In questo libro, pubblicato da Ponte alle Grazie in anteprima mondiale, Noam Chomsky delinea le cause dell'invasione russa, partendo da una premessa fondamentale: «L'invasione dell'Ucraina è un grave crimine di guerra. È sempre opportuno ricercare spiegazioni, ma non ci sono giustificazioni o attenuanti». Citando documenti riservati, rendendo comprensibili nelle loro dinamiche i rapporti fra Russia, Stati Uniti, NATO, Unione Europea e Cina, Chomsky offre al lettore quello che raramente giornali e tv riescono ad offrire: la possibilità di comprendere le ragioni profonde e le poste in gioco nella gravissima crisi.
Avram Noam Chomsky is an American professor and public intellectual known for his work in linguistics, political activism, and social criticism. Sometimes called "the father of modern linguistics", Chomsky is also a major figure in analytic philosophy and one of the founders of the field of cognitive science. He is a laureate professor of linguistics at the University of Arizona and an institute professor emeritus at the Massachusetts Institute of Technology (MIT). Among the most cited living authors, Chomsky has written more than 150 books on topics such as linguistics, war, and politics. In addition to his work in linguistics, since the 1960s Chomsky has been an influential voice on the American left as a consistent critic of U.S. foreign policy, contemporary capitalism, and corporate influence on political institutions and the media. Born to Ashkenazi Jewish immigrants (his father was William Chomsky) in Philadelphia, Chomsky developed an early interest in anarchism from alternative bookstores in New York City. He studied at the University of Pennsylvania. During his postgraduate work in the Harvard Society of Fellows, Chomsky developed the theory of transformational grammar for which he earned his doctorate in 1955. That year he began teaching at MIT, and in 1957 emerged as a significant figure in linguistics with his landmark work Syntactic Structures, which played a major role in remodeling the study of language. From 1958 to 1959 Chomsky was a National Science Foundation fellow at the Institute for Advanced Study. He created or co-created the universal grammar theory, the generative grammar theory, the Chomsky hierarchy, and the minimalist program. Chomsky also played a pivotal role in the decline of linguistic behaviorism, and was particularly critical of the work of B.F. Skinner. An outspoken opponent of U.S. involvement in the Vietnam War, which he saw as an act of American imperialism, in 1967 Chomsky rose to national attention for his anti-war essay "The Responsibility of Intellectuals". Becoming associated with the New Left, he was arrested multiple times for his activism and placed on President Richard M. Nixon's list of political opponents. While expanding his work in linguistics over subsequent decades, he also became involved in the linguistics wars. In collaboration with Edward S. Herman, Chomsky later articulated the propaganda model of media criticism in Manufacturing Consent, and worked to expose the Indonesian occupation of East Timor. His defense of unconditional freedom of speech, including that of Holocaust denial, generated significant controversy in the Faurisson affair of the 1980s. Chomsky's commentary on the Cambodian genocide and the Bosnian genocide also generated controversy. Since retiring from active teaching at MIT, he has continued his vocal political activism, including opposing the 2003 invasion of Iraq and supporting the Occupy movement. An anti-Zionist, Chomsky considers Israel's treatment of Palestinians to be worse than South African–style apartheid, and criticizes U.S. support for Israel. Chomsky is widely recognized as having helped to spark the cognitive revolution in the human sciences, contributing to the development of a new cognitivistic framework for the study of language and the mind. Chomsky remains a leading critic of U.S. foreign policy, contemporary capitalism, U.S. involvement and Israel's role in the Israeli–Palestinian conflict, and mass media. Chomsky and his ideas are highly influential in the anti-capitalist and anti-imperialist movements. Since 2017, he has been Agnese Helms Haury Chair in the Agnese Nelms Haury Program in Environment and Social Justice at the University of Arizona.
Leggere Chomsky attorno alla crisi ucraina il 25 Aprile è come ascoltare una Cassandra che, al momento dell'invasione della Polonia da parte dei nazisti, ci avvertiva di cosa ci sarebbe successo nel quinquennio successivo. Mi vien male!
Superficiale e ripetitivo, soprattutto per chi, come la maggior parte di noi, ha già letto decine di articoli in questi mesi sulla guerra in Ucraina. Condivido molti dei pensieri di Noam Chomsky ma il libro mi sembra più una trovata editoriale che altro.
Raccolta di brevi interviste avvenute prima e subito dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Viene presentato un quadro generale e sommario della situazione politica riguardante soprattutto Russia e Stati Uniti con un punto di vista statunitense.
Quién no sabe a estas alturas lo que pasa en Ucrania y lo injustificable que es cualquier tipo de invasión. Donde Chomsky ahonda (y para mí es el punto) es en de dónde viene todo esto. Con EEUU en primer plano, aunque en el conflicto actúe en la sombra, el pensador analiza desde una perspectiva alineada con la izquierda europea los intereses detrás del cerco de la alianza atlántica a Rusia.
Sette interviste, in buona parte registrate prima dell'inizio del conflitto sul campo. La lettura del percorso che ha portato all'escalation militare, soprattutto dal punto di vista delle responsabilità atlantiche, era prevedibile. Speravo in qualche riflessione ulteriore, magari maturata dall'analisi dello sviluppo geopolitico ed economico della situazione in corso.
L'ho preso a prestito dalla biblioteca, per farmi un'idea del dibattito attuale e del pensiero di Chomsky a riguardo. Lui è un grande logico matematico, mi dicono, anche se non l'ho studiato. Il testo contiene alcune interviste , per cui è a volte ripetitivo fra l'una e l'altra. Ci ritrovo il materiale che tanti ripetono, l'America imperialista, i missili di Cuba, il Vietnam e i Viet Cong, insomma buona parte della politica del 68 che vidi da studentessa e Chomsky da giovane professore. Il punto è che l'autore vive in America, quindi vede in prospettiva amaricanocentrica, anzi antiamericanocentrica. Vive negli USA, ma li contesta e se la Russia invadesse altri pezzi d'Europa a lui non ne farebbe un baffo, immagino. Chissà se ha mai visitato l'Ucraina...
Raccolta di 7 interviste , la prima del 2018 a Noam Chomsky sulle motivazioni che hanno portato all'attacco della Russia all'Ucraina. Con la consueta lucidità e razionalità Chomsky spiega tutto in modo incontrovertibile il retroscena che ha portato alla guerra; tragedia ampiamente annunciata. Da leggere assolutamente
Libro que nos cuenta la opinión u opiniones que mantiene el gran pensador, filósofo pero sobre todo lingüístico Noam Chomsky sobre la guerra de ucrania a través de una serie de entrevistas, acompañado de un postfacio del siempre interesante Pablo Bustinduy, que me parece,por cierto, lo mollar del libro.
Quattro stelle: confesso di averlo letto col timore che fosse troppo "sbilanciato" verso una narrazione troppo semplicistica ma così non è stato. Non tantissime novità rispetto a quanto già è conosciuto, ma una sistematizzazione e un punto di vista bilanciati e interessanti.
Un punto di vista preciso e riconoscibile, che in gran parte non condivido ma che è sempre utile conoscere. La serie di interviste scorre veloce, anche se dopo un po’ certi concetti risultano ripetitivi.
Ottima raccolta di interviste a Chomsky sulla questione Ucraina, che permette a chi è digiuno di storia recente di farsi un'idea delle motivazioni che hanno portato al conflitto e di quali possano essere le soluzioni. Consigliato!
Una serie di interviste di Chomsky che riflettono sulla utopica costruzione dell’ordine internazionale fondato sull’ONU, in cui a dettare le regole sono gli Stati Uniti con il risultato di una visione distorta di cosa è il bene e cosa è il male.
Contextualización de la invasión rusa a Ucrania y de las posibles salidas en un marco de agudización de pugnas entre bloques y debilitamiento del derecho internacional y la democracia.
An analysis that already had a vision about what would happen in the future with Ukraine, the difficult and current situation that is now being experienced between migration, the elected Donald Trump, without a doubt a consensual analysis
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Un libro que aporta información sobre las condiciones geopolíticas que desencadenaron el conflicto con Ucrania. Y además, plantea los cursos que se hubiera podido tomar si los principales actores pensaran en el bienestar general-
Libro de entrevistas a Noam Chomsky (editadas por Valentina Nicolì). Interesante. Al final del libro se incluyen una serie de artículos que Pablo Bustinduy escribió para el Diario Público al inicio de la invasión de Ucrania por parte de Rusia.
Este libro es interesante ya que indaga en esas razones que nos han llevado a la guerra, y que los medios de comunicación omiten de manera deliberada. No trata de limpiar a Putin o eximirle de responsabilidad en ningún momento, pero sí reflexiona sobre las causas que nos han hecho llegar hasta el punto en el que se encuentra Europa hoy. Analiza, también, cuál es el papel de Estados Unidos y sus posibles intenciones alrededor del conflicto.
Pag. 25
“Por razones obvias, la reunificación alemana dentro de una alianza militar enemiga no era una cosa menor para Rusia. Sin embargo, Gorbachov dio el visto bueno, con una condición: nada de expandirse hacia el este. El presidente G. W. H. Bush y el secretario de Estado, James Baker, la aceptaron. Literalmente, le dijeron a Gorbachov:
“No solo para la Unión Soviética, sino también para los otros países europeos, es importante la certeza de que, sí Estados Unidos sigue presente en Alemania bajo la égida de la OTAN, esta no se expandirá hacia el este ni siquiera un centímetro.”
It is a huge pity we have some of the clearest minds in the Universities and writing books…. And we have the egocentric, crazy, blind people that rule the world today conditioning our destiny.
Unha moi interesante análise sobre o que está sucedendo na Ucraína e como se están a comportar as diferentes potencias en xeopolítica. Unha visión claramente diferente a dos massmedias occidentais.