“Mi dica tutto”, torna a dire la psicologa ai suoi pazienti quando li accoglie sul divano dello studio. Nuove puntate, nuove sedute della serie fiction comedy campionessa di ascolti.
Nella seconda stagione ritroviamo i personaggi più amati, mentre entrano in scena storie inedite e nuovi pazienti.
Cliccare “play” sarà come sdraiarsi sul lettino ed entrare nelle vite imprevedibili, aggrovigliate e profondamente umane dei protagonisti.
Da un’idea di Gipo Gurrado ed Elena Scalet.
Cast:
Elena Scalet (La psicologa) Paola Tintinelli (Lisa) Silvia Ferretti (Katia) Luisa Bigiarini (Giulia) Roberto Rustioni (Davide) Livia Bonetti (Barbara) Dario Merlini (Saverio) Rosario Lisma (Carlo) Pietro De Pascalis (Supervisore) Luca Stetur (Portinaio)
Seconda recensione della parte #3, che ancora non esiste su goodreads - Rimane un progetto geniale e divertente!
Geniale seguito della prima edizione. Raccolta di "casi clinici" psicologici semi-ironici, con l'aggiunta, rispetto alla prima edizione, di alcuni retroscena sulla psicologa protagonista, e sui alcuni dei pazienti. Molto interessante, ottimo intrattenimento, di meravigliosa qualità, e perfetta interpretazione di ogni personaggio con voci diverse
finalmente: quanto m'era mancato! con amarezza devo però dire che, al contrario della precedente —che avevo valutato 5/5—, dopo un po' questa stagione s'è fatta pesante: conversazioni e soggetti forzati all'inverosimile, grotteschi. va da sé che così rincoglioniti, esauriti e fuori dalla realtà, risultano irrimediabilmente antipatici (perfino corrado il portiere!).
i discorsi femministi son stati un'aggiunta che non ho gradito: seppur la degradazione, conscia o inconscia, delle donne da parte degli uomini, soltanto per il loro essere tali, sia un fatto estremamente grave e quotidiano, avrei evitato il moralismo diretto che ha spezzato la spontaneità che tanto caratterizza questo podcast.
lezioni di vita da giornalino di cioè o beautiful, quali il non avere la famosa paura di essere felice (ma nella vita reale, al di fuori della letteratura e del cinema, qualcuno l’ha mai provata davvero?), di non temere un'eventuale fine delle relazioni e delle cose e bla bla.
ho apprezzato la new entry delle scene della psicoterapeuta con il suo terapista e adorato gli ultimi secondi. è stata una stagione attesa ma deludente. spero comunque in una S3.
“Cadere si cade lo stesso. Aver provato dolore non è una buona ragione per continuare a essere infelici. Non si affezioni al dolore. […] Se ha paura di essere felice sarà sempre infelice. Lei vuole essere felice?”
Ho amato questo secondo capitolo e spero in un terzo per scoprire ancora più sfaccettature di Diana.
Mi è piaciuto un sacco, come il primo. È molto divertente e al contempo affronta temi molto importanti. Ci sono diversi lettori e rumori di sottofondo che ti fanno immaginare meglio la scena ed empatizzare di più con i personaggi. Sembra di essere lì!
Sempre in stile sketch comici basati sugli stereotipi (molto inverosimili) di pazienti in psicanalisi, questa seconda edizione mi è piaciuto leggermente più della prima per alcuni risvolti psicologici della terapeuta, ma null'altro di più.
Esattamente come per InTreatment viene approfondita maggiormente anche la figura della terapeuta con i propri vissuti personali e legati alla professione in supervisione. Ascolto piacevole e immersivo, un "guilty pleasure" che ogni tanto fa sentire un po' più compresi e leggeri.
Niente libro fisico, solo audiolibro. Si svolge tutto attraverso dialoghi, segue la quotidianità di una psicologa sia all'interno del suo lavoro, con i suoi pazienti, sia all'esterno, con il custode, i suoi amici, e il suo supervisore. Se esistessero i libri fisici, li avrei sicuramente esposti.