi sembrava ci fosse qualcosa di nuovo da imparare, per me.

Tutto il resto è una sovrastruttura ipertrofica che appesantisce enormemente la lettura.
Profile Image for Martina.
3 reviews1 follower
May 7, 2023
Sono arrivata alla fine solo per vedere se l'autrice sarebbe riuscita a far quadrare, in qualche maniera, la serie infinita di frammenti di cui è composto questo libro. Non ci è riuscita. La narrazione procede a singhiozzi, continuamente interrotta da digressioni (spesso talmente astruse da toccare il nonsense) che danno palesemente voce ai pensieri di Chiara Valerio: ma allora poteva anche evitare di scrivere un romanzo, dato che l'unica prospettiva presente è la sua, ed ogni singolo personaggio vi è completamente asservito (a parte Mina, che dovrebbe rappresentare una prospettiva opposta a quella dell'autrice e finisce per essere il più becero stereotipo di antagonista, cattiva perché è cattiva, e tanto basti al lettore).
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