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La Fortuna

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Il prodigio viene dalla terra, e scuote aria e acqua. Dal cielo piovono pietre incandescenti e cenere, il mare è denso e la costa sembra viva, ogni mappa disegnata è stravolta, i punti di riferimento smarriti.
Lucio ha solo diciassette anni e ha seguito l’ammiraglia di Plinio il Vecchio nel giorno dell’eruzione del Vesuvio, ma non può sospettare che il monte che conosce da sempre sia un vulcano. Per quel prodigio mancano le parole, non esiste memoria né storia a rassicurare.
Nascosta dalla coltre rovente c’è Pompei, la città che ha visto nascere Lucio e i suoi sogni, dove ancora vivono sua madre, la balia, gli amici d’infanzia, dove ha imparato tutto ciò che gli serve, adesso, per far parte della flotta imperiale a dispetto del suo occhio cieco – anzi, proprio grazie a quello, che gli permette di vedere più degli altri, perché “un limite è un limite solo se uno lo sente come un limite, sennò non è niente”.
E mentre Lucio tiene in mano, per quanto la Fortuna può concedere, il filo del suo destino, ecco che Pompei torna a lui presente e più che mai viva, nel momento in cui sembra persa per sempre, attraverso i giochi con le tessere dei mosaici, i pomeriggi trascorsi nei giardini o nelle palestre, le terme, il mercato, i tuffi in mare e le gite in campagna, le scorribande alla foce del fiume. La sua intera giovinezza gli corre incontro irrimediabilmente perduta, eppure – noi lo sappiamo – in qualche modo destinata a sopravvivere.
Insieme a Lucio, una folla di personaggi, mercanti, banchieri, matrone, imperatori, schiavi, prostitute e divinità, si muove tra le pagine di un romanzo sorprendentemente attuale, in cui niente è già visto: piuttosto ciò che conoscevamo del mondo classico
ci appare in un aspetto nuovo, moderno e intimo.

Perché il desiderio è nascosto, si innalza dalla terra, è il cuore stesso della terra, e noi siamo terreni.

144 pages, Paperback

First published May 1, 2022

10 people are currently reading
239 people want to read

About the author

Valeria Parrella

47 books123 followers
Valeria Parrella is an Italian author. In 2005, her collection of short stories For Grace Received was shortlisted for the Premio Strega and won the Premio Renato Fucini. In 2020, she was shortlisted for the Premio Lattes Grinzane. In 2008 she published her first novel, Lo spazio bianco, which won the Premio Letterario Basilicata. She has written several other short stories and novels, she collaborates with the newspaper La Repubblica and the magazines L'Espresso and Grazia.

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Community Reviews

5 stars
73 (13%)
4 stars
173 (32%)
3 stars
181 (34%)
2 stars
82 (15%)
1 star
20 (3%)
Displaying 1 - 30 of 51 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews631 followers
May 6, 2022
Valeria Parrella, in questo suo nuovo romanzo, ci fa salire sulla nave denominata La Fortuna e ci conduce in questo viaggio nello spazio-tempo, facendoci approdare a Pompei, prima dell’eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79 a.C.

Attraverso Lucio, il protagonista diciassettenne del romanzo, ognuno di noi è chiamato ad attraversare le proprie paure. Ci sono due modi di vivere. Uno “è avere sempre paura. Arrischiarsi il meno possibile, chiudersi in casa, fare sempre gli stessi movimenti, mangiare le stesse cose, incontrare le stesse persone, oppure proprio più nessuno. […] Oppure guardare verso la paura e dire: “Mi fa paura quella cosa lì. Quel pezzo di vita.””

Lucio affronta le proprie paure e sale a bordo de La Fortuna, la nave di Porzio.
“La Fortuna è una nave a vogata semplice, una bella quadriremi le cui assi furono stagionate al sole dell’Averno mentre io crescevo, sotto lo stesso sole, due promontorii più in là. Ha i banchi puliti perché il suo equipaggio se ne prende cura e non dimentica mai, alla fine di un’esercitazione, di asciugarla come asciuga il suo stesso corpo. Ci sono dei posti, sulla Fortuna, che conosciamo solo noi e i topi: piccole botole, sotto le sedute, che da chiuse non si vedono perché i maestri che le crearono resero i loro incastri perfetti.”

Questo romanzo è molto metaforico, frutto di due violenti maremoti a cui le nostre vite sono state sottoposte a partire dal 2020: la pandemia da SARS-Cov2 e la guerra Russa-Ucraina.

Siamo in balia della precarietà, perché non abbiamo rispettato la Natura e da un momento all’altro può arrivare qualcosa dall’esterno, come un’eruzione vulcanica, un virus, una guerra, e tutto svanisce nel nulla.

È in momenti come quelli che anche noi, come Lucio, siamo chiamati a urlare

“Ho continuato a urlare, ma era la vita che usciva con tutta la forza che aveva dal mio petto, dalla mia bocca. Essa si manifestava dentro le porte di Plutone. Urlavo e dicevo: ci sono.”

E quando sembra tutto distrutto, tutto sparito, tutto senza scampo, è proprio in quei momenti che occorre custodire il ricordo e raccontare. Perché ci sarà ancora vita. Ci sarà ancora futuro.

“Eppure anche quando sembra tutto sparito un uomo si ferma e ricorda. E in quella memoria germoglia il futuro come fiore del deserto.”
Profile Image for Valery Tikappa.
1,037 reviews541 followers
August 1, 2022
Non sono una grande fan dello stile della Parrella, però ne riconosco il talento.

La fortuna è un romanzo di formazione in cui il protagonista è Lucio, giovane di Pompei, il cui desiderio è partire per mare.
Lucio, però, a un certo punto della sua vita vivrà l'eruzione del Vesuvio...

Come dicevo, lo stile della Parrella è molto caratteristico; è evocativo, filosofico, molto introspettivo.
Io, però, non vado molto d'accordo con questo modo di scrivere perchè mi sembra un po' troppo evanescente.

Leggere la storia di Lucio è stato comunque piacevole e, nonostante il tema dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. non sia per nulla facile o leggero, l'autrice è riuscita a trattarlo con partecipazione, nonostante manchino tutti i dettagli storici (poichè non è un romanzo storico, in ogni caso).
Lucio è un personaggio affascinante e rispecchia un po' tutti noi, ecco perchè è facile immedesimarsi in lui.

Insomma, La fortuna è un libricino che si legge in due orette con piacere ma per i motivi sopra detti non lo rileggerei.
Profile Image for Tom LA.
684 reviews288 followers
November 7, 2024
A brief but powerful historical novel set in ancient Pompeii. The story is narrated in the first person by Lucio, a young nobleman who has a passion for the sea, despite being partially blind. As he dreams of commanding a ship, the catastrophic eruption of Mount Vesuvius in 79 AD unfolds.

The author’s style is so introspective and abstract, that I was almost longing for something concrete that I could hold on to with my hands. It’s also the beauty of this book, as we see the normality of 79 AD in the Roman Empire only indirectly, not as the main object of the writing, the main object being the inside of Lucio’s mind.

Overall, it’s a splendid book. I think the themes and the scope of the novel might have been better served by a longer work.
Profile Image for Giulia Maria.
233 reviews13 followers
September 3, 2022
Non c’è dubbio che Valeria Parrella scriva bene e devo dire che certe frasi mi sono piaciute proprio tanto però, nella sua interezza, la storia rimane un po’ arida. Punta tanto sul manierismo e sulla perfezione stilistica tralasciando però quelli che sono gli elementi che sanno entrare nel cuore dei lettori.

Secondo me è un bel libro da dare da leggere a una prima/seconda superiore per imparare a entrare un po’ di più nelle atmosfere romane. A me, personalmente, non ha raccontato nulla che già non sapessi.
8 reviews
May 11, 2022
Quanto è bello questo Lucio, diciassettenne pieno di vita, con un occhio storto e cieco, che sfida la fortuna - intesa sia come sorte che come caso - e sogna di andare per mare.
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Quanto è bella la fragilità che diventa forza, l’anomalia che diventa potere magico, che non solo fa affrontare ma soprattutto attraversare le difficoltà: "un limite è un limite solo se uno lo sente come un limite, sennò non è niente".
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Quanto è bella Pompei, seppur ritratta nel periodo tra due tragedie - il terremoto prima, l’eruzione dopo - che svetta altissima con i suoi templi e colonne e cortili e palazzi, sostanza vivissima e pulsante che diventa cuore di questo romanzo e riannoda i fili della memoria, ricordandoci che la Storia è sempre più grande di noi.
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Quanto è bello quando un libro ambientato nell’antichità suona così attuale, in un periodo infestato da guerre e malattie, per diventare un manifesto della resistenza, dell’andare oltre, del “sapere le cose”: solo in questo modo possiamo maneggiarle e superarle.
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Quanto è bella, infine, la scrittura di Valeria Parrella, che ha quel dono magico di unire alto e basso, tragedia e ironia, realtà e immaginazione: come sempre, una “fortuna” per noi lettori.
Profile Image for ✨Virè.
447 reviews7 followers
August 8, 2022
Ho un giudizio molto freddo su questo breve libro di Valeria Parrella.
Siamo nella provincia dell'antica Roma, a Pompei, dove un giovane, figlio di un console, cresce con il mito delle navi e sognando un giorno di poter navigare. Una malformazione ad un occhio non gli permette di vedere bene le distanze, quindi la famiglia, in accordo con i tutori sceglie per lui la vita a Roma, magari come senatore. Lucio, questo il nome del protagonista, studia, ma sente crescere sempre più il suo sogno, finché gli eventi non lo portano davvero a condurre, ancor giovanissimo, una nave.
La storia è tutta qui. Incontriamo per la prima volta il protagonista proprio sulla nave dove si troverà nel finale, quindi tutto è già scritto dalla prima pagina.
Seppur breve, il racconto è ricco di personaggi, che però si limitano quasi esclusivamente a fare da comparse, intorno al grande desiderio del protagonista.
Valeria Parrella ha uno stile inconfondibile, delicato ma profondo; qui si riconosce la sua penna, ma non riesce ad esprimersi al meglio. Prova a descrivere le sensazioni del protagonista, ma ci riesce solo parzialmente. Decisamente più brava ad inquadrare l'animo femminile.
Lo stile non mi è piaciuto particolarmente, continui cambi di tono, frasi a tratti sconclusionate, che poco legano con il contesto.
Decisamente questa volta Valeria Parrella non mi è piaciuta.
Profile Image for Glady.
8 reviews
August 29, 2023
Qualcuno le insegni la punteggiatura per carità.
Profile Image for Francyy.
679 reviews72 followers
September 4, 2022
Lo stile della Parrella è sempre faticoso, la punteggiatura mi crea qualche problema, ma è comunque uno stile originale. Altra difficoltà è il calarsi anche sotto il profilo terminologico in un’epoca che ho solo studiato a storia o di cui ho avuto conoscenza nelle traduzioni al liceo, quindi un po’ di difficoltà causate dal fatto che sono passati 40 anni e mi sono allontanata dal mondo dell’antica Roma facendo studi diversi. Ma devo dire che l’ultimo terzo del libro, l’eruzione del Vesuvio e la distruzione di Pompei vista dal mare e vissuta nella sorpresa di chi non capisce cosa sta vedendo ha aspetti poetici ed emotivi che danno valore a questo libro e mi rendono contenta di averlo letto
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books808 followers
June 10, 2022
[3.5]
Valeria Parrella scrive in maniera davvero molto evocativa, e compensa per la mancanza di dettagli concreti all'interno della narrazione. È stato affascinante seguire Lucio in questa storia così radicata nella storia romana, ma al contempo ho trovato la lettura molto "astratta". Una buona parentesi classica, su questo non ho nulla da dire.
Profile Image for Libramente.
325 reviews18 followers
November 7, 2024
La Fortuna è un libro volutamente ammiccante al filone dei retelling mitologici, ma che risulta troppo abbozzato e frettoloso. Niente da togliere alla scrittura della Parrella (l'unica ragione per cui ho dato la sufficienza), ma purtroppo questo libro mi ha lasciata indifferente.
Recensione completa✨
Profile Image for Denverjem.
55 reviews
August 20, 2022
Non apprezzando comunque lo stile di scrittura, perché profana del classicismo, ho comunque apprezzato un libro che ha soddisfatto le mie aspettative. Un racconto in prima persona dell'esperienza di Pompei che, sebbene risaputa come disgrazia storica, non è mai riuscita a colpirmi nel cuore. Con questo libro, il mio intento è riuscito e infatti l'ho adorato molto sulle battute finali. Grazie all'autrice per questa piccola esperienza. Ho apprezzato la narrativa molto introspettiva rispetto a quella più oggettivamente storica. Ma a volte si perdeva un po' troppo nei pensieri metafisici propri di molti autori italiani. Non esattamente il mio stile. Comunque bel libro. Apprezzato anche per la sua brevità e quindi intensità.
Profile Image for Elena.
74 reviews2 followers
November 10, 2022
"persone che non sono consanguinee, che non si devono nulla né sono attratte dal sesso trovano una naturalezza per cui possono dividersi una sofferenza"
Profile Image for Margherita.
50 reviews12 followers
February 7, 2023
Meraviglioso, poesia e cultura, passione e storia e mare in un solo libro. Poche pagine (troppo poche per la voglia di leggere di più, ma assolutamente giuste e pensate nell'ottica del progetto) per immergersi nella vita di un ragazzo, di una città, di un impero. La storia esce dalle pagine come un relitto dal mare, non puoi ignorarla, ti cattura e ti tiene, trasmette emozione e profumo, calore e vento. Brava brava brava. E grazie.
Profile Image for Umberto Mancini.
9 reviews2 followers
June 16, 2022
Valeria è brava ma la storia è troppo esile. Mi aspettavo qualcosa di più sostanzioso. Un romanzo di formazione come molti altri
Profile Image for Linguetta Bianca.
10 reviews
July 9, 2022
La Fortuna è un romanzo breve (139 pagine) ambientato nell’antica Roma, precisamente nel 79 d.C anno della rovinosa eruzione del Vesuvio. Il protagonista della storia è Lucio, un giovane cittadino romano frequentante la scuola di Quintiliano e noto a tutti per essere cieco da un occhio. Il suo sogno, tuttavia, non è quello di dedicarsi alla carriera politica e di diventare senatore, ma quello di diventare ammiraglio di una potente flotta. L’opportunità di dare prova delle sue abilità nautiche e di mettere a frutto gli insegnamenti del maestro Porzio gli si presenta in circostanze piuttosto apocalittiche: mentre si trova a Miseno, ospite di Plinio, zio di un fidato amico, una densa nube a tratti bianca, a tratti nera e sporca a causa della terra e della cenere che trasportava si innalza dagli altopiani circostanti, inghiottendo ogni cosa e puntando proprio verso Miseno. In seguito a messaggi di allarme ricevuti dalle città vicine, gli ufficiali imperiali decidono di far evacuare la zona salpando verso il mare aperto; a capo di una delle vogate, la Fortuna, viene posto proprio Lucio. Dopo tre giorni e tre notti di navigazione in mezzo a ceneri e lapilli incandescenti, sventato il tentativo di ammutinamento dell’equipaggio e sfiorata la morte, il giovane nocchiero raggiunge la terraferma, toccando le spiagge della sua città natale, Pompei. Lo spettacolo che si presenta agli occhi di Lucio e del suo equipaggio è estremamente inquietante: Pompei è stata completamente travolta dall’eruzione vulcanica. “Non c’è la città” (p. 121) è tutto ciò che il protagonista può constatare una volta sceso dall’imbarcazione.

La lettura della trama potrebbe portare il lettore a pensare di essere di fronte ad una semplice ricostruzione romanzata di un evento che ha segnato profondamente la civiltà e la letteratura latina del I sec. d. C … ma l’intento di Valeria Parrella è ben diverso.

Lo stile impiegato dalla scrittrice risulta immediato e introspettivo, assumendo talvolta i connotati del flusso di coscienza. Il centro dell’opera non è dunque la ricostruzione dettagliata e storica dei fatti realmente accaduti nel fatidico anno della distruzione di Ercolano e Pompei, quanto piuttosto i pensieri e le preoccupazioni che tormentano Lucio, protagonista e voce narrante del romanzo. Fin dalle prime pagine entriamo dunque in contatto con i dubbi, le incertezze e le paure di un puer audax che con coraggio affronta la “seconda Parca” che stende il filo della vita. Le altre figure che popolano la narrazione come balie, matrone, imperatori, pretoriani e famosi scrittori (come Plinio il Vecchio) vengono ridotti perciò a semplici comparse, la cui importanza è adombrata dalla complessità e dalla profondità di un personaggio a tutto tondo come Lucio.

La Fortuna si presenta dunque come un efficace esempio di romanzo di formazione capace di offrire spunti di riflessione validi anche per i giovani del ventunesimo secolo;
se sotto l’impero di Tito è l’eruzione vesuviana che ha messo in ginocchio i sudditi di un regno che doveva essere destinato all’eternità, nel 2020 lo stesso effetto è stato sortito dalla diffusione del COVID-19.
Il romanzo crea quindi un ponte fra la nostra epoca e quella dei veteres: la fatica di ricordare il passato, le speranze per il futuro, il dolore per la perdita di amici e parenti, la consapevolezza che il ritorno alla normalità richiederà del tempo, non rendono lontana la vita di Lucio da quella di ognuno di noi.

Se avrete l’opportunità di visitare gli scavi di Pompei e i luoghi vicini portate con voi questo libro: in prossimità di Porta Nocera pensate allo sguardo smarrito con il quale Lucio ha rivisto dopo tempo la sua amata, ma ormai irriconoscibile, città; sulla spiaggia di Stabia pensate al corpo esamine di Plinio il Vecchio asfissiato per le nubi tossiche uscite dal cratere; e presso il tempio di Iside Fortuna ricordate che “gli uomini si dividono in due parti: quelli che pensano “sono vivo” e quelli che pensano “morirò” ”(p. 103) e chiedetevi: io che uomo voglio essere?
Profile Image for Camilla.
13 reviews
March 18, 2024
Un romanzo storico che racconta la storia di Lucio, un ragazzo intraprendente, cieco da un occhio. Lui fa del suo limite un inizio perché “un limite è un limite solo se uno lo sente come un limite, sennò non è niente”, e vuole solcare il mare a dispetto della carriera da magistrato prospettatogli dal padre. Studia a Roma lasciando la famiglia a Pompei. È un romanzo di formazione nel quale Lucio tiene tra la mani il suo destino assecondando Fortuna. Figlio della nobiltà romana come tutti i ragazzi di ogni epoca sogna un futuro, il suo, però, non sa ancora che quella montagna vista sempre da lontano ha in serbo per lui tutt’altro…
Un libro che ci intinge nello splendore delle possibilità, nel luccichio di un mare fin troppo vasto e sconosciuto, nel dolore di una città perduta.

“Io quello più di tutto capivo: che c’è un nucleo duro di giovinezza sepolto dentro ogni adulto e ogni vecchio e che, forse, fa di noi quello che siamo e che saremo.
Mio padre era un uomo calmo e contento, mi portava con sé non per raccomandarmi al futuro imperatore, ma per non perdersi una sera a Roma in mia compagnia.
Mi sei mancato - mi diceva quando arrivavo in città mettendomi in imbarazzo. E quell’imbarazzo è il mio amore.
Io li studiavo per assumerne la statura, i comportamenti. Tito amava molto le nostre terre anche se era un militare vero, non un aristocratico, e nelle ville ci si era trovato. Chiedeva sempre a mio padre di Pompei. Sapeva che la nostra città dell’imperatore non aveva alcuna paura.”

“I poeti non s’inventarono niente, ogni incubo, ogni paura, ogni sobbalzo nel sonno, ogni buio, ogni morte sono veri, sono già stati e possono riguardarci. Ora riguardava me.”

“Piuttosto: chi sopravvive cerca qualcosa di normale a cui aggrapparsi, qualcosa di quotidiano, un gesto che fa sempre e che lo ricollega alla vita di prima, quando c’era una vita.”

“”Ho perduto anche questo padre” si disperava Secondo.
“Almeno tu hai un corpo da piangere.”
Ma questa cosa la capisce solo chi la prova, perché questa condizione si trova al limite estremo dell’esistenza: per staccarsi dal corpo che ci abbracciò quel giorno, che ci ha parlato, che abbiamo sfuggito e raggiunto, ci vuole un corpo. Quello di mia madre non sarà mai trovato e dunque ella vagherà sospesa nella mia anima e in quella di mio padre, e lungo le pendici arse del monte.”
Profile Image for Chiara.
554 reviews26 followers
October 6, 2022
Storia di Lucio, ragazzo poco più che adolescente, narrata in prima persona dalla nascita al momento che ha cambiato la sua vita: l'eruzione del Vesuvio nel d.C.
Ebbene si, ci troviamo in una delle provincie più ricche e vicine a Roma forse nel momento di sua massimo splendore.
Lucio nasce nel giorno in cui la terra trema per la prima volta alle pendici dello sterminator vesevo. Tutti lo chiamano il monte e non ne hanno paura perchè non conoscono la sua natura. Nasce in una famiglia della nobiltà romana ed è destinato a fare il senatore. Il padre amministra province lontane per conto dell'imperatore e gli garantisce la migliore istruzione possibile. Ma lui vuole il mare, è attratto dal mare e vuole diventare un ammiraglio capace di difendere ed espandere Roma con le sue imprese più che con la retorica.

La narrazione in prima persona fa rivivere la Pompei romana, sembra quasi una puntata di Alberto Angela dove fanno le ricostruzioni in 3D delle case e delle strade, in aggiunta ci sono le descrizioni dei giochi, delle abitudini, del cibo.
Il passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza lo porta a Roma dove studia secondo i voleri della famiglia ma poi riesce a seguire il suo sogno. E riesce a realizzarlo proprio nei giorni peggiori per la sua città natale. Anche qui la descrizione della distruzione avviene da una prospettiva insolita, dal mare. Le alte nuvole di fumo, la cenere, la lava che dalla montagna scende e seppellisce per sempre una grande civiltà. E i giorni e i mesi successivi, prima dell'oblio per diversi secoli.

Ho apprezzato l'ambientazione, la prospettiva diversa per narrare la scomparsa di Pompei, la cultura romana. Un pò meno alcune scelte stilistiche, alcune scelte di punteggiatura a mio parere ardite.

155 reviews
March 6, 2024

Plot
79 A.C. An imperial naval ship is in front of Pompei. Lucio, a seventeen-year-old boy is the captain of one of the ships, La Fortuna. He’s seeing an incredible even if awful spectacle. The mountain that he knows very well is covered with flames and ashes cover the city where he was born. There’s no time: He must hurry to save his mother who is trapped in Pompeii.

Review
“La Fortuna” is a book by the Neapolitan writer Valeria Parrella. Not only is it interesting but it’s written very well. It’s set in an ancient period of our history but it’s factual. Lucio is witnessing one of the most terrible catastrophes: the destruction of Pompeii. In that moment he starts thinking of his youth, his first crush on Aulos, his climbing on the mountain (Vesuvius) that is now overwhelming everyone and everything. Most of all he thinks of the fatal attraction he has always had for the sea and ships. Despite of his limitation (he’s blind in one eye) he’s able to convince his parents that it would be better for him to become a sailor rather than a senator of the Roman republic. It’s a story of a boy who facing a tragedy, understands that his youth has finished, and he will become an adult. He will have to be able to overcome the disappearance of his city and the death of people he has known since he was a child.

Conclusion
In conclusion “La Fortuna” is a book about the importance of the present. We have to live and appreciate our everyday lives not only to dream of a better future or to take refuge in our past.
Profile Image for meg.
17 reviews
September 10, 2022
La veridicità di un occhio cieco, che vede più di due sani. Lucio scopre tardi che il mare a cui anela sembra volerlo tenere a distanza, ma scopre che la parca di mezzo, quella che tesse le vicende del tuo destino, è distratta e le ruba il filo quando può. Così arriva a baciare sulla bocca la Fortuna, questa strana divinità schizzinosa, e a salvarsi dove molti altri erano stati richiesti in pegno dagli dei. Non solo. La Fortuna gli ha dato un occhio che non vede ma un corpo che sente il mare come chiunque altro sente il sangue, Lucio ha il legno delle navi iscritto nelle vene. L’episodio dell’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei nel 79 d.C. si manifesta come un gioco per questo personaggio dalla vita tanto strana quanto sorprendentemente riuscita come egli voleva, in un tango con la memoria che intreccia vite e una sensibilità inusuale. Sotto forma di diario, la narrazione prosegue spicciola bloccandosi bruscamente davanti a riflessioni della bellezza degli occhi dei bambini, di un’ingenuità tenace e consapevole, che tira e stringe. Anche spesso un solo rigo sembra infilarsi a forza nella storia prima che questa riprenda, non è un’alternanza ma una serie di incursioni una più sottile e profonda dell’altra, il cui tono greve ma sognante apre gli occhi al desiderio di farsi vedere, nonostante un occhio cieco, dalla Fortuna.

Profile Image for Ida Mazzarella.
170 reviews4 followers
November 6, 2022
La scrittura di Valeria è brillante e calda, vivida e schietta. Questo mi piace moltissimo, per questo la amo.

Nel creare la voce di Lucio, il giovane protagonista che vive nel primo secolo avanti Cristo, come lei stessa ha detto, invece, ha dovuto raffreddare la scrittura, renderla mimetica con una lingua, quella latina, che ha altri schemi.
Ho capito, ma ho fatto più fatica senza quel calore.
Però poi, come il Vesuvio che erutta, anche la scrittura di Valeria si incendia, trasborda. E allora "eravamo il monte rosso che squassava, loro attaccati al legno con le cime, io tra di loro".

La Fortuna è una nave e un atto di volontà caparbio, un portare alle estreme conseguenze il proprio destino. Lucio vive un'esperienza che segna la vita del mondo, incrocia la Storia e la racconta: "Furono 100 giorni: lui che scriveva versi dedicati a quello spettacolo, e io parlando. [...] E in quella memoria germoglia il futuro come fiore del deserto".
Profile Image for Antonella Scalera.
27 reviews
December 26, 2022
Un breve racconto, uno straordinario romanzo di formazione!
Certo, inizi a leggerlo scioccamente pensando: "ma perché lo sto leggendo che la storia - e la fine - è scontata".
La gentile libraia mi aveva avvertito che "qui la Parrella è molto diversa dal solito".
Non mi sono fatta dissuadere, e meno male perché questo libro è essenziale.
Essenziale per chi, come me, vive a poche decine di chilometri da Pompei, chi come me ha il privilegio di incontrare ogni giorno persone che da ogni dove arrivano con il desiderio di visitare, anche, Pompei.
Ho amato ripercorrere le strade della Pompei che conosciamo insieme a Lucio. Mi sono rivista al faro di Baia, ho rivissuto l'emozione di ammirare da lì le varie isole napoletane.
Ho, infine, adorato Lucio e il suo animo nobile.

29 reviews
July 26, 2024
3.0 ⭐
Il protagonista è nato a Pompei durante il terremoto del 62 d.C, è cieco da un occhio, ma questa caratteristica gli permette di vedere oltre l'apparenza quando naviga. La sua passione è infatti il mare e sogna di guidare una nave, mentre la sua famiglia vorrebbe che lui diventasse console. Questo libro narra la sua storia, dai ricordi della sua infanzia ai momenti alla scuola di Quintiliano, le amicizie, l'amore e la passione per il mare e si conclude con l'eruzione di Pompei alla quale il protagonista assiste dalla sua nave.
Nel complesso la storia è carina, mi è piaciuto il modo in cui è stata scritta l'ambientazione storica perché mi ha fatta entrare a pieno nel periodo romano, invece lo stile di scrittura non mi ha convinta molto, a volte non capivo dove volevano andare a parare le frasi o non capivo la punteggiatura.
Mi è piaciuto anche il messaggio che non bisogna "lasciar fare alla parca", ma prendere in mano la propria vita e cercare di influenzare il proprio destino.
In conclusione, consiglierei questo libro a qualcuno che cerca una lettura veloce e un po' riflessiva incentrata su Pompei.
Profile Image for Lucio Aru.
Author 1 book35 followers
September 5, 2024
Che cosa dire di questo piccolo libro che ci porta non soltanto indietro nel tempo, ma anche davanti al tempo, nell’ astrazione del mito, nella metafora allegorica? Prima di tutto, confermo Parrella come una delle autrici contemporanee che preferisco. Sempre così netta e intelligente, la sua scrittura.

Il protagonista porta il mio nome, e ha ambizioni e sogni lontane dal suo ceppo d’origine, dalla sua zona di comfort.
Il resto è tutto: il viaggio, il coraggio, il sesso e la scoperta, l’amicizia e la famiglia, Pompei e la tragedia plurale.

Il tutto, così concentrato, mi ha fatto perdere e tornare più volte. Proprio come fossi su una nave, in mezzo alla tempesta. Con Lucio.
Profile Image for Gianni Ascione.
197 reviews2 followers
June 1, 2022
Gli uomini si dividono in due parti: quelli che pensano “sono vivo” e quelli che pensano “morirò”. Li vedi assieme nello stesso momento con i piedi sullo stesso legno. Stanno insieme e hanno passato le stesse cose, hanno remato alla stessa panca o servito lo stesso imperatore. Hanno mangiato assieme, scopato la stessa prostituta lì all’accampamento e attraversato assieme lo Stige, ma uno sorride e l’altro no, uno è pronto e l’altro stanco, uno chiude i boccaporti e l’altro li spalanca. Va così, me li trovai davanti. Seppi subito da quale dei due gruppi sarebbe potuto partire l’ammutinamento.
Profile Image for Giuliano Musoni.
Author 3 books1 follower
September 11, 2025
La fortuna di Valeria Parrella è un romanzo che mi ha colpito soprattutto per la sua capacità di dare nuova voce a una storia che tutti conosciamo: la morte di Plinio il Vecchio durante l’eruzione del Vesuvio.
Il protagonista è il comandante di una nave romana molto veloce chiamata per l'appunto Fortuna.
Non è la “novità” della trama a rendere questo libro speciale, ma lo sguardo dell’autrice, capace di restituire intensità e significato a un episodio storico già noto.
Uno stile limpido, incisivo, che dimostra come la letteratura possa rinnovare anche ciò che crediamo di conoscere già.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for la Buongiorno.
7 reviews1 follower
September 4, 2022
Una giovane vita tra Pompei e Roma. Una storia nella Storia, quella di Lucio 18 anni, il desiderio incontenibile di lasciare la terraferma che lo porterà a seguire rotta non propriamente facile, andare dove nessuno sarebbe andato. Vivere e raccontare lunga notte senza giorno, una catastrofe, il prodigio chiamato Pompei. Fortuna di Valeria Parrella, è un romanzo bellissimo da leggere, un racconto inedito dell’eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei e i centri limitrofi nel 79 d.C.
Profile Image for Magnolitaz.
375 reviews13 followers
January 14, 2023
“È stata una lotta per il tempo. Agli dei non interessa perché essi vivono per sempre: i custodi del tempo siamo noi, che lo cerchiamo nella sabbia della clessidra, lo inseguiamo sulla pietra della meridiana, e lo aspettiamo impazienti osservando le stelle. Senza gli uomini il tempo non esiste, invece noi non esistiamo che nel tempo, e allora lo conserviamo nell'arco eretto per un trionfo, sul rilievo di una stele.”
120 reviews
January 28, 2025
Le 3 stelle le dò più alla qualità della mia lettura che al libro: è molto che non riesco a leggere e l'ho fatto in modo distratto e discontinuo.

Il tema è molto affascinante, e la scrittura poetica e introspettiva. Nonostante questo mi aspettavo qualcosa di diverso, non migliore in realtà, solo diverso.

Più che una recensione, come sempre d'altronde, una serie di appunti per me stessa.
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