Park Hajoon è un compositore che cerca disperatamente di non pensare al passato. Si rifugia nel suo vuoto personale, musica nelle orecchie, e aspetta che prima o poi la stanchezza convinca il suo cervello ad andare a dormire.
Lee Hyunsik è un pianista che da troppo tempo soffre d'insonnia. Passa le notti a suonare per riempire il silenzio del suo appartamento, finché un misterioso nuovo vicino gli chiede una canzone di Britney Spears.
Hajoon e Hyunsik sono in due momenti molto diversi della loro vita. Entrambi lavorano e vivono con la musica, con il ricordo di ciò che era e non è stato, con la convinzione di essere soli e che vada bene così.
Un trasferimento nello stesso palazzo e delle note di pianoforte intrecceranno le loro esistenze.
Copia ARC Heartbeat è il primo libro che leggo di questo duo di autricз, ma terrò d’occhio la loro produzione futura perché mi è piaciuto parecchio. Questo romanzo sa di quotidianità, di momenti di vita comune, e difatti racconta la storia di due vicini di casa, che vivono in uno stabile di periferia in un’imprecisata città della Corea del Sud. Questa lunga premessa per dire che il lettore si trova a familiarizzare con nomi, abbreviazioni, suffissi e prefissi particolari, e all’inizio può generare un po’ di confusione, ma il glossario introduttivo e le note in calce aiutano nella lettura. A me, personalmente, hanno riportato alla memoria le amate opere giapponesi che usano analoghe forme di rispetto o confidenza fra interlocutori. Ma veniamo a noi: che cos’hanno in comune Park Hajoon e Lee Hyunsik, a parte condividere lo stesso corridoio su cui si affacciano i rispettivi appartamenti? Sono due giovani uomini praticamente coetanei e lavorano entrambi nel variegato mondo della musica. Ah, entrambi sono in crisi e soffrono di insonnia cronica, anche se per motivi differenti. Ed è proprio in una lunga notte solitaria a occhi aperti che Hajoon – il quale si è appena trasferito lì dopo un evento drammatico che gli ha rimescolato la vita – sente suonare un pianoforte, la musica che penetra fra i muri del vicinato e gli arriva al cuore. “La musica lo cullò fino al sonno, convincendolo che, chiunque stesse suonando, sapesse esattamente quello di cui aveva bisogno.” Quell’esecuzione così particolare gli smuove qualcosa dentro, tanto da arrivare a scrivere un messaggio all’anonimo pianista, suggerendogli dei brani da eseguire, che vengono effettivamente concretizzati, notte dopo notte, come una sfida. La loro corrispondenza epistolare prosegue fino a quando i due non si incontrano di persona, fra malintesi, imbarazzi e curiosità, ma soprattutto nasce una bellissima sintonia che diventa amicizia e poi attrazione, anche se Hajoon ha un grosso bagaglio personale che porta con sé e con cui i due devono fare necessariamente i conti. Heartbeat si è rivelata una bella lettura, il volume non è troppo corposo ma è ben sviluppato. La narrazione avviene dal punto di vista esterno e si alterna fra i due protagonisti, rendendoci partecipi delle loro emozioni, dei sentimenti, dei turbamenti e dell’attrazione che provano. Hanno tanti punti in comune e per altri aspetti sono agli antipodi, ma risultano complementari: sono l’uno per l’altro la soluzione perfetta per uscire da un’impasse lacerante. Hajoon e Hyunsik ci regalano tanti attimi ricchi di sentimenti ed emozioni, non mancano le figuracce e i momenti malinconici mescolati ad altri più divertenti. Anche la parte sensuale è ben gestita e arriva al momento corretto, dopo un adeguato sviluppo. Una menzione a parte per i personaggi secondari, gli amici della coppia che arricchiscono la trama con la loro presenza e a volte i loro turbamenti, ma sono senz’altro di aiuto per i due protagonisti in questa fase complicata della loro vita. Ne consiglio la lettura, rimanendo in attesa della prossima storia.
RECENSIONE A CURA DI ELYXYZ Primo libro che leggo di questo duo di autricз, ma terrò d’occhio la loro produzione futura perché mi è piaciuto parecchio. Questo romanzo sa di quotidianità, di momenti di vita comune, e difatti racconta la storia di due vicini di casa, che vivono in uno stabile di periferia in un’imprecisata città della Corea del Sud. Questa lunga premessa per dire che il lettore si trova a familiarizzare con nomi, abbreviazioni, suffissi e prefissi particolari, e all’inizio può generare un po’ di confusione, ma il glossario introduttivo e le note in calce aiutano nella lettura. A me, personalmente, hanno riportato alla memoria le amate opere giapponesi che usano analoghe forme di rispetto o confidenza fra interlocutori. Ma veniamo a noi: che cos’hanno in comune Park Hajoon e Lee Hyunsik, a parte condividere lo stesso corridoio su cui si affacciano i rispettivi appartamenti? Continua sul nostro blog!
Erano mesi che non scrivevo una recensione e mi stavo dimenticando di spammarla in ogni dove. Del Collettivo UNO Collettivo è il secondo libro che mi arriva, e appena ho un secondo posto anche la recensione dell'altro. Ma sarà la mia passione per l'oriente, o il libro giusto al momento giusto, ma Heartbeat mi ha sbloccato e fatto tornare la voglia di leggere. Lo consiglio tantissimo per la sua dolcezza, ma non solo, perché tratta anche argomenti importanti e allo stesso tempo si legge in un soffio, mi ha tenuto compagnia per una sera.
Ho scelto di recensire Heartbeat di AL Red e Gio Rajani perché avevo letto solo uno o due libri di narrativa orientale (che non mi hanno fatto impazzire), quindi ho pensato: voglio mettermi di nuovo in gioco.
E soprattutto sono stata catturata dalla sinossi che menziona Britney Spears, che è l'idolo di Ares Lively, un personaggio della serie Games of Gods, che amo tanto.
Hajoon e Hyunsik sono due persone fatte l'una per l'altra, da quando si “incontrano” cominciano a vivere.
La storia è carina, ma non essendo abituata a leggere libri ambientati in Corea, la cui atmosfera si percepisce molto bene, non mi ha coinvolto tanto, anche se è comunque un libro scorrevole.
Devo anche ammettere che la novel di questo libro mi incuriosisce abbastanza, perciò leggerò anche quella.
Delicato e quotidiano, con protagonisti dalla storia personale semplicemente accennata ma dalle emozioni palpitanti, che arrivano cariche di colori. Arricchito dalle figure degli amici, ancor più abbozzare di Joon e Hyunsik ma, comunque, perfettamente incastonate nella trama. Una narrazione avvolgente, dal ritmo placido, scandita da una miriade di note che incantano. Una lettura particolare che mi ha avvinta. Hugs&kisses
Quando mi sono riavvicinato al mondo dei romance, temevo davvero di trovarmi davanti alle stesse cose che mi facevano storcere il naso da adolescente. Heartbeat mi ha dimostrato che, al netto di tantə autorə che scelgono di restare ancoratə alle stesse narrazioni che leggiamo da anni, esistono storie che possono veramente rivoluzionare il genere. Questo racconto, per quanto breve, mi ha trasportato in una Corea del Sud che non avevo mai visto (nemmeno nei miei adorati K-Drama). Attraverso i sentimenti dei protagonisti, le loro passioni e le amicizie più care, ho visto una Seoul splendidamente queer. Non si tratta solo di questo, però: Hajoon e Hyunsik sono personaggi solidissimi, con un passato, una mentalità e una routine definiti dallə autorə fin nel minimo dettaglio. Li vediamo cambiare, scoprire nuovi lati di se stessi attraverso gli occhi l’uno dell’altro, immergendoci con delicatezza in una storia d’amore che esplode in una passione che ha quasi un’atmosfera di sacralità. Perché il s*sso tra queste pagine è scoperta, divertimento, gioia. Non c’è nulla di scabroso, l’intimità tra i due personaggi è perfettamente legata alla loro evoluzione e alla narrazione stessa. Lə lettorə non è lə voyeur di turno, come accade in alcuni romance che ho letto in passato (e recentemente), ma testimone di un amore che sboccia anche nella fisicità, ma che non dipende affatto da essa (grazie al cielo). Grande, enorme argomento di questo romanzo è la rinascita, l’opportunità di trovare l’amore dopo il lutto, scoprire di essere capacə di condividere il nostro cuore con un’altra persona nonostante questo sia stato per lungo tempo a pezzi. Non credo ci sia messaggio più bello di questo, un delicato invito al riscoprirsi umani. Pagherei oro per vedere una storia del genere farsi strada nell’infinito catalogo di K-Drama che ho nella mia “libreria digitale”. Insomma, se siete amanti del romance (ma anche se non lo siete), questo romanzo fa al caso vostro. Ora torno a piangere pensando alla dolcezza di questi bimbi.