finalmente: quanto m'era mancato!
con amarezza devo però dire che, al contrario della precedente —che avevo valutato 5/5—, dopo un po' questa stagione s'è fatta pesante: conversazioni e soggetti forzati all'inverosimile, grotteschi. va da sé che così rincoglioniti, esauriti e fuori dalla realtà, risultano irrimediabilmente antipatici (perfino corrado il portiere!).
i discorsi femministi son stati un'aggiunta che non ho gradito: seppur la degradazione, conscia o inconscia, delle donne da parte degli uomini, soltanto per il loro essere tali, sia un fatto estremamente grave e quotidiano, avrei evitato il moralismo diretto che ha spezzato la spontaneità che tanto caratterizza questo podcast.
lezioni di vita da giornalino di cioè o beautiful, quali il non avere la famosa paura di essere felice (ma nella vita reale, al di fuori della letteratura e del cinema, qualcuno l’ha mai provata davvero?), di non temere un'eventuale fine delle relazioni e delle cose e bla bla.
ho apprezzato la new entry delle scene della psicoterapeuta con il suo terapista e adorato gli ultimi secondi.
è stata una stagione attesa ma deludente. spero comunque in una S3.