Ci sono un ebreo, un nero e un gay, amici da prima di imparare a leggere. Adesso frequentano il college e passano ancora gran parte del loro tempo assieme, prevalentemente guardando film e mangiando nella loro tavola calda preferita. Nel cuore di una fredda notte di gennaio, uno dei tre viene aggredito e abbandonato in un vicolo. Così, tra ambigui aiutanti e inquietanti ostacoli, si sviluppa la loro ricerca della verità. L’indagine, attuata grazie ad anni di esperienza maturata guardando le migliori serie poliziesche, porterà alla luce quello che è il vero cuore del romanzo: i legami che uniscono, i sentimenti che tengono in vita, le passioni e le stranezze che accomunano tutti, ricordandoci che non siamo soli. Il 31 dicembre Ezra, Peter e Bryan si renderanno conto di non essere più gli stessi di dodici mesi prima.
PS. Consigli per l’uso: si raccomanda di non prendersi troppo sul serio e munirsi di sarcasmo prima dell’utilizzo. Tenere google alla mano per cogliere tutti i riferimenti contenuti nella storia. Infiammabile solo se si insultano i film preferiti
Rossella Di Gioia nasce nella primavera del 1995 a Napoli e si laurea in psicologia nel 2019. Appassionata della settima arte sin da bambina, fonde la sua passione per il cinema, la scrittura e la psicologia, in "Ci sono un ebreo, un nero e un gay" che è il suo primo romanzo.
Ho amato l'amicizia, la sintonia e l'ironia di questi tre ragazzi. Questo romanzo mi ha fatto sentire capita e fortunata... Da soli non si va da nessuna parte.
Avevo questo libro in lista da un bel po’, e ora che l’ho finito provo due tipi di dispiacere: da una parte mi pento di aver aspettato tanto prima di farmi arricchire dalla sua lettura, ma al contempo sono altrettanto dispiaciuta di averlo finito e vorrei rimuoverne ogni ricordo per rileggerlo ancora come la prima volta! Non sono un’accanita lettrice e trovo molto difficile completare una lettura, ma ho seriamente divorato questo libro. Stracolmo di riferimenti a qualsiasi genere di film, è sicuramente consigliatissimo per gli appassionati di cinema (ma chiaramente comprensibile anche a chi non lo è), ma ha anche il potenziale di essere uno strumento di sensibilizzazione per i giovani verso argomenti fortemente delicati e attuali, all’interno di un libro leggero e assolutamente adatto alla loro età. I miei complimenti a questa giovane scrittrice che ha saputo fondere perfettamente la sua passione (e indiscutibile talento) alla sua formazione accademica, che le ha permesso di affrontare anche tematiche più strettamente cliniche con una semplicità che le rende comprensibili a tutti.
Quando ho visto la copertina mi aspettavo tutt'altro, forse in peggio, ma a discapito di ogni aspettativa mi ha stupita molto. È tanto bello quanto corto (purtroppo), ma nonostante la brevità è un libro ricchissimo. Mi sono ritrovata più volte a ridere, piangere e arrabbiarmi insieme ai personaggi e credo sia proprio così che deve farti sentire un libro. È stato un breve ma indispensabile viaggio verso la maturità e la consapevolezza che, nonostante tutte le avversità della vita, avere le persone giuste accanto fa la differenza. Mi sono sentita come se fossi parte di questa compagnia di amici e quando leggevo questo libro non mi sono mai sentita sola. Rossella hai fatto un ottimo lavoro, spero che scriverai un sequel con protagonisti ancora questi 3 splendidi amici, perché già mi mancano